<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title></title>
	<atom:link href="http://moriredicantiere.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://moriredicantiere.wordpress.com</link>
	<description>Monfalcone - Dall'immaginario alla realtà nel rapporto tra la "grande fabbrica" ed il territorio.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 12 Nov 2009 09:43:24 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<cloud domain='moriredicantiere.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://www.gravatar.com/blavatar/8a3d75586a0d3973e0ab10fb4b30d1dc?s=96&#038;d=http://s.wordpress.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title></title>
		<link>http://moriredicantiere.wordpress.com</link>
	</image>
			<item>
		<title>Flop sicurezza Luise se ne va dalla giunta</title>
		<link>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/12/flop-sicurezza-luise-se-ne-va-dalla-giunta/</link>
		<comments>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/12/flop-sicurezza-luise-se-ne-va-dalla-giunta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 09:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moriredicantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Delirio sicuritario]]></category>
		<category><![CDATA[L'altra città]]></category>
		<category><![CDATA[biciclette]]></category>
		<category><![CDATA[delirio sicuritario]]></category>
		<category><![CDATA[michele luise]]></category>
		<category><![CDATA[monfalcone]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://moriredicantiere.wordpress.com/?p=3286</guid>
		<description><![CDATA[Il Piccolo, 12 novembre 2009
 
ROTTURA SULLA GESTIONE DEI PROVVEDIMENTI
Flop-sicurezza, Luise se ne va dalla giunta 
L’assessore si sente scavalcato: «Troppi ritardi e incertezze, misure del tutto inutili»
di FABIO MALACREA
Michele Luise sbatte la porta e se ne va. L’assessore comunale alla Sicurezza, che regge anche i referati dello Sport e del Personale, è in rotta di collisione [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3286&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Il Piccolo, 12 novembre 2009<br />
 <br />
<strong>ROTTURA SULLA GESTIONE DEI PROVVEDIMENTI<br />
Flop-sicurezza, Luise se ne va dalla giunta <br />
L’assessore si sente scavalcato: «Troppi ritardi e incertezze, misure del tutto inutili»</strong></p>
<p>di FABIO MALACREA</p>
<p>Michele Luise sbatte la porta e se ne va. L’assessore comunale alla Sicurezza, che regge anche i referati dello Sport e del Personale, è in rotta di collisione con il sindaco e i colleghi di giunta ed è stufo di essere il bersaglio per il sostanziale fallimento del pacchetto-sicurezza messo a punto dal Comune per dare un po’ di decoro alla città. Del malumore di Luise, responsabile diretto dell’applicazione delle misure anti-sputo, anti-accattoni e contro ”bici selvaggia”, girava voce da qualche tempo. C’è chi parla (Giorgio Pacor dell’Udc) di Luise «bloccato dal sindaco» nel far rispettare le ordinanze, la cui gestione sarebbe di fatto nelle mani dello stesso Pizzolitto e dei vigili urbani. E condizionato da una maggioranza troppo sbilanciata, a sinistra, verso una linea morbida che, di fatto, trasformerebbe i provvedimenti in pure enunciazioni.<br />
Gli esempi non mancano: dalla complicata e sofferta gestazione del pacchetto-sicurezza, ai rinvii continui, alle interpretazioni date nell’applicazione delle sanzioni, sfociate anche in alcuni episodi grotteschi, come quello della bicicletta parcheggiata davanti al Comune che nessuno si prendeva la briga di spostare «perchè non intralciava», o del mendicante straiato sul marciapiede lasciato in pace «perchè non importunava». Tutto ciò mentre il malumore in città sfociava nelle 1500 raccolte in poche ore dalla Lega Nord con un banchetto in piazza contro la moschea e le tensioni sociali in città.<br />
Insomma, Luise ha deciso di gettare la spugna. L’annuncio ufficiale arriverà a giorni. Ma la decisione è presa, e non ci saranno ripensamenti. Ciò che è ancora da chiarire è se l’abbandono riguarderà solo la delega alla Sicurezza o anche quelle del Personale e dello Sport. L’impressione è che Luise non abbia più nessuna intenzione di avere a che fare con la giunta.<br />
Comunque vada a finire, l’assessore Luise rifiuta un ruolo di corresponsabilità sulla questione-ordinanze ma soprattutto ritiene che ci sia stata una mancata trasparenza sul suo ruolo di assessore alla Sicurezza.<br />
«Quella delega &#8211; dice Luise &#8211; mi è arrivata per esclusione. A chi poteva andare? Non certo a qualcuno del Pd o di Rifondazione. Era l’unica scelta ”politicamente corretta” possibile». Ma alla fine sarebbero prevalse le resistenze, «con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti».<br />
Luise contesta tutto l’iter che ha portato al ”parto” delle ordinanze-sicurezza: «Ci sono stati troppi stop-and-go: prima la necessità di consultare le scuole e le comunità straniere, poi una prima retromarcia sulla questione dello sputo, poi ulteriori ripensamenti. Insomma, ci sono voluti mesi. Si sarebbe fatto prima a fare un figlio».<br />
Che tra questa maggioranza e Luise le cose non andassero per il meglio era già emerso mesi fa quando l’assessore (ex Margherita e lista civica) non aveva voluto la tessera del Pd. L’ingresso in giunta di Luise era avvenuto nell’ambito del rimpasto dell’aprile di tre anni con ben altre funzioni: all’inizio fu titolare tra l’altro delle Finanze, poi passate al super-assessore del Pd Gianluca Trivigno. Un ruolo quindi sempre più marginale, sfociato nell’affidamento del referato alla Sicurezza, il più scomodo, ma senza avere poi, come si è rivelato, gli strumenti necessari per gestirlo. Un’esperienza in giunta che lo ha fatto sentire progressivamente un ”corpo estraneo”. Fino a dire: mollo tutto e me ne vado.</p>
<p><strong>Una gestazione lunga 9 mesi per le 3 ordinanze del Comune</strong></p>
<p>L’elaborazione delle ordinanze sulla vivibilità e il decoro urbani è stata una lunga gestazione. «Un parto durato nove mesi», l’ha definita l’assessore alla Sicurezza, Michele Luise. Frutto di studio e attente valutazioni, avvalendosi del supporto della Polizia municipale. Provvedimenti dati per imminenti più volte. Il piano che l’amministrazione comunale presentò in Regione, nell’ottobre 2008, era un progetto da 800mila euro.<br />
Un progetto ambizioso, per il quale tuttavia Monfalcone si era trovata a ”rivisitare” gli obiettivi in virtù di un’erogazione regionale ridotta circa un terzo. Ordinanze sofferte. Che registrarono l’altolà da parte del sindaco Gianfranco Pizzolitto, quando volle prendere ancora tempo per le dovute riflessioni. Un lavoro lungo e complesso, che aveva coinvolto anche le scuole in un’opera di confronto e di compartecipazione. Nè erano stati trascurati gli aspetti informativi e di corretta comunicazione nei confronti della comunità di immigrati. Anche in questo caso, incontri e dibattiti chiarificatori non sono mancati.<br />
Fino ad approdare ai tre provvedimenti messi in campo questa estate, le ordinanze relative all’accattonaggio molesto, alla tutela della qualità urbana, comprensiva, assieme al divieto di imbrattare edifici e monumenti pubblici, anche quello di non sputare e di utilizzare impropriamente le panchine.<br />
Quindi, il terzo provvedimento, legato alle biciclette, in relazione al decoro urbano, contro gli abbandoni di rottami e le soste selvagge. La prima ad entrare in vigore, il 19 agosto, è stata quella sull’accattonaggio, prevedendo l’avvio delle altre due il primo settembre. Giorno in cui era diventata operativa l’ordinanza anti-sputo, rimandando ulteriormente quella sulle dueruote dovendo prevedere l’installazione di nuove rastrelliere.</p>
Posted in Delirio sicuritario, L'altra città Tagged: biciclette, delirio sicuritario, michele luise, monfalcone, ordinanza sicurezza, sicurezza <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/moriredicantiere.wordpress.com/3286/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/moriredicantiere.wordpress.com/3286/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/moriredicantiere.wordpress.com/3286/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/moriredicantiere.wordpress.com/3286/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/moriredicantiere.wordpress.com/3286/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/moriredicantiere.wordpress.com/3286/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/moriredicantiere.wordpress.com/3286/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/moriredicantiere.wordpress.com/3286/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/moriredicantiere.wordpress.com/3286/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/moriredicantiere.wordpress.com/3286/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3286&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/12/flop-sicurezza-luise-se-ne-va-dalla-giunta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4c4cbd3884dd90df7a0365a234bc49db?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">moriredicantiere</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Indagine sul rischio tumori in città</title>
		<link>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/12/indagine-sul-rischio-tumori-in-citta/</link>
		<comments>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/12/indagine-sul-rischio-tumori-in-citta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 09:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moriredicantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'altra città]]></category>
		<category><![CDATA[fincantieri]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento acustico]]></category>
		<category><![CDATA[monfalcone]]></category>
		<category><![CDATA[tumori]]></category>
		<category><![CDATA[zona industriale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://moriredicantiere.wordpress.com/?p=3284</guid>
		<description><![CDATA[Il Piccolo, 12 novembre 2009 
 
Indagine sul rischio-tumori in città  
Partirà a Monfalcone un monitoraggio sugli effetti dell’inquinamento 
 
