Il Piccolo, 20 aprile 2009

AVVIATO IL PROGETTO DI ”ODONTOIATRIA SOCIALE” A FAVORE DELLE FASCE PIÙ DEBOLI 
Dal dentista con lo sconto per battere il carovita 
Ben cinque dei sette ambulatori che hanno aderito all’iniziativa a livello provinciale operano in città

di LAURA BORSANI

Medici odontoiatri a sostegno dei cittadini in difficoltà economica, applicando sconti per le cure. A Monfalcone sono cinque gli studi dentistici che hanno aderito al progetto frutto dell’accordo siglato tra l’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi), la più grande associazione di categoria, l’Oci, Odontoiatri cattolici italiani, e il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, finalizzato a sostenere le fasce sociali più deboli nell’ambito dell’offerta delle prestazioni dentistiche. L’accordo è caratterizzato da una connotazione volontaria, espressione pertanto di effettiva solidarietà da parte della categoria medica che propone alcune prestazioni odontoiatriche a tariffe ridotte nei confronti di persone in particolare stato di disagio economico.
L’accordo, denominato ”Odontoiatria sociale”, punta dunque a salvaguardare le categorie sociali più deboli, in particolare gli anziani e i bambini, ma anche le donne in gravidanza, volendo altresì promuovere l’educazione sanitaria e soprattutto la prevenzione. Nella provincia isontina hanno aderito all’iniziativa sette dentisti, tra cui uno studio di Grado e uno di Gorizia. Ma l’adesione più massiccia è quella registrata a Monfalcone, con cinque professionisti.
In particolare, sono quattro i requisiti richiesti per poter beneficiare degli sconti per le cure: un reddito Isee annuo non superiore a 8 mila euro, un reddito Isee non superiore ai 10 mila euro, l’esenzione dai ticket sanitari, il possesso della social card. Possono accedere allo sconto anche le donne incinta, ma limitatamente alla visita e all’ablazione del tartaro.
L’accordo è già operativo, quindi, anche in città è già possibile fare riferimento ai medici odontoiatri per avvalersi delle prestazioni a prezzo ridotto. La durata del progetto, a carattere sperimentale, è di due anni.
Le prestazioni oggetto di sconto sono: la visita odontoiatrica, l’ablazione del tartaro e l’educazione all’igiene orale, a fronte di 80 euro; la sigillatura dei solchi molari e premolari, per 25 euro l’uno; l’estrazione dei denti compromessi e non più curabili, per 60 euro l’uno; la protesi parziale, invece, costa 550 euro per arcata, quella totale a 800 euro ad arcata.
Il riferimento ai fini degli sconti per le relative prestazioni è il tariffario nazionale. Il grado di riduzione del prezzo pertanto risente della variabilità degli onorari stabiliti dai singoli medici odontoiatri che, comunque, per l’Isontino risentono già di un effetto ”calmieratore”, in virtù della vincinanza al confine sloveno. Si parla, tuttavia, in particolare in riferimento alle tariffe per le protesi, di sconti sull’ordine del 20-25%.
I cittadini che intendono avvalersi di questa opportunità dovranno comprovare il possesso dei requisiti previsti ai fini del beneficio, mediante un’autocertificazione da consegnare al dentista, il quale, a fronte di uno specifico ”prontuario” ne verificherà la corrispondenza per praticare lo sconto sulla cura. Le prestazioni vanno pagate direttamente al dentista che rilascia la ricevuta fiscale per l’importo dovuto. La ricevuta è utile anche ai fini della detrazione fiscale in ordine alla dichiarazione dei redditi. È disponibile anche un numero verde per conoscere il dentista aderente all’accordo: 800-911202.
«È un accordo su base volontaria – ha spiegato il dottor Lorenzo Spessot, odontoiatra monfalconese -, che offre una risposta di solidarietà alle famiglie in difficoltà economica. Il progetto è pensato in particolar modo per le fasce d’età più esposte, come gli anziani e i bambini. In questo contesto, si intende altresì promuovere la prevenzione facendo affluire negli studi dentistici un maggior numero di pazienti per effettuare periodici controlli».

