Messaggero Veneto, 08 luglio 2008
Monfalcone. La consegna a Rita Nardi, la prima vedova a denunciare Fincantieri
La Rocca d’oro all’Associazione esposti amianto
MONFALCONE. Rinunciando alla designazione di “premiazione” per trasformarla in “commemorazione e omaggio”, si è svolta ieri nella sala della biblioteca comunale di Monfalcone la cerimonia di consegna della Rocca d’oro, riconoscimento che quest’anno, per volontà dell’amministrazione comunale e della commissione di valutazione, è stato assegnato alla memoria di chi ha sacrificato la propria vita per il lavoro. Un omaggio a tutti coloro che hanno perso la vita sul lavoro, ma che a Monfalcone ha quale tragico simbolo il dramma delle morti provocate dall’esposizione all’amianto. È per questo che materialmente la Rocca d’oro è stata consegnata nella mani di Rita Nardi, presidente dell’Associazione esposti amianto, prima vedova dell’amianto ad aver denunciato per omicidio colposo Fincantieri per la morte del marito Gualtiero.
La cerimonia si è svolta in forma riservata, alla presenza del sindaco Gianfranco Pizzolitto, dell’assessore alla cultura Gianluca Trivigno e degli assessori Silvia Altran, Cristiana Morsolin, Michele Luise, Bou Konate, Andrea Montagnani e di alcuni rappresentanti dell’Aea e delle famiglie degli esposti all’amianto.
«L’occasione è importante soprattutto nell’anno del centenario del Cantiere. I cento anni dello stabilimento di Panzano sono cento anni della nostra storia, cento anni che hanno un valore e un impatto. Il lavoro è un valore – ha detto il sindaco –, ciononostante è anche un grande impatto e oggi vogliamo sottolineare questo aspetto più drammatico, che si ritrova nella vicenda amianto».
Pizzolitto ha ricordato come si siano già creati in città luoghi della memoria, come la piazza di Panzano, «perché la memoria è uno strumento eccezionale per capire dove siamo e dove stiamo andando. Ricordiamo quindi – ha detto – non solo per far valere un diritto, ma per salvaguardare le prossime generazioni. Occorre ricordare per cambiare e consegnare ai nostri figli un mondo migliore».
È stato l’assessore Trivigno a sottolineare che la semplicità della cerimonia è stata voluta proprio perché quando si parla di onore e omaggio ai caduti sul lavoro «non serve festeggiare. La Rocca d’oro 2008 si inserisce nel centenario, ma non è una risposta al centenario, che nasce con l’obiettivo non di celebrare un’azienda, ma la nostra storia e il valore del lavoro».
Ha voluto quindi spiegare come si sia voluto rinunciare all’assegnazione del premio per trasformare l’occasione in commemorazione e omaggio della città a chi ha sacrificato la vita per il lavoro, individuando proprio nell’Aea la maggiore realtà rappresentativa del dramma, tanto che anche il festival Onde mediterranee quest’anno viene dedicato proprio alla stessa associazione, simbolo di una tragedia che ha colpito il Monfalconese, ma non solo.
A margine, il sindaco ha voluto ricordare anche la costituzione di un Forum della sicurezza sul lavoro, a cui partecipano Anci, Federsanità, sindacati e regione «per lavorare sulla salvaguardia della sicurezza nell’ambito del e sul lavoro». (c.v.)





No comments yet
Feed dei commenti di questo articolo