Messaggero Veneto, 15 settembre 2009 
 
Spray e bastone in dotazione ai vigili urbani 
 
MONFALCONE. Spray al peperoncino, bastone distanzia persone, protezione dell’avambraccio sono queste le “armi” di cui saranno dotati gli agenti della polizia municipale di Monfalcone e del resto del mandamento impegnati nei servizi operativi.
Non vere e proprie armi, quindi, ma strumenti di autodifesa, che saranno utilizzato solo dopo degli appositi corsi di formazione. Una dotazione per cui è stato richiesto un finanziamento regionale di 10 mila euro e che ha creato una certa tensione all’ interno della giunta monfalconese. L’assessore alle Politiche sociali, Cristiana Morsolin, di Rifondazione comunista, non ha condiviso la scelta e non avvallato la domanda avanzata alla Regione.
«La decisione di dotare la polizia municipale degli strumenti necessari a operare in sicurezza – afferma l’assessore con delega alla sicurezza, Michele Luise – era indispensabile per completare il percorso avviato nel 2008, quando abbiamo aderito al progetto sicurezza della Regione. In ogni caso la nostra azione è tesa alla rassicurazione dei cittadini nell’ambito di un discorso più legato alla convivenza civile all’interno di una società sempre più complessa».
L’amministrazione comunale, nell’ambito delle azioni regionali destinate alle sicurezza, ha avanzato alla Regione domanda di finanziamento per due progetti rivolti alla difesa dei soggetti deboli e per contrastare i fenomeni di bullismo (per un totale di 18.100 mila euro), 81.900 euro sono stati richiesti per l’estensione della rete di videosorveglianza, che aggiungerà 8 telecamere alle 32 già esistenti sul territorio comunale e che controllano zone delicate della città.
L’intenzione è quella di dotare di telecamere anche le aree più dedicate alla socialità, quindi giardini, ma anche zona del teatro Comunale e parcheggio coperto di via della Resistenza, dove recentemente si sono svolti episodi di vandalismo ai danni di auto posteggiate e di dotazioni antincendio del posteggio stesso. Come Comune capofila di Città mandamento, Monfalcone ha invece avanzato la richiesta non solo del finanziamento necessario per dotare la polizia municipale di strumenti di autodifesa, ma anche di uno stanziamento di 72 mila euro per realizzare una sala operativa nell’ex caserma di Fogliano Redipuglia in grado di servire i cinque centri più piccoli della Sinistra Isonzo e adeguare la centrale operativa di Monfalcone. Sempre a nome di Città mandamento, Monfalcone ha richiesto alla Regione un ulteriore finanziamento di 68 mila euro per procedere al rinnovo del parco mezzi.
I fondi saranno sufficienti per acquistare due nuovi automezzi e un nuovo scooter per i cinque centri più piccoli e un automezzo e due scooter per Monfalcone, oltre che i computer palmari di cui si è deciso di dotare i vigili di quartiere per agevolarne il lavoro. Per Monfalcone sono stati chiesti in totale 100 mila euro di finanziamenti, per Città mandamento 150 mila euro.

Il Piccolo, 15 settembre 2009 
 
LE NUOVE REGOLE PER LE PATTUGLIE IMPEGNATE IN SERVIZI OPERATIVI  
Monfalcone, i vigili armati col peperoncino  
Il Comune ha deciso: niente pistola ma sì a bastoni distanziapersone e spray urticanti
 
