Il Piccolo, 04 novembre 2009
AMBIENTE2000: NESSUNO SI È PREOCCUPATO DELL’ INQUINAMENTO ACUSTICO E ATMOSFERICO
Cava Devetachi, la gente del Vallone insorge contro il sì del Consiglio all’ampliamento
di CIRO VITIELLO
DOBERDÒ Consiglio comunale lampo di appena 12 minuti lunedì sera a Doberdò. Un vero record, ma determinante. L’aula ha infatti approvato l’ampliamento della cava Devetachi, contemplato nella variante al Piano regolatore, e le prescrizioni imposte dal decreto regionale. L’area di pertinenza della cava, infatti, è di tipo “Sic” cioè Sito di interesse comunitario e “Zps”, cioè Zona di protezione speciale. L’accordo con l’impresa «Granulati Calcarei» di Redipuglia della durata di 15 anni, prevede che si potrà estrarre materiale per circa 4 milioni di metri cubi, a fronte dell’attuale convenzione fissata a una quantità di 1,5 milioni. L’assessore alla Pianificazione territoriale Daniel Jarc ha spiegato che le prescrizioni imposte dalla Regione si articolano in quattro punti: la realizzazione di un progetto di miglioramento ambientale, i lavori di disboscamento non dovranno essere eseguiti tra marzo e agosto, la firma di un protocollo d’intesa tra Comune e Regione con modalità e tempistica dei miglioramenti ambientali e il recupero naturalistico a seguito dell’ampliamento.
Ma gli abitanti del Vallone sono già sul piede di guerra poiché, affermano, di tutto è stato parlato in consiglio, tranne dei disagi che comporterà alla gente il traffico dei camion con l’estrazione del materiale. «Non è giustificabile questo comportamento – spiega Alberto Ballarini dell’associazione Ambiente 2000 – senza neanche un accenno di discussione fra i consiglieri della maggioranza e dell’opposizione. Nessuno si è preoccupato di quello che dovranno sopportare le famiglie. Parlo dell’inquinamento acustico e di quello atmosferico dei quali nessuno ha proposto soluzioni. Durante la breve assemblea, inoltre, non c’era neanche il servizio di traduzione dallo sloveno in italiano. Una mancanza di rispetto verso le minoranze, per qualcuno del pubblico e per il segretario comunale che si è dovuto affidare alla traduzione simultanea di uno dei consiglieri».
Lunedì sera è stata anche la prima volta alla guida dell’assemblea consiliare per la vicesindaco Luisa Gergolet poichè il sindaco Paolo Vizintin in questi giorni si trova fuori sede. La delibera è passata con i sette voti della maggioranza della lista “Unità Cittadina” formata, cioè, da Partito democratico e Sinistra Unita (Rifondazione comunista e Sinistra Democratica), mentre si sono astenuti i consiglieri di minoranza della Slovenska skupnost-Unione slovena e Pdl-Ln Marino Ferfolja. «Ci siamo astenuti – ha detto Ferfolja – perché siamo favorevoli a uno sviluppo economico del paese. Ma la giunta si limita alla cava trascurando le altre realtà».
Il Piccolo, 05 novembre 2009
Protesta a Doberdò: un camion ogni tre minuti verso la cava
DOBERDÒ «Se la quantità di materiale da estrarre dalla cava Devetachi non verrà diminuita, secondo i nostri calcoli, durante l’attività, ogni tre minuti ci sarà il passaggio di un camion».
Lo afferma l’associazione Ambiente 2000 di Doberdò in relazione all’ampliamento della cava oramai alle battute finali prima dell’autorizzazione definitiva da parte della Regione. Secondo l’associazione il Consiglio comunale nell’approvare la delibera lunedì scorso sulle prescrizioni imposte dalla Regione, avrebbe anche dovuto discutere sui problemi che andranno incontro i residenti.
«Non sono stati minimamente sollevati – afferma il presidente Alberto Ballarini – ne l’inquinamento chimico degli scarichi del gas ne tantomeno quello del rumore. Anche la Regione ci racconta le belle storielline come si fa agli scolaretti poiché afferma che dovremmo essere tranquilli in quanto il 70% del traffico dei camion va verso Gorizia e solo il 30% verso le nostre zone. Non sanno che durante l’innesto delle marce “ridotte” il consumo dei gas di scarico va alle stelle e colpisci i centri abitati. Poi non è chiarito se lo scavo andrà verso Devetachi, a Palchisce o verso la Slovenia».
Non sono dello stesso parere l’assessore alla Pianificazione territoriale Daniel Jarc e la vicesindaco Luisa Gergolet. «Non andremo mai contro la salute del cittadino – spiega l’assessore Jarc – poiché è il primo problema che interessa veramente all’amministrazione comunale. Basta fare inutili allarmismi poiché la cava è costantemente sotto il controllo degli esperti. Con l’approvazione dell’altra sera – continua l’assessore Jarc – l’iter non si è concluso. Infatti con l’autorizzazione regionale saremo molto attenti anche ai pareri degli enti preposti dell’Arpa e poi dell’Azienda sanitaria. La zona, inoltre, sarà monitorata sempre sia contro l’inquinamento acustico per il traffico dei camion che per quello ambientale». (ci. vi.)
Il Piccolo, 10 novembre 2009
L’ACCUSA DELL’ASSOCIAZIONE AMBIENTE 2000 DI DOBERDÒ
«Non c’è trasparenza sulla cava di Devetachi»
DOBERDÒ Più trasparenza e più informazione sull’ampliamento della cava di Devetachi. Lo chiedono i residenti del Vallone e l’associazione Ambiente 2000 di Doberdò, dopo che l’assessore all’Urbanistica Daniel Jarc ha invitato l’altro giorno a dare un taglio agli “inutili allarmismi”, visto che la cava è sotto il controllo di esperti e l’amministrazione non andrà mai contro la salute del cittadino. «Il Comune – spiega l’associazione – non dice la verità sul problema della cava. È sempre mancata l’informazione e non è stata mai convocata un’assemblea pubblica per illustrare alla cittadinanza il vero progetto che si vuole portare avanti. Attendiamo ancora un incontro per sapere finalmente di cosa si tratta».
