Il Piccolo, 21 settembre 2008
Lotta agli inquilini abusivi: murata un’altra casa Pater
RONCHI Ancora una muratura, a Ronchi dei Legionari, ancora una volta nel rione delle case “Pater”, con l’obiettivo di scongiurare il fenomeno dell’abusivismo che si è fatto sentire anche in questo storico quartiere cittadino. Ma che, va detto, è ormai quasi del tutto debellato. Nei giorni scorsi, grazie all’accordo intercorso tra Ater ed amministrazione comunale, si è provveduto a murare porte e finestre dell’alloggio al civico 133 di via Redipuglia, portando così a 12 il numero delle villette che sono state rese “off limits” ad eventuali incursioni di persone alla ricerca di un alloggio. L’operazione è stata resa possibile grazie all’accordo intercorso con la parrocchia di Staranzano che ha messo a disposizione un appartamento a quella famiglia che occupava la “Casetta” e che ha anche dei bambini, i quali richiedevano un’assistenza particolare. Intanto proprio in queste settimane gli operai comunali stanno sfalciando l’erba e ripulendo tutti gli alloggi un tempo occupati illegalmente e che erano in condizioni di manutenzione pessime. Sarà l’Ater, poi, a provvedere allo smaltimento di tutti gli oggetti ingombranti che ancora si trovano nel giardino di queste abitazioni, ormai inservibili. “Man mano che riusciamo a liberare con gli sfratti coatti le rimanenti abitazioni ad oggi abusivamente occupate – sono le parole dell’assessore alle politiche sociali, Enrico Masarà – procediamo con la muratura anche di queste ultime, perché l’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di riportare la legalità in un rione che soffre in maniera negativa di questo problema”. Attualmente sono ancora 2 le “Casette” occupate, la cui situazione potrà essere comunque risolta entro l’anno. In un quartiere che è da anni al centro dell’attenzione, protagonista di un dibattito sulla sua ristrutturazione che non si riesce mai a concretizzare. Di abbandono di questo particolare rione cittadino, 58 abitazioni bifamiliari realizzate negli anni Trenta su di un’area di oltre 100.mila metri quadrati, se ne parla spesso negli ultimi tempi. E basta addentrarsi lungo via Matteotti, via Cernic o via Redipuglia per accorgersene.
Luca Perrino





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