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Il Piccolo, 20 maggio 2008 
 
AMBIENTE  
Task force di cittadini censirà l’amianto  
Monitoraggio nel rione di Panzano in vista dello smaltimento del materiale
 
 
Maggior attenzione per quanto riguarda l’amianto a Panzano, e maggior impegno nel garantire lo smaltimento. Questo è quanto è stato richiesto a gran voce nella riunione dell’assemblea degli iscritti all’Associazione per Panzano e degli abitanti del rione. Perchè i fondi finora pervenuti sono stati utili ma non certo sufficienti. Infatti la Provincia ha destinato 50mila euro a livello però provinciale per la bonifica dei privati, impegnandosi a contribuire per il 50% alla spesa di ogni singolo intervento. Per la rimozione e lo smaltimento di coperture con superficie fino a 10 metri quadrati ad un’altezza inferiore a 3 metri, il costo ammonta a 800 euro. Per un’altezza superiore, il costo sarà di 1.040 euro. Per la rimozione di coperture da 10 a 25 metri quadrati fino a 3 metri, si spenderà 1.280 euro. Oltre il costo è di 1.600 euro. Fondi utili che però, secondo il Comitato, non sono sufficienti. “Abbiamo quindi intenzione di chiedere alla Provincia, ma anche dalla Regione e al Comune, un maggior impegno – ha spiegato il presidente dell’Associazione, Francesco Visintin – per il prossimo anno. Per fare ciò, però, abbiamo bisogno di conoscere al dettaglio quale è la presenza di amianto nel quartiere. Per questo chiediamo la collaborazione di tutti». In pratica, il comitato di rione ha chiesto ai cittadini di prestarsi volontariamente per realizzare un di censimento sulla presenza di amianto nel rione. Soprattutto per quanto riguarda la presenza del pericoloso materiale nei giardini o nelle abitazioni private, luogo dove con maggiore intensità si dovrebbe cercare di intervenire. La proposta è stata accolta con favore dall’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore ai Servizi tecnici Andrea Montagnani. in seguito, sarà possibile procedere poi ad una ordinanza per obbligare i proprietari a procedere alla bonifica.

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Il Piccolo, 16 maggio 2008 
 
NELL’ISONTINO  
Oggi sciopero per la sicurezza 
  
Tutti i lavoratori dell’Isontino oggi incroceranno le braccia per un’ora, alla fine di ogni turno, per chiedere più sicurezza sui posti di lavoro. L’iniziativa è stata indetta da Cgil, Cisl e Uil provinciali all’indomani dell’infortunio mortale in cui, il 22 aprile, ha perso la vita un lavoratore croato di origine bosniaca all’interno dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone. Più dello sciopero, che vuole comunque sottolineare la protesta di un’area ancora oggi in vetta per l’incidenza degli incidenti sul lavoro, pesa l’assemblea aperta di tutti i delegati sindacali e degli Rls che Cgil, Cisl e Uil organizzano al Marina Lepanto, alle 16.30, per illustrare la propria piattaforma per un lavoro più sicuro. All’incontro sono stati quindi invitati tutti i soggetti, dall’Azienda sanitaria all’Inail e alla Provincia.

SCIOPERO PROVINCIALE  
Un fondo per le famiglie delle vittime sul lavoro  
Iniziativa del sindacato che proporrà alla Regione di attuare il provvedimento
 
 
Ognuno deve fare la sua parte per fare in modo che non si ripetano più incidenti mortali come quello avvenuto nello stabilimento Fincantieri. È questo l’appello lanciato ieri da Cgil, Cisl e Uil che assieme a delegati sindacali e Rls hanno tirato le fila della loro piattaforma rivendicativa in materia di sicurezza in un incontro al Marina Lepanto. L’iniziativa è stata affiancata da uno sciopero generale provinciale di un’ora alla fine di ogni turno, deciso proprio per sostenere l’azione lanciata dai sindacati confederali nel corso della manifestazione del Primo maggio a Gradisca. «Premesso che se si fosse fatta prevenzione – ha detto il segretario provinciale Cgil, Roberto Massera – saremmo in una situazione migliore e quindi la prima responsabilità è delle imprese, tutti gli altri devono fare il loro, compreso il sindacato». Massera ha chiamato in causa innanzitutto l’Ass «con cui si sta trattando da anni per ottenere un adeguamento degli organici della Medicina del lavoro e da cui stiamo aspettando da un mese e mezzo una risposta che non viene». La responsabilità quindi è anche degli enti e delle istituzioni. «Sta a noi reagire – ha però aggiunto Massera – a questo stato di cose, a fare in modo che nessuno entri al lavoro se prima non ha seguito un corso minimo sulla sicurezza e, se straniero, non gli è stato insegnato l’italiano». L’incontro dei sindacati è arrivato proprio all’indomani dell’entrata in vigore del nuovo decreto legge in materia di sicurezza sul lavoro. «Il Testo unico – ha sottolineato il segretario provinciale della Cisl, Umberto Brusciano – che individua la responsabilità oggettiva dei soggetti, rappresentando quindi il motore per invertire un trend negativo che pare inarrestabile, visto che siamo ancora a un milione di infortuni l’anno». Tra le azioni da mettere in campo anche la proposta, da avanzare alla nuova giunta regionale di creare un fondo regionale per il sostegno economico alle famiglie delle vittime di incidenti sul lavoro.

