Da Monfalcone verso il 4 luglio

Monfalcone – Striscione No Dal Molin sul monumento simbolo della città
L’ indipendenza è tutto

Comunicato stampa, 01/07/2009

Oggi la comunità Monfalconese ha espresso la propria vicinanza e solidarietà alla citta ribelle di Vicenza, nel pomeriggio infatti uno striscione con lo slogan “NO DAL MOLIN 4 luglio per un futuro senza basi di guerra” è stato calato dalla rocca di Monfalcone, a simboleggiare un gemellaggio autentico tra una citta che ha deciso di praticare una reale democrazia dei fatti mobilitandosi in ogni modo possibile contro la costruzione dell’ ennesima inutile mega-opera bellica che rischia concretamente i vicentini a diventare “ ospiti a casa loro” dell’esercito americano.
I vicentini sono da diversi anni in lotta contro questo scempio cosi come in ogni parte d’Italia e del mondo le popolazioni in maniera pragmatica , decisa e con seria cognizione di causa si oppongono alle ideologie neoliberiste.
Anche Monfalcone ha provato cosa significa smuovere la comunità intera per evitare che chi detiene il potere pro tempore , in un delirio di onnipotenza svenda il proprio territorio e lo ipotechi per i secoli a venire, proprio come avvenne con il NO secco che Monfalcone diede al terminal SNAM.
Nei prossimi mesi si continuerà a parlare di TAV sul Carso e di centrali a biomasse come a Staranzano, continueremo ad interrogarci ed interrogare la città sull’ impatto socio-ambientale di Fincantieri e ci prepareremo alla prossima battaglia contro il nucleare in bisiacheria.
Con questo spirito e con questi pensieri andremo a Vicenza sabato 4 luglio per chiedere la nostra indipendenza!
Paroni a casa nostra leghisti a casa loro!

Spazi sociali della Venezia Giulia

Messaggero Veneto, 11 luglio 2009 
 
Iniziativa di protesta a Monfalcone  
Striscione dalla Rocca per affermare il no alla base Usa di Vicenza
 
 
MONFALCONE. Hanno calato uno striscione dall’alto dalla Rocca e con vernice nera e rossa hanno espresso la propria vicinanza e solidarietà alla città ribelle di Vicenza. “No Dal Molin 4 luglio per un futuro senza basi di guerra” è la scritta che campeggiava sullo striscione collocato dai rappresentanti degli spazi sociali della Venezia Giulia a simboleggiare un gemellaggio autentico tra una città che ha deciso di praticare «una reale democrazia dei fatti mobilitandosi in ogni modo possibile contro la costruzione dell’ennesima inutile mega-opera bellica dell’esercito americano, che rischia concretamente che i vicentini diventino “ospiti a casa loro”. I vicentini sono da diversi anni in lotta contro questo scempio, così come in ogni parte d’Italia e del mondo le popolazioni in maniera pragmatica, decisa e con seria cognizione di causa si oppongono alle ideologie neoliberiste» affermano i rappresentanti degli spazi sociali, spiegando il loro gesto e ricordando che anche Monfalcone ha provato cosa significa smuovere la comunità intera per evitare che chi detiene il potere pro tempore, in un delirio di onnipotenza svenda il proprio territorio e lo ipotechi per i secoli a venire, ovvero ciò che avvenne con il “no” secco che i cittadini monfalconesi dissero al terminal Snam. Nei prossimi mesi si continuerà a parlare di Tav sul Carso e di centrali a biomasse come a Staranzano.
«Continueremo ad interrogarci e interrogare la città sull’impatto socio-ambientale di Fincantieri e ci prepareremo alla prossima battaglia contro il nucleare in bisiacheria».