Ci sono anche Monfalcone e la sua zona industriale tra le aree che la Regione si prepone di monitorare con il suo piano triennale sulla diffusione in regione del tumore al polmone. Il piano prevede la realizzazione di un’indagine specifica tramite [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3284&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Il Piccolo, 12 novembre 2009 <br />
 <br />
<strong>Indagine sul rischio-tumori in città  <br />
Partirà a Monfalcone un monitoraggio sugli effetti dell’inquinamento</strong> <br />
 <br />
Ci sono anche Monfalcone e la sua zona industriale tra le aree che la Regione si prepone di monitorare con il suo piano triennale sulla diffusione in regione del tumore al polmone. Il piano prevede la realizzazione di un’indagine specifica tramite confronti spaziali e serie temporali che porteranno poi a studi di epidemiologia analitica: approfondimenti che saranno condotti nelle aree urbane e industriali di Trieste, Udine e Monfalcone. In quest’ultima saranno interessate le zone che vedono la presenza della centrale e dei cantieri navali. Secondo le indicazioni dello studio, i prodotti di queste indagini dovrebbero consentire di stimare la frazione di cancro al polmone attribuibile all’ambiente, intendendo sia l’inquinamento urbano, sia le emissioni industriali. La decisione di operare in queste zone è nata dalle evidenze emerse da alcune indagini sull&#8217;inquinamento atmosferico e cancro al polmone condotte in regione, in particolare a Trieste ma anche a livello preliminare nella zona di Udine, ha fatto ritenere opportuno e fattibile condurre approfondimenti da parte dell’Osservatorio ambiente e salute della Regione. Non è un caso che Monfalcone sia stata inserita come unico Comune non capoluogo di provincia in tutta la regione nel piano del traffico regionale, che prevedeva per la città la possibilità di attuare azioni anti-inquinamento nel caso in cui le quantità di polveri sottili fossero oltre la soglia limite per un periodo di tempo prolungato. Il piano previsto per Monfalcone include la valutazione della relazione tra parametri di inquinamento dell’aria e mortalità e incidenza di cancro al polmone.<br />
Nel territorio di ogni Comune identificato vengono definite tre aree: una a meno di 500 metri dalle assi viarie, una intermedia tra 500 e 1000 metri dall’asse viaria, e il resto del territorio comunale. Per distinguere gli effetti dell’inquinamento atmosferico e del rumore prodotti del traffico legato alle assi viarie dell’inquinamento urbano e industriale, nei Comuni verranno anche mappate le stazioni di rilevamento della qualità dell’area, le zone industriali e artigianali, la rete ferrovia, l’aeroporto, gli inceneritori e le discariche. Poi si passerà all’identificazione degli indirizzi dei residenti nelle aree interessate, così da poter considerare quanto incide la vicinanza a una strada ad altro traffico per le patologie considerate. (e.o.)</p>
Posted in L'altra città Tagged: fincantieri, inquinamento, inquinamento acustico, monfalcone, tumori, zona industriale <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/moriredicantiere.wordpress.com/3284/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/moriredicantiere.wordpress.com/3284/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/moriredicantiere.wordpress.com/3284/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/moriredicantiere.wordpress.com/3284/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/moriredicantiere.wordpress.com/3284/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/moriredicantiere.wordpress.com/3284/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/moriredicantiere.wordpress.com/3284/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/moriredicantiere.wordpress.com/3284/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/moriredicantiere.wordpress.com/3284/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/moriredicantiere.wordpress.com/3284/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3284&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/12/indagine-sul-rischio-tumori-in-citta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4c4cbd3884dd90df7a0365a234bc49db?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">moriredicantiere</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Reattore nucleare in città sarebbe mobilitazione</title>
		<link>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/11/reattore-nucleare-in-citta-sarebbe-mobilitazione/</link>
		<comments>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/11/reattore-nucleare-in-citta-sarebbe-mobilitazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 09:34:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moriredicantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'altra città]]></category>
		<category><![CDATA[ambientalisti]]></category>
		<category><![CDATA[centrale nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[gianfranco pizzolitto]]></category>
		<category><![CDATA[monfalcone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://moriredicantiere.wordpress.com/?p=3279</guid>
		<description><![CDATA[Il Piccolo, 11 novembre 2009
 
PIZZOLITTO E AMBIENTALISTI 
Reattore nucleare in città? «Sarebbe mobilitazione» 
Legambiente nazionale lancia una campagna anche a Monfalcone
«A Monfalcone non esistono le condizioni per ospitare una centrale nucleare. Se una prospettiva di questo genere, per ora solo fonte di indiscrezioni, dovesse prendere consistenza l’unica soluzione sarebbe quella di chiamare a raccolta la città». Il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3279&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Il Piccolo, 11 novembre 2009<br />
 <br />
<strong>PIZZOLITTO E AMBIENTALISTI <br />
Reattore nucleare in città? «Sarebbe mobilitazione» <br />
Legambiente nazionale lancia una campagna anche a Monfalcone</strong></p>
<p>«A Monfalcone non esistono le condizioni per ospitare una centrale nucleare. Se una prospettiva di questo genere, per ora solo fonte di indiscrezioni, dovesse prendere consistenza l’unica soluzione sarebbe quella di chiamare a raccolta la città». Il sindaco Gianfranco Pizzolitto non intende ancora prendere in considerazione l’eventualità che Monfalcone possa diventare sito nucleare. Non crede alla ”lista” che comprende la nostra città come uno dei dieci siti possibili in Italia e non si fa impressionare dal fatto che A2A, proprietaria della centrale, sia pronta a giocarsi la partita-nucleare. Ragionando nel campo delle ipotesi, però, Pizzolitto non ha dubbi.<br />
«Prendo piuttosto atto con piacere &#8211; afferma Pizzolitto &#8211; che A2A confermi il percorso già avviato per arrivare a una centrale pulita, anche se l’ottenimento della certificazione deve andare di pari passo con la metanizzazione dell’impianto. La disponibilità al nucleare di A2A mi interessa poco. La mia preoccupazione va piuttosto al sito, che non può e non deve essere Monfalcone. Come cittadino sono contrario a un ritorno al nucleare proprio mentre gli altri Paesi stanno rinunciando a questa scelta, per primi gli Usa. Come sindaco, ribadisco che Monfalcone sta già pagando un prezzo alto sul piano ambientale. Una scelta nucleare è incompatibile con la nostra città».<br />
Michele Tonzar, responsabile di Legambiente, boccia in pieno la corsa al nucleare del governo. «È irragionevole &#8211; dice &#8211; sul piano ambientale ma anche economico. Il problema dello smaltimento delle scorie e della dismissione di vecchi impianti è ancora irrisolto. O meglio, ci stanno pensando le mafie. È da irresponsabili &#8211; continua -, poi, pensare di non coinvolgere le cittadinanze in scelte del genere. Voglio proprio vedere cosa ne pensano i monfalconesi ma non solo, anche i triestini, i gradesi, i goriziani della sola ipotesi di trovarsi una centrale nucleare sotto casa. Certo, se dovesse prendere corpo una scelta del genere, ci sarà una mobilitazione a tutti i livelli. Monfalcone ha già bocciato con un referendum un impianto, come il terminal Snam, che pure prevedeva grosse compensazioni per la città, tra cui la metanizzazione della centrale. Ecco, mi farebbe piacere che, piuttosto, A2A affrettasse l’iter per arrivarci».<br />
Contro il ritorno del nucleare in Italia si mobilita intanto anche Legambiente nazionale, anche a Monfalcone. L’associazione in questi giorni ha promosso un’iniziativa davanti ai cancelli della centrale di Montalto di Castro, e si ripromette di informare i cittadini delle aree del nostro Paese che rischiano l’arrivo dei quattro reattori previsti dall’accordo italo francese di febbraio. Il problema, intanto, viene sollevato anche dal segretario provinciale del Pd Omar Greco che ha presentato un’interrogazione al sindaco. «Le dichiarazioni del presidente di A2A, proprietaria della centrale &#8211; dice Greco -, non mi lasciano per niente tranquillo. A parte le questioni generali su cui il Pd è in netto disaccordo con il governo, ciò che sconcerta è che si continui a parlare della possibilità di realizzare un impianto nucleare a Monfalcone. Questo territorio sta pagando un prezzo salatissimo in termini di qualità della vita all’impatto sociale e ambientale di grandi realtà produttive come Fincantieri, alla stessa centrale che impatta pesantemente sulla vita delle persone che vivono nei pressi, al dramma dell’amianto e all’importante tessuto industriale che genera ricchezza, ma inevitabilmente anche fonti inquinanti. Aggiungere a tutto ciò una centrale nucleare sarebbe sbagliato e immagino dovrebbe fare i conti con una forte contrarietà della popolazione». (f.m.)</p>
Posted in L'altra città Tagged: ambientalisti, centrale nucleare, energia, gianfranco pizzolitto, monfalcone <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/moriredicantiere.wordpress.com/3279/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/moriredicantiere.wordpress.com/3279/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/moriredicantiere.wordpress.com/3279/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/moriredicantiere.wordpress.com/3279/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/moriredicantiere.wordpress.com/3279/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/moriredicantiere.wordpress.com/3279/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/moriredicantiere.wordpress.com/3279/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/moriredicantiere.wordpress.com/3279/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/moriredicantiere.wordpress.com/3279/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/moriredicantiere.wordpress.com/3279/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3279&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/11/reattore-nucleare-in-citta-sarebbe-mobilitazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4c4cbd3884dd90df7a0365a234bc49db?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">moriredicantiere</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Stranieri e servizi i dati ufficiali</title>
		<link>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/11/stranieri-e-servizi-i-dati-ufficiali/</link>
		<comments>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/11/stranieri-e-servizi-i-dati-ufficiali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 09:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moriredicantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'altra città]]></category>
		<category><![CDATA[bengalesi]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[monfalcone]]></category>
		<category><![CDATA[servizi sociali]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://moriredicantiere.wordpress.com/?p=3277</guid>
		<description><![CDATA[Il Piccolo, 11 novembre 2009 
 
