Il Piccolo, 24 marzo 2009
VERSO LE ELEZIONI DI GIUGNO A STARANZANO
PROGRAMMA
«L’opposizione alla centrale a biomasse è una richiesta di tutti i residenti»
Bussani: «Aderire alle primarie equivarrebbe a riconfermare Presot»
I Verdi con la lista alternativa al Pd
STARANZANO I Verdi si schierano con la lista «Staranzano partecipa» che alle elezioni amministrative di giugno proporrà un proprio candidato sindaco. Lo conferma in un lungo appello agli elettori Mauro Bussani, presidente dei Verdi della provincia di Gorizia. La lista coprirà tra un’area che va dal centrosinistra alla sinistra fino agli ambientalisti e all’associazionismo in antitesti a quella del Pd. «Non c’è dubbio – afferma Bussani – che l’unica novità alle amministrative di Staranzano è rappresentata dalla libera aggregazione di cittadini che ha fatto del concetto di partecipazione la propria bussola. Ed è una direzione che può favorire largamente l’interesse di un rilevante numero di elettori stanchi del ripetersi sempre uguale di maggioranze di governo che hanno imposto, a Staranzano come altrove una volta assunta la guida delle città, dinamiche basate sugli equilibri dei partiti che governano con politiche atte a snaturare via via i programmi con i quali si sono fatti eleggere e intendendo i propri elettori come il primo nemico da cui guardarsi e sui quali scaricare le criticità delle scelte amministrative messe in campo. La lotta contro la centrale a biomasse prevista per Bistrigna è sicuramente la rappresentazione ideale di questa situazione e un simbolo al quale tutti coloro che chiedono partecipazione devono rifarsi».
Ma guardando più in profondità il grosso successo di attenzione che «Staranzano Partecipa» ha ottenuto riassume «l’impossibilità di protrarre ulteriormente un generale scontento che deve trovare modo di esprimersi politicamente senza essere neutralizzato dai tentativi delle varie segreterie di capitalizzare il lavoro di chi si è mosso spontaneamente per portare alla luce a Staranzano questa situazione di fatto. Il più grosso pericolo infatti proviene da una classe politica sempre più avulsa dai problemi che riguardano i territori con il tentativo di imporre le così dette primarie». Il riferimento è alla proposta del Pd di fare le primarie aderire alle quali, però. affermano i Verdi, « significherebbe automaticamente avere nuovamente Lorenzo Presot candidato sindaco di un centrosinistra identico a quello uscente, prima delle dimissioni dell’assessore di Rifondazione Comunista. Dimissioni a tempo scaduto per poter aver qualsiasi effetto. Anzi, è necessario che Staranzano scelga una strada diversa».
Messaggero Veneto, 25 marzo 2009
Comunali, Bussani dei Verdi sostiene “Staranzano partecipa”
VERSO IL VOTO
STARANZANO. Partecipa alle comunali la libera aggregazione di cittadini che ha fatto del concetto di partecipazione la sua bussola, riuniti sotto il nome di “Staranzano partecipa”: sembra essere l’unica novità nel percorso verso le elezioni del Comune di Staranzano.
Questo secondo il presidente provinciale dei Verdi, Mauro Bussani, per il quale la direzione presa può favorire largamente «l’interesse di un rilevante numero di elettori stanchi del ripetersi sempre uguale di maggioranze di governo che hanno imposto, a Staranzano come altrove, dinamiche basate sugli equilibri dei partiti, che governano con politiche atte a snaturare via via i programmi con cui si sono fatti eleggere e intendono i propri elettori come il primo nemico da cui guardarsi e su cui scaricare le criticità delle scelte amministrative messe in campo». Esempio di quanto afferma, la vicenda della centrale a biomasse di Bistrigna.
L’attenzione destata da “Staranzano partecipa” riassumerebbe, quindi, l’impossibilità di protrarre ulteriormente un generale scontento «che deve trovare modo di esprimersi politicamente senza essere neutralizzato dai tentativi delle segreterie di partito di capitalizzare il lavoro di chi s’è mosso spontaneamente per portare alla luce a Staranzano tale situazione. Il più grosso pericolo, infatti, proviene da una classe politica sempre più avulsa dai problemi dei territori, col tentativo di imporre le primarie».
Per Bussani le primarie non hanno nulla a che fare con la partecipazione e sono uno strumento in mano alle segreterie per risolvere equilibri in stallo tra correnti che compongono i partiti stessi. «Staranzano partecipa non può e non dev’essere coinvolto in una dinamica di questo genere perché ciò – dice – equivale alla scomparsa di un’esperienza politica interessante, reale e potenzialmente vincente. Aderire alle primarie significa automaticamente avere il sindaco uscente Lorenzo Presot quale candidato di un centro-sinistra identico a quello uscente. Non ci sarebbe alcuna possibilità di rendere concreti quei contenuti che “Staranzano partecipa” può mettere in campo per preservare il comune dalla fine indecente che possiamo vedere nella vicina Monfalcone: un deserto sociale attraversato senza nessuna possibilità d’intervento dalle speculazioni più arroganti».
