Il Piccolo, 23 ottobre 2009 
 
IL COMUNE HA DECISO DI ANTICIPARE LA PROGETTAZIONE DELLE OPERE  
Due rotatorie contro il caos-semafori sui viali  
Primo passo l’eliminazione dell’impianto sulla Ss 14. Intanto tempi più snelli sulla direttrice di via Matteotti
 
 
di FABIO MALACREA

Monfalcone non sarà più tagliata in due dalla circonvallazione. O meglio, pedoni, automobilisti, ma soprattutto migliaia di operai e impiegati delle maggiori fabbriche e studenti, non dovranno più attendere tempi biblici per attraversare la statale 14, regolata da sempre da un impianto semaforico tanto lento quanto discusso. Il Comune ha preso atto che non si può più attendere. E vuole dare subito il via alla progettazione di una grande rotatoria che andrà a sostituire il semaforo tra i viali e la circonvallazione, all’altezza del porticciolo Nazario Sauro. Ci vorranno dei mesi per vedere l’opera compiuta. Ma alla fine l’obiettivo di rimuovere uno degli imbuti più disagevoli della viabilità cittadina sarà raggiunto. Non solo. «Prima o poi – afferma l’assessore all’Urbanistica Massimo Schiavo – arriveremo a creare un’altra rotatoria all’incrocio tra viale San Marco e le vie Bixio-Carducci, un altro tappo per la viabilità, dove lo spazio è sufficiente, spostando i passaggi pedonali. Le due rotatorie andrebbero realizzate in simultanea. È una soluzione che sicuramente percorreremo non appena potremo disporre di fondi sufficienti». Nel frattempo, sono stati ritoccati i tempi semaforici di un altro incrocio centrale nell’occhio del ciclone, quello tra viale San Marco e le vie Matteotti e Rosselli.
Insomma, il Comune corre ai ripari per risolvere la situazione paradossale dei semafori del centro di Monfalcone che non accontentano. Protestano i pedoni, protestano gli automobilisti. Perfino i ciclisti lo fanno. Colpa dei tempi biblici. L’attraversamento dei principali incroci (tra i viali e la circonvallazione, tra viale San Marco e via Bixio-Carducci, tra lo stesso viale e via Matteotti-Rosselli) fanno disperare gli automobilisti, costretti a soste fino a tre minuti e, nelle ore di punta coincidenti con l’uscita degli operai dalle fabbriche, a code interminabili. I pedoni, dal canto loro, preferiscono spesso attraversare con il ”rosso”, una volta sinceratisi che la strada è libera, pur di non correre il rischio, con il verde, di essere investiti dalle auto che, con il via libera, svoltano a destra o a sinistra. Si è arrivati a tempi di attesa record di 6 minuti, poi ridotti, con numerosi ”correttivi”, ma non abbastanza.
I RITOCCHI. L’intervento immediato, portato a termine in questi gioorni, consente ora agli automobilisti che percorrono via Matteotti di ridurre i tempi di attesa di circa 30 secondi. Comè? Il Comune, come spiega l’assessore ai Servizi tecnici Giordano Magrin, ha unificato il ”verde” per il traffico da via Matteotti a quello riservato ai bus che percorrono la corsia preferenziale in via Fratelli Rosselli. Ciò consentirà uno snellimento sostanziale all’incrocio. Almeno per gli automobilisti. Pedoni e ciclisti, invece, dovranno aspettare. Nel frattempo, però, il Comune ”gela” chi si aspettava una rotatoria anche in corrispondenza di questo incrocio. «Non c’è la possibilità tecnica di realizzarla», confermano sia Schiavo che Magrin.
LE ROTATORIE. Si accelera l’iter invece per la rotatoria tra il viale e la circonvallazione. Un’opera complessa che dovrà prevedere anche una diversa viabilità d’uscita dal porticciolo Nazario Sauro. Secondo le previsioni, sarà realizzata una nuova strada che si collegherà con la via Boito sul retro del mercato del pesce. La nuova rotatoria è strettamente connessa con la nuova viabilità in fase di realizzazione nel comprensorio della Marcelliana (una rotatoria all’incrocio tra viale Oscar Cosulich e via Callisto Cosulich e l’ampliamento di quella all’imboccatura della provinciale Monfalcone-Grado, oltre allargamento di via dei Cipressi). Se il Comune, solo due mesi fa, aveva giudicato intoccabile l’attuale ”onda verde” su viale San Marco, ora sta pensando a una soluzione alternativa al semaforo all’incrocio tra viale San Marco e le vie Bixio e Carducci. «In futuro – spiega l’assessore ai servizi tecnici Giordano Magrin -, non appena saremo in grado di sostenere l’onere economico dell’opera, quel semaforo sparirà. La rotatoria avrà il duplice effetto di snellire il traffico soprattutto lungo la direttrice via Garibaldi-via Bixio-via Carducci, dove attualmente si formano lunghe code al semaforo, e anche di limitare la velocità dei veicoli sulla stessa direttrice con il ”verde”».