I BENGALESI ”UFFICIALI” SONO 1420  
Oltre quattromila stranieri in città Sono il 14,5% dell’intera popolazione 
 
Al 31 ottobre gli stranieri comunitari ed extracomunitari hanno superato la soglia delle 4mila unità a Monfalcone. Su un totale di 28.027 residenti gli immigrati alla fine dello scorso mese erano 4.058, cioè il 14,48% della popolazione. Gli arrivi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3277&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Il Piccolo, 11 novembre 2009 <br />
 <br />
<strong>I BENGALESI ”UFFICIALI” SONO 1420  <br />
Oltre quattromila stranieri in città Sono il 14,5% dell’intera popolazione</strong> <br />
 <br />
Al 31 ottobre gli stranieri comunitari ed extracomunitari hanno superato la soglia delle 4mila unità a Monfalcone. Su un totale di 28.027 residenti gli immigrati alla fine dello scorso mese erano 4.058, cioè il 14,48% della popolazione. Gli arrivi continuano inoltre, anche se forse con minore intensità rispetto al biennio 2007-2008, perchè gli stranieri residenti a fine ottobre sono 55 in più rispetto al 16 settembre. Sul piano dei contributi per affitti, maternità e aiuti a indigenti, agli extracomunitari sono andati circa 340mila euro, il 30% circa del dato complessivo.<br />
La comunità più numerosa rimane quella del Bangladesh con 1.420 persone (914 maschi e 506 femmine) seguita da quella croata (406), macedone (373), rumena (368), bosniaca (327), serba (177) e albanese (140). Alla scorsa settimana, in base i dati forniti dall’assessore alle Politiche sociali Cristiana Morsolin, i beneficiari dei contributi taglia-affitti erogati dal Comune in base ai trasferimenti regionali sono stati per un 30% agli extracomunitari e per il restante 70% a italiani e stranieri comunitari. Si tratta di 141 cittadini per un totale di 248.804 euro e di 329 cittadini per un totale di 573.731 euro. Per quel che riguarda gli assegni di maternità i beneficiari extracomunitari sono stati 48 per un’assegnazione complessiva di fondi di 74.186 euro e 28 gli italiani e stranieri comunitari per uno stanziamento di 43.275 euro. Infine sul fronte dei contributi economici agli indigenti i beneficari extracomunitari sono stati 32 per una spesa complessiva di 17.627 euro e gli italiani e comunitari 127 per un esborso di 83.122 euro. «I dati dimostrano che sappiamo esattamente quanti stranieri ci sono in città e come vengono ripartiti i fondi del settore sociale &#8211; osserva l’assessore alle Politiche sociali -. Il criterio di valutazione è ora l’Isee, l’Indicatore della situazione economica equivalente. I servizi sociali stanno inoltre effettuando un lavoro di controllo imponente e che ha portato al rientro di contributi assegnati nel caso in cui i beneficiari non abbiano rispettato le regole. Viviamo in un momento di crisi economica molto forte e questo credo sia il problema principale per Monfalcone, tutta, senza distinzioni».<br />
Anche il sindaco Gianfranco Pizzolitto sottolinea di ritenere che il problema principale al momento sia quello del lavoro. «Rispetto agli immigrati &#8211; ha aggiunto il primo cittadino &#8211; la loro presenza a Monfalcone è determinata dall’offerta di lavoro nel territorio legata principalmente alle modalità produttive adottate da Fincantieri». (la.bl.)<br />
 <br />
Messaggero Veneto, 11 novembre 2009<br />
 <br />
<strong>Monfalcone. L’assessore Morsolin ha snocciolato i dati ufficiali assicurando che la moschea non ci sarà <br />
«Regolari i contributi agli immigrati»</strong><br />
 <br />
MONFALCONE. La giunta di Monfalcone esprime forte preoccupazione per il clima creatosi in città anche in seguito alla raccolta firme, avviata dalla Lega Nord, a sostegno della petizione locale contro la moschea e della petizione nazionale per il mantenimento del crocefisso nella scuole. «Due temi che devono essere scissi, perché mettendoli insieme, si corre il rischio di diventare xenofobi e razzisti» dice il sindaco Gianfranco Pizzolitto, che assieme all’assessore ai servizi sociali, Cristiana Morsolin, vuole fare chiarezza in merito alla situazione cittadina, sia rispetto alla moschea «che non esiste e non ci sarà» e sia rispetto ai contribuiti «distribuiti non agli immigrati, senza distinzione, ma seguendo le regole e le norme, in modo trasparente».<br />
Senza entrare nel merito della sentenza sul crocefisso, «di cui sottolineiamo il valore identitario e sulla cui presenza nei luoghi pubblici non eccepiamo, ma che non è il problema più rilevante», il sindaco chiarisce con fermezza che «gli extracomunitari presenti in città non sono certo venuti per fare la moschea, ma per lavorare. Il loro problema, soprattutto per i bengalesi, è legato al posto di lavoro, visto anche il periodo non brillante che vive Fincantieri. Non ci risulta che si facciano pressioni particolari sul sociale e su tutte le etnie che potevamo incontrare quella del Bangladesh è sicuramente la meno aggressiva. Una popolazione sradicata dalla sua terra è logico che voglia mantenere il collegamento con il luogo di origine e con la propria religione: non possiamo negare questo conforto, né negare il diritto di professore la propria fede».<br />
Secondo Pizzolitto la raccolta di firme della Lega non ha senso, visto che la moschea non c’è e «non c’è possibilità che ci sia visto che l’ente pubblico non la fa e che la comunità musulmana non ha le risorse e che gli edifici indicati come possibili moschee non hanno una destinazione d’uso religioso. C’è però il diritto di ognuno di professare la propria religione e quindi le firme sono state raccolte contro tale principio».<br />
Oltre tutto è stato ricordato come già in consiglio comunale siano state date risposte formali sul fatto che una moschea non è programma. «Si dicono cose senza senso anche in merito alla realtà della comunità straniera. Si dice che non esiste un censimento, ma non è vero e gli extracomunitari sono anche più controllati degli immigrati italiano o comunitari» aggiunge Cristiana Morsolin, indicando che in città risiedono 4.058 stranieri su 28.027 abitanti, pari al 14,48%. Di questi la comunità più numerosa è quella del Bangladesh con 1.420 persone (506 donne, 914 maschi), seguiti dai croati 406 (99 donne, 307 uomini), macedoni 373 (134, 239) romeni 368 (177, 191), bosniaci 327 (105, 222), serbi 177 (76, 101). «Occorre fare un discorso di responsabilità collettiva. Viviamo un momento di crisi economica e la rabbia e l’insofferenza vengono incanalate verso i più deboli. Ma la crisi è finanziaria e i poteri che la determinano stanno da altri parti. La gente deve capire – dice l’assessore – che l’unione delle forze deve andare contro un’ulteriore recessione economica, verso la tutela del lavoro e la sicurezza del lavoro. Questo è un problema di Monfalcone. I contributi non sono assegnati in modo indiscriminato, ma esistono regole che valgono per tutti. Ci si basa sui redditi e oltretutto gli uffici fanno un lavoro imponente di controllo, tanto che si riscontrano situazioni non chiare i soldi devono essere restituiti. Oppure se ci sono famiglie insolventi di alcuni servizi, i contribuiti sono usati direttamente dal comune per pagare quanto dovuto. Smettiamola quindi – conclude – di dire cose che non esistono. Le sedute dei consigli e i bilanci sono pubblici e trasparenti: si vengano a vedere».<br />
Ecco i dati snocciolati dalla Morsolin. Su un totale di 822 mila 536 euro assegnanti dal fondo per il sostegno delle abitazioni in affitto, 248 mila 804 sono andati a extracomunitari (141 beneficiari), 573 mila 731 a italiani e comunitari (470 beneficiari).<br />
Per l’assegno di maternità, 43 mila 257 euro su un totale di 117 mila 461 sono stati per extracomunitari (48 beneficiari) e 74 mila 186 per italiani e comunitari (48) e in merito ai contributi per indigenti gli extracomunitari hanno avuto 17.627 euro (32), gli italiani e comunitari 83.122 euro (127), per un totale di 100 mila 175 euro. (cri.vis.)</p>
Posted in L'altra città Tagged: bengalesi, contributi, monfalcone, servizi sociali, stranieri <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/moriredicantiere.wordpress.com/3277/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/moriredicantiere.wordpress.com/3277/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/moriredicantiere.wordpress.com/3277/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/moriredicantiere.wordpress.com/3277/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/moriredicantiere.wordpress.com/3277/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/moriredicantiere.wordpress.com/3277/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/moriredicantiere.wordpress.com/3277/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/moriredicantiere.wordpress.com/3277/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/moriredicantiere.wordpress.com/3277/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/moriredicantiere.wordpress.com/3277/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3277&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/11/stranieri-e-servizi-i-dati-ufficiali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4c4cbd3884dd90df7a0365a234bc49db?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">moriredicantiere</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Altra cassa per i lavoratori Burgo</title>
		<link>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/10/altra-cassa-per-i-lavoratori-burgo/</link>
		<comments>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/10/altra-cassa-per-i-lavoratori-burgo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 11:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moriredicantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'altra città]]></category>
		<category><![CDATA[cartiera burgo]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[monfalcone]]></category>
		<category><![CDATA[san giovanni di duino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://moriredicantiere.wordpress.com/?p=3272</guid>
		<description><![CDATA[Il Piccolo, 10 novembre 2009 
 
