Il Piccolo, 27 agosto 2008
L’EMERGENZA ABITATIVA IN CITTA’
Aiuti taglia-affitti, il 30% va agli immigrati
La Regione ha ridotto gli stanziamenti: più magri i contributi per i 493 aventi diritto
I contributi taglia-affitti saranno più magri quest’anno a Monfalcone. Lo sforzo della Regione aumenta, quello dei Comuni pure, ma non a sufficienza da stare al passo con la perdita di potere d’acquisto dei salari. Il prezzo delle locazioni in città, d’altro canto, non accenna a scendere. Da qui le 493 domande ammesse a contributo dalla Regione rispetto alle 513 presentate all’ente locale quest’anno. Sono 30 in più rispetto il 2007, quando le richieste ammesse furono 463 (contro le 502 presentate). Lo stanziamento regionale e statale invece addirittura diminuisce, passando da 772mila ai 766.405 euro, nonostante l’amministrazione comunale abbia ulteriormente aumentato la propria compartecipazione, stanziando fondi per 128.459 euro contro i 121mila dello scorso anno, pari al 10% del fabbisogno stimato in base alle domande ricevute. L’assessorato alle Politiche sociali aveva non a caso chiesto alla Regione un contributo di un milione 156mila euro, contro il milione 91mila euro del 2007. La situazione economica è però peggiorata in un po’ tutta la regione, anche se Monfalcone si piazza al quarto posto per numero di domande di aiuto, alle spalle di Trieste, Udine e Pordenone (619 domande), che viene di fatto raggiunta se si sommano anche le 89 richieste ammesse a contributo di Ronchi e le 35 di Staranzano. Sempre più Comuni, quindi, hanno integrato i trasferimenti regionali e statali per ottenere più fondi possibile, spartendosi una torta che è sì aumentata (13 milioni 780mila euro contro i 12 milioni 948mila del 2007), ma non alla pari con le esigenze degli enti locali (21 milioni 804 mila il fabbisogno del 2007 contro i 24 milioni 634mila di quest’anno). Il quadro di Monfalcone, già pesante, rischia quindi di peggiorare ancora, perché, come sottolinea l’assessore alle Politiche sociali Cristiana Morsolin, la crisi salariale in atto non sta affatto migliorando e le domande presentate a marzo riguardavano il carico degli affitti sopportato nel 2007. A farsi avanti per ottenere un aiuto sono quindi anziani, anche soli, coppie giovani, e poi anche i «nuovi residenti», stranieri e immigrati dalle regioni meridionali d’Italia.
«Le domande di contributo per l’accesso ad abitazioni in locazione presentato da entrambi, stranieri e immigrati dal Sud, si aggirano quindi sul 30% del totale – aggiunge l’assessore -. È una percentuale notevole ma non esagerata. Le difficoltà riguardano quindi tante persone, in modo se così si può dire trasversale, dove il minimo comune denominatore è costituito appunto da un reddito sempre più svuotato di potere d’acquisto». La crisi salariale è ancora in atto, secondo Cristiana Morsolin, e quindi il problema di reggere un affitto troppo pesante rispetto al loro reddito non si sta affatto riducendo. «Credo che il numero di domande la prossima primavera non sarà inferiore, anzi, a quello di quest’anno», sottolinea l’assessore alle Politiche sociali, secondo cui, proprio per le difficoltà economiche che riguardano una fetta sempre più larga della popolazione, gli affitti non potranno crescere a dismisura a Monfalcone.
«I proprietari in caso contrario rischiano di non vedersi pagare i canoni di locazione», afferma. L’amministrazione comunale da tempo comunque ritiene che i conttributi tagli-affitti possano rappresentare un aiuto alle famiglie, ma non servano di fatto ad allentare la tensione abitativa che esiste a Monfalcone a causa della forte immigrazione e del forte ricambio della popolazione di questi ultimi anni. L’ente locale ha quindi messo in atto una politica di agevolazione fiscale per quei proprietari che decidono di affittare a canone concordato uno o più alloggi. L’agenzia «Pronto casa» e il fondo di rotazione servono a individuare alloggi a prezzi compatibili con il reddito di chi si affaccia allo sportello e ad anticipare le tre mensilità di affitto richieste all’ingresso. A inizio luglio Comune e Ater hanno sottoscritto un accordo sulla pratica dell’autorecupero per rendere utilizzabili alloggi ora sfitti, perché bisognosi di interventi di manutenzione straordinaria per i quali non esistono fondi a sufficienza. L’accordo ha aperto la possibilità di un autorecupero per 6 alloggi di proprietà comunale in un edificio della zona Est di Monfalcone.
