Il Piccolo, 22 gennaio 2009 
 
L’AMMINISTRAZIONE HA INTANTO MESSO A PUNTO UNO SPECIFICO PIANO PER MARINA JULIA  
Mare inquinato, Isonzo sotto accusa  
Concluso lo studio dell’Arpa commissionato dal Comune sullo stato dell’acqua del litorale
 
 
L’inquinamento di Marina Julia è frutto di una concausa di fattori. Riconducibili ad eventi locali, legati in primis al sistema di collegamento fognario, ma anche di natura più ampia, considerando i consistenti apporti forniti dal fiume Isonzo. Perchè sembra ormai un dato consolidato, ribadito ora anche da uno studio commissionato all’Arpa a breve in consegna al Comune, che il corso d’acqua rappresenta una fonte inquinante potenzialmente preponderante.
E intanto, l’amministrazione locale ha messo a punto, da oltre un anno a questa parte, uno specifico piano programmatico. L’assessore all’Ambiente, Paolo Frittitta, parla di un «sistema Marina Julia» quando sostiene che per affrontare strutturalmente e concretamente la questione-inquinamento, senza limitarsi all’intervento-tampone dettato dall’evidenza di dati spesso isolati e senza valenza statistica, è invece fondamentale aggredire il problema con metodo. Avvalendosi di un approccio globale e seguendo una programmazione costante e integrata sia ai fini del monitoraggio delle acque, sia in ordine alle azioni da intraprendere. Ciò presupponendo un coinvolgimento e una condivisione, dice l’assessore, tecnico-scientifica e istituzionale ad ampio raggio.
Gli elementi per comprendere la portata del fenomeno sono significativi. Lo studio dell’Arpa, che potrebbe già essere presentato il 4 febbraio, all’attenzione della Commissione comunale presieduta da Barbara Zilli, è il risultato di un’attenta opera di «screening». Stando ai controlli effettuati a più livelli di profondità, si evincerebbe che l’inquinamento di Marina Julia sarebbe di tipo superficiale, riscontrato fino a 1-1,5 metri di profondità. Acqua fredda proveniente dal Corno, alla confluenza con l’Isonzo, dal confine sloveno. Le consistenti portate idriche raggiungerebbero il Golfo secondo lassi temporali di 8-10 ore, con forti concentrazioni di elementi inquinanti di natura antropica. Una grande massa idrica, che aumenta notevolmente con le consistenti precipitazioni, riversata rapidamente e che finisce nel litorale attraverso un preciso gioco di correnti. E se Marina Nova risulterebbe protetta dalle barriere, Marina Julia ne sconterebbe appieno gli effetti.
Non solo. Nell’immediato futuro, l’area slovena a ridosso del Golfo subirà una forte antropizzazione, con l’insediamento di 120-150 complessi residenziali che afferiranno gli scarichi proprio nel Corno e nell’Isonzo.
Da qui, dunque, l’articolato piano-Marina Julia, presentato dall’assessore Frittitta nell’aprile 2008. Il progetto, che intende affrontare la problematica storica dell’inquinamento della località monfalconese, si pone l’obiettivo primario di definire una rete di monitoraggio locale e di sistema: «Ci siamo resi conto – spiega – che la problematica non è solo di carattere locale, ma investe fattori più generali». Ne è scaturita la messa a punto di controlli organici e periodici. Il mandato affidato all’Arpa è stato quello non solo di eseguire uno screening, ma anche di fornire indicatori utili agli indirizzi individuati da uno specifico tavolo tecnico, al fine di garantire un’azione operativa pertinente e il più rapida possibile. Il tavolo tecnico è composto da Comune, Provincia, Aato, Arpa, i Consorzi industriale e di bonifica, nonchè Irisacqua. Un lavoro dunque d’equipe per integrare le conoscenze, ma anche ottimizzare le risorse economiche.
Lo studio dell’Arpa individua tre livelli di possibile intervento operativo, zonale, locale e generale. Il livello zonale, spiega Frittitta, è in itinere, attraverso l’adeguamento della rete fognaria di Marina Julia, con gli allacciamenti di condomini e realtà turistiche, oggi garantiti al 90%. Il secondo livello chiama in causa Irisacqua, a fronte di tre interventi fondamentali, per un importo complessivo di almeno 7 milioni di euro, da completarsi nel 2015. Si tratta dell’adeguamento del depuratore di Bistrigna, per un investimento stimato in oltre 2 milioni di euro, e della realizzazione di nuovi collettori fognari nell’area tra San Polo e il centro. Opera questa, aggiunge Frittitta, per la quale s’intende attribuirne la priorità. Infine, l’adeguamento dei 15 sfioratori di piena, prevedendo griglie meccaniche e un sistema di tele-controllo.
Dopo il dibattito in commissione, per il quale Frittitta evidenzia l’importanza della trasversalità del confronto, si procederà con gli incontri partecipativi, nell’ambito di Agenda 21, con i portatori di interesse, il primo dedicato all’inquinamento di Marina Julia, il secondo al risparmio energetico e il terzo all’analisi ambientale. Il tutto, conclude l’assessore, rimanendo aperti alla collaborazione costruttiva, disponibili a mettere a sistema ulteriori proposte migliorative di comprovata validità tecnico-scientifica.