DA GIOVEDÌ A MARTEDÌ 17 NOVEMBRE  
Altra ”cassa” per i lavoratori Burgo  
Scarsi ordini: i 400 dipendenti resteranno a casa per cinque giorni 
 
Ancora cinque giorni di cassa integrazione ordinaria per i circa 400 lavoratori occupati nelle linee produttive 2 e 3 della Cartiera Burgo di San Giovanni di Duino. Lo ha comunicato ieri l’azienda, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3272&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Il Piccolo, 10 novembre 2009 <br />
 <br />
<strong>DA GIOVEDÌ A MARTEDÌ 17 NOVEMBRE  <br />
Altra ”cassa” per i lavoratori Burgo  <br />
Scarsi ordini: i 400 dipendenti resteranno a casa per cinque giorni</strong> <br />
 <br />
Ancora cinque giorni di cassa integrazione ordinaria per i circa 400 lavoratori occupati nelle linee produttive 2 e 3 della Cartiera Burgo di San Giovanni di Duino. Lo ha comunicato ieri l’azienda, motivando il provvedimento con la scarsità di ordinativi. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno per gli operai, che avevano appena ricevuto l’anticipo trimestrale del Tfr (750 euro) e contavano di riscuotere almeno per questo mese l’intero salario, dopo le difficoltà riscontrate nelle scorse settimane per via delle attività più volte rimaste bloccate. Ai dipendenti, invece, toccherà restarsene a casa da giovedì fino a martedì 17 novembre: gli impianti ritorneranno operativi alle 6 del giorno seguente. La notizia è stata annunciata ieri, nel corso di un incontro delle rappresentanze sindacali unitarie, dal capo del personale Del Zotto, proprio mentre le sigle si stavano preparando in vista dell’incontro di oggi alle 10 alla sede dell’Assindustria di Trieste. Dove vertici aziendali e sindacati tratteranno, tra le varie questioni, la stipula del contratto di solidarietà che dovrebbe essere varato a partire dal 1° gennaio 2010.<br />
«Siamo stati tutti colti di sorpresa &#8211; ha commentato Adriano Valle, segretario dell’Ugl e membro delle Rsu &#8211; poiché ci erano state fornite in precedenza rassicurazioni sul fatto che il portafoglio di ordinativi risultava sufficientemente capiente da garantire un novembre al riparo dalla Cigo. Purtroppo così non è stato». Valle ha sottolineato lo sconforto dei lavoratori: «La cassa integrazione &#8211; ha chiarito &#8211; giunta a cavallo di queste due settimane, priva gli operai dell’opportunità di guadagnare qualcosa in più col turno domenicale: anche a novembre, dunque, i salari saranno risicati. Per le famiglie sta ormai diventando sempre più difficile tirare avanti e tutti sono giù di morale». Gli unici lavoratori in attività durante i cinque giorni, saranno i manutentori, gli operai della centrale elettrica e gli addetti alla portineria: tutti gli altri se ne resteranno con le braccia conserte. E a dicembre, con tutta probabilità, la situazione verrà replicata, poiché è prevista un’ulteriore iniezione di Cigo a ridosso delle festività. «Operativi &#8211; ha concluso Valle &#8211; rimarranno solo i lavoratori inseriti nel ciclo del Pressa pasta, chiamati a rimpinguare le scorte per quando ci sarà bisogno: tutti gli altri 400 se ne staranno a casa».<br />
Tiziana Carpinelli</p>
<p>Il Piccolo, 11 novembre 2009 <br />
 <br />
<strong>ORA TOCCHERÀ ESPRIMERSI ALL’ASSEMBLEA DEI DIPENDENTI  <br />
Cartiera, l’azienda impone la flessibilità interna  <br />
Condizione indispensabile per salvare il posto a 75 operai considerati in esubero</strong> <br />
 <br />
La Burgo detta le condizioni per arrivare alla stipula del contratto di solidarietà e pone la flessibilità interna come contraltare al salvataggio dei 75 lavoratori in esubero. Si è concluso con un “Rivediamoci tra tre settimane”, l’incontro fissato ieri all’Assindustria di Trieste tra dirigenza e rappresentanze sindacali della cartiera di San Giovanni di Duino: l’azienda ha fissato i propri paletti e ora la palla passa ai lavoratori, che la prossima settimana si riuniranno in assemblea per mettere a punto il prosieguo della trattativa. Al tavolo, infatti, non si è discusso solo dell’accordo collettivo aziendale, che dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2010, ma anche della contrattazione interna di secondo livello.<br />
La circostanza ha messo in allarme i sindacati, che hanno ravvisato nelle richieste formulate dalla Burgo una sorta di condizione senza la quale il contratto di solidarietà può sfumare. Una circostanza, questa, da scongiurare: i sindacati sanno che se non si arriva all’accordo, il passo successivo è l’avvio della procedura di mobilità per 75 operai.<br />
Ora la sensazione delle sigle sindacali è stata che la Burgo abbia inteso ottenere quanto nei mesi scorsi è sempre stato respinto dalle maestranze: in primis la flessibilità interna e poi la modifica dei parametri interni di valutazione del lavoratore, con la decadenza dell’anzianità di fabbrica e reparto a favore di altri indici. Non solo: i vertici aziendali hanno chiesto, cosa mai avvenuta prima, una riduzione di organico anche per il comparto della centrale elettrica, col passaggio da due a un solo lavoratore per turno. Configurando una situazione difficilmente accettabile per i sindacati, che oppongono ragioni di sicurezza. L’azienda ha comunque fornito, dopo aver preso contratto con il ministero del Lavoro, rassicurazioni sull’applicabilità dell’accordo collettivo aziendale alla realtà di San Giovanni: in un primo tempo si era temuto che lo stabilimento, a ciclo continuo, potesse non rientrare nei parametri normativi fissati dalla legge. Il contratto richiede il passaggio da 6 a 5 squadre di lavoro (i 16 lavoratori rimanenti fungerebbero da riserve o affiancamento).<br />
Infine la Burgo ha comunicato la riduzione di un giorno sull’ultima Cigo per i lavoratori della linea 3, che rientreranno in fabbrica il 17 anziché il 18 novembre, come invece annunciato lunedì.<br />
Tiziana Carpinelli</p>
Posted in L'altra città Tagged: cartiera burgo, cassa integrazione, crisi economica, monfalcone, san giovanni di duino <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/moriredicantiere.wordpress.com/3272/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/moriredicantiere.wordpress.com/3272/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/moriredicantiere.wordpress.com/3272/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/moriredicantiere.wordpress.com/3272/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/moriredicantiere.wordpress.com/3272/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/moriredicantiere.wordpress.com/3272/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/moriredicantiere.wordpress.com/3272/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/moriredicantiere.wordpress.com/3272/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/moriredicantiere.wordpress.com/3272/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/moriredicantiere.wordpress.com/3272/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3272&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/10/altra-cassa-per-i-lavoratori-burgo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4c4cbd3884dd90df7a0365a234bc49db?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">moriredicantiere</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Commedia protesta contro l’impianto a biomasse</title>
		<link>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/09/commedia-protesta-contro-l%e2%80%99impianto-a-biomasse/</link>
		<comments>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/09/commedia-protesta-contro-l%e2%80%99impianto-a-biomasse/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 09:54:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moriredicantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'altra città]]></category>
		<category><![CDATA[centrale biomasse]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni dean]]></category>
		<category><![CDATA[monfalcone]]></category>
		<category><![CDATA[staranzano]]></category>
		<category><![CDATA[staranzano partecipa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://moriredicantiere.wordpress.com/?p=3263</guid>
		<description><![CDATA[Il Piccolo, 09 novembre 2009 
 
DOMENICA PROSSIMA  
Il ”no” alla centrale diventa spettacolo  
Commedia-protesta contro l’impianto a biomasse 
 
