Il Piccolo, 09 luglio 2008 
 
Entro l’estate pronti 24 nuovi alloggi Ater  
Ricavati dalla ristrutturazione di 4 vecchie palazzine nel rione di Panzano
 
 
I ventiquattro alloggi ristrutturati e distribuiti nelle quattro palazzine di via Cosulich che rientrano nel vasto programma di recupero del quartiere operaio di Panzano saranno consegnati entro la fine di questa estate. Sei gli alloggi ricavati in ogni palazzina (originariamente divise in quattro abitazioni) per una spesa di quasi 3 milioni di euro, che fanno parte della spesa totale di quasi 9 milioni di euro prevista per il recupero di 13 palazzine (tra cui anche l’ex ragioneria di via Marco Polo) situate nel cuore del quartiere, per complessivi 87 alloggi. Di questi 31 alloggi sono già stati ultimati e assegnati, altri 24 dovranno essere consegnati entro settembre.
Il recupero delle quattro palazzine attigue allo stabilimento navale della Fincantieri attuato in base al progetto di un pool di professionisti e sotto la direzione lavori di Ater (lavori assegnati in appalto alla Pacifico Costruzioni), sta procedendo in fretta. Il cantiere è stato oggetto di un sopralluogo effettuato ieri mattina dal sindaco di Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto, accompagnato dagli assessori Bou Konate, Andrea Montagnani, Cristiana Morsolin e Gianluca Trivigno e dai tecnici di Ater e dell’impresa. «Sono soddisfatto perchè vedo che il progetto di ristrtturazione degli edifici, ma anche del quartiere, procede e sta andando verso la fase conclusiva – ha detto il sindaco -. Basti pensare che si sta concludendo, dopo alcune grosse difficoltà, anche il recupero dell’area verde di via dell’Agraria ed è praticamente conclusa la sistemazione di via Pisani. Per non dire delle impalcature che ho visto davanti all’ex albergo operai. Mi sembra quindi che la trasformazione stia andandando avanti, forse faticosamente, ma ineluttabilmente». Per quanto riguarda le quattro palazzine, i tecnici dell’Ater, ma anche gi amministratori comunali hanno voluto sottolineare che si è fatto tesoro dell’esperienza precedente, ovvero delle prime quattro palazzine consegnate qualche anno fa e oggetto di forti critiche da parte degli inquilini assegnatari per le gravi lacune costruttive e impinatistiche risocntrate. «I difetti evidenzitisi nel primo lotto non ci saranno e anche nell’impiantistica c’è stata una importante evoluzione. Ora si sta procedendo alle opere di finitura e alla sistemazione delle verande», hanno psiegato ricordando che ci sono varie tipologie di alloggi, con diverse metrature da 45 metri quadrati i più piccoli a 60, 70 e anche 90 metri quadrati per nuclei familiari più numerosi. Gli edifici sono divisi da piccoli giardini, dove sono state recuperate e collocate le fontanelle originarie. Sono stati inoltre recuperati i gradini in pietra originali delle scale di accesso agli appartamenti e i fregi delle facciate della case, risalenti ai primi anni del ’900 quando sorse il quartiere operaio. Felice dell’iniziativa del sopralluogo e soddisfatto che nei lavori si sia tenuto conto di ciò che è stato segnalato nel primo lotto di alloggi il presidente dell’Associazione per Panzano, Franco Visintin. 
 

Messaggero Veneto, 09 luglio 2008 
 
Panzano, pronte le palazzine  
I 24 alloggi ristrutturati saranno consegnati entro la fine dell’estate Quasi concluso anche il recupero dell’area verde in via dell’Agraria 
Visintin: eliminati i difetti riscontrati in precedenza
 
 
MONFALCONE. Saranno consegnate presumibilmente entro la fine dell’estate le 4 nuove palazzine, per un totale di 24 alloggi, ristrutturate in via Cosulich nell’ambito del programma di recupero del quartiere di Panzano. Sei gli alloggi ricavati in ogni palazzina (originariamente divise in quattro abitazioni) per una spesa di quasi 3 milioni di euro, che fanno parte della spesa totale di quasi 9 milioni di euro prevista per il recupero di ben 13 palazzine (tra cui l’ex ragioneria di via Marco Polo) situate nel cuore del quartiere, per complessivi 87 alloggi. Di questi 31 alloggi sono già stati ultimati e assegnati, altri 24 – come s’è detto – dovranno essere consegnati alla fine dell’estate. Lo stato di fatto del recupero delle quattro palazzine più vicine allo stabilimento navale Fincantieri, recupero che sta procedendo in fretta, secondo il progetto di un pool di professionisti e sotto la direzione lavori di Ater (lavori assegnati in appalto alla Pacifico Costruzioni), è stato oggetto di un sopralluogo effettuato ieri mattina dal sindaco di Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto, accompagnato dagli assessori Bou Konate, Andrea Montagnani, Cristiana Morsolin e Gianluca Trivigno e dai tecnici di Ater e dell’impresa.
«Sono soddisfatto perché vedo che il progetto di ristrutturazione degli edifici, ma anche del quartiere, procede e sta andando a fase conclusiva – ha detto il sindaco –. Basti pensare che si sta concludendo, dopo alcune grosse difficoltà, anche il recupero dell’area verde in via dell’Agraria ed è praticamente conclusa la sistemazione in via Pisani. Per non dire delle impalcature che ho visto davanti all’ex albergo pperai. Mi sembra quindi che la trasformazione stia andando avanti, forse faticosamente, ma ineluttabilmente».
In merito alle quattro palazzine i tecnici Ater, ma anche gli amministratori monfalconesi, hanno voluto sottolineare che si è fatto tesoro dell’esperienza precedente, ovvero delle prime quattro palazzine consegnate qualche anno fa e oggetto di forti critiche da parte degli inquilini assegnatari per le gravi lacune costruttive e impiantistiche.
«I difetti riscontrati nel primo lotto non ci saranno e anche nell’impiantistica c’è stata una importante evoluzione. Ora si sta procedendo alle opere di finitura e alla sistemazione delle verande» spiegano, ricordando che ci sono varie tipologie di alloggi, con diverse metrature da 45 metri quadrati i più piccoli a 60, 70 e anche 90 metri quadrati per nuclei familiari più numerosi. Gli edifici sono divisi da piccoli giardini, dove sono state recuperate e collocate le fontanelle originarie. Sono stati recuperati anche i gradini in pietra originali delle scale di accesso agli appartamenti e i fregi delle facciate della case, risalenti ai primi anni del ’900 quando sorse appunto il quartiere operaio di Panzano. Felice dell’iniziativa del sopralluogo e contento che nei lavori si sia tenuto conto di ciò che è stato segnalato nel primo lotto di alloggi il presidente dell’Associazione per Panzano, Franco Visintin. «Mi sembra che le cose siano state fatte meglio delle precedenti – dice –. Si è messa a frutto l’esperienza per ovviare a certe importanti manchevolezze».