Il Piccolo, 19 luglio 2009
Rumore dalla Centrale, è protesta nel rione
Molte lamentele nel rione Enel per i lavori di svuotamento di una grande vasca
Sono giorni di passione per i residenti del rione Enel, costretti a restare barricati in casa, con porte e finestre ermeticamente sigillate, pur di non avvertire i continui, fastidiosi, molesti rumori che provengono dalla centrale A2A (ex Endesa). La prima a segnalare il diffuso disagio, ieri mattina, è stata una signora che risiede al civico 8 di via Lisert, la strada che confina direttamente con l’impianto. «E’ da giorni – tuona la cittadina – che non abbiamo più pace: la mattina presto arrivano i camion di una ditta specializzata nell’asporto di liquidi dai pozzi neri e subito gli operai attaccano le pompe per rimuovere il materiale dalla grande vasca che è stata posizionata sul piazzale della centrale. Queste pompe provocano un frastuono difficilmente sopportabile da chi, come me, ha il giardino a dieci metri in linea d’aria di distanza dal sito in cui vengono svolte tali operazioni». «Non dico – chiarisce – che questa procedura non debba essere svolta, chiedo solo che la si faccia in un altro punto, così da poter tenere aperte porte e finestre. Qui non si vive più». Va detto che l’azienda svuotale vasche al mattino proprio per non disturbare il sonno di quanti al pomeriggio vogliono schiacciare un pisolino, tuttavia i disturbi acustici – a detta dei residenti – prosegue. «E’ vero – ammette la cittadina – che da quando la fabbrica ha adottato alcuni accorgimenti il problema delle polveri, molto sentito fino a tempo fa, si è praticamente azzerato, ma sul fronte delle vibrazioni e dei rumori la situazione pare anzi peggiorata. La mia casa c’era prima della nascita della centrale e ancora oggi mi chiedo come si sia potuto dare il permesso per costruirla. Si dirà che erano altri tempi, che c’era scarsa informazione, ma oggi a patire siamo sempre noi». “E’ una vergogna – sbotta il vicino Albano Colovatti – da quando è in moto il desolforatore siamo costretti a starcene chiusi in casa. I rumori ci fanno impazzire». «A volte – riferisce Antonio Iacumin, che per 14 anni ha vissuto nel rione – sento il frastuono della centrale fino in via Romana: questo non è solo il problema di un quartiere ma di tutta la città». (t. c.)





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