Messaggero Veneto, 17 maggio 2008 
 
Il tema è stato al centro di un dibatitto alla tenda Apih: si è parlato anche del problema amianto  
Alla scoperta della vita nel cantiere  
Cosa è cambiato dagli anni 80 a oggi nello stabilimento  
«È tramontata l’idea della centralità sociale della fabbrica»
 
 
Chi lavorava nei cantieri navali di Monfalcone, fino all’inizio degli anni 80, faceva parte di una comunità, di un gruppo umano coeso e stabile nel tempo. Una peculiarità che poi si è perduta con il giro dei subappalti, con la perdita della tradizione familiare del mestiere, con le barriere di incomunicabilità causate da differenti culture e idiomi. Nell’incontro alla Tenda Apih, ieri mattina, si sono confrontati nel brioso dibattito innescato dalle domande dello storico dell’Università di Trieste Giulio Mellinato, Enrico Bullian, autore de “Il male che non scompare. Storia e conseguenze dell’uso dell’amianto nell’Italia contemporanea”, edito da Il ramo d’oro nel 2008, Loredana Panariti, storica dell’economia all’ateneo triestino e membro del consiglio di amministrazione del Consorzio culturale monfalconese, promotore del dibattito, e il giornalista de Il piccolo Roberto Covaz, autore de “Le abbiamo fatte noi. Storie dei cantierini e del cantiere di Monfalcone”, edito da Biblioteca dell’immagine nel 2008. Tre visioni a confronto, tre libri accomunati però da elementi comuni, come ha osservato Mellinato. Ricorre quest’anno il centenario dalla fondazione del cantiere navale Fincantieri, l’industria più importante in regione.
«Senza questa particolarissima industria l’immagine di gran parte della provincia isontina sarebbe completamente diversa» ha affermato il coordinatore del dibattito. «Il legame sociale fra gli operai del cantiere non è più quello di una volta – ha notato Panariti – si assiste a una segmentazione etnica e regionale. Non c’è più l’idea della centralità sociale della fabbrica nei cantieri navali di Monfalcone. Il nostro tentativo, con l’Archivio della memoria, è di andare dentro la vita del cantiere, vedere cosa succede. Negli ultimi 25 anni si è perso il passaggio di competenze e di saperi, anche a scapito della produttività aziendale. Basti pensare alla crisi degli anni ’90 del settore delle navi da crociera». È svanito l’orgoglio di essere un cantierino, ha concordato Covaz, che nel suo libro ha raccolto le testimonianze e i ricordi, anche di parenti e amici, sulla vita nei cantieri navali. Ora pensionati, gli ex lavoratori della Fincantieri si ricordano nei minimi particolari la costruzione, il varo, le navi che hanno fatto dalla chiglia alle cabine extralusso. Assieme al mestiere però, nei cantieri si sono tramandate anche le malattie asbesto correlate. Bullian ha sottolineato un paradosso storico: già dagli anni 20 si scoprirono le patologie legate all’amianto, ma soltanto nel 1992 è stato messo al bando. Ogni due ore in Italia muore una persona di patologie asbesto-correlate, 4.000 persone l’anno.