 
di LAURA BLASIGH

MONFALCONE La pistola non ce l’avranno. Ma gli agenti della polizia municipale di Monfalcone e quelli del mandamento, impegnati in servizi operativi, saranno comunque ”armati”, almeno di strumenti cosiddetti di autodifesa: spray al peperoncino, bastone distanziapersone e protezione dell’avambraccio, il cui utilizzo avverrà solo dopo corsi di formazione.
Alla fine, all’interno di una giunta comunque contraria all’ipotesi di armare i vigili, l’ha spuntata la ”linea dura”, rappresentata dall’assessore alla Sicurezza Michele Luise. Non senza tensioni ideologiche. Tant’è che l’assessore alle Politiche sociali Cristiana Morsolin di Rifondazione non ha avvallato la domanda avanzata alla Regione dal Comune di Monfalcone, capofila per Città mandamento, del finanziamento di 10mila euro da destinare all’acquisto degli strumenti di autodifesa e per i corsi.
«La decisione di dotare la polizia municipale degli strumenti necessari a operare in sicurezza – afferma Luise – era indispensabile per completare il percorso avviato nel 2008, quando abbiamo aderito al progetto-sicurezza della Regione. In ogni caso la nostra azione è tesa alla rassicurazione dei cittadini nell’ambito di un discorso più legato alla convivenza civile all’interno di una società sempre più complessa».
Alla Regione l’amministrazione comunale ha presentato quindi domanda di finanziamento per due progetti rivolti alla difesa dei soggetti deboli e per contrastare i fenomeni di bullismo (per un totale di 18.100 euro). Il grosso dei fondi richiesti, 81.900 euro, riguarda invece l’ulteriore estendimento della rete di videosorveglianza, già forte di 32 telecamere, con altri 8 ”occhi elettronici”. L’intenzione è di dotare di telecamere anche le aree più dedicate alla socialità, quindi giardini, ma anche zona del teatro Comunale e parcheggio coperto di via della Resistenza.
Come Comune capofila di Città mandamento, Monfalcone ha invece avanzato la richiesta non solo del finanziamento necessario per dotare la polizia municipale di strumenti di autodifesa, ma anche di uno stanziamento di 72mila euro per realizzare una sala operativa nell’ex caserma di Fogliano Redipuglia in grado di servire i cinque centri più piccoli della Sinistra Isonzo e adeguare la centrale operativa di Monfalcone. Sempre a nome di Città mandamento, Monfalcone ha richiesto alla Regione un ulteriore finanziamento di 68mila euro per procedere al rinnovo del parco mezzi. I fondi saranno sufficienti per acquistare due nuovi automezzi e un nuovo scooter per i cinque centri più piccoli e un automezzo e due scooter per Monfalcone, oltre che i computer palmari di cui si è deciso di dotare i vigili di quartiere per agevolarne il lavoro. Tutte le azioni troveranno comunque una concretizzazione in caso di risposta affermativa da parte della Regione, da cui è attesa una risposta entro la fine di ottobre.

Messaggero Veneto, 18 settembre 2009 
 
Vivibilità urbana, Sinistra Critica contro l’ordinanza 
 
MONFALCONE. Domani i militanti di Sinistra Critica a partire dalle 17.30 effettueranno un volantinaggio di protesta in piazza della Repubblica a Monfalcone, per informare la popolazione degli ultimi sviluppi in merito all’ordinanza sulla “vivibilità urbana”.
«Appare del tutto evidente – affermano gli esponenti di Sinistra Critica – che la recente decisione dell’amministrazione comunale di dotare i vigili urbani di manganello e spray urticante sia da collegare all’entrata in vigore delle ordinanze che inaspriscono duramente le sanzioni già previste dalle leggi nazionali per comportamenti sgradevoli o sgraditi a alcuni. Infatti i dati diramati dalla questura che indicano nell’Isontino una diminuzione del 27% dei reati nel 2008 rispetto all’anno precedente, e l’assenza dalle cronache di fatti riguardanti aggressioni nei confronti della polizia municipale, lasciano supporre che non vi sia alcuna emergenza da affrontare a colpi di sfollagente».
«Tutto lascia ipotizzare – sottolineano – che anche quest’ultima iniziativa della giunta vada inquadrata nel tentativo di imitare il celodurismo imperante nel nostro paese, e non a caso, l’ordinanza è stata varata utilizzando il decreto ministeriale del 5 agosto 2008, fortemente voluto dai ministri leghisti per permettere ai propri sindaci di legiferare in materia di sicurezza urbana. Invece di spendere centinaia di migliaia di euro per telecamere e dotazioni antisommossa l’amministrazione dovrebbe dirottare le proprie risorse verso le vere emergenze sociali, a esempio il sostegno al reddito di quei lavoratori che stanno perdendo il proprio lavoro o sono in cassa integrazione. O forse i nostri amministratori pensano che l’attivazione di sedici posti per lavori socialmente utili, unica misura concreta intrapresa, abbia risolto tutti i problemi».