Il Piccolo, 02 giugno 2009 
 
SI INTENSIFICA LA CAMPAGNA INFORMATIVA DEL SERVIZIO RIVOLTO A CITTADINI DISAGIATI  
Dentista con lo sconto, parte la promozione  
Si punta a coinvolgere odontotecnici, medici di base, associazioni e Comune
 
 
I medici odontoiatri dell’Isontino hanno già dato la loro adesione, con una maggiore rappresentatività a Monfalcone, che ha registrato la partecipazione di 5 studi dentistici rispetto ai 7 complessivi, assieme ad un professionista di Grado e uno di Gorizia. Ora attendono i pazienti ai quali viene offerta l’opportunità di avvalersi di cure e prestazioni odontoiatriche a prezzi agevolati. Ma perchè il nuovo servizio, denominato ”Odontoiatria sociale” e rivolto ai cittadini in difficoltà economica, possa decollare, si pone la necessità di avviare un’appropriata campagna informativa. Identificando i canali di diffusione dell’iniziativa, coinvolgendo i medici di base, ma anche le associazioni di volontariato. Il progetto, frutto dell’accordo siglato tra l’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi), la più grande associazione di categoria, in provincia presieduta dal dottor Paolo Coprivez, assieme all’Oci (Odontoiatri cattolici italiani) e il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, è finalizzato a sostenere le categorie sociali più deboli erogando una serie di prestazioni dentistiche a tariffe scontate. L’accordo si pone l’obiettivo di aiutare le famiglie in difficoltà ed è rivolto in primis ad anziani e bambini, ma anche alle donne in gravidanza, e contestualmente vuole promuovere un’opera di prevenzione sanitaria.
Si profila pertanto la fase promozionale del progetto, caratterizzato dall’adesione volontaria dei medici odontoiatri. A breve sarà riunito il direttivo dell’Andi goriziano, al fine di mettere a punto la strategia comunicativa e organizzativa, alla ricerca delle istituzioni e dei riferimenti utili a veicolare le informazioni. Un coinvolgimento che si vorrebbe estendere alla categoria degli odontotecnici, per una migliore gestione delle agevolazioni tariffarie, estese anche alle protesi, e delle tipologie di intervento da assoggettare allo sconto. In questo contesto organizzativo, si guarda anche alla possibile sensibilizzazione dei medici di base per promuovere l’iniziativa. Il tutto facendo riferimento agli enti locali. Insomma, si tratta di prevedere una sorta di ”rete” in grado di far arrivare al meglio il messaggio di solidarietà e di promozione sanitaria. «Siamo in una fase organizzativa e di messa a punto del progetto, anche sotto il profilo delle tipologie di prestazioni da assoggettare alle agevolazioni – ha spiegato il dottor Gianfranco Ferrari, medico monfalconese e vicepresidente dell’Andi provinciale -. Intendiamo riunire il nostro direttivo per valutare l’accordo nazionale e la sua migliore applicazione. Pensiamo di poter coinvolgere anche la categoria degli odontotecnici». Il dottor Ferrari sottolinea quindi la necessità di lanciare un adeguato battage promozionale: «Serve una capillare opera informativa per far decollare il servizio. In questo senso, riteniamo importante il supporto del Comune, che si fa carico delle questioni di carattere sociale». I rappresentanti dell’Andi hanno già avuto un primo incontro con l’assessore alle Politiche sociali, Cristiana Morsolin, per gettare le basi della collaborazione. L’assessore Morsolin, da parte sua, esprime ampia disponibilità: «Il progetto è molto valido, intendiamo pertanto sostenerlo in tutte le forme utili, sia avvalendoci dei nostri sportelli e servizi sociali, sia coinvolgendo le associazioni di volontariato, attraverso la Consulta sociale, con la quale abbiamo già portato avanti iniziative che hanno già sortito positivi riscontri».
Laura Borsani