Piano sindacale contro gli infortuni sul lavoro Massera: i lavoratori devono essere preparati 
 
MONFALCONE. Iniziative concrete e impegni forti di tutte le parti interessate per fare in modo che le parole diventino azioni e possano davvero contrastare il tragico fenomeno delle morti bianche e degli infortuni. Tra le azioni più urgenti la formazione e l’informazione dei lavoratori, il potenziamento degli organici della Medicina del lavoro, controlli rigorosi anche da parte delle aziende, corsi di lingue per i lavoratori stranieri per dar loro modo di essere informati come gli altri.
Sono questi i principali punti della piattaforma di rivendicazione, che sarà redatta dalle organizzazioni sindacali e che è stata presentata ieri nel corso dell’incontro, dedicato alla sicurezza sul lavoro e organizzato a Marina Lepanto, a completamento dello sciopero provinciale dell’industria che ha visto, ieri, i dipendenti del settore astenersi dal lavoro l’ultima ora di ogni turno.
“Giovedì è entrato in vigore il testo unico sulla sicurezza sul lavoro, uno degli ultimi atti del precedente Governo, sostenuto dai sindacati e avversato dalle parti datoriali soprattutto per l’inasprimento delle sanzioni. Noi invece – ha spiegato il segretario provinciale della Uil, Giacinto Menis – crediamo sia un testo equilibrato, che rimarca nei temi sanzionatori, la gravità di un fenomeno che vede la nostra regione e la nostra provincia ai livelli più alti per dati di infortuni sul lavoro, rispetto al dato nazionale”.
La richiesta, dunque, è quella di interventi seri e rigorosi e la piattaforma che sarà presentata dai sindacati ha come obiettivo la sensibilizzazione di datori di lavoro e istituzioni, perché si assumano le proprie responsabilità. Alla Provincia sarà chiesto impegno sulla formazione, alla Prefettura, che sul tema ha già dimostrato attenzione, sarà chiesto di essere coordinatrice di tutte le attività degli enti preposti al controllo e alla vigilanza. Sarà chiesta anche la presenza forte dell’Azienda sanitaria e il rafforzamento degli organici della Medicina del Lavoro.
Chiedono anche agli enti preposti che vengano accelerati gli iter di riconoscimento, tra cui all’Inail quelli di riconoscimento all’esposizione all’amianto. Visto che la provincia è al secondo posto per infortuni dopo Taranto, deve essere messa in campo una forza straordinaria, investendo su formazione e informazione e sul controllo delle aziende. Secondo il segretario provinciale della Cgil, Roberto Massera, la responsabilità dell’attuale situazione è anche delle imprese. “Se attuassero leggi e principi non ci sarebbe questo problema. In Italia c’è bisogno di sanzioni per chi è riottoso. D’altre parte è anche vero che se ognuno avesse fatto il suo compito non saremmo in questa situazione: sta a noi reagire a questo stato di cose. Lo sciopero dice questo: non entra al lavoro, chi non è formato. Esiste una mappa dei rischi che bisogna spiegare ai lavoratori e occorre insegnare la lingua ai lavoratori stranieri”. Il sindaco di Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto ha ricordato invece come Anci, Upi, Federsanità e sindacati abbiano attivato un forum sulla sicurezza. 

Il Piccolo, 16 maggio 2008 
 
AREA VERDE DI VIA CELLOTTINI  
No dei bambini al parcheggio nel parco  
Lunedì i genitori consegneranno al sindaco una serie di disegni realizzati dai loro figli
 