STARANZANO Lo scontro sulla costruzione della centrale elettrica a biomasse di 55 megawatt diventa ora uno spettacolo teatrale. Un “no” secco alla costruzione della centrale che dovrebbe essere costruita nella zona di Bistrigna, questa volta arriva con una performance teatrale organizzata [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3263&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Il Piccolo, 09 novembre 2009 <br />
 <br />
<strong>DOMENICA PROSSIMA  <br />
Il ”no” alla centrale diventa spettacolo  <br />
Commedia-protesta contro l’impianto a biom</strong>asse <br />
 <br />
STARANZANO Lo scontro sulla costruzione della centrale elettrica a biomasse di 55 megawatt diventa ora uno spettacolo teatrale. Un “no” secco alla costruzione della centrale che dovrebbe essere costruita nella zona di Bistrigna, questa volta arriva con una performance teatrale organizzata dalla lista civica Staranzano Partecipa, che ha l’appoggio anche del Partito della Rifondazione comunista. L’appuntamento per tutti, staranzanesi e non, è fissato alle 18 di domenica 15 alle “Stalle rosse” dell’area parrocchiale. Ci sarà una voce narrante che reciterà la storia, accompagnata dalle note di una chitarra. La trama ripercorrerà, infatti, la vicenda della centrale a olio vegetale, portata avanti già nel giugno scorso come momento di approfondimento per la campagna elettorale. Ma a tutt’oggi, come sottolineano gli organizzatori, conserva una sua attualità. Al termine dello spettacolo ci sarà anche un rinfresco di autofinanziamento per la lista civica, durante il quale sarà reso pubblico il bilancio della passata campagna elettorale.<br />
«I prossimi appuntamenti – spiega il consigliere comunale Giovanni Dean &#8211; nascono con l&#8217;intento di far partecipare le persone alla vita politico-amministrativa del paese, raccontando quanto succede all’interno del Comune, fornendo anche gli strumenti per comprendere le informazioni e per far sentire la propria opinione. Colgo, pertanto, l’occasione di informare che fino a metà novembre è ancora visionabile all&#8217;ufficio urbanistico del Comune la Vas, cioè la Valutazione ambientale strategica collegata al piano del traffico dei tre Comuni di Staranzano, Ronchi e Monfalcone». (c.v.)</p>
<p>Messaggero Veneto, 10 novembre 2009 <br />
 <br />
<strong>Iniziative di Staranzano partecipa  <br />
Calendario per la fine del 2009. Domenica spettacolo teatrale</strong> <br />
 <br />
STARANZANO. È pronto il calendario di iniziative che la lista civica Staranzano partecipa intende proporre ai cittadini di Staranzano per la fine del 2009.<br />
Le iniziative nascono con l’intento di far partecipare le persone alla vita politico-amministrativa di Staranzano, raccontando quanto succede all’interno del Comune e fornendo anche gli strumenti per comprendere le informazioni e poter far sentire la propria opinione.<br />
Si inizierà con una performance teatrale il 15 novembre sulla vicenda della centrale a olio vegetale di Bistrigna, preparata come momento di approfondimento per la campagna elettorale, ma che conserva tuttora una sua attualità informativa.<br />
L’iniziativa sarà accompagnata da un rinfresco di autofinanziamento per la lista civica, durante il quale sarà reso pubblico il bilancio della campagna elettorale.<br />
Nelle serate del 17 e del 24 novembre, verrà proposto a tutti i cittadini un mini-corso di due serate sul tema del bilancio comunale ovvero su come viene costruito un bilancio e come vengono spesi i soldi in carico all’amministrazione comunale.<br />
«Sarà un corso dal linguaggio semplice ed accessibile a tutti, che permetterà – spiegano i componenti della lista civica, rappresentata in consiglio comunale da Giovanni Dean e Andrea Corà – di familiarizzare con il documento fondamentale dell’amministrazione, quello che dovrebbe tradurre le promesse elettorali in fatti. Cogliamo l’occasione per informare che fino a metà novembre è ancora visionabile presso l’ufficio urbanistico del Comune la Valutazione ambientale strategica collegata al piano del traffico dei tre Comuni di Staranzano, Ronchi e Monfalcone».</p>
Posted in L'altra città Tagged: centrale biomasse, giovanni dean, monfalcone, staranzano, staranzano partecipa <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/moriredicantiere.wordpress.com/3263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/moriredicantiere.wordpress.com/3263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/moriredicantiere.wordpress.com/3263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/moriredicantiere.wordpress.com/3263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/moriredicantiere.wordpress.com/3263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/moriredicantiere.wordpress.com/3263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/moriredicantiere.wordpress.com/3263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/moriredicantiere.wordpress.com/3263/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/moriredicantiere.wordpress.com/3263/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/moriredicantiere.wordpress.com/3263/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3263&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/09/commedia-protesta-contro-l%e2%80%99impianto-a-biomasse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4c4cbd3884dd90df7a0365a234bc49db?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">moriredicantiere</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Sollecitati il congelamento dei mutui</title>
		<link>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/08/sollecitati-il-congelamento-dei-mutui/</link>
		<comments>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/08/sollecitati-il-congelamento-dei-mutui/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 11:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moriredicantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'altra città]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere di cantiere]]></category>
		<category><![CDATA[blocco mutui]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[fincantieri]]></category>
		<category><![CDATA[monfalcone]]></category>
		<category><![CDATA[rete dignità e lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://moriredicantiere.wordpress.com/?p=3257</guid>
		<description><![CDATA[Messaggero Veneto, 08 novembre 2009 
 
Monfalcone. Interviene la Rete dignità e lavoro, che collega i lavoratori colpiti dalla crisi economica  
«Dalle teorie si deve passare alla concretezza» 
Piano famiglie, lettera alle banche  
Sollecitati il “congelamento” dei mutui e l’adesione alle misure previste 
L’APPELLO 
 
MONFALCONE. L’adesione di Abi, associazione bancaria italiana, alle misure previste dal Piano famiglie è un’ottima e necessaria cosa, ma [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3257&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Messaggero Veneto, 08 novembre 2009 <br />
 <br />
<strong>Monfalcone. Interviene la Rete dignità e lavoro, che collega i lavoratori colpiti dalla crisi economica  <br />
«Dalle teorie si deve passare alla concretezza» <br />
Piano famiglie, lettera alle banche  <br />
Sollecitati il “congelamento” dei mutui e l’adesione alle misure previste <br />
L’APPELLO</strong> <br />
 <br />
MONFALCONE. L’adesione di Abi, associazione bancaria italiana, alle misure previste dal Piano famiglie è un’ottima e necessaria cosa, ma serve che alle parole seguano i fatti, perché le famiglie hanno bisogno di un aiuto concreto. Rete dignità, cassintegrati e lavoratori in mobilità, ma anche giovani precari e lavoratori dell’indotto Fincantieri, hanno deciso di unire le proprie forze per tentare di essere visibili e avviare un collegamento tra i lavoratori colpiti dalla crisi economica.<br />
La Rete ha deciso d’inviare una lettera all’Abi, al presidente della Regione, ai presidenti delle Province e alle amministrazioni comunali con cui chiede ufficialmente «l’adesione alle misure previste dal Piano famiglie» e la moratoria con sospensione totale dei mutui per un anno. Insomma, un congelamento dei mutui.<br />
«Considerati i disagi che i nuclei familiari stanno affrontando, riteniamo vitale dare agli stessi certezze future ed è a questo scopo che pensiamo sia essenziale far conoscere, nel più breve tempo possibile, le modalità attuative del piano di sostegno dei singoli istituti. Auspichiamo da parte degli istituti bancari una maggiore attenzione riguardo alle problematiche che molte famiglie sono costrette a vivere e la messa in campo di strumenti che possano aiutare i cittadini a superare le difficoltà derivanti dalla ridotta disponibilità economica».<br />
«Crediamo che se non c’è una mobilitazione dal basso – spiega Mauro Bussani – tutto resterà nei meri intenti teorici. Nonostante Abi dica che dal 1º gennaio 2010 si partirà con il piano, è soltanto un’indicazione di principio, a uso e consumo dei media, non vincolante per le banche. Chiediamo invece un’adesione vera, perché forse la crisi finanziaria sta passando, ma le ricadute sociali si sentiranno ancora per molti anni».<br />
È Alessandro Perrone ad ampliare il discorso, evidenziando la preoccupazione per la situazione di crisi di Fincantieri, ufficializzata in questi giorni.<br />
«Le crisi sono cicliche, ma questa ha una rilevanza sociale notevole. Anche negli anni Ottanta il cantiere navale si era fermato, ma ora occorre ricordare che c’è in città una forte presenza di trasfertisti e stranieri, che rischiano il posto di lavoro e di essere emarginati».<br />
Il clima di questi giorni in città – aggiunge – non è positivo, vista la strumentalizzazione di vicende come quella del crocefisso o della moschea o la pagina di Facebook con tanti ragazzi monfalconesi che si esprimono contro la presenza dei bengalesi. La Rete dignità lavoro è nata per unificare le vertenze sociali – specifica –, ma anche per unificare i bisogni che ci sono al di là dell’etnia e della cultura. Oltretutto certe scelte dell’amministrazione comunale, pur riconoscendo l’implementazione della politiche sociali, hanno favorito una certa cultura dell’intolleranza e preoccupa in generale la gestione delle vicende cittadine».<br />
Cristina Visintini</p>
<p>Il Piccolo, 09 novembre 2009 <br />
 <br />
<strong>MISURE A SOSTEGNO DEI LAVORATORI COINVOLTI PIÙ PESANTEMENTE NELLA CRISI  <br />
Controlli sul blocco dei mutui dei disoccupati  <br />
Li effettuerà la ”Rete dignità e lavoro” negli istituti bancari dei cittadini. Bussani: «Non bastano gli annunci»</strong> <br />
 <br />
Il blocco dei mutui rimane una misura fondamentale per lavoratori e famiglie che si sono trovati coinvolti dagli effetti della crisi. A fronte del Piano famiglie approvato il 21 ottobre dall&#8217;Abi, la Rete dignità e lavoro, nata lo scorso mese a Monfalcone per mantenere i legami tra cassintegrati, lavoratori in mobilità e precari e dare loro voce, ha deciso quindi di muoversi per verificare l&#8217;attuazione pratica delle misure decise da parte degli istituti bancari insediati nel territorio. Il movimento ha inviato una lettera alla commissione regionale dell&#8217;Abi, al presidente della Regione Renzo Tondo, alle Province di Trieste e Gorizia e ai Comuni dei due ambiti provinciali in cui si chiede in sostanza l&#8217;adesione degli istituti bancari presenti localmente alle misure previste dal Piano famiglia. «Quella dell&#8217;Abi è di fatto solo un&#8217;indicazione di principio &#8211; ha spiegato ieri Mauro Bussani per la Rete, presentando l&#8217;iniziativa &#8211; che non vincola le banche associate ad applicare quanto contenuto nel Piano famiglia. Vogliamo quindi sollecitare le banche ad aderire, perché la crisi, anche nel nostro territorio, ancora si fa sentire e coinvolge molte persone».<br />
La Rete rimane inoltre convinta della necessità di arrivare a un congelamento totale dei mutui sulla prima casa per almeno un anno e non solo della quota parte in conto capitale. «È un bene comunque che l&#8217;Abi aperto la sua operazione a tutte le fasce di persone che si stanno trovando in difficoltà, dai lavoratori in mobilità ai cassintegrati e ai precari», ha aggiunto Bussani. La Rete dignità e lavoro si prepara comunque a verificare la risposta concreta che i cittadini otterranno dai loro istituti bancari. «Nel caso in cui sarà insufficiente, allora ci mobiliteremo», ha preannunciato ieri Bussani. L&#8217;iniziativa di rete dignità e lavoro arriva in un momento di preoccupazione soprattutto per i carichi di lavoro dello stabilimento Fincantieri. «L&#8217;andamento della cantieristica è ciclico &#8211; ha detto Alessandro Perrone, consigliere provinciale eletto con il PdCi e riavvicinatosi a Rifondazione comunista, cassintegrato della Eaton Automotive -. Negli anni &#8216;80 perché la crisi coinvolse un cantiere dove tutti in pratica erano dipendenti, mentre ora il peso dell&#8217;indotto è importante. I contraccolpi rischiano quindi di essere ben diversi e aggravati da una funzione sociale di Fincantieri che è inesistente». (la. bl.)</p>
Posted in L'altra città, Vivere di cantiere Tagged: blocco mutui, crisi economica, fincantieri, monfalcone, rete dignità e lavoro <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/moriredicantiere.wordpress.com/3257/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/moriredicantiere.wordpress.com/3257/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/moriredicantiere.wordpress.com/3257/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/moriredicantiere.wordpress.com/3257/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/moriredicantiere.wordpress.com/3257/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/moriredicantiere.wordpress.com/3257/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/moriredicantiere.wordpress.com/3257/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/moriredicantiere.wordpress.com/3257/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/moriredicantiere.wordpress.com/3257/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/moriredicantiere.wordpress.com/3257/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3257&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/08/sollecitati-il-congelamento-dei-mutui/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4c4cbd3884dd90df7a0365a234bc49db?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">moriredicantiere</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Senza bangla? Meglio piazza pulita nei cervelli</title>
		<link>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/06/senza-bangla-meglio-piazza-pulita-nei-cervelli/</link>
		<comments>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/06/senza-bangla-meglio-piazza-pulita-nei-cervelli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 07:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moriredicantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Delirio sicuritario]]></category>
		<category><![CDATA[L'altra città]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://moriredicantiere.wordpress.com/?p=3243</guid>
		<description><![CDATA[Il Piccolo, 06 novembre 2009 
 
