Il Piccolo, 15 luglio 2008
METALMECCANICI CGIL
Assemblee e referendum per il contratto di Fincantieri
Oltre al salario in primo piano anche gli infortuni e lo strappo con la Uilm
La piattaforma del contratto integrativo della Fincantieri e la situazione attuale alla luce dello strappo con la Uilm saranno illustrate oggi ai lavoratori promosse dalla fiom cui prenderà parte ancheil coordinatore nazionale dei metalmeccanci della Cgil Sandro Bianchi. Nel suo intervento, Bianchi, toccherà i temi inseriti nella piattaforma, dalla normativa al salario, dagli appalti al mercato del lavoro, dalla sicurezza al decentramento di alcuni settori lavorativi. Dopo le assemblee, domani, giovedì e venerdì si procederà al referendum tra i lavoratori che potranno esprimere il proprio parere in merito alle richeiste avanzate dal sindacato. «Parleremo di tutto ciò che la piattaforma può fare per rendere più dignitosa la condizione lavorativa. Se la proposta andrà bene ai lavoratori, presenteremo immediatamente la piattaforma a Fincantieri»,spiega il coordinatore Fiom-Cgil nella Rsu di stabilimento, Moreno Luxich, ricordando che prima dell’assemblea Sandro Bianchi si inconterà con i delegati Fiom per fare il punto della situazione. A livello nazionale la Fiom ribadisce che «i lavoratori della Fincantieri hanno diritto ad avere un aumento salariale vero e consistente, senza scambi sulla salute e sulle condizioni di lavoro, e veri miglioramenti normativi» e che già troppo tempo è stato perso. Proposte divise quindi per Fim, Fiom, Uilm, in merito al contratto integrativo. La divisione arriva dopo gli incontri romani, quando la Uilm – «senza motivi» sottolinea Luxich – ha lacerato l’unità sindacale obbligando quindi anche le altre organizzazioni sindacali a presentare una propria piatttaforma, rinunciando al documento che a Monfalcone i rappresentanti sindacali dei metalmeccanici avevano realizzato in maniera unitaria con una serie di rivendicazioni per migliorare le condizioni dei lavoratori dello stabilimento.
Secondo Luxich, che sottolinea come sarebbe stato preferibile mantenere l’unità sindacale, la scelta della Uilm è senza motivo. Due gli scogli da affrontare: appalti e questione salariale. In merito al primo punto saranno messe al voto alcune ipotesi, visto che «la Fiom ha effettuato un passo indietro rispetto il riconoscimento dei risultati raggiunti anche ai lavoratori dell’appalto. Dal punto fermo del premio legato al programma, siamo arrivati ad una apertura con richiesta di tavoli periodici all’azienda nei vari siti produttivi», prosegue Luxich, ricordando che l’altro punto da superare rimane quello del salario. «Abbiamo preferito mettere formulsu una richiesta di 310 euro, più salario fisso e quindi 260 euro consolidati, di cui 135 euro quale quota salariale fissa, il resto legato al programma attuato». Sulla questione del programma che prevede 1002.08 euro annuali, Fiom chiede 2.834 euro con un aumento di 1.625 euro sulla base annua e un consolidamento di 800 euro di premio programma. «Non si mancherà di parlare naturalmente della questione sicurezza, tema fondamentale e che per Monfalcone – conclude Luxich – richiede di parlare di una situazione che sta andando fuori controllo e che no è più tollerabile».
Messaggero Veneto, 15 luglio 2008
Integrativo, assemblee alla Fincantieri
Poi tre giorni per il referendum tra i lavoratori
MONFALCONE. Si terranno oggi alla Fincantieri (9-10 e 16-17) le assemblee per la presentazione ai lavoratori della piattaforma del contratto integrativo e la situazione attuale alla luce dello strappo di Uilm con Fiom e Fim. Alle assemblee parteciperà il coordinatore nazionale per la cantieristica della Fiom, Sandro Bianchi, che nel suo intervento toccherà i temi previsti dalla piattaforma, dalla normativa al salario, dagli appalti al mercato del lavoro, dalla sicurezza al decentramento di settori lavorativi.
Dopo le assemblee, domani, giovedì e venerdì si procederà al referendum tra i lavoratori che potranno esprimersi sulla piattaforma. “Parleremo di tutto ciò che la piattaforma può fare per rendere più dignitosa la condizione lavorativa. Se la proposta andrà bene ai lavoratori, presenteremo immediatamente la piattaforma a Fincantieri”, spiega il coordinatore Fiom-Cgil nella Rsu di stabilimento, Moreno Luxich, ricordando che prima della prima assemblea, Bianchi si inconterà con i delegati Fiom per fare il punto della situazione.
A livello nazionale la Fiom ribadisce che “i lavoratori Fincantieri hanno diritto a un aumento salariale vero e consistente, senza scambi su salute e condizioni di lavoro, e veri miglioramenti normativi” e che già troppo tempo è stato perso. Proposte divise quindi per Fim, Fiom e Uilm sul contratto integrativo.
La divisione arriva dopo gli incontri romani, quando Uilm – “senza motivi” sottolinea Luxich – ha lacerato l’unità sindacale, obbligando anche le altre organizzazioni sindacali a presentare una propria piatttaforma, rinunciando al documento che a Monfalcone i rappresentanti sindacali dei metalmeccanici avevano realizzato in maniera unitaria con una serie di rivendicazioni per migliorare le condizioni dei lavoratori dello stabilimento. Secondo Luxich, che sottolinea come sarebbe stato preferibile lavorare assieme, la scelta della Uilm è senza motivo.
Due gli scogli: appalti e questione salariale. Sui primi saranno fatte votare alcune ipotesi, visto che “la Fiom ha effettuato un passo indietro rispetto al riconoscimento dei risultati raggiunti anche ai lavoratori dell’appalto. Dal punto fermo del premio legato al programma siamo arrivati a un’apertura con richiesta di tavoli periodici all’azienda nei vari siti produttivi”, prosegue Luxich, ricordando che l’altro grosso scoglio rimane quello salariale.
“Abbiamo preferito mettere su una richiesta di 310 euro, più salario fisso e quindi 260 euro consolidati, di cui 135 euro quale quota salariale fissa, il resto legato al programma attuato”. Sulla questione del programma che prevede 1.002,08 euro annuali, Fiom chiede 2.834 euro con un aumento di 1.625 euro sulla base annua e un consolidamento di 800 euro di premio programma.
“Non si mancherà di parlare naturalmente della sicurezza”, conclude Luxich. (cr.vi.)





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