Messaggero Veneto, 25 febbraio 2009
Monfalcone, bilancio “magro”
Pareggia a 78,5 milioni di euro, 11 in meno rispetto al 2008 Ridotti investimenti e spese correnti. Tagliata l’Ici, Tarsu +10%
MONFALCONE. Pareggia a 78,5 milioni di euro il bilancio di previsione 2009 del Comune di Monfalcone, un pareggio decisamente più “magro” dell’assestato 2008, che pareggia su 89,5 milioni di euro e che partiva da un bilancio di previsione di 85,087 milioni di euro.
Il taglio più importante è quello deciso per il settore investimenti, contenuto a 16 milioni di euro contro i quasi 23 dello scorso anno, ma anche le spese correnti scendono di quasi 5 milioni, passando dai quasi 44 milioni di euro dell’assestato 2008 a un’ipotesi di 39,5 milioni di euro.
Il “peso” delle spese correnti sull’insieme del bilancio comunque aumenta, visto che la sforbiciata più consistente riguarda gli investimenti che scendono al 20,33% contro il 25,45% del 2008.
Aumenta però l’uscita per rimborso prestiti, anche se non di molto (200 mila euro in più) e per quel che riguarda le entrate crescono quelle da tributi, grazie, in sostanza, all’incremento del 10% della Tarsu deciso dall’amministrazione comunale a fronte del blocco dell’addizionale Irpef e della cancellazione dell’Ici sulla prima casa.
Il settore in cui l’ente locale si attende minori introiti è quello dei trasferimenti correnti da Stato, Regione e altri enti: circa tre milioni in meno, anche se poi nel corso dell’anno ci sono correzioni in aumento grazie a finanziamenti regionali erogati in base alle esigenze, alle necessità e ai progetti.
Di certo il Comune di Monfalcone per il 2009 ha deciso di ridurre le entrate con accensione di mutui, cosa già annunciata dall’assessore alle Finanze, Gianluca Trivigno, che ha voluto evidenziare come per far fronte a una situazione economica difficile si sia deciso di agire non soltanto sulla Tarsu, ma anche sul taglio delle spese.
Scendono infatti le spese del personale tornando ai livelli del 2007, arrivando a 13,074 milioni di euro, pari però sempre al 33% circa dei 39,5 milioni di euro del totale delle spese correnti.
La giunta Pizzolitto ha però messo mano anche ad alcune tariffe dei servizi a domanda individuale per far quadrare un bilancio in cui si è voluto mantenere il forte impegno sul sociale, per il quale nel 2009 si conta di spendere oltre 10 milioni di euro, sempre il 30% delle uscite correnti, mentre la quota a carico del Comune di Monfalcone per l’Ambito socio-assistenziale passa da 81 mila a 200 mila euro. (cr.vi.)
Il Piccolo, 26 febbraio 2009
IL CONTO PREVENTIVO PIÙ «MAGRO» DI 11 MILIONI
Il bilancio taglia gli investimenti
Il bilancio di previsione 2009 si profila decisamente più magro di quello del 2008. Stando allo schema approvato dalla giunta in questi giorni, come previsto dalla normativa, il documento contabile pareggia a 78,5 milioni di euro contro gli 89,5 dell’assestato 2008, anno in cui in ogni caso si era partiti da una previsione di 85,087 milioni di euro. Il taglio più consistente è stato apportato al settore degli investimenti, contenuto a 16 milioni di euro contro i quasi 23 dello scorso anno, ma anche le spese correnti non ne escono indenni, perché scendono dai quasi 44 milioni di euro dell’assestato 2008 a un’ipotesi di 39,5 milioni di euro. Il «peso» delle spese correnti sull’insieme del bilancio comunque aumenta, visto che la sforbiciata più consistente riguarda gli investimenti che scendono al 20,33% contro il 25,45% del 2008. Aumenta però l’uscita per rimborso prestiti, anche se non di molto (200mila euro in più), e per quel che riguarda le entrate crescono quelle da tributi, grazie all’incremento del 10% della Tarsu deciso a fronte del blocco dell’addizionale Irpef e della cancellazione dell’Ici sulla prima casa. Il settore in cui l’ente locale si attende minori introito è quello dei trasferimenti correnti da Stato, Regione e altri enti. Si tratta di circa 3 milioni in meno, anche se va detto che la parte corrente nell’anno subisce di solito delle correzioni al rialzo a fronte di finanziamenti regionali che vengono erogati in base alle esigenze quantificate dal Comune. La manovra del Comune comprende in ogni caso anche una riduzione delle entrate attraverso l’accesione di prestiti. L’assessore alle Finanze Gianluca Trivigno l’ha del resto preannunciato nelle scorse settimane: per fare fronte a una situazione difficile si è deciso di agire non solo sulla Tarsu, ma anche sul taglio delle spese. La giunta ha però messo mano anche ad alcune tariffe dei servizi a domanda individuale per far quadrare un bilancio in cui si è voluto mantenere il forte impegno sul sociale, per il quale nel 2009 si conta di spendere oltre 10 milioni di euro, sempre il 30% delle uscite correnti, mentre la quota a carico del Comune di Monfalcone per l’Ambito socioassistenziale passa da 81mila a 200mila euro. (la.bl.)





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