Il Piccolo, 13 maggio 2008
BLASINI
Festa del Vino in tono minore «Spazi rubati dal Centenario»
Pro loco costretta a rinunciare alle manifestazioni collaterali
«Sprecata un’occasione per rilanciare la manifestazione più popolare»
Il Centenario del cantiere navale ha «scippato» anche le sale per allestire le mostre della tradizionale Festa del Vino, in programma dall’11 al 15 giugno. E così l’atteso salto di qualità di una manifestazione che negli anni ha saputo crescere non potrà esserci. Niente rassegne, pochi eventi collaterali, addio happenig culturali: insomma, verrà reiterata la solita formula «chioschi e intrattenimento musicale». Lo annuncia Carlo Blasini, presidente della Pro loco, l’associazione che da anni organizza la 5 giorni di specialità enologiche: «La Festa del vino – esordisce - è stata spesso accusata di essere di basso profilo e scarso spessore culturale. Nella passata edizione abbiamo cercato di uscire da questi stereotipi creando una serie di manifestazioni in grado di incuriosire il pubblico: dalla mostra di bonsai, al concorso di pittura extempore, fino all’esposizione dei vini della Pace. Visto il gran riscontro, ci siamo messi al lavoro per bissare il successo del 2007: ho preso i contatti per portare in città l’intera collezione delle pregiate bottiglie di Cormons, allestire la rassegna dei costumi di Carnevale del gruppo Lis Mascaris e creare una mostra rurale basata sui modellini di attrezzi agricoli. Purtroppo non si potrà fare nulla di tutto ciò, poiché nonostante avessimo inoltrato ancora quest’autunno la richiesta di disporre delle sale pubbliche è giunto il veto. Tutte le aree deputate, infatti, risultano occupate dalle rassegne targate Fincantieri: peccato, si è persa l’occasione per dimostrare che la Festa del Vino non è solo rappresentata dal calice. Per fortuna, un evento culturale ci è rimasto: la presentazione, da parte dell’enologo Claudio Fabbro, del libro “I zorni del Curbin e de la Cuncugnana”, edito dalla Pro loco e frutto dall’opera di una nostra brava volontaria civile, Marina Bandera». La logica che sottende le intenzioni dell’amministrazione sarebbe quella di potenziare solo gli appuntamenti più importanti, come per esempio Onde Mediterranee e il Carnevale, in grado di attrarre un pubblico proveniente anche da fuori città. Insomma: meno manifestazioni, ma in grande stile.
Tuttavia, secondo il consigliere regionale leghista Federico Razzini le cose non stanno così: «Ancora una volta l’amministrazione si dimostra succube di Fincantieri: si trova a dover versare quattrini per sponsorizzare il Centenario di un’azienda che poco finanzia il territorio. Con l’infelice risultato, peraltro, di non aver più fondi a supporto delle tradizionali attività delle associazioni locali, di fatto cancellate. Allora mi chiedo: perché ha dovuto pagare il contribuente, di tasca propria, questi eventi della Fincantieri?».
Razzini critica anche l’assegnazione di contributi «ai soliti amici»: «Su questo argomento, gli amministratori sono diventati monocordi e spesso a scapito della qualità – dice –. I soldi sono anche arrivati dalla Regione, ma poi sono stati spesi male: si allestiscono eventi brutti e manifestazioni raffazzonate. La Festa del Vino è un avvenimento importante per la città e l’intenzione di migliorarla mi pare encomiabile.




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