Il Piccolo, 09 novembre 2008 
 
IL BORSINO IMMOBILIARE  
Casa: mercato bloccato, prezzi in calo del 15%  
Mutui difficili, contrazione della domanda. Aumenta l’invenduto tra gli alloggi nuovi 
A MONFALCONE REGGE SOPRATTUTTO LA RICHIESTA DI APPARTAMENTI DA 100 A 110MILA EURO
 
  
In caduta libera i prezzi degli appartamenti non nuovi a Monfalcone, fino al 10% rispetto a qualche mese fa e al 20 rispetto all’anno scorso. Sempre più difficile, invece, la vendita di appartamenti nuovi il cui prezzo pure, in corso di contrattazione, tende a scende sottto la soglia dei 1900 euro al metro quadro. Ma, soprattutto, il mercato del nuovo è praticamente bloccato. Ci sono agenzie che accusano un invenduto, sul nuovo, del 70%. E difficoltà cominciano ad accusare anche le agenzie che curano la vendita degli insediamenti abitativi nuovi in corso di realizzazione, tra cui il Parco Rocca di via Rossini e quello di via Galilei (area ex Detroit). Quindi le case costano di meno, si vendono a fatica, anche perché sempre meno facilmente le banche concedono mutui al cento per cento.
PREZZI. Sono definiti «in caduta libera». Solo dalla scorsa estate, sono calati almeno del 10%, e già si erano notevolmente ridotti rispetto ai periodi precedenti. Lo confermano tutte le agenzie immobiliari monfalconesi. «Prezzi in netto calo sull’usato – spiega Enrico Manià, titolare dell’agenzia ”Il Gabbiano” – specie sull’usato, mentre nel nuovo ancora si regge ma a prezzo di trattative molto lunghe per arrivare alla vendita: se prima erano 3 mesi, adesso si arriva anche a 6. Se si vuole concludere prima, ci si deve rassegnare a concedere lo sconto. Anche del 10% rispetto a qualche mese fa». Mercato bloccato, dunque. La ragione? I mutui sempre più pesanti e difficili da ottenere. «Fino a qualche tempo fa le banche concedevano il 100% del mutuo. Ora non più – continua Manià -. Chi non ha risparmi da parte non compra più».
LE RICHIESTE. L’alloggio più gettonato a Monfalcone è quello con due camere, di 70-80 metri quadrati, compreso in una fascia di prezzo da 100 a 110mila euro. Di solito sono appartamenti seminuovi, con 7 o 8 anni di vita, come spiega Fabio Faragona, titolare dell’omonima agenzia. «I prezzi sono più bassi di solo uno o due anni fa, e di molto. E prevediamo che si abbassino ancora. C’è poca domanda e molta offerta, e di conseguenza si comporta il mercato». Infine, è da considerare che si guarda sempre più la qualità. «Il cliente non ha fretta di comperare – spiega Faragona – per cui può permettersi di scegliere, e guarda alla qualità. Chi ha soldi da parte non ha problemi: qualcuno paga anche in contanti. Sono le famiglie più deboli che hanno le maggiori difficoltà, specie per la questione dei mutui».
NUOVO. Un mercato che ancora tiene ma già mostra qualche difficoltà è quello del «nuovo». «I prezzi sono in calo nell’usato e nella compravendita – spiega Susanna Marusig, rappresentante regionale Fiaip e dell’agenzia Kronos –, invece reggono nel nuovo, perché si è tornati all’idea della casa come investimento». Secondo Faragona, invece, le crisi inizia a farsi sentire anche sul mercato del nuovo. «Abbiamo una nuova lottizzazione di 30 appartamenti e nfinora ne abbiamo venduti solo 5 – spiega il titolare –. Chi intende acquistare casa, in questo periodo, ha il coltello dalla parte del manico». A sostenere il mercato, a Monfalcone, è la presenza di stranieri. I monfalconesi, invece, tendono a spostarsi sempre più fuori città. Anche perché nei paesi del Monfalconese, come nei rioni periferici, i prezzi sono inferiori al centro città: di poco a Romana-Solvay (1,5%), di parecchio a Marina Julia (15%).