Il Piccolo, 23 gennaio 2009 
 
OBIETTIVI AMBIENTALI  
Frittitta: Marina Julia balneabile in aprile  
Il Comune metterà a disposizione contributi per lo smaltimento dell’eternit
 
 
C’è la rimozione del divieto di balneazione a Marina Julia prima dell’inizio della stagione estiva, ma anche il sostegno dello smaltimento dell’amianto da parte dei cittadini tra le priorità dell’amministrazione in campo ambientale nel 2009. Assieme all’avvio del progetto sul risparmio e l’efficienza energetici che nell’arco di due-tre anni porterà alla realizzazione di almeno un paio di impianti fotovoltaici a copertura dei consumi di un impianto sportivo, una scuola o un edificio comunale. È quanto emerso ieri nell’incontro tra l’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta e i tecnici per fare il punto degli interventi già messi in campo e di quelli programmati. In cima alle attenzioni c’è certo il miglioramento della qualità delle acque di Marina Julia. «Siamo convinti di poter ottenere la balneabilità ad aprile – afferma Frittitta -. Resta però da effettuare il completamento della rete fognaria e risolvere il problema dell’inquinamento dell’Isonzo». Intanto il 4 febbraio la commissione per la Tutela della salute si riunirà per un confronto sulla questione della balneabilità di Marina Julia. L’amministrazione ha già avviato però anche una progettualità utile a favorire lo smaltimento dell’amianto in opera, cioé dell’eternit, da parte dei privati. «L’obiettivo è di creare un percorso tale – spiega Frittitta – da semplificare l’operazione, incentivando i cittadini e lo smaltimento in più proprietà confinanti». L’ente locale si accollerebbe l’onere dello svolgimento dell’iter autorizzativo, oltre che di una parte del costo degli interventi. L’assessore spera che il Comune sia in grado di stanziare 100mila euro a sostegno dello smaltimento dell’eternit, andando così a rafforzare gli incentivi che già sono sostenuti dalla Provincia. L’ente locale ha avviato a fine autunno pure il progetto sul risparmio energetico dotando anche il Servizio ambiente di un energy manager, l’ingegnere ambientale Emiliano Sandrin. «A dicembre abbiamo attivato il percorso – ricorda l’assessore – con un confronto tra i nostri tecnici e quelli delle realtà più virtuose a livello nazionale in modo da ampliare le conoscenze e metterci in rete». Alle spalle il Comune ha l’esperienza dello Sportello energia attivato nell’ambito di Agenda 21, ma ora punta a dotare sue strutture di impianti fotovoltaici in grado di coprirne i consumi energetici in modo ecocompatibile. Rimane infine l’impegno sul fronte della raccolta differenziata, che lo scorso autunno ha toccato il 63% del totale dei rifiuti prodotti a Monfalcone, per migliorare la situazione in alcuni punti grigi che ancora esistono in città (Marina Julia, ma non solo). Continuerà quindi il monitoraggio, la repressione dell’abbandono irregolare di rifiuti, il controllo della qualità del servizio, ma anche lo studio con cui si sta valutando se introdurre i contenitori per la plastica.
Laura Blasich