  
Prima sono venute le lenzuola appese alle finestre. Poi le petizioni sottoscritte dai residenti. Quindi i girotondi sotto il municipio. E ora i disegni dei bambini. Una delegazione di mamme del comitato per la difesa del giardino di via Cellottini si recherà lunedì in municipio, dalla segreteria del sindaco Gianfranco Pizzolitto, per consegnare una serie di fogli colorati, dipinti dai bimbi che frequentano la scuola e l’asilo del quartiere. Fogli che raffigurano ruspe e bandiere della pace: un modo per sensibilizzare l’amministrazione ed evitare così che nel parco in questione vengano realizzati dei parcheggi asfaltati, col rischio di intaccare uno dei pochi giardini pubblici presenti nell’area. Lo ha riferito ieri una delle attiviste del gruppo, Claudia Barros: «Sono 48 disegni creati dai bambini sul tema del giardino di via Cellottini – ha precisato -. Lunedì prossimo una ristretta cerchia di adulti andrà in municipio per consegnarli a chi di dovere e ribadire che la nostra battaglia è ancora viva. I bambini del rione meritano di crescere nel miglior modo possibile, perseguendo uno sviluppo sostenibile che tenga conto anche della qualità della vita».
Il comitato per la difesa del parco di via Cellottini da mesi combatte per il mantenimento, nella sua integrità, del vasto giardino situato nel rione di largo Isonzo. Uno dei pochi a essere utilizzato anche nel periodo invernale, quando cioè tutti gli altri fazzoletti verdi di Monfalcone restano deserti. Ma non solo: il parco di via Cellottini è diventato un simbolo di aggregazione sociale e integrazione, posto che spesso vi si recano a giocare a cricket gli esponenti della comunità bengalese. Nel corso delle attività messe in campo dal comitato, si sono susseguite riunioni, petizioni, manifestazioni e distribuzioni di bandiere per testimoniare la necessità di proteggere il parco. In quell’area, infatti, il Comune dovrebbe predisporre 23 stalli di cemento, a servizio del futuro palazzetto della formazione, meglio noto come ex albergo impiegati. Da mesi, pertanto, si discute in città sulla possibilità di tagliare una «fetta» dell’ampio giardino di via Cellottini per destinarla ad area di sosta. L’ultima proposta avanzata per salvare quanto più possibile il verde pubblico, consisteva in un ridimensionamento – in una sola fila di 23 posti macchina anziché gli iniziali 57 – del contrastato parcheggio, con un impegno di spazio pari a circa il 37% di quello previsto originariamente dal Comune. Ma la cosa non rende soddisfatti i rappresentanti del comitato spontaneo, che nei mesi scorsi hanno protestato in piazza con sit-in e striscioni, a sostegno della salvaguardia dell’intera area. La mobilitazione per difendere l’ampio giardino verde – l’unico a portata di bambino esistente nel quartiere di largo Isonzo-Crociera – aveva coinvolto i residenti anche con lenzuola alle finestre.

No Park!

Volantino 12 settembre 2006

NON VOGLIAMO IL PARCHEGGIO IN VIA CELLOTTINI!

Ancora una volta il rione Largo Isonzo – Crociera è posto sotto attacco dal punto di vista della qualità della vita. Dopo la vicenda dell’impianto radio base, che vorrebbero installare nel parchetto di via Isonzo, ora è l’area verde pubblica all’angolo tra le vie Cellottini e Aulo Manlio a rischiare il ridimensionamento grazie ai progetti di chi ci governa.
L’area, una delle poche rimaste libere nel quartiere, comprende un campo di calcio ed uno spazio per lo svago all’aria aperta e dovrebbe essere parzialmente riconvertita a parcheggio per automobili per servire il nuovo progetto dell’albergo impiegati non appena terminato il suo restauro.
Difendiamo il nostro diritto a poterci fermare mezz’ora a giocare con i nostri bambini o a chiacchierare seduti su una panchina, guardando un albero e non tenendo d’occhio le macchine altrui.
A Monfalcone i parcheggi abbondano e i parchi scarseggiano: è la città in cui viviamo e vogliamo viverci nel modo migliore possibile!
Stiamo raccogliendo firme come primo momento di critica dal basso a questo progetto.

Discutiamo assieme come proseguire la mobilitazione mercoledì 13 dicembre alle ore 18 presso il salone polifunzionale all’interno di Officina Sociale, via Natisone 1.

 
Comunicato stampa 13 dicembre 2006

Mercoledì 13 dicembre 2006 si è tenuta nei locali di via Natisone 1 la prima assemblea pubblica organizzata dai cittadini del rione Largo Isonzo – Crociera per contrastare il progetto di conversione dell’area pubblica all’angolo tra le vie Aulo Manlio e Cellottini in parcheggio di servizio per l’albergo impiegati una volta terminata la sua ristrutturazione.
L’assemblea è stata molto partecipata, sono intervenute più di 40 persone, e determinata a mettere in campo un ventaglio di iniziative per esprimere la propria contrarietà.
L’assemblea dei cittadini ha inteso da subito allargare il dibattito dal caso specifico per costruire un ragionamento complessivo sulla qualità della vita nel rione ed in città.
Mentre prosegue la raccolta firme in ogni ambito della vita del quartiere, è stato deciso di organizzare per domenica 17 dicembre un pic nic – presidio dell’area e si invita tutta la cittadinanza ad essere presente per informarsi e per decidere assieme i prossimi passi di questa vertenza sociale.
Il momento di presenza attiva avra inizio alle ore 11 e sarà la dimostrazione con i fatti che è possibile immaginare e realizzare un uso differente del territorio a partire dalle necessità dei cittadini e non degli interessi di pochi.
I cittadini vogliono sottolineare che l’iniziativa avrà carattere aggregativo per tutti e, in particolare, i bambini saranno i benvenuti.

