Il Piccolo, 25 marzo 2009
PROSPETTIVA NELL’AMBITO DELLA «CARTA FAMIGLIA»
Sconti sulla Tarsu alle famiglie in crisi
Sconto-Tarsu inserito nell’ambito del bonus della «Carta famiglia». È questa l’ipotesi alla quale l’amministrazione di Monfalcone sta lavorando. Alle prese peraltro con la definizione applicativa del provvedimento che originariamente prevedeva agevolazioni sul pagamento delle bollette per l’energia elettrica, grazie a una convenzione su base regionale, considerando la possibilità da parte dei Comuni di stipulare direttamente accordi locali ai fini di ulteriori benefici da erogare alle famiglie. L’idea, in fase di studio e verifica, è quella di prevedere sconti nel pagamento della tassa sulla raccolta «porta a porta» che, nell’ambito del bilancio di previsione 2009, ha subito un aumento del 10%. Un aiuto significativo per le famiglie strette nella morsa della crisi economica, soprattutto quelle monoreddito e con più figli a carico. Quanto agli stanziamenti regionali, per Monfalcone sono a disposizione 100mila euro, metà erogati in riferimento al 2007 e metà al 2008. Le domande presentate in città per beneficiare della «Carta famiglia» quest’anno sono state quasi mille, a fronte di una popolazione di 28 mila abitanti. A formulare l’ipotesi di uno sgravio per le famiglie sulla Tarsu è il vicesindaco, Silvia Altran, che guarda alla «Carta famiglia» come a una delle possibili opzioni da sfruttare a vantaggio dei cittadini monfalconesi. Il ragionamento, spiega, nasce nell’ambito del confronto tra i Comuni sull’applicazione del provvedimento regionale, per il quale si è tenuto un incontro del Comitato di gestione dell’Ambito. «Lo sconto sulla Tarsu – precisa il vicesindaco – rappresenta una delle ipotesi allo studio, ai fini della definizione dei settori sui quali intervenire per sostenere il fabbisogno sociale. Siamo tuttavia in una fase di verifica, di chiarimenti e di opportune simulazioni in relazione alle modalità e ai criteri di erogazione della Carta famiglia, provvedimento istituito due anni fa e che, però, anche a causa di modifiche intervenute con la nuova giunta regionale, stenta a decollare».
L’operazione-Tarsu, tuttavia, resta un’ipotesi di lavoro di innegabile interesse, considerata peraltro la lievitazione della tassa, decisa a fronte del blocco dell’addizionale Irpef e della cancellazione dell’Ici sulla prima casa, che rientra, al 95% del dato consolidato, sotto forma di trasferimenti da parte dello Stato.
Il Comune, peraltro, si attende circa 6 milioni di entrate dall’Ici e 4,725 dalla Tarsu. L’amministrazione, nonostante le chiare difficoltà legate ai ridotti trasferimenti, mantiene comunque una forte attenzione al «fabbisogno sociale», avendo destinato in bilancio una posta di oltre il 30% delle risorse. (la.bo.)





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