Messaggero Veneto, 11 luglio 2008 
 
Sicurezza, sciopero alla Fincantieri  
Monfalcone: un’ora di astensione dal lavoro alla fine di ogni turno La nuova protesta per tre incidenti accaduti negli ultimi tre giorni
 
 
MONFALCONE. È stato il verificarsi in tre giorni del terzo incidente con le gru a esasperare i lavoratori e i sindacati di Fincantieri, incidenti che hanno provocato “fortunatamente” danni soltanto a manufatti e strumenti di lavoro e non alle persone, ma che non per questo sono stati meno gravi.
Per protesta e per dare il segnale della condanna totale allo stato delle cose è stata proclamata ieri, quindi, in forma unitaria da Fim, Fiom e Uilm, un’ora di sciopero alla fine di ogni turno di lavoro.
Il primo incidente si è verificato due giorni fa con una gru a cavalletto che nel corso della notte e nel corso di una manovra ha centrato un estrattore che si trovava sul piazzale e che ha rischiato di finire in bacino.
Il secondo incidente si è verificato mercoledì, quando una gru “a falco” che è andata a centrare un carrellone utilizzato per il trasporto delle cabine e che si trovava all’esterno della riga gialla di sicurezza, tracciata sul bordo banchina.
Il terzo, infine, ieri mattina, ancora con una gru a cavalletto che è andata a sbattere contro una gru semovente che era posizionata sulle rotaie della gru a cavalletto.
«Fortunatamente ci sono stati solo danni alle cose e ai manufatti, ma la situazione è inaccettabile perché, lo ribadiamo, è ormai fuori controllo – afferma con forza il coordinatore Fiom nella Rsu, Moreno Luxich –. Oltretutto, dopo i primi due incidenti avevamo chiesto una convocazione alla direzione dello stabilimento Fincantieri di Panzano, durante la quale ci erano state date assicurazioni sull’organizzazione del lavoro e sul riassetto in sicurezza delle lavorazioni e degli imbarchi. Invece solo poche ore dopo si è verificato il terzo incidente».
«È una situazione di pericolo che non può e non deve continuare – ribadisce Luxich –. Ripetiamo: la condanna è totale».
Per martedì, inoltre, è convocata da Fiom l’assemblea di stabilimento per illustrare ai lavoratori la piattaforma del contratto integrativo e la situazione attuale alla luce dello strappo con Uilm.
A livello nazionale la Fiom ribadisce che «i lavoratori della Fincantieri hanno diritto ad avere un aumento salariale vero e consistente, senza scambi sulla salute e sulle condizioni di lavoro, e veri miglioramenti normativi» e che già troppo tempo è stato perso. La Fim sottolinea invece come «lo strappo voluto dalla Uilm non aiuta certo i lavoratori, i quali già nell’ultimo integrativo hanno dovuto fare i conti con la situazione derivante dalla presentazione di tre diverse piattaforme, con le tensioni e lacerazioni fra i lavoratori stessi, nonché i tempi lunghi per portare a sintesi, anche nel rapporto con l’azienda, richieste fra loro troppo diverse». (cris.v.) 
 
Il Piccolo, 11 luglio 2008 
 
SICUREZZA 
Tre incidenti in tre giorni: sciopero alla Fincantieri  
Proclamato ieri mattina da Fim, Fiom e Uilm dello stabilimento navale
 
 
Tre incidenti in tre giorni, l’ultimo ieri mattina, nello stabilimento Fincantieri di Panzano, tutti senza danni alle peorsone, ma tanto è bastato perché i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil all’intenro della fabbrica proclamassero immediatamente un’ora di sciopero che è stata attuata alla fine di ogni turno di lavoro.
Il primo incidente si era verificato martedì notte quando una gru a cavalletto durante una manovra aveva centrato un estrattore che si trovava sul piazzale e che aveva rischiato di finire in bacino. Il secondo incindente si era invece verificato mercoledì, quando un’altra gru era andata a centrare un carrellone utilzzato per il trasporto delle cabine e che si trovava all’esterno della riga gialla di sicurezza, tracciata sul bordo banchina. Il terzo incidente infine, ieri mattina, ancora con una gru a cavalletto che è andata a sbattere contro una gru semovente posizionata sulla rotaie della gru a cavalletto.
«Fortunatamente ci sono stati solo danni alle cose e ai manufatti, ma la situazione è inaccettabile perché, lo ribadiamo, è ormai fuori controllo – afferma con forza il coordina Fiom nella Rsu, Moreno Luxich -. Oltretutto dopo i primi due incidenti avevamo chiesto una convocazione con la direzione Fincantieri, durante cui ci erano state date assicurazioni sull’organizzazione del lavoro e sul riassetto in sicurezza delle lavorazioni e degli imbarchi. Invece solo poche ore dopo si è verificato il terzo indicente. E’ una situazione di pericolo che non può e non deve continuare. Ripetiamo: la condanna è totale».
Per martedì è stata convocata dalla Fiom-Cgil un’assemblea di stabilimento per illustrare ai lavoratori la piattaforma del contratto integrativo e la situazione attuale alla luce dello strappo con la Uilm-Uil.
A livello nazionale la Fiom ribadisce che «i lavoratori della Fincantieri hanno diritto ad avere un aumento salariale vero e consistente, senza scambi sulla salute e sulle condizioni di lavoro, e veri miglioramenti normativi» e che già troppo tempo è stato perso. La Fim-Cisl sottolinea invece come «lo strappo voluto dalla Uilm non aiuta certo i lavoratori, i quali già nell’ultimo integrativo hanno dovuto fare i conti con la situazione derivante dalla presentazione di tre diverse piattaforme, con le tensioni e lacerazioni fra i lavoratori stessi, nonché i tempi lunghi per portare a sintesi, anche nel rapporto con l’azienda, richieste fra loro troppo diverse».