Messaggero Veneto, 23 gennaio 2009 
 
Operazione ambiente ed energia  
Il Comune fa il punto sul da farsi: obiettivo qualità e risparmio 
PROGRAMMI A MONFALCONE 
Il 4 febbraio un vertice sul nodo-balneazione. Nominato un energy manager Nuovi impegni per la bonifica dell’amianto e migliorare la raccolta dei rifiuti
 
 
MONFALCONE. Puntare alla qualità ambientale e al risparmio energetico, arrivando di conseguenza anche al risparmio economico, è l’obiettivo delle azioni attuate dal Comune di Monfalcone nel settore ambiente, i cui dirigenti e responsabili, assieme all’assessore competente, Paolo Frittitta, hanno fatto ieri il punto della situazione, delineando ciò che è stato fatto e ciò che si dovrà fare.
 
Balneazione. Il 4 febbraio sarà convocata la commissione consiliare presieduta da Barbara Zilli per un confronto trasversale sugli esiti dello studio commissionato ad Arpa sulle fonti di inquinamento delle acque di Marina Julia. «Rispettiamo tutte le idee e le opinioni e siamo disposti a inserire ulteriori input, se però formulati su base scientifico-tecnica – spiega Frittitta –. Il dato utile per avere di nuovo le acque balneabili, visto che la norma richiede uno spazio temporale di sei mesi di dati positivi, sarà quello di aprile. Speriamo che sia a nostro favore». L’assessore ricorda ancora che sono state fatte azioni locali (rete fognaria dei condomini Venus e Albatros, rilevatori di inquinamento nelle acque profonde, apertura del pozzetto nel tubone per valutare in qualsiasi momento la contaminazione) e, con Irisacqua, azioni a livello più ampio (adeguamento del depuratore di Bistrigna, collettori fognari area San Polo-centro, adeguamento dei 15 sfioratori di piena). Previste poi azioni nazionali e sovrannazionali per risolvere il problema dell’inquinamento dall’Isonzo.
Risparmio energetico. Già attivato il percorso che deve portare a una strategia operativa. Il 3 dicembre si è svolto un workshop per creare una rete di comunicazione con le esperienze più virtuose. «Abbiamo nominato anche l’energy manager, Emiliano Sandrin, ingegnere ambientale da personale interno al Comune, che è figura di riferimento per creare sinergie e sintonie di metodo», evidenzia Frittitta, che ricorda l’attivazione dello sportello energia e la volontà del Comune di collocare pannelli fotovoltaici in 2-3 edifici pubblici. Il 16 febbraio si terrà l’incontro di Agenda 21 per illustrare il bilancio ambientale cittadino (gennaio 2007-settembre 2008). Seguiranno news dedicate all’ambiente da recapitare alle famiglie. «L’ingegnere ambientale consentirà all’ufficio ambiente, che ha sempre lavorato bene – dice Frittitta – di dare informazioni continue a capillari».
Bonifica amianto. Il Comune intende intervenire con un finanziamento nei casi di bonifica di privati. L’area cittadina più colpita è Panzano e si punta a offrire un pacchetto bonifica, un aiuto che vada dalla bonifica allo smaltimento e che sia capillare, unendo nella stessa operazioni le bonifiche di più case, facilitando i lavori e riducendo i costi.
Raccolta differenziata. Il risultato di ottobre, pari al 63% (dato consolidato) conferma la bontà del metodo adottato a Monfalcone, con le variazioni rispetto alla partenza. La vicenda della differenziata è stata lunga e faticosa, «ma ringrazio i cittadini per l’impegno. Ci sono ancora aree di miglioramento (Marina Julia e zone interne) e intendiamo continuare anche qui il monitoraggio per un servizio sempre migliore, anche in base alle segnalazioni dei cittadini».
Cristina Visintini