Messaggero Veneto, 22 maggio 2008 
 
Monfalcone. Appello dell’associazione rionale per case e posteggio delle bici in cantiere  
Sollecitata l’urgente bonifica di ogni struttura in amianto nel quartiere di Panzano
 
 
Amianto presente non solo in moltissime strutture private (pertinenze delle abitazioni), ma anche in modo notevole nel posteggio delle biciclette dello stabilimento navale.
“E’necessario procedere alla bonifica, perchè ogni volta che entriamo nelle baracche che hanno il tetto o le pareti in eternit – ha detto il presidente dell’App, Franco Visintin – respiriamo minuscole particelle del materiale killer. Se non vogliamo pensare a noi, abbiamo però l’obbligo di pensare ai nostri figli o ai nostri nipoti”.
Su suggerimento di uno dei soci, si è deciso quindi di organizzare una commissione amianto (composta da esponenti del direttivo dell’App e da alcuni residenti) che provvederà a stendere una mappa dell’amianto presente a Panzano, in modo da capire dove intervenire e in che misura, ma soprattutto per sensibilizzare tutti a eliminare la mortale fibra dalle proprie abitazioni.
In merito alla bonifica del posteggio delle biciclette, secondo quanto riferito da Fincantieri, i tempi dovrebbero essere piuttosto brevi.
Di amianto e della difficile situazione monfalconese si è parlato anche a Bologna nel corso della prima “Consensus conference italiana”, dedicata al mesotelioma maligno della pleura. Gruppi di esperti provenienti da varie parti d’Italia sono stati chiamati a discutere, in piccoli gruppi di lavoro, i vari problemi posti da diagnosi e terapia del mesotelioma pleurico, un tumore che sembra eludere ogni tentativo di diagnosi precoce e trattamento. Alla conferenza di Bologna hanno partecipato anche alcuni medici dell’ospedale di Monfalcone.
“Nella nostra zona – spiega Claudio Bianchi, resposnabile del Centro di studio e documentazione sui tumori ambientali di Monfalcone – non diminuisce l’attenzione al problema, anche in vista dei più recenti dati epidemiologici che mostrano una situazione lontana dal miglioramento. La Lega italiana per la lotta contro i tumori è costantemente impegnata in questo settore, nel quale continua a svolgere la sua attività di studio, grazie al determinante supporto della Fondazione Carigo”.
Scopo del convegno era quello di arrivare alla stesura di un documento nel quale siano tracciate le linee guida da seguire per il mesotelioma. L’efficacia della chemioterapia nell’aumentare la sopravvivenza dei pazienti con mesotelioma e nel migliorare la loro qualità di vita è concordemente riconosciuta, ma la terapia chirurgica è ancora oggetto di discussione.
“Un grande problema aperto resta anche la sorveglianza delle persone esposte in passato all’amianto e attualmente sane – dice ancora Bianchi -. Quali sono i controlli ai quali va sottoposta questa popolazione? Quali le misure da suggerire? Il fatto che solo piccoli passi si riescano a fare in questo campo indica la necessità di maggiore impegno e maggiori investimenti nella ricerca”.
Cristina Visintini