L’amministrazione sottolinea, invece, che con l’approvazione delle prescrizioni regionali in consiglio, l’iter non si è concluso. Per l’autorizzazione definitiva occorrono infatti i pareri di enti come Arpa e Ass e la zona sarà monitorata sia contro l’inquinamento acustico per il traffico dei camion che per quello ambientale. «Il passaggio della delibera l’altra sera in consiglio comunale senza una discussione – ribatte Ambiente 2000 – ha suscitato attenzione e allarme in numerosi cittadini residenti nella zona, ma anche per chi vive più lontano. Siamo preoccupati per il passaggio dei numerosi camion. Siamo allarmati, anche se è stato considerato un atto dovuto da parte del consiglio.
Ricordiamo – sottolinea ancora Ambiente 2000 – che in passato ci siamo già lamentati per gli svariati disagi derivanti dall’attività di estrazione della cava, per cui non conoscendo l’entità e le modalità del nuovo progetto è chiaro che il cittadino si trovi in una situazione di incertezza e di perplessità e diffidenza su quello che sta accadendo. Riteniamo che tale impegno informativo, data la portata dell’operazione, faccia parte di un necessario corredo etico di un’amministrazione che abbia a cuore la trasparenza verso i propri cittadini».
L’associazione ricorda che gli amministratori, in quanto eletti dal popolo, come primo impegno hanno il dovere di tutelare e di ascoltare le necessità della comunità. Per questo motivo dovranno trovare le modalità di informazione, di discussione e di coinvolgimento con la cittadinanza riguardo a questa decisione di grande impatto, che potranno influenzare a lungo, la qualità ambientale di una zona già sottoposta a vincolo Zps, cioè Zona di Protezione Speciale.
Ciro Vitiello
Messaggero Veneto, 13 novembre 2009
Cava di Devetachi, ancora polemiche
DOBERDÒ DEL LAGO. Continua a far discutere il via libera concesso dal consiglio comunale di Doberdo del Lago all’ampliamento dell’escavazione della cava Granulati calcarei Redipuglia in località Devetachi.
Sulla questione arriva la presa di posizione critica del locale comitato Ambiente 2000 presieduto da Alberto Ballarini. «L’ampliamento – si legge in una nota del sodalizio sottoscritta dallo stesso Ballarini – autorizza la cava a estrarre circa 4 milioni di metri cubi, in sostanza triplicando l’attività estrattiva. La notizia ha suscitato attenzione e allarme in numerosi cittadini residenti nella zona vicina all’area in questione, ma anche in chi vive più lontano, preoccupati per il passaggio dei camion. L’allarme è dovuto anche alla presa d’atto che è stato pressoché ignorato ogni elementare diritto d’informazione e trasparenza verso i cittadini».
«Ricordiamo che in passato – continua Ballarini – sono già stati lamentati svariati disagi derivanti dall’attività di estrazione, per cui è logico, non conoscendo l’entità né le modalità di realizzazione del nuovo progetto, che il cittadino si trovi in una situazione d’incertezza, perplessità e diffidenza nei confronti di quello che sta accadendo».
Secondo l’esponente del comitato, spetterebbe all’amministrazione pubblica il compito d’informare per quanto possibile i cittadini; «inoltre – afferma lo stesso Ballarini –, non dobbiamo dimenticare che gli amministratori pubblici, in quanto eletti dal popolo, come loro primo impegno hanno quello di tutelare e ascoltare le necessità della comunità di cui sono gli amministratori. In tal senso auspichiamo che l’amministrazione voglia trovare modalità d’informazione, di discussione e di coinvolgimento con la cittadinanza riguardo a decisioni di grande impatto che potranno influenzare a lungo la qualità ambientale della zona che, fra le altre cose, è già sottoposta al forte vincolo Zps (Zona di protezione speciale)». (p.t.)
Il Piccolo, 25 novembre 2009
DOBERDÒ. LA VARIANTE ESPOSTA IN MUNICIPIO
L’ampliamento della cava Devetachi: via a osservazioni e suggerimenti
DOBERDO’ La delibera relativa all’adozione della Variante 8 al Piano regolatore comunale che riguarda l’ampliamento della Cava Devetachi completa degli elaborati, è depositata per trenta giorni nella sede dell’ufficio tecnico del municipio di via Roma 30 dal 18 novembre al 31 dicembre prossimo. Entro tale periodo chiunque ha la facoltà di prendere visione della deliberazione, elaborati compresi e di presentare per iscritto eventuali proprie osservazioni e opposizioni. Per la visione degli atti l’orario è il seguente. Da lunedì a venerdì dalle 8 alle 12 , il mercoledì dalle 15 alle 17. Intanto lunedì prossimo alle 15 tornerà a riunirsi il Consiglio comunale sotto la guida della vicesindaco Luisa Gergolet (il sindaco Paolo Vizintin è fuori sede) con tre delibere all’ordine del giorno. Due di natura finanziaria e la terza del rinnovo della convenzione fino al 31 dicembre 2010 in forma associata, della struttura residenziale per anziani non autosufficienti con patologia di demenza senile di Alzheimer con sede a San Canzian. Le due delibere finanziarie riguardano la prima a un prelevamento dal fondo di riserva. La seconda, invece, comprende alcune variazioni di assestamento del bilancio di previsione 2009. (ci. vi.)





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