Il Piccolo, 25 agosto 2008
CONVIVENZA DIFFICILE CON LA FABBRICA
LA PETIZIONE
Centinaia di cittadini chiedono misure per attenuare il frastuono
Effetto cassa di risonanza: gli abitanti di via Bonavia tenuti svegli di notte
Firme a Panzano contro i rumori dal cantiere
Gli abitanti di Panzano in lotta contro i rumori provenienti dallo stabilimento della Fincantieri attorno al quale è sorto e si è sviluppato il quartiere operaio. A esserne interessati sono soprattutto gli abitanti di via Bonavia, la strada che costeggia gran parte dello stabilimento, i quali avrebbero avuto la sfortuna di trovarsi di fronte a un caso da manuale di «cassa di risonanza», in seguito allo spostamento di alcune lavorazioni.
Detto così il fenomeno sembra alquanto curioso, se non fosse che a farne le spese sono state decine di famiglie che denunciano di essere state tenute sveglie per intere notti da rumori assordanti. La vicenda è iniziata qualche settimana fa, quando Fincantieri decide di spostare in una zona determinata del cantiere due grandi capannoni. Lo spostamento avrebbe però causato grossi problemi alle famiglie residenti a poche decine di metri dai capannoni in questione, senza che nessuno potesse prevederlo. I capannoni infatti fungono da cassa di risonanza e amplificano, a detta dei residenti, tutti i rumori delle lavorazioni che si svolgono all’interno.
«Anche se ci sono due operai con un martello – affermano alcuni abitanti di via Bonavia – il rumore che ne risulta, amplificato dalla presenza e dalla forma delle due strutture, sembra fortissimo, figuriamoci quando il rumore di base è già elevato». Una situazione decisamente insostenibile soprattutto d’estate. «Nel rione di Panzano – affermano ancora i residenti – non ci sono molte famiglie che possono permettersi l’aria condizionata. Qui si dorme con le finestre aperte. E quei rumori ci impediscono di dormire». La questione sembrava di agevole soluzione, ma così non è stato. E la protesta, nata timidamente per iniziativa delle famiglie direttamente interessate, è stata fatta propria dall’intero rione. A essere interessate dal fenomeno sono tutte le famiglie di via Bonavia, sulla cui strada si affaccia il lato del cantiere che ospita i due capannoni incriminati. Ecco perchè gli animi si sono subito inaspriti, e i residenti hanno organizzato una raccolta di firme da presentare al sindaco e al direttore del cantiere chiedendo di eliminare quel disagevole effetto-eco o di spostare altrove le lavorazioni.. La raccolta ha avuto subito centinaia di adesioni ed è stata quindi inviata agli organismi di competenza. Adesso si spera che la cosa abbia un qualche effetto a breve, che sia appunto una rimozione delle strutture o almeno un limitare l’attività in modo che crei meno disturbo possibile.
Il rione di Panzano non è nuovo ai contrasti con la struttura del cantiere al cui ridosso è stato realizzato. Il problema principale, ormai una costante, è quella dei parcheggi. Specie nelle zone accanto al cantiere, infatti, trovare un posto auto è difficile, e a volte proprio le macchine parcheggiate selvaggiamente (davanti ai passaggi a livello o sopra i marciapiedi) hanno reso difficile la stessa viabilità della zona. Ecco perchè negli ultimi mesi il Comune si è mosso per realizzare la Zona a traffico limitato, che dovrebbe interessare alcune vie laterali alla viabilità principale, così da permettere l’accesso al cantiere ma non alle viuzze nei dintorni, che rimarrebbero dunque di stretta competenza dei residenti. In più, la Ztl dovrebbe venir realizzata, secondo quanto ha previsto il Comune, in concomitanza con l’apertura del parcheggio che la stessa Fincantieri ha intenzione di realizzare, destinato ai suoi dipendenti, per una capienza di 300 posti. Anche questo intervento, quindi, andrà a rimediare in parte ai problemi del quartiere. (e.o.)





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