Il Piccolo, 12 aprile 2010
IL COMUNE CONTINUERÀ A EROGARE I SERVIZI
Aiuti a favore degli immigrati, contestato il limite minimo dei 36 mesi di residenza
Il Comune di Monfalcone prende esempio da Udine e contesta la legge regionale in materia di protezione sociale a favore degli immigrati. Con una lettera inviata alla Regione, infatti, l’assessorato delle Politiche sociali fa presente come le modifiche apportate al sistema integrato di servizi per la protezione sociale, e tutela dei diritti riduce la possibilità di intervento per i cittadini residenti in regione da meno di 36 mesi, ma senza che sia varata un’apposita circolare applicativa e interpretativa. Ecco quindi che il Comune ha deciso, in assenza di delucidazioni, di seguire il sentiero già tracciato, ovvero di continuare a erogare le prestazioni che già in precedenza prevedeva. Quindi, servizi di assistenza agli extracomunitari residenti, alle persone senza fissa dimora, agli apolidi e richiedenti asilo politico, nonché ai residenti da meno di 36 mesi, come peraltro previsto dal Comune di Udine, che ha deciso comunque di continuare quanto fatto negli scorsi mesi indipendentemente dalle decisioni portate avanti dalla Regione. Anzi, il Comune di Monfalcone ha fatto anche di più: ha inviato alla Regione una serie di domande per mettere in chiaro i ”punti oscuri”. In attesa di una risposta, il Comune continuerà come fatto finora. (e.o.)





Lascia un commento
Feed dei commenti di questo articolo