Il Piccolo, 16 luglio 2008
Fiom a Fincantieri: «Ridurre il subappalto»
Si accentua lo strappo sul contratto integrativo con i metalmeccanici Uil
Salario, appalti sicurezza, formazione, ma anche lo strappo con Uilm e la decisione di procedere lungo la propria strada presentando la una piattaforma «propria» per l’integrativo 2008-2011 di Fincantieri: questi temi affrontati ieri nelle assemblee, convocate da Fiom-Cgil, tenutesi nello stabilimento Fincantieri di Panzano alla presenza del coordinatore nazionale per la cantieristica della Fiom, Sandro Bianchi. Assemblee che sono servite per illustrare il documento, ma anche per spiegare che «la Uilm ha fatto un scelta unilaterale senza precedenti nella storia sindacale – ha detto Bianchi -. Uilm ha presentato una propria piattaforma, che ci lascia esterrefatti visto che l’unico salario fisso che chiedono è quello sul premio presenza, che va a discapito dei lavoratori, visto che per esempio penalizza chi è assente per malattia».
«Se si dovesse arrivare a proclamare degli scioperi – ha aggiunto Bianchi – non si deve pensare che saranno unitari, perché ognuno, a questo punto, lotta per le proprie richieste. Non possiamo scioperare insieme per obiettivi diversi. E’ una vertenza complicata e credo che alla fine vincerà o la democrazia, o il conflitto. E se la piattaforma verrà approvata credo che comunque resterà traccia di questo strappo».
Le proposte di Fiom da oggi a venerdì saranno sottoposte alla valutazione e voto dei lavoratori e se la piattaforma sarà approvata verrà presentata subito alla controparte. Due i punti che dividono la Fiom dalla Uilm: salari e appalti. «Avevamo deciso di schiodarci dalla questione appalti, accettando come richiesto da Fim e Uilm di avere vertenze territoriali parallele, proprio per arrivare a contrattazione unitaria, ma non è servito e Uilm ha rotto, presentando solo poche ore dopo una sua piattaforma», ha aggiunto Bianchi.
In merito agli appalti, il sindacato chiede un programma di assunzioni in Fincantieri e la riduzione degli appalti, con una mappatura degli appalti nei cantieri. «Appaltare è un modo per eludere un problema, creandone altri però. Oltretutto – è stato sottolineato – è una delocalizzazzione in casa, che erode la forza industriale di Fincantieri, destabilizzando la struttura». Sul tema della sicurezza si chiede tra l’altro l’istituzione, concordata tra le parti, di una procedura per interrompere il lavoro in caso di grave pericolo e l’istituzione del delegato sindacale alla sicurezza, anche per interventi riguardo alle ditte in appalto.
Messaggero Veneto, 16 luglio 2008
Assemblee sull’integrativo Fincantieri
Monfalcone: consultazioni in corso con Bianchi (Fiom nazionale) Amarezza e polemiche per la rottura con Uilm su salari e appalti
MONFALCONE. Salario, appalti, sicurezza, formazione, ma anche lo strappo con Uilm e la decisione di procedere lungo la propria strada presentando la “propria” piattaforma per l’integrativo 2008-2011 di Fincantieri sono stati i temi affrontati ieri nelle assemblee, convocate da Fiom-Cgil nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone, alla presenza del coordinatore nazionale Fiom per la cantieristica, Sandro Bianchi.
Assemblee servite per illustrare il documento, ma anche per spiegare che “la Uilm ha fatto un scelta unilaterale senza precedenti nella storia sindacale – ha detto Bianchi –. Uilm ha presentato una sua piattaforma, che ci lascia esterrefatti visto che l’unico salario fisso che chiedono è quello sul premio presenza, che va a discapito dei lavoratori, visto che per esempio penalizza gli assenti per malattia”. E’ chiaro il rappresentante nazionale Fiom: se si dovesse arrivare a proclamare degli scioperi, non si deve pensare che saranno unitari, “perché ognuno a questo punto lotta per le proprie richieste. E’’ una vertenza complicata e credo che alla fine vincerà o la democrazia, o il conflitto”.
Le proposte di Fiom da oggi a venerdì saranno sottoposte alla valutazione e al voto dei lavoratori e se la piattaforma sarà approvata sarà presentata subito a Fincantieri. Due i punti con differente posizione da Uilm: salari e appalti. “Avevamo deciso di schiodarci dalla questione appalti, accettando come richiesto da Fim e Uilm di avere vertenze territoriali parallele, proprio per arrivare a contrattazione unitaria, ma non è servito e Uilm ha rotto, presentando poche ore dopo una sua piattaforma”, aggiunge Bianchi.
Sui salari Fiom chiede “aumenti veri e consistenti”, con una proposta di aumento di 310 euro al mese di cui 135 euro al mese fissi con consolidamento dei premi di produttività e di programma, aumenti del compenso di risultato e delle specificità di stabilimento. Fiom chiede di chiudere il premio di produttività “visto che in 12 anni non si sono avuti i risultati sperati e che tale premio punisce chi fa i lavori più pesanti”. Sulla specificità di stabilimento (legata ai lavori più svantaggiati) si intende ampliare la platea di lavoratori interessati, 2000 lavoratori per 120 euro, “visto che l’incentivo salariale può essere l’unico modo per combattere il fenomeno della fuga dai lavori più faticosi”. Altri 125 euro al mese sono variabili, con un incremento del premio di programma che ha sempre pagato, è visibile e controllabile, è un premio di stabilimento che non crea divisioni tra i lavoratori. Dei 310 euro fanno parte anche i 50 euro al mese per gli aumenti di varie voci e indennità (straordinario 6° e 7° livello, indennità di turno e notturno, indennità capi-prodotto, prove a mare, trasferte).
Sugli appalti, chiedono un programma di assunzioni in Fincantieri e la riduzione degli appalti, con una mappatura degli appalti nei cantieri. “Appaltare è un modo per eludere un problema, creandone altri però. Oltretutto è una delocalizzazzione in casa, che erode la forza industriale di Fincantieri, destabilizzando la struttura”. Occorre inoltre definire le condizioni generali che consentono il ricorso agli appalti.
Due le ipotesi. La prima: istituzione di un premio di programma, agganciato a quello vigente in Fincantieri, per tutti i lavoratori degli appalti e quindi vertenza unica per i dipendenti di Fincantieri e quelli delle ditte di appalto. La seconda: apertura a livello territoriale di vertenze di sito e ciò significa vertenze separate che a livello territoriale si svolgono assieme a quella Fincantieri. (c.v.)





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