Il Piccolo, 15 settembre 2008 
 
Morsolin: «Già spesi 300mila euro per aiuti ai cittadini» 
 
La vicenda di casa Mazzoli è legata all’emergenza abitativa presente a Monfalcone che il Comune, rivendica l’assessoreMorsolin, sta affrontando. Nel 2008 il Comune ha stanziato intanto i 128mila euro necessari a integrare lo stanziamento della Regione destinato ad alleggerire gli affitti troppo pesanti rispetto il reddito delle famiglie. Ci sono poi i 14mila euro della convenzione con la Cooperativa Lybra per l’attivazione dello sportello Pronto casa, che aiuta chi ne avesse bisogno a reperire un alloggio a prezzi accettabili. Altri 20mila euro servono a erogare i contributi a fondo perduto necessari a esempio a chi deve versare una caparra e non ha i contanti necessari, mentre 5mila euro alimentano il fondo di rotazione per i prestiti senza interesse concessi per questioni abitative. «I contributi economici agli indigenti da gennaio a oggi sono ammontati a 93mila euro – sottolinea l’assessore – e quindi la stima è che servano altri 70mila euro per chiudere l’anno. Un terzo di queste risorse vanno a persone che si trovano in una condizione di emergenza abitativa». L’ente locale ha speso invece 68mila euro da inizio anno a oggi per pagare i conti di alberghi e pensioni dove è alloggiata una ventina di persone senza casa. La previsione è che servano altri 40mila euro per coprire gli ultimi mesi del 2008. «In sostanza quest’anno spenderemo oltre 300mila euro di fondi comunali per tamponare le difficoltà legate alla casa», rileva Cristiana Morsolin. Il Comune si è mosso anche su altri fronti. Vedi quello dell’incentivazione, con sgravi fiscali, degli affitti a canone concordato. Scelta efficace, visto che gli affitti a canone concordato sono cresciuti del 15% da dicembre 2007 a settembre 2008. Il Comune ha inoltre stretto a inizio estate una convenzione con l’Ater per attivare la pratica dell’autorecupero degli alloggi dell’azienda.
Messaggero Veneto, 15 settembre 2008 
 
Carenza di alloggi, fondi e iniziative dal Comune 
MONFALCONE
 
  
MONFALCONE. La vicenda di casa Mazzoli riporta all’attenzione della città la questione dell’emergenza abitativa a Monfalcone, che l’amministrazione comunale sta affrontando. Per il 2008 il Comune ha stanziato fondi propri a partire dai 128 mila euro necessari per integrare lo stanziamento della Regione destinato ad alleggerire gli affitti e passando poi ai 14 mila euro della convenzione con la Cooperativa Lybra per l’attivazione dello sportello Pronto casa, che aiuta chi ne avesse bisogno a reperire un alloggio a prezzi accettabili. Altri 20 mila gli euro per contributi a fondo perduto necessari, per esempio, a chi deve versare una caparra e non ha i contanti necessari per farlo, mentre 5 mila euro alimentano il fondo di rotazione per i prestiti senza interesse concessi sempre per questioni abitative.
«I contributi economici agli indigenti da gennaio a oggi sono stati di 93 mila euro – sottolinea l’assessore Morsolin – e quindi la stima è che servano altri 70 mila euro per chiudere l’anno. Un terzo di tali risorse va a persone che si trovano in condizione d’emergenza abitativa».
L’ente locale ha speso invece 68 mila euro dall’inizio dell’anno per pagare i conti di alberghi e pensioni dove è alloggiata provvisoriamente una ventina di persone senza casa. La previsione è che servano altri 40 mila euro per coprire gli ultimi mesi 2008. «Quest’anno spenderemo oltre 300 mila euro di fondi esclusivamente comunali per tamponare le difficoltà legate alla casa», rileva Morsolin, oltre all’incentivazione, grazie all’adozione di sgravi fiscali, degli affitti a canone concordato. In questo caso la politica adottata sembra essere efficace, perché gli affitti a canone concordato sono cresciuti del 15% dal dicembre del 2007 all’inizio di settembre 2008. Il Comune ha inoltre stretto in estate una convenzione con Ater per attivare la pratica dell’autorecupero degli alloggi dell’azienda territoriale, di cui una parte non è accessibile proprio perché necessita d’interventi straordinari. (c.v.)

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