Il Piccolo, 25 maggio 2009
PARTE UN PIANO
Ater-Comune, sconti a chi restaura la casa
I privati coinvolti potranno scalare le spese dagli affitti e dalle compravendite
Riparte il progetto per fare in modo che un gruppo di cittadini arrivi ad autorecuperare alloggi di proprietà pubblica, ottenendo quindi una casa e sconti su affitti e compravendite. E Monfalcone si pone come apripista per questa iniziativa, che vede una collaborazione tra Comune e Ater, e che sta suscitando interesse in molti altri Comuni italiani e di una dottoranda della Facoltà di architettura dell’Università di Venezia.
L’assessore alle Politiche sociali Cristiana Morsolin ricorda che l’obiettivo è quello di concludere la parte burocratica del progetto entro la fine dell’anno in modo da mettere poi in moto l’autorecupero di un primo edificio di proprietà pubblica nella zona Est della città, che ora contiene 12 alloggi di piccole dimensioni. «Il 19 dicembre del 2008 si è concluso il bando di gara per scegliere il progettista dell’operazione – spiega Cristiana Morsolin -. L’incarico è stato affidato dalla società ”Sotto il tetto” di Milano. Il 26 febbraio di quest’anno è stato approvato il testo definitivo del contratto per l’affidamento effettivo dell’incarico».
Il 2 marzo il contratto è stato spedito a Milano, ma poi non è rientrato, firmato, nei tempi previsti a causa di un disguido postale. Si è arrivato così al 4 maggio, data dalla quale scattano i 90 giorni concessi per realizzare la progettazione, che includerà anche le formule per l’individuazione del soggetto autorecuperante e degli alloggi. «Con la società ci sono però già stati contatti in questi mesi – afferma l’assessore – e quindi l’elaborazione del progetto è di fatto già iniziata. La consegna avverrà quindi prima dei 90 giorni previsti, forse già, da quanto sappiamo, entro il 20 giugno».
I tempi di realizzazione, fase che sarà seguita dall’Ater, gestore del patrimonio edilizio comunale, rimangono però difficili da indicare, proprio perché si tratta di un strada che non ha precedenti sul territorio nazionale.
Pare però già certo che i 12 alloggi al momento presenti nell’edificio scenderanno a 6, in modo da aumentarne le dimensioni, ora molto ridotte e non adatte ad accogliere famiglie. In città gli alloggi di proprietà pubblica sfitti sono al momento 119, di cui 92 dell’Ater e 27 del Comune. Dei 92 dell’Ater 12 sono sfitti per lavori di piccola manutenzione, 12 perché in attesa di progettazione degli interventi, per 31 sono in fase di progettazione i lavori e per 37 è già in corso la ristrutturazione.
Dei 27 del Comune 2 saranno assegnati a breve, 4 sono interessati da lavori di piccola entità, 13 sono inclusi in programmi edilizi complessi e 8 sono in attesa di progettazione.
«Gli alloggi coinvolti da piccoli lavori – spiega Cristiana Morsolin – sono di fatto quelli che rientrano all’Ater e vanno risistemati prima di procedere a una nuova assegnazione».
Laura Blasich
Messaggero Veneto, 25 maggio 2009
Comune e Ater: l’autorecupero per utilizzare alcuni alloggi sfitti
MONFALCONE. Comune e Ater puntano sulla pratica dell’autorecupero per rendere utilizzabili alloggi ora sfitti perché bisognosi di interventi di manutenzione straordinaria e per i quali non esistono fondi a sufficienza. Lo studio di fattibilità dell’autorecupero, che sarà redatto dall’impresa sociale milanese Sotto il tetto, che ha vinto il bando, potrebbe essere presentato il 20 giugno e passare poi in consiglio comunale. Lo ha annunciato l’assessore ai servizi sociali, Cristiana Morsolin, rispondendo a un’interrogazione sul recupero di immobili comunali presentata da Lionella Zanolla (Gruppo misto-La Destra), che ha ricordato come lo studio di fattibilità sull’autorecupero di sei alloggi di proprietà comunale preveda una spesa di 19.200 euro e che l’impresa ha 90 giorni per presentare il progetto necessario per procedere poi celermente all’individuazione dei privati interessati a partecipare all’operazione. Morsolin ha spiegato anche che dopo la firma del sindaco Gianfranco Pizzolitto e del presidente dell’Ater, Roberto Grion, dell’accordo programmatico che apriva la possibilità di un autorecupero per sei alloggi di proprietà comunale in un edificio della zona est di Monfalcone, è stato pubblicato nel dicembre 2008 un bando di gara per l’autorecupero vinto appunto da Sotto il tetto. L’affidamento dell’incarico è stato ufficializzato a marzo, ma per disguidi postali la firma dei documenti è stata apposta solo pochi giorni fa. «È vero che l’impresa sociale avrebbe 90 giorni di tempo per presentare il progetto, ma in realtà il lavoro di progettazione si era già iniziato e quindi ci hanno comunicato che la presentazione potrebbe avvenire già il 20 giugno», ha detto l’assessore, evidenziando che è invece più difficile stabilire quando s’inizieranno i lavori «perché la procedura è nuova».