BOTTA E RISPOSTA SU INTERNET  
”Senza bangla”? Meglio piazza ”pulita nei cervelli” 
 
Su internet si scatena la guerra della «piazza dei bangla». Dopo la polemica nata dal gruppo Facebook «Monfalcone pulita, piazza vecchia&#8230; e senza bangla», ecco che immediata è scattata la reazione con la fondazione del gruppo di discussione «Monfalcone pulita&#8230; nei cervelli», [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3243&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Il Piccolo, 06 novembre 2009 <br />
 <br />
<strong>BOTTA E RISPOSTA SU INTERNET  <br />
”Senza bangla”? Meglio piazza ”pulita nei cervelli”</strong> <br />
 <br />
Su internet si scatena la guerra della «piazza dei bangla». Dopo la polemica nata dal gruppo Facebook «Monfalcone pulita, piazza vecchia&#8230; e senza bangla», ecco che immediata è scattata la reazione con la fondazione del gruppo di discussione «Monfalcone pulita&#8230; nei cervelli», che sostiene la posizione esattamente contraria.<br />
MONFALCONE SENZA BANGLA. Il gruppo fondato qualche settimana ha già raggiunto 800 iscritti, quasi tutti ragazzini delle superiori. Oltre ai commenti sulla piazza, ad attirare l&#8217;attenzione era stato quel «senza bangla» riferito alla piazza. E, dopo l&#8217;uscita sulla stampa, mercoledì il fondatore del gruppo specificava, testuale: «Ho preso visione dell&#8217;articolo sul Piccolo, voglio precisare che il mio fan club ha dei (sic!) scopi ben precisi, il primo è che ero molto affezionato alla piazza vecchia, (e secondo me era anche più pratica) il secondo è che non cè (sic!)) una panchina libera, non cè pulizia e non cè ordine&#8230;. non è un incitazione al razzismo, ma credo che ogni ospite si debba integrare alle abitudini del posto e alla civiltà delle persone per bene».<br />
MONFALCONE PULITA. Mentre Monfalcone senza bangla raggiungeva quasi gli ottocento iscritti, il gruppo «Monfalcone pulita nei cervelli» in un solo pomeriggio ne contava oltre cento, con la presenza di molti amministratori locali di Monfalcone e non solo. La motivazione del nuovo gruppo è chiara: «Si è scatenata una campagna di insostenibile denigrazione della nostra città, dei bangla accusati ormai di ogni colpa, si invoca un impossibile ritorno ad un opaco passato. E tutto usando la pancia per ragionare dimenticandosi di quell&#8217;altro organo che abbiamo a disposizione e che forse sarebbe il caso di consultare ed usare , almeno ogni tanto. Avanti così.<br />
I COMMENTI. C&#8217;è chi racconta che «una sera, quest&#8217;estate, mi sono mangiato un buon gelato in piazza seduto su una panchina, circondato dai bangla. Ho visto gente pacifica giocare a scacchi e genitori condividere il panino incartato nella pellicola d&#8217;alluminio coi figli che nel frattempo giocavano come facevamo noi trent&#8217;anni fa». E ancora: «Si sono impossessati della piazza?? Non è forse che siamo noi monfalconesi ad essercene andati molto tempo prima che arrivassero loro?». E c&#8217;è anche chi sottolinea che per &#8221;mandar via i bangla&#8221; si dovrebbero chiudere i cantieri. Eliana G. ribadisce «Via tutti&#8230;&#8230;», e Giulia S. ribadisce «Concordo in piena&#8230;ormai a monfalcon de monfalconesi ghe ne xe assai pochi&#8230;.ormai me par che semo in minoranza a casa nostra&#8230;.mha&#8230;».<br />
Elena Orsi</p>
<p>Il Piccolo, 07 novembre 2009 <br />
  <br />
<strong>Lettere<br />
Questo è razzismo</strong><br />
 <br />
Gli immigrati in generale, e la comunità del Bangladesh in particolare, sono stati messi sotto tiro parecchie volte, a Monfalcone, negli ultimi giorni. Intanto c&#8217;è la Lega Nord che raccoglie le firme contro l&#8217;eventualità che ci sia una moschea in città. Ora, non c&#8217;è nessuno, tra i musulmani presenti in loco, che abbia i soldi per pagarsela, la moschea; e l&#8217;amministrazione Pizzolitto non vuole (né dovrebbe mai) pagare la costruzione di nessuna moschea; ciò nonostante, i leghisti chiameranno ugualmente a raccolta il popolo &#8211; un popolo scientificamente spaventato e disinformato da quelle televisioni berlusconiane che ormai da anni spacciano paura &#8211; e chiederanno di esprimersi contro una moschea che non è alle viste. Quindi sul niente. Se la cantano e se la suonano tra loro? Certamente. Sono cinici e spregiudicati? Eccome. Il problema (un problema non da poco, per la convivenza civile in questa città) è che c&#8217;è in giro gente dispostissima a farsi prendere per i fondelli da questi crociati da strapaese: per fare solo un esempio, coloro che su Facebook ci hanno fatto sapere che vorrebbero vedere Piazza della Repubblica ripulita dagli immigrati del Bangladesh. Sottinteso: si limitino a lavorare in Cantiere, quelli, e poi vadano a tapparsi in qualche buco, vedano loro dove. Che cosa ci vengono a fare, nella nostra piazza? Suona un po&#8217; sinistro, &#8220;bisogna ripulire la piazza&#8221;, vero? Eppure c&#8217;è un bel po&#8217; di gente che la sostiene, &#8217;sta infamia. Ecco, la Lega vorrebbe contarla, questa gente. Poi c&#8217;è il consigliere comunale Antonaci che interroga il sindaco per sapere qualcosa su quello che fanno i musulmani presenti in città, anche se è evidentissimo che non gli interessa sapere proprio niente, ma solo tirar su qualche voto. I musulmani ce l&#8217;hanno già una moschea, caro sindaco? Quanti soldi diamo loro? Sottinteso: è una vergogna! Diamo soldi ai foresti, capite? A gente, tra l&#8217;altro, che giammai si convertirà alla vera fede. E non basta, perché Antonaci &#8211; &#8220;facendosi interprete delle preoccupazioni diffuse nelle cittadinanza monfalconese per la situazione relativa alla presenza nell&#8217;ambito della numerosa comunità musulmana di possibili presenze integraliste&#8221; che potrebbero incitare &#8220;alla prevaricazione e al conflitto&#8221; &#8211; chiede maggior sorveglianza, maggior controllo. I musulmani &#8220;potrebbero&#8221;, capite? Ci sono stati problemi, con la comunità degli immigrati bengalesi, fino ad ora? No. Certo, sono tanti, forse troppi; si ritrovano in piazza e si siedono pure sulle panchine; si dice che sputino per terra; quando cucinano, i loro vicini di casa sentono degli odoracci. A parte questo, niente di niente. Gente mite. Ma sono islamici, proprio come lo sceicco Osama Bin Laden: quindi sono il babau. E &#8220;potrebbero&#8221;. In questo bel clima il Partito Democratico ha il dovere di dire alcune parole chiare. Intanto qualificare quelli dei leghisti, di Antonaci e dei loro amici, per quello che sono: pregiudizi. Ovvero, roba che può fare molto male a Monfalcone e che potrebbe trascinarci in una condizione di paura e scontro permanente. Poi dovrebbe aprire un dialogo serio con le comunità degli immigrati, favorendone l&#8217;integrazione (perché non basta una fila davanti a un gazebo) a partire dalla costituzione di una consulta degli immigrati, che c&#8217;è in tutte le realtà che vivono situazioni simili alla nostra e chissà perché qui non è stata fatta. Infine, crediamo, l&#8217;amministrazione comunale dovrebbe coinvolgere di più e meglio la Fincantieri nella gestione di un fenomeno migratorio che in una piccola realtà come la nostra porta ad inevitabili problemi di integrazione. Quanto ai cosiddetti &#8220;moderati&#8221; che stanno in consiglio comunale, e forse anche in giunta, il Pd non dovrebbe preoccuparsene più di tanto. Il nostro compito, più che parlare con gli Antonaci e i Pacor dovrebbe essere parlare ai monfalconesi, per affrontare e possibilmente risolvere le sfide che la città avrà davanti. Del resto, se oltre ottocento persone aderiscono a un gruppo razzista su Facebook, forse è anche un po&#8217; colpa nostra, perché siamo troppo impegnati a inseguire un voto in consiglio comunale e molto meno ad ascoltare le inquietudini della nostra gente.<br />
Stefano Piredda e Stefano Pizzin<br />
Partito democratico di Monfalcone<br />
 <br />
<strong>Lettere<br />
Il disprezzo su Facebo</strong><br />
 <br />
Che tristezza leggere sul Piccolo del 4 novembre us sulla cronaca di Monfalcone che un numero cospicuo di studenti del Liceo cittadino hanno espresso su Facebook la loro rabbia verso gli extracomunitari del Bangladesh. Viviamo in epoca multirazziale dove si intrecciano diverse culture e Monfalcone ha conosciuto questo fenomeno già nei lontani anni ’50, con lo sviluppo del cantiere navale, una moltitudine di persone provenienti da diverse parti, croati, sloveni, meridionali, istriani, tutte persone che bene o male si sono integrate qui in città. Ora vedere che questi ragazzi che sono il nostro futuro abbiano ad esprimersi così brutalmente e con disprezzo verso questi immigrati, fa veramente pensare al ciarpame culturale pregnante nelle menti di questi studenti. Credo che non si possa accusare queste persone di essere dei delinquenti o delle brutte persone da espellere dal nostro paese,solo perché hanno una altro colore della pelle. Se delinquono saranno le forze dell’ordine a provvedere e non sicuramente le tanto decantate ronde della Lega. Voi studenti forse non conoscete la storia del Cantiere e dei suoi dipendenti che hanno contribuito ad elevare culturalmente la nostra città. A Monfalcone in quegli anni si sono formati, all’interno del Cantiere, importanti quadri sindacali, amministratori, parlamentari che poi hanno gestito la cosa pubblica. Queste persone ci hanno insegnato soprattutto che l’integrazione fra i popoli, la coesistenza fra culture diverse è una cosa necessaria in un mondo che si evolve e loro, a quell’epoca, hanno lavorato proprio in questo senso unificando le diverse culture e nazionalità. Ecco perché stride sentire dei giovani studenti che si lasciano strumentalizzare da certe forze politiche,in una misera polemica contro una comunità che stenta ad integrarsi ma che ha voglia di farlo nel miglior modo possibile. A questo punto mi sento di appellarmi a questi giovani affinché si sforzino di comprendere la realtà in cui stanno vivendo al fine di considerare la situazione nel suo complesso e magari poi in seguito,esprimere anche un giudizio che, mi auguro, sarà diverso da quello espresso in questi giorni.<br />
Sergio Di Bert<br />
Monfalcone</p>
Posted in Delirio sicuritario, L'altra città  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/moriredicantiere.wordpress.com/3243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/moriredicantiere.wordpress.com/3243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/moriredicantiere.wordpress.com/3243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/moriredicantiere.wordpress.com/3243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/moriredicantiere.wordpress.com/3243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/moriredicantiere.wordpress.com/3243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/moriredicantiere.wordpress.com/3243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/moriredicantiere.wordpress.com/3243/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/moriredicantiere.wordpress.com/3243/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/moriredicantiere.wordpress.com/3243/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3243&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/06/senza-bangla-meglio-piazza-pulita-nei-cervelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4c4cbd3884dd90df7a0365a234bc49db?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">moriredicantiere</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>I rioni in linea di collisione con il Comune</title>
		<link>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/06/i-rioni-in-linea-di-collisione-con-il-comune/</link>
		<comments>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/06/i-rioni-in-linea-di-collisione-con-il-comune/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 07:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moriredicantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'altra città]]></category>
		<category><![CDATA[comune monfalcone]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio busatto]]></category>
		<category><![CDATA[monfalcone]]></category>
		<category><![CDATA[rione panzano]]></category>
		<category><![CDATA[rione romana solvay]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://moriredicantiere.wordpress.com/?p=3241</guid>
		<description><![CDATA[Il Piccolo, 06 novembre 2009 
 
