Il Piccolo, 02 giugno 2008 
 
CONVEGNO CON GABRIELE POLO  
IL PIANO  
Si vogliono programmare tanti forum per essere vicini al tessuto sociale 
Subito la svolta: si riparte da lavoro, diritti dei cittadini e ambiente 
Staranzano: la sinistra cambia rotta
  
  
STARANZANO «Bisogna voltare pagina perché la Sinistra di una volta ha perso. È stata sconfitta. Oggi il movimento si deve rifondare a livello locale e nazionale, su basi nuove e su una classe politica nuova». Lo ha affermato Gabriele Polo, direttore de «Il Manifesto», ospite sabato pomeriggio del convegno organizzato nella sala Arci a Staranzano dal «Forum per Gorizia», avente per tema «La Sinistra dal ’68 a oggi. Risorse e debolezze. Prospettive, idee e organizzazioni dopo la sconfitta elettorale». Presenti anche il consigliere regionale Roberto Antonaz, della Sinistra Arcobaleno, Massimo Masat, dirigente nazionale Fiom, Gianni Iacono del Forum e diversi dirigenti politici locali.
«Dobbiamo partire – ha detto – dalle situazioni locali, metterle in connessione tra di loro e dare vita a un nuovo soggetto politico, che però non può essere un partito per lavorare solo in Parlamento o nel Consiglio comunale, ma avere valori che aggreghino consensi e persone». L’esito delle elezioni di aprile si è rilevato un terremoto politico, dove il centrodestra ha stravinto a livello nazionale e in Regione, cancellando la Sinistra in Parlamento. Come base di partenza, sostiene Polo, occorre programmare tanti forum come questo, che sono più interessanti dei congressi che si stanno facendo in questo periodo per cercare eventuali cause della sconfitta e chiedere ai dirigenti «di tirarsi un po’ da parte e di ascoltare di più la gente».
Bisogna, insomma, invertire la rotta e partire dai luoghi dove si qualifica la Sinistra, cioè dalle persone che hanno problemi e soffrono, dal lavoro, dall’ambiente, dai diritti dei cittadini e degli stranieri. Un terreno di battaglia dove scendere in piazza e protestare per dire che è una violazione della nostra Costituzione. «Negli ultimi due anni – ha sostenuto Polo – la Sinistra ha frequentato solo il Parlamento e non questi luoghi. Il precedente Governo non ha ottenuto niente di quello che diceva di volere. Da subito, quindi una nuova Sinistra. Un’opposizione dura non in Parlamento, ma tra la gente».
Massimo Masat ha portato l’esperienza sindacale aggiungendo che occorre rafforzare i contratti nazionali, mentre Iacono, riferendosi al ’68 quando la Sinistra aveva terremotato la società ottenendo una serie di traguardi (Statuto dei lavoratori, Leggi 180 e 194), ha spiegato che il movimento di oggi si deve adeguare alla globalizzazione.
Ciro Vitiello