Il Piccolo, 23 maggio 2008 
 
FAMIGLIA SFORTUNATA  
Appello per una casa Ater

Sono la moglie di Giuseppe Lopoio, l’operaio di 36 anni di Monfalcone. dipendente di una ditta esterna, rimasto vittima l’11 aprile di un infortunio all’interno dello stabilimento di Fincantieri. L’infortunio sul lavoro è avvenuto a causa della scarsa sicurezza.
Prima di tutto volevo ringraziare per l’attenzione che ci è stata prestata, e volevo ancora approfittare della disponibilità del giornale per fare un appello al signor sindaco di Monfalcone Gianfranco Pizzolitto, che sono sicura ascolterà. Ed è a lui che mi rivolgo direttamente:
Signor sindaco, l’appello che le voglio fare è questo: sono ormai tre anni che aspettiamo un alloggio Ater che ci è stato assegnato, ma purtroppo ogni volta non è adatto al nostro nucleo famigliare, formato da cinque persone di cui tre bambini che vanno dai quattordici ai tre anni di età. Finora siamo stati chiamati per alloggi di una o due camere e siamo stati costretti a rinunciare, vista la nostra situazione famigliare.
Adesso però con l’incidente che ci ha cambiato la vita non possiamo più pagare un affitto di 600 euro e quindi facciamo appello alla sua sensibilità affinché il nostro alloggio ci venga assegnato al più presto. Anche perché dopo il brutto incidente di mio marito tutto è cambiato: dopo il delicato intervento subìto gli è stato accorciato di un centimetro il bacino e questo vuol dire non poter fare tutto come prima, svolgere le stesse mansioni. Ma soprattutto non potrà lavorare prima di un anno.
La prego ci aiuti ad avere questo alloggio. Grazie.
Famiglia Lopoio