Staranzano, quindi, scelga una strada diversa e con “Staranzano partecipa” ha una grossa occasione, «ma potrà coglierla solo se esprimerà subito un candidato sindaco al suo interno e iniziando una campagna elettorale su contenuti e proposte da costruire in maniera partecipata con i cittadini. L’appello agli animatori è di proseguire il percorso senza farsi assorbire da logiche perdenti di segreterie di partiti, indifferentemente quali».
Il comunicato integrale:
Monfalcone, 20 marzo 2009 – Comunicato stampa
Appello a “Staranzano Partecipa”
Non c’è dubbio che l’unica novità nel percorso verso le amministrative del comune di Staranzano è rappresentata dalla libera aggregazione di cittadini che ha fatto del concetto di partecipazione la propria bussola. Ed è una direzione che può favorire largamente l’interesse di un rilevante numero di elettori stanchi del ripetersi sempre uguale di maggioranze di governo che hanno imposto, a Staranzano come altrove una volta assunta la guida delle città, dinamiche basate sugli equilibri dei partiti che governano con politiche atte a snaturare via via i programmi con i quali si sono fatti eleggere e intendendo i propri elettori come il primo nemico da cui guardarsi e sui quali scaricare le criticità delle scelte amministrative messe in campo.
La lotta contro la centrale a biomasse prevista per bistrigna è sicuramente la rappresentazione ideale di questa situazione e un simbolo al quale tutti coloro che chiedono partecipazione devono rifarsi.
Ma guardando più in profondità il grosso successo di attenzione che “Staranzano Partecipa” ha ottenuto riassume l’impossibilità di protrarre ulteriormente un generale scontento che deve trovare modo di esprimersi politicamente senza essere neutralizzato dai tentativi delle varie segreterie di capitalizzare il lavoro di chi si è mosso spontaneamente per portare alla luce a Staranzano questa situazione di fatto.
Il più grosso pericolo infatti proviene da una classe politica sempre più avulsa dai problemi che riguardano i territori con il tentativo di imporre le così dette primarie.
Le primarie sono una dinamica che non ha niente a che fare con qualsiasi intendimento di “partecipazione”. Le primarie sono uno strumento in mano alle segreterie per risolvere equilibri in stallo tra le correnti che compongono i partiti stessi.
“Staranzano Partecipa” non può e non deve essere coinvolto in una dinamica di questo genere perché ciò equivale alla scomparsa di un’esperienza politica interessante, reale e potenzialmente vincente.
Aderire alle primarie significa automaticamente avere nuovamente Presot candidato sindaco di un centrosinistra identico a quello uscente, prima delle dimissioni dell’assessore di Rifondazione Comunista. Dimissioni a tempo scaduto per poter aver qualsiasi effetto.
Non ci sarebbe alcuna possibilità di rendere concreti quei contenuti che “Staranzano Partecipa” può mettere in campo per preservare il comune dalla fine indecente che possiamo vedere nella vicina Monfalcone: un deserto sociale attraversato senza nessuna possibilità di intervento dalle speculazioni più arroganti.
Anzi, è necessario che Staranzano scelga una strada diversa proprio per avere la possibilità di approfondire quelle dinamiche di inclusione e sviluppo delle potenzialità tipiche delle comunità numericamente, ma non culturalmente, più gestibili dal punto di vista della qualità della vita.
“Staranzano Partecipa” ha davanti una grossa occasione, potrà coglierla solamente se esprime subito un candidato sindaco al suo interno e iniziando una campagna elettorale sui contenuti e sulle proposte da costruire in maniera partecipata con i cittadini. Le primarie le lasci a chi ha poco o niente da dire alla cittadinanza.
Partecipazione per un sindaco, una volta eletto, significa un continuo confronto con i cittadini anche e soprattutto in sedi che non sono quelle istituzionali. Nelle assemblee pubbliche dove non si comunicano decisioni già prese ma si discute come affrontare insieme i problemi rilevanti per la comunità.
Le migliori istantanee della partecipazione sono quelle dei sindaci con la fascia tricolore che, assieme ai cittadini, si mobilita per impedire gli scempi più gravi per il territorio, come abbiamo visto fare in Val di Susa, Vicenza, Chiaiano e Marano, e come dovrà essere a Staranzano sulla questione della centrale a biomasse.
In questo momento nell’isontino ci sono tantissimi cittadini che guardano con estremo interesse il percorso di “Staranzano Partecipa”. L’appello agli animatori di questa esperienza è: non mollate! Proseguite nel vostro percorso senza essere assorbiti dalle logiche perdenti delle segreterie dei partiti, indifferentemente quali siano.
Mauro Bussani, presidente dei Verdi della provincia di Gorizia.





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