Il Piccolo, 10 novembre 2008 
  
DEFINITE LE REGOLE DA APPLICARE  
Decoro e sicurezza, mancano i fondi  
Il Comune attende dalla Regione i 750mila euro richiesti
 
 
Le delibere sono pronte, ma devono ancora essere approvate. Riguardano la prevenzione e la repressione di comportamenti «maleducati», il posteggio delle biciclette fuori dei luoghi preposti, l’accattonaggio, e l’assembramento in luoghi pubblici (come la scalinata del Comune). Ma, al momento, sono bloccate. Il Comune sta «valutando» infatti su come muoversi in merito. E sta aspettando anche che la Regione assegni i fondi sulla sicurezza per i quali l’amministrazione ha presentato richiesta di assegnazione.
Solo che, accanto al Comune di Monfalcone, sono arrivate altre 215 domande: ora si devono esaminare una a una, e i tempi come si sa sono lunghi.
La previsione che si fa è che ciò non potrà avvenire prima del nuovo anno. «Secondo una riunione recente che abbiamo avuto in regione – spiega il comandante della Polizia municipale di Monfalcone, Walter Milocchi – l’esame delle domande non dovrebbe essere conclusa prima di fine mese, e poi si andrà all’assegnazione delle risorse». Quindi si prevede che i fondi non arriveranno prima di dicembre. Intanto, il Comune si è mosso elaborando le delibere in questione che però, secondo le previsioni della Polizia municipale, difficilmente verranno adottate prima del nuovo anno, anche per motivazioni meteorologiche riguardando luoghi all’aperto.
Il testo delle delibere intanto è stato definito. Si attende solo che il Comune si decida: approvarle tutte o solo alcune. La linea sulla sicurezza che il Comune ha deciso di impostare e seguire in applicazione ai decreti varati dal governo Berlusconi e dal ministro dell’Interno Roberto Maroni nel corso di quest’anno prevede infatti un maggiore impiego dei vigili sul territorio, lotta all’accattonaggio, varo di ordinanze in materia di buona educazione e attenzione al decoro urbano.
Per fare tutto questo, e soprattutto per prevedere il rispetto di tali ordinanze, è chiaro che ci si dovrà organizzare a livello di macchina comunale. A farlo, infatti, sarà la Polizia municipale, che già ora si impegna per garantire la pulizia e il decoro della città, con le azioni per evitare gli abbandoni irregolari di rifiuti che del resto contribuiscono al degrado della città, mentre la repressione dei divieti di sosta in futuro dovrebbe essere affidata al posizionamento di dissuasori, alla creazione di aiuole spartitraffico e alla realizzazione di passaggi pedonali rialzati. Rimane attivo, inoltre, il servizio di quartiere nelle zone di Aris-San Polo e Panzano-Marina Julia. Accanto a questo, poi, la Polizia municipale avrà anche il compito di segnalare eventuali situazioni di sovraffollamento degli alloggi all’Azienda sanitaria per contrastare ancor più un fenomeno che già viene sanzionato.
La giunta comunale ha autorizzato il sindaco Pizzolitto non solo a emanare le ordinanze sulla convivenza civile e a favorire l’interazione tra le forze di polizia locali e statali, ma anche ad avviare una verifica con la prefettura sulla possibilità, «a tutela dei propri dipendenti», di dotare gli operatori della polizia municipale di strumenti di autodifesa.
La giunta ha intanto dato il via libera a tutti quegli interventi che, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, potranno consentire ai vigili di svolgere il nuovo ruolo loro assegnato: sostituzione di veicoli, centrale operativa di nuova generazione con sistema Gps di localizzazione di veicoli e radio portatili con tasto di emergenza, acquisto di sistemi di ripresa wi-fi utilizzabili su palmare per aumentare il controllo del territorio e di palmari per i vigili di quartiere. La decisione non è stata accolta a livello unanime da parte della stessa maggioranza politica, che si è divisa. Intanto, comunque, fino a che non si avranno certezze sui fondi in assegnazione (sono stati chiesti 750mila euro, ma le previsioni parlano di una cifra che forse arriverà alla metà) difficilmente ci saranno novità. (e. o.)