Il Piccolo, 06 ottobre 2009 
 
IL PROBLEMA SICUREZZA 
In arrivo 8 nuove telecamere anti-vandali  
Previsto un aumento dei controlli nelle gallerie e isole pedonali e nei parchi-gioco
 
 
di ELENA ORSI

Vandalismi, danneggiamenti di auto e di beni di proprietà pubbliche, e quindi la necessità di garantire più sicurezza nei giardini pubblici, nelle zone meno visibili, come le gallerie pedonali, ma anche nelle zone vietate al traffico: è questo che ha mosso il Comune di Monfalcone nel richiedere, tramite finanziamento regionale, altri otto punti di telecamere da situare in città. Precisamente, a Borgo Rosta e nel parcheggio di via della Resistenza, dove proprio negli scorsi mesi si sono manifestati più atti di vandalismo e danneggiamenti, ma anche nelle vie pedonali tra via Sant’Ambrogio e piazza Falcone e Borsellino, nei giardini non ancora coperti da videosorveglianza, nelle gallerie pedonali, come quella tra via 25 Aprile e il parcheggio di via della Resistenza. L’ultimo episodio di vandalismo nell’ordine è stato quello al sistema antincendio: una mano misteriosa ha vuotato interamente un estintore, spargendo il contenuto tutto attorno e sulle auto.
Non solo: sempre più comuni sono i danneggiamenti alle auto e alle vetrine dei negozi. «Abbiamo avuto almeno due episodi gravi ravvicinati negli ultimi mesi», spiega il comandante della Polizia municipale Walter Milocchi. Ecco perchè è stato deciso di inserire anche il parcheggio di via della Resistenza nell’elenco di punti da sorvegliare con il prossimo contributo regionale in merito alla sicurezza». Punti sensibili della città, ha spiegato Milocchi, saranno anche Borgo Rosta e le zone pedonali, dove «spesso, soprattutto in inverno, i passanti vivono una situazione di insicurezza percepita», e i giardini pubblici, anche questi sotto sorveglianza per evitare le solite ragazzate: scritte sui giochi per i bambini, danneggiamenti, vandalismo spicciolo.
«Non abbiamo fatto un elenco dettagliato perchè, non sapendo di quanto sarà il contributo regionale, era difficile prevedere quanti punti sarà possibile coprire – spiega ancora il comandante -, sicuramente perà ci sono delle priorità, tra le quali appunto la zona di Borgo Rosta e il parcheggio di via della Resisistenza. Alla Regione l’amministrazione comunale ha presentato domanda di finanziamento per l’estensione della rete di videosorveglianza, che già conta 32 telecamere, con altri 8 ”occhi elettronici” per una spesa prevista di 81.900 euro. Accanto a questo, il finanziamento richiesta riguarda due progetti rivolti alla difesa dei soggetti deboli e per contrastare i fenomeni di bullismo nelle scuole (per un totale di 18.100 euro). Come Comune capofila di Città mandamento, Monfalcone ha invece avanzato la richiesta non solo del finanziamento necessario per dotare la polizia municipale di strumenti di autodifesa, ma anche di uno stanziamento di 72mila euro per realizzare una sala operativa nell’ex caserma di Fogliano Redipuglia in grado di servire i cinque centri più piccoli della Sinistra Isonzo e adeguare la centrale operativa di Monfalcone. Sempre a nome di Città Mandamento, Monfalcone ha richiesto alla Regione un ulteriore finanziamento di 68mila euro per procedere al rinnovo del parco mezzi. I fondi saranno sufficienti per acquistare due nuovi automezzi e un nuovo scooter per i cinque centri più piccoli e un automezzo e due scooter per Monfalcone, oltre che i computer palmari di cui si è deciso di dotare i vigili di quartiere per agevolarne il lavoro. Tutte le azioni troveranno comunque una concretizzazione nel caso la Regione risponda affermativamente: notizie si avranno entro la fine del mese.