Rispondendo ancora a Zanolla ha spiegato che la gestione degli immobili comunali è affidata ad Ater , che seguirà l’iter di recupero degli alloggi, che andrà realizzato da una cooperativa o da un gruppo di privati associati. La struttura interessata, in zona est, è composta da 12 alloggi «che sono però piccolissimi e l’intenzione è quella di realizzare sei alloggi più grandi».
Oggi in città ci sono 119 alloggi sfitti di proprietà Ater o del Comune. Di questi, 92 sono dell’Ater e risultano sfitti: 12 per lavori di piccola entità, 12 per lavori più importanti, 31 perché la sistemazione è in fase di progettazione e 37 sono in attesa di progetto. Dei 27 alloggi del Comune, due saranno assegnati a breve, quattro sono sfitti per lavori di piccola entità, 13 per necessità di programmi edilizi più complessi e otto in attesa di progettazione. (c.v.)
Il Piccolo, 04 giugno 2009
Casa, i nuovi quartieri bloccati dalla crisi
Rallentano i lavori al Parco Rocca e all’ex Detroit. Cala (10%) il prezzo dell’usato
PROGETTI EDILIZI FRENATI
di ELENA ORSI
Mercato immobiliare bloccato a Monfalcone, specie quello relativo alle case nuove. Al punto che i grandi cantieri edili stanno rallentando decisamente il ritmo. Succede al Parco Rocca. E anche nell’area ex Detroit. La causa? I prezzi (fino a 1900 euro al metro quadrato) non accennano a calare. E i monfalconesi preferiscono puntare sugli edifici da ristrutturare o su quelli più datati che, alla fine, garantiscono un risparmio attorno al 10% rispetto a un anno fa. L’appartamento più ricercato in città? Quello attorno agli 80 metri quadrati e magari un po’ malandato che, con un po’ di impegno, si può acquistare con una spesa di 60mila euro. O anche meno.
PREZZI. La ripresa del mercato immobiliare cittadino è lenta. Ma sembra esserci. Lo sostiene la Fiaip, la Federazione degli agenti immobiliari. Dall’inizio dell’anno, sono in leggera ripresa trattative e contratti anche per quanto riguarda gli alloggi nuovi. Insomma, chi ha un capitale torna a investire nel mattone. Ma anche l’usato da ristrutturare sembra riprendersi. Qui è il prezzo a farla da padrone: la trattativa può portare a spuntare condizioni decisamente vantaggiose. «Per quanto riguarda gli alloggi nuovi, i prezzi sono rimasti gli stessi del 2008 – spiega Susanna Marusig della Fiaip -, mentre per le case da ristrutturare notiamo un calo di prezzi che viaggia anche attorno al 10 per cento». Quindi una casa che fino a pochi mesi fa costava 200mila euro la si può portare via per 180mila o anche 170. Poi, naturalmente, si devono mettere in conto i lavori. Che però, a differenza dell’acquisto, si possono fare anche in economia, quindi senza la richiesta di mutui. Uno spauracchio che molti evitano.
NUOVI CANTIERI. Il risultato di tutto questo è che anche i grandi cantieri aperti in città stanno rallentando la marcia in attesa che la crisi passi e il mercato riprenda. Per ora non si parla di ridimensionamenti dei progetti ma solo di protrazione di termini. Insomma, tutto quello che è stato progettato e iniziato verrà portato a termine. Ma con tempi piàù dilatati. Il Parco Rocca, ad esempio, realizzato nell’area dell’ex ospedale: al momento sono stati completati i primi due edifici destinati a uso soprattutto direzionale. La costruzione del terzo edificio è stata programmata non prima di settembre. «Nel frattempo, però, la costruzione ha ottenuto la certificazione energetica in classe A, la migliore» spiega ancora la responsabile Fiaip. Anche per l’insediamento nell’ex area occupata dalla Detroit si attendono tempi migliori. «Abbiamo realizzato i primi due edifici, e stiamo completando il terzo – spiega il titolare del cantiere, Roberto Pinesso – e per quanto riguarda il quarto, l’intenzione è di iniziare i lavori entro la fine dell’anno. Ma con calma. Cerchiamo di capire dove sta andando il mercato».
AFFITTI. A non conoscere flessioni, invece, è il mercato degli affitti, proprio a fronte della mancanza di liquidità per l’acquisto. La richiesta si mantiene molto alta per quanto riguarda la formula del ”3+2” (tre anni più due), mentre gli affitti a canone concordato caldeggiati dal Comune sono in costante aumento. Dal 2007 al 2008, per esempio, sono aumentati del 15%. Secondo il Comune, a fine 2007 gli edifici interessati a questa tipologia di contratto (che punta a ridurre il canone dando al proprietario una serie di agevolazioni) erano 563 (449 abitazioni e 114 pertinenze). A fine 2008 si è saliti a quota 651 (554 abitazioni e 127 pertinenze), 55 con aliquota al 3 per mille.





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