Il Piccolo, 19 maggio 2010
S’incatena davanti al cantiere: «Datemi i soldi»
Ma il datore di lavoro replica: «È lui che mi deve ancora gli arretrati per affitti non pagati»
Davanti agli occhi impotenti della sua compagna, un falegname serbo di 54 anni, Zivorad Budimirovic, si è incatenato ieri mattina al portone d’ingresso dello stabilimento Fincantieri. Lo ha fatto in segno di protesta verso il suo datore di lavoro, Ignazio Catania, titolare di una ditta che opera dentro il cantiere (la Tecnofitting) e che lo aveva assunto a metà gennaio, con contratto a tempo determinato di tre mesi, dopo due settimane di prova. All’origine dell’episodio, stando alle parole pronunciate ieri dall’operaio, il mancato pagamento di una parte dei compensi dovuti. Circostanza smentita però dallo stesso imprenditore Catania, che ha parlato di «trattenute sullo stipendio dettate da debiti pregressi legati all’affitto di una casa». L’eclatante gesto avvenuto dopo le 9.30, ad ogni modo, non è passato inosservato dal momento che non appena il serbo si è legato con una catena alla ringhiera è subito giunta sul posto una volante del locale commissariato di Polizia. Che, assieme al personale della Digos, si è posta quale mediatore tra le parti. «Non ho più di che mangiare e rischio che mi buttino fuori casa perché non posso pagare l’affitto – ha protestato Budimirovic -: io ho lavorato e ho diritto a ricevere il mio stipendio. Un operaio va pagato». L’uomo, che ha riferito di essere caduto dalle scale del ponte 2 a fine marzo e di essere ancora in infortunio, si era già rivolto a sindacati, carabinieri e Inail. Ma il datore di lavoro non ne ha voluto sapere: «Anni fa gli avevo dato in affitto una casa e ho dovuto sfrattarlo perchè insolvente. Non sto a dire in che condizioni ho ricevuto l’immobile… Successivamente l’ho trovato in stato di bisogno e gli ho offerto un lavoro, trattenendo dallo stipendio una parte delle somme dovute. Il primo mese è filato tutto liscio, poi no. L’incidente? Ho segnalato io stesso la mia versione all’Inail… staremo a vedere». Alle 11 il falegname ha tolto la catena. (t.c.)





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