Il Piccolo, 15 luglio 2008 
 
Medicina del lavoro, appello ai sindaci  
La consigliera Di Gianantono sollecita il reintegro della dirigente rimossa
 
 
Dopo le prese di posizione dei sindacati ora anche il consigliere comunale di Gorizia di Forum interviene per chiedere l’immediato reintegro della responsabile della Medicina del lavoro dell’Ass, Tina Zanin, rimossa dal suo incarico. Gli ultimi infortuni sul lavoro nel cantiere navale di Monfalcone, tra cui uno mortale capitato nello scorso aprile e costato la vita all’operaio croato Jerco Yuko, la drammatica situazione legata alle conseguenze dell’uso dell’amianto e la diffusione del mesotelioma, la necessità di monitorare la situazione al porto (proprio in aprile c’è stata la commemorazione della morte, avvenuta nel 2005, del giovane lavoratore Franco Cicciarella) impongonmop a tutti una riflessione sulle cosiddette «morti bianche» e sugli incidenti gravi che accadono ai lavoratori e che dovrebbero indignare la coscienza di tutti i cittadini.
Lo afferma la consigliera comunale di Gorizia di Forum Anna Di Gianantonio che sottolinea che «è criminale hi per guadagnare in fretta e di più fa lavorare la gente senza osservare le norme di sicurezza, ricattando i lavoratori, spesso stranieri e più deboli, con la minaccia di essere licenziati».
A livello provinciale la Medicina del lavoro, diretta da un trentennio da Tina Zanin, ha avuto il compito di vigilare sulla salute e la sicurezza sui posti di lavoro, un compito importantissimo che riguarda non solo le industrie di Monfalcone, ma tutti i luoghi (cantieri edili, uffici, aziende) dove operai ed impiegati trascorrono la loro giornata.
Tina Zanin, ricorda Di Gianantonio, «con un provvedimento incomprensibile all’opinione pubblica, è stata sospesa dal suo incarico di responsabile dal direttore generale dell’Azienda sanitaria». «In questo modo – aggiunge – i progetti di cui si era fatta promotrice presso l’Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza sul lavoro e che avevano fatto sì che l’Azienda isontina ne diventasse capofila (un progetto, importantissimo,riguarda ad esempio la tutela della manodopera straniera e precaria assunta dalle ditta d’appalto al cantiere navale) subiranno sicuramente un’interruzione».
Il provvedimento nei confronti di Tina Zanin, seconop Anna Di Gianantonio, «appare gravissimo in una situazione in cui in Italia il tema della sicurezza sul lavoro è diventata un’emergenza prioritaria. In qualità di ricercatrice e di studiosa del mondo del lavoro ho sempre apprezzato molto la professionalità e la dirittura morale della dottoressa Zanin. Credo che non solo dal mondo del lavoro, ma anche da quello della cultura l’appello al suo immediato reintegro sia urgente e pressante». Per questo la consigliera si lancia un appello al sindaco di Gorizia perché si faccia promotore presso la conferenza dei sindaci «della preoccupazione per le continue rimozioni di dirigenti che avvengono nella sanità isontina ed interprete della volontà di immediato reintegro della dottoressa Zanin nel suo incarico».