ROMANA SOLVAY E PANZANO CHIUDONO I RAPPORTI CON L’AMMINISTRAZIONE  
I rioni in linea di collisione con il Comune  
I comitati: «Non veniamo ascoltati e le opere che ci interessano sono continuamente rinviate» 
 
di TIZIANA CARPINELLI
La luna di miele è finita: i due popolosi rioni di Romana Solvay e di Panzano hanno deciso di chiudere i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3241&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Il Piccolo, 06 novembre 2009 <br />
 <br />
<strong>ROMANA SOLVAY E PANZANO CHIUDONO I RAPPORTI CON L’AMMINISTRAZIONE  <br />
I rioni in linea di collisione con il Comune  <br />
I comitati: «Non veniamo ascoltati e le opere che ci interessano sono continuamente rinviate»</strong> <br />
 <br />
di TIZIANA CARPINELLI</p>
<p>La luna di miele è finita: i due popolosi rioni di Romana Solvay e di Panzano hanno deciso di chiudere i ponti con il Comune e dichiarare guerra all’esecutivo Pizzolitto, rifiutando qualsiasi tipo di comunicazione.<br />
Una protesta forte, che viene spiegata da Giorgio Busatto, presidente del comitato rionale di Romana Solvay. «Preso atto &#8211; scrive Busatto in una lettera protocollata in Municipio &#8211; della scarsissima collaborazione mostrata da questa amministrazione e rendendosi conto, il comitato, di non essere ascoltato sulle necessità del quartiere, si ritiene di dover interrompere i rapporti istituzionali fino a che non si abbia concreta manifestazione del mantenimento delle promesse fatte».<br />
Ad acuire quello che ormai a tutti gli effetti può ben definirsi un insanabile dissidio è stata la notizia dell’ultima «beffa» (così la descrive l’associazione di quartiere) relativa all’inizio dei lavori di rifacimento delle strade di via Romana, e in particolare il fatto che il programma di opere da realizzare per la riqualificazione del rione sia più volte slittato se non addirittura rimasto disatteso. Il comitato parla di «comportamento poco leale» da parte dell’amministrazione e per questo se ne va dal tavolo di partecipazione sbattendo la porta, ma anche togliendosi qualche sassolino dalla scarpa: «Ricordiamo che il progetto dei 635mila euro per le strade del rione previsto per l’anno 2007 è stato rinviato facendo ricadere la responsabilità su Iris acqua, per alcune problematiche attinenti all’impianto fognario – spiega Busatto -: problematiche peraltro valide solo per il nostro rione, viste le attività comunque portate avanti nel resto della città. L’inizio dei cantieri è stato rinviato al 2009, come comunicato dall’assessore Magrin a giugno, e ora l’avvio è stato ulteriormente procrastinato al 2010, in una data da destinarsi».<br />
«Siamo stanchi di questa sceneggiata &#8211; continua il presidente del comitato rionale di Romana Solvay &#8211; partita già nel 2002 e continuata nel 2006, quando il sindaco Gianfranco Pizzolitto, durante una visita al quartiere, lo definì ”architettonicamente brutto”. Le continue promesse e gli altrettanto certi rinvii fanno pensare a una ferma volontà di sottrarsi alla responsabilità di risolvere almeno una parte dei problemi dei cittadini di questo quartiere».<br />
Ai problemi di riqualificazione urbana già noti, Busatto ne aggiunge di ulteriori e in particolare: lo stato di abbandono del marciapiede e della pista ciclabile del parcheggio a servizio della stazione, ormai transennato da 2 anni; la viabilità ritenuta pericolosa di via Romana, che «in determinate ore della giornata si trasforma in una strada a rapido scorriment»; e il degrado dell’Area verde, un «polmone necessario non solo al quartiere ma all’intera città», dovuto essenzialmente «alla mancata assegnazione di una gestione a lungo termine».<br />
Ma non finisce qui. A far sentira la propria voce di protesta e dissenso verso l’operato del sindaco Pizzolitto e della sua giunta, infatti, non è solamente il rione Romana Solvay, ma anche quello di Panzano. Che ci siano degli attriti, tra i comitati e l’amministrazione, si evince di fatto anche dall’ultima riunione sulla sicurezza indetta dal primo cittadino e rivolta alle realtà rionali: l’Associazione di Panzano, come riferisce il direttivo, non vi ha apposta preso parte. Perché? Per protesta, per manifestare in proprio forte dissenso per l’atteggiamento di «disinteresse dell’ente verso le problematiche di quartiere».<br />
La palla passa ora all’amministrazione. Sempre nel caso in cui sia davvero interessata a ricucire lo strappo con le realtà rionali.</p>
<p><strong>Ambulatorio di Panzano, stop per motivi di budget  <br />
La mancata attivazione del presidio dell’Ass legata al blocco delle assunzioni</strong> <br />
 <br />
Stop alle assunzioni di personale, stop agli ambulatori di quartiere: sia quelli nuovi che l’ampliamento di quelli esistenti. Sarebbe questo il motivo della mancata attivazione dall’ambulatorio di rione a Panzano, che era originariamente previsto entro la fine di ottobre. E proprio per verificare la situazione il Comune ha indetto un incontro con l’Azienda sanitaria, per capire se il nuovo ambulatorio rionale si farà o meno, o se verrà rimandato al prossimo anno. Erano infatti anni che il rione di Panzano aspettava il suo ambulatorio. Poi, però, dal Comune non erano arrivate più notizie. E i rappresentanti del rione avevano iniziato a preoccuparsi. «Abbiamo contattato il Comune per avere notizie, ma ci è stato risposto che è l’Ass che deve dare il suo avvallo, e finora non ci sono state notizie, pare per problemi di budget», spiega Paola Venutti, nuova presidente dell’Associazione per Panzano. Una tesi confermata dall’assessore Cristiana Morsolin: «Da parte nostra l’interesse ad aprire l’ambulatorio di Panzano c’è, ma da parte dell’Ass non abbiamo avuto segnali, forse anche per via del blocco delle assunzioni che chiaramente ha delle ricadute sull’intera gestione delle attività sanitarie». Mai come in questi tempi, anche in considerazione della psicosi sulla H1N1, sarebbe necessario intervenire sulla situazione degli ambulatori. Erano infatti nati con lo scopo di far risparmiare agli utenti, specialmente anziani, file e attese di ore. E avevano avuto successo, finchè evidentemente troppi utenti hanno iniziato a sceglierli come alternativa al Servizio di Analisi del San Polo. Tanto che adesso anche per fare un&#8217;analisi del sangue si deve attendere un mese. (e.o.)</p>
<p>Il Piccolo, 09 novembre 2009 <br />
 <br />
<strong>Infermiere di comunità per il rione di Panzano  <br />
Ipotizzato un servizio domiciliare al posto di un ambulatorio</strong> <br />
 <br />
Si apre uno spiraglio sulla vicenda dell&#8217;ambulatorio di Panzano. L&#8217;incontro del Comune con il direttore dell&#8217;Ass Isontina ha portato all&#8217;elaborazione di un percorso condiviso tra gli abitanti del rione e l’amministrazione comunale. Saranno i residenti a decidere, assieme all&#8217;amministrazione, come sarà strutturato l&#8217;ambulatorio. «I problemi sullo stop alle assunzioni di personale ci sono &#8211; spiega l&#8217;assessore alle Politiche Sociali Cristiana Morsolin &#8211; tanto che l&#8217;ambulatorio, se così si può chiamare, sarà gestito dall&#8217;Ass, ma non richiederà l&#8217;assunzione di nuovo personale». Si scommette sull&#8217;infermiere di Comunità, personale dell&#8217;Ass che non gestirà un ambulatorio attendendo i pazienti, ma andrà a casa delle persone che maggiormente ne hanno bisogno, anziani o chi ha difficoltà di movimento. «Il progetto è in realtà molto più articolato &#8211; spiega la Morsolin -. Entro fine mese organizzeremo un incontro con la popolazione del rione per spiegare cosa intendiamo fare e come si potrà attivare, anche seguendo i loro consigli, l’iniziativa». Al momento non cambierà la struttura degli altri ambulatori comunali, ma l&#8217;infermiere di Comunità potrà essere la nuova via per rendere, in futuro, più funzionali anche le altre strutture, oberate da liste d’attesa di oltre un mese. Al momento, gli anziani di Monfalcone dovranno contare sul servizio di assistenza domiciliare, che però registra già 365 utenti. «L&#8217;assistenza è la strada che si cerca di percorrere, visto che la casa di riposo dovrebbe essere l&#8217;ultima tappa &#8211; spiega la Morsolin -. Tuttavia i fondi sono limitati e con oltre 360 utenti domiciliari, la situazione non è semplice». (e.o.)</p>
