Il Piccolo, 04 luglio 2009
CARPENTERIA METALLICA AL POSTO DI PRODOTTI TESSILI. INVESTIMENTO COMPLESSIVO DI 5 MILIONI
Dopo 7 anni torna la produzione all’ex Gorispac
A quasi sette anni di distanza dalla dismissione della produzione tessile e dalla chiusura, lo stabilimento ex Gorispac di via Bagni Nuova è stato acquistato da un imprenditore monfalconese, Giovanni Lucca, ed è in fase di riattivazione. Il sito industriale sarà riconvertito, dalla Lucca Energie, per la produzione di energia elettrica attraverso l’impiego del fotovoltaico e la vendita di energia attraverso l’utilizzo della sottostazione di cui il gruppo Radici, proprietario della Gorispac, aveva dotato lo stabilimento. I pannelli fotovoltaici andranno a tappezzare tutti i 10mila metri quadri del tetto del capannone e dell’annessa area direzionale della fabbrica, mentre buona parte dell’area destinata alla produzione e del magazzino è in procinto di essere utilizzata dal Blueline group, un consorzio che opera nel settore della tubisteria e della carpenteria per tutti i cantieri navali di Fincantieri. L’impresa, finora insediata a Staranzano, dove non poteva contare su spazi sufficienti per sviluppare la propria attività, entrerà come inquilina della Lucca Energie, che sta operando, dopo aver concluso il contratto di compravendita la scorsa settimana, per rimettere in attività il sito e svilupparne la parte relativo alla produzione e vendita di energia. «Il gruppo Radici, che conta anche un settore energia, ha realizzato la sottostazione per trasformare, dopo averla acquistata, corrente a 132mila volt – spiega Giovanni Lucca – in corrente a media tensione e rivenderla ad aziende della zona. E’ quanto conto di fare, grazie al sostegno trovato nel Consorzio industriale, che ha dato il via libera al nostro progetto, consentendo di chiudere l’operazione e di riattivare un sito industriale di sicuro interesse». Per quel che riguarda invece il consorzio Blueline, che in totale ha una forza lavoro di 200 persone e conta di impiegarne una trentina a Monfalcone, l’obiettivo è quello di continuare a lavorare per Fincantieri, ma anche di sviluppare nuove attività, sempre d’accordo con il Consorzio industriale, come spiega Domenico Gentile. «Utilizzeremo 10mila metri quadri degli 11.400 coperti dell’ex Gorispac – spiega il rappresentante della Blueline group – per realizzare appunto attività di carpenteria e tubisteria, ma anche, se fosse possibile, ampliare i settori di intervento». L’investimento complessivo per la riattivazione dell’ex Gorispac si aggira già in ogni caso, come spiega Giovanni Lucca, sui 5-6 milioni di euro. (la. bl.)





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