Il Piccolo, 19 agosto 2008
CONCLUSA LA CASSA INTEGRAZIONE PER I LAVORATORI
I 90 ex Ineos sono da ieri in mobilità
Da definire la cessione a Mangiarotti. Si punta a un rinnovo della Cis
Sono da ieri in mobilità i lavoratori, oltre una novantina, dell’Ineos Films di Monfalcone, che la società britannica Ineos aveva acquistato all’inizio del 2005 dalla proprietaria storica Solvay cui era subentrata nel giugno dello stesso anno. Meno di due anni dopo, nell’aprile del 2007, Ineos aveva poi annunciato di voler dismettere il sito che dagli anni ’70 era stato riconvertito nella produzione di materie plastiche. La cassa integrazione straordinaria, apertasi dopo un facile confronto con la società, era iniziata il 16 agosto di un anno fa. Gli ex dipendenti di Ineos, 154 al momento dell’avvio della Cigs e che in parte hanno trovato un altro lavoro, a tempo determinato o indeterminato, o sono andati in pensione, guardano però avanti, all’incontro richiesto alla società friulana Mangiarotti, che con Ineos ha siglato un preliminare d’acquisto del sito di via Timavo con l’intenzione di riconvertirlo alla produzione di componenti per le centrali termoelettriche e nucleari. L’obiettivo rimane sempre quello dell’assunzione degli ex dipendenti di Ineos da parte della nuova proprietà prima della scadenza dell’anno di mobilità. La nuova proprietà, come ricorda Tiziano Pizzamiglio, che ha coordinato in questi anni la Rsu dello stabilimento, potrebbe contare sulle agevolazioni fiscali previste in questo caso e anche sul contributo una tantum della Regione. Nell’ultimo incontro con i rappresentanti sindacali della fabbrica il presidente della Provincia Enrico Gherghetta ha inoltre assicurato che avrà un incontro con i vertici della Mangiarotti a settembre. «Non ci sentiamo soli – aggiunge Pizzamiglio -, perché abbiamo il sostegno dell’amministrazione comunale e di quella provinciale e della Regione». I rappresentanti dei lavoratori e l’assessore provinciale al Lavoro Marino Visintin hanno incontrato prima della pausa di Ferragosto e dell’avvio della mobilità gli assessori regionali al Lavoro Alessia Rosolen e Attività produttive Luca Ciriani. Sempre con la Regione Visintin sta verificando quali possibilità ci siano per un rinnovo della cassa integrazione straordinaria.
Messaggero Veneto, 19 agosto 2008
Ineos, 154 lavoratori a spasso
Conclusa la cassa integrazione i dipendenti sono stati messi in mobilità ma potrebbero essere riassorbiti dalla nuova proprietà della Mangiarotti
Monfalcone: la cessione dell’azienda dovrebbe avvenire tra qualche mese
MONFALCONE. Da ieri i lavoratori Ineos sono entrati in mobilità. Concluso l’anno di cassa integrazione, 93 dipendenti dei 154 che lavoravano alla stabilimento di via Timavo (gli altri stanno lavorando a tempo indeterminato in altri siti o sono andati in quiescenza) sono quindi senza lavoro.
«Ma era previsto. Ora attendiamo di incontrare la Mangiarotti con cui è stato firmato il preliminare per la cessione dello stabilimento ex Solvay, azienda a cui è stata chiesta la disponibilità per l’assunzione di tutti i lavoratori in mobilità», dice Tiziano Pizzamiglio dalla Rsu, che ricorda come i lavoratori ex Ineos siano «appetibili dal punto di vista fiscale, visto che l’assunzione di lavoratori in mobilità consentirebbe alla nuova azienda di usufruire delle agevolazioni di legge e del contributo una tantum previsto dalla Regione. D’altra parte sappiamo di non essere soli e di essere sostenuti nel nostro percorso dall’amministrazione comunae, provinciale e regionale. Il presidente Gherghetta nell’ultimo incontro avuto all’inizio di agosto ci ha già annunciato – dice Pizzamiglio – di aver chiesto per settembre un incontro con Mangiarotti».
Il perfezionamento dell’accordo per l’acquisizione dovrebbe comunque avvenire nei prossimi mesi e lo stesso assessore provinciale alle politiche del lavoro, Marino Visintin, ha sottolineato nelle settimane scorse l’importanza della tenuta del fronte sindacale e del rapporto creato con la Provincia e del mantenimento del dialogo aperto con la nuova giunta regionale, che si è dimostrata attenta e preparata sul caso Ineos.
Dagli assessori regionali al Lavoro, Alessia Rosolen, e alle Attività produttive, nonché vicepresidente della giunta, Luca Ciriani, Provincia e rappresentanti dei lavoratori hanno ricevuto rassicurazioni circa l’impegno della Regione per favorire il rilancio del sito e il riassorbimento dei lavoratori.
Rispetto alle richieste della Mangiarotti di poter utilizzare la banchina di Portorosega, su cui il sito di via Timavo ha già un accesso, la Capitaneria di porto, autorità marittima dello scalo, ha espresso parere favorevole. La Mangiarotti avrebbe del resto l’esigenza di effettuare solo un paio di trasporti al mese e sarebbe in grado di programmare le proprie esigenze su base quadrimestrale.
L’autorità marittima avrebbe solo chiarito come la Mangiarotti non possa contare su un accosto preferenziale, vista la situazione che esiste nello scalo. Mangiarotti, specializzata nella realizzazione di apparecchiature per l’industria chimica e petrolchimica, è entrata di recente nel settore della produzione di componenti per l’industria nucleare. Proprio a Monfalcone Mangiarotti dovrebbe produrre scambiatori di calore per centrali nucleari, sfruttando il vantaggio logistico fornito dalla vicinanza della banchina del porto.





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