Posted in L'altra città Tagged: comune monfalcone, giorgio busatto, monfalcone, rione panzano, rione romana solvay <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/moriredicantiere.wordpress.com/3241/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/moriredicantiere.wordpress.com/3241/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/moriredicantiere.wordpress.com/3241/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/moriredicantiere.wordpress.com/3241/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/moriredicantiere.wordpress.com/3241/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/moriredicantiere.wordpress.com/3241/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/moriredicantiere.wordpress.com/3241/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/moriredicantiere.wordpress.com/3241/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/moriredicantiere.wordpress.com/3241/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/moriredicantiere.wordpress.com/3241/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3241&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/06/i-rioni-in-linea-di-collisione-con-il-comune/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4c4cbd3884dd90df7a0365a234bc49db?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">moriredicantiere</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Ansaldo possibili scarichi di lavoro a partire dal 2010</title>
		<link>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/05/ansaldo-possibili-scarichi-di-lavoro-a-partire-dal-2010/</link>
		<comments>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/05/ansaldo-possibili-scarichi-di-lavoro-a-partire-dal-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 11:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moriredicantiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'altra città]]></category>
		<category><![CDATA[ansaldo]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[monfalcone]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione orario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://moriredicantiere.wordpress.com/?p=3238</guid>
		<description><![CDATA[Il Piccolo, 05 novembre 2009
 
LA SOCIETÀ PERÒ NON CONFERMA LE VOCI 
Ansaldo, possibili scarichi di lavoro a partire dal 2010
Ansaldo sistemi industriali non esclude di dover tamponare un possibile scarico di lavoro nello stabilimento di Monfalcone a partire dall’inizio del 2010, ricorrendo a una riduzione dell’orario di lavoro o alla cassa integrazione ordinaria.
È quanto emerso nel [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3238&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Il Piccolo, 05 novembre 2009<br />
 <br />
<strong>LA SOCIETÀ PERÒ NON CONFERMA LE VOCI <br />
Ansaldo, possibili scarichi di lavoro a partire dal 2010</strong></p>
<p>Ansaldo sistemi industriali non esclude di dover tamponare un possibile scarico di lavoro nello stabilimento di Monfalcone a partire dall’inizio del 2010, ricorrendo a una riduzione dell’orario di lavoro o alla cassa integrazione ordinaria.<br />
È quanto emerso nel corso di un incontro in azienda per la presentazione da parte dell’Ugl (presente nella Rsu della fabbrica con un delegato) del suo nuovo segretario territoriale del settore metalmeccanico, Andrea Marcolini. A riferlo sono fonti del sindacato, mentre la società  ribadisce come al momento non esista ancora un quadro certo e definitivo dei carichi di lavoro per i primi sei mesi del prossimo anno. Per Ansaldo sistemi industriali è quindi del tutto prematuro parlare di un possibile ricorso a strumenti diversi da quelli adottati finora (mobilità  interna, ferie, formazione) per tamponare la mancanza di commesse per il settore dello stabilimento che produce motori a corrente continua. Asi, come concordato con le organizzazioni dei metalmeccanici nell’ultimo incontro, conta invece di poter fornire un quadro più chiaro sulle prospettiva della produzione per il 2010 ai sindacati alla fine di questo mese. Il carico di lavoro è assicurato fino alla fine del 2009, perlomeno per la produzione di grandi motori a corrente alternata, e solo la positiva chiusura delle trattative in corso per nuove commesse nel settore oil&amp;gas e navale consentirebbe di guardare al prossimo anno senza ansie.<br />
Intanto però procede senza rallentamenti la costruzione del nuovo capannone, necessario per lo sviluppo di motori di ancora maggiori dimensioni. La struttura, che inizia a diventare visibile da via dell’Agraria, sta richiedendo alla società  un investimento di 14 milioni di euro. Nel corso dell’appuntamento di ieri (che per la società  non aveva alcun carattere formale di confronto sindacale) l’Ugl ha comunque anche chiesto notizie sul fronte della sicurezza, dopo i due incidenti, di lieve entità, verificatisi nello stabilimento di Panzano una decina di giorni fa. Ansaldo sistemi industriali proprio in questo periodo sta procedendo a una formazione in materia di sicurezza di tutto il suo personale operaio a Monfalcone attraverso un corso tenuto da Formindustria. Il percorso formativo si concluderà attorno alla metà di dicembre e l’Ugl ha riferito di essere consapevole degli sforzi che l’azienda sta effettuando sul fronte della prevenzione degli infortuni. (la.bl.)</p>
Posted in L'altra città Tagged: ansaldo, cassa integrazione, crisi economica, monfalcone, riduzione orario <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/moriredicantiere.wordpress.com/3238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/moriredicantiere.wordpress.com/3238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/moriredicantiere.wordpress.com/3238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/moriredicantiere.wordpress.com/3238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/moriredicantiere.wordpress.com/3238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/moriredicantiere.wordpress.com/3238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/moriredicantiere.wordpress.com/3238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/moriredicantiere.wordpress.com/3238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/moriredicantiere.wordpress.com/3238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/moriredicantiere.wordpress.com/3238/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=moriredicantiere.wordpress.com&blog=3614911&post=3238&subd=moriredicantiere&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/11/05/ansaldo-possibili-scarichi-di-lavoro-a-partire-dal-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4c4cbd3884dd90df7a0365a234bc49db?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">moriredicantiere</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>