Laura Blasich
Mezzo milione di euro destinato nel 2007 a cittadini in difficoltà
Sono oltre 500mila gli euro, in buona parte stanziati dalla Regione, che il Comune ha speso nel 2007 per rispondere ai bisogni dei residenti in città legati alla casa. Nel conto rientrano non solo gli oltre 120mila euro (128mila quest’anno) di fondi propri che vanno ad affiancare quelli messi a disposizione dallo Stato e dalla Regione per rendere meno gravosi per gli inquilini gli affitti troppo pesanti rispetto al reddito, ma anche i 20mila euro del fondo di rotazione e gli altri 20mila per l’agenzia Pronto casa.
Il 70% dei 180mila euro spesi dal Comune di Monfalcone nel corso del 2007 per assegnare contributi economici alle persone indigenti erano inoltre pure legati a problemi abitativi. Il fenomeno si è ripetuto con i contributi erogati per il «reddito di cittadinanza», spiega l’assessore comunale alle Politiche sociali Cristiana Morsolin, che sottolinea come invece in quest’ultimo periodo ci sia stato un netto aumento delle persone in difficoltà alloggiate in pensioni e affittacamere a spese del Comune di Monfalcone.
Al momento queste sarebbero una ventina, secondo quanto riferisce l’assessore Morsolin. E tutte sarebbero originarie della città. Nessun legame dunque con fenomeni di trasfertismo.
Messaggero Veneto, 27 agosto 2008
Aiuti per gli affitti, 493 le domande
I dati confermano l’emergenza abitativa in città e nel mandamento
MONFALCONE
MONFALCONE. Sono state 493 le domande 2007 presentate dai monfalconesi per ottenere un aiuto nei pagamenti degli affitti. Un dato che conferma come nella città dei cantieri l’emergenza abitativa sia sempre d’attualità, soprattutto perché legata alla situazione economica delle famiglie e a un mercato immobiliare che continua a proporre case a prezzi piuttosto alti, soprattutto nel settore affitti. Fra i richiedenti il 30% è di nazionalità straniera. I contributi economici, previsti dalla legge 413 del 1998 e dalle legge regionale 6 del 2003, sono annui e sono erogati per ridurre il costo delle spese per l’affitto della propria abitazione a persone individuate in base a reddito, composizione del loro nucleo familiare e canone di locazione.
Sono i dati 2007 confrontati con quelli degli anni passati a dimostrare come siano aumentate le famiglie che hanno bisogno d’aiuto e a cui, oltretutto, verranno assegnanti fondi minori rispetto al passato, visto che sono diminuiti anche i finanziamenti arrivati al Comune dalla Regione. Se le domande presentate per il 2005 erano state 250, già per il 2006 c’erano state 400 domande ammesse a contributo (450 quelle arrivate agli uffici comunali) e per il 2007, anno per cui ad agosto sono stati destinati i fondi regionali, sono state 493. Se per il 2006 i fondi regionali erano stati 698 mila su un contributo richiesto di un milione 13 mila 68 euro, per il 2007 la Regione ha assegnato al Comune di Monfalcone 515 mila 762 euro, a cui però si aggiungeranno 250 mila 643 euro dallo Stato, per un totale di 766 mila 405 euro, a cui aggiungere ancora i 128 mila 459 euro stanziati dal Comune da fondi propri, cifra pari praticamente al 10% del finanziamento richiesto. I fondi totali saranno, quindi, distribuiti fra tutti gli aventi diritto, per un contributo medio di poco più di 1.800 euro, lontani dai 3 mila euro massimi previsti per legge. D’altra parte, occorre anche dire che in regione sono sempre più numerose le domande presentate dai Comuni per offrire sostegno ai propri residenti. Se per il 2006 le domande erano state 8 mila 569 per 184 Comuni, con un totale richiesto di 20 milioni 221 mila 613 euro e un totale assegnato di 12 milioni 948 mila 222, per il 2007 sempre 184 Comuni hanno però presentato 9 mila 768 domande per un contributo richiesto di 24 milioni 634 mila 82 e un contributo assegnato di 13 milioni 779 mila 775 euro.
Circa il Monfalconese è il raffronto con Pordenone, terza città del Fvg, a dimostrare come la situazione abitativa sia sempre in emergenza. Per il 2007 Pordenone ha presentato infatti 619 domande di aiuto, Monfalcone, Ronchi e Staranzano hanno presentato in totale 617 domande. Da ricordare che le domande di partecipazione ai fondi per la locazione sono aumentate anche a Ronchi, passando da 81 a 89. (cr.vi.)





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