Per chi volesse comunicare con i promotori della vertenza l’email è parcheggiovietato@libero.it

 
Consegna raccolta firme 22 dicembre 2006

Al Sindaco di Monfalcone Gianfranco Pizzolitto
e p.c. Assessori Massimo  Schiavo e Bou Konate

I genitori, i cittadini e, più in generale, chi vive o lavora nel rione Largo Isonzo – Crociera, riuniti in comitato spontaneo, hanno organizzato la presente petizione per esprimere la più netta contrarietà al progetto della vostra amministrazione della conversione in parcheggio di parte dell’area verde pubblica compresa tra le vie Cellottini e Aulo Manlio.
Il comitato spontaneo, a partire da un ragionamento più ampio sulla qualità della vita all’interno del rione, si dichiara indisponibile ad accettare la riduzione dei già pochi spazi pubblici esistenti ed invita all’elaborazione di soluzioni alternative.

Alla presente dichiarazione d’intenti vengono allegati 21 fogli per un totale di 594 firme da intendersi come prima tranche della petizione.

L’indirizzo email del comitato spontaneo è parcheggiovietato@libero.it

Distinti saluti.

No Park!

 
Volantino 23 dicembre 2006

NO AL PARCHEGGIO IN VIA CELLOTTINI!

Siamo genitori e cittadini che vivono o lavorano in questa città nel rione di Largo Isonzo – Crociera che si sono autorganizzati n un Comitato Spontaneo.
Il senso della nostra presenza di oggi in piazza della Repubblica è quello di portare all’attenzione pubblica di un percorso vertenziale che da alcune settimane portiamo avanti nel nostro rione.
La ristrutturazione dell’ex albergo Impiegati prevede la costruzione di parcheggi per 150 posti macchina da reperire nelle sue vicinanze e l’amministrazione comunale ha pensato di farlo riconvertendo parte dell’area verde pubblica delimitata dalle vie Cellottini e Aulo Manlio. E questo senza dire niente a nessuno e senza far partire alcun percorso partecipativo o di condivisione.
In queste settimane ci siamo attivati con numerose iniziative e siamo riusciti a coinvolgere centinaia di cittadini sul problema, tanto che ora possiamo tranquillamente affermare che, nel nostro riome, praticamente tutti sono contrari.
Lo spazio verde, situato accanto ad istituti scolastici per bambini, è un’area bellissima frequentata tutto l’anno dalle famiglie, grazie alle strutture aggregative presenti, ma anche da chi vuole fare liberamente un po’ di sport come calcio o cricket, in una città dove spazi comuni liberi sono sempre più introvabili.
Abbiamo raccolto più di 700 firme che abbiamo consegnato ieri in comune, altre ne arriveranno nei prossimi giorni quando riusciremo a mettere insieme tutti i moduli che decine di persone stanno usando per sensibilizzare la cittadinanza.
Sconforta pensare che qualcuno al governo di questa città possa pensare di ricavare parcheggi negli spazi a disposizione della collettività invece di riuscire a fare un ragionamento complessivo che parta dalla qualità della vita nei quartieri.
Auguriamo buone feste a tutti tranne a coloro che, in nome di non si sa quali interessi particolari, vuole cementificare il territorio sottraendoci così un po’ della nostra libertà e di quella di tutti i cittadini di Monfalcone.
Il presidio di oggi ha quindi il significato di chiedere pubblicamente un incontro con gli amministratori locali per far pesare la nostra contrarietà al progetto.

 
Assemblea 22 gennaio 2007

DIFENDIAMO IL PARCO DI VIA CELLOTTINI!

L’intensa mobilitazione dei cittadini residenti e di chi opera a qualsiasi titolo nel rione Largo Isonzo Crociera ha avuto il grande merito di portare la questione all’attenzione pubblica, creando un forte consenso alle iniziative via via messe in campo.
Chi amministra questa città si è trovato in grosse difficoltà perché pensava di poter disporre del territorio a suo uso e consumo senza un preventivo parere di chi vi è ogni giorno a stretto contatto e senza immaginare alcun percorso di partecipazione alle scelte relative alle cose pubbliche.
Vi sono stati alcuni incontri con gli assessori ed i tecnici del comune di Monfalcone che, se da un lato ci hanno permesso di verificare la penetrazione della nostra lotta, dall’altro hanno evidenziato una sconsolante carenza in merito ad ogni ragionamento sulla qualità della vita dei cittadini.

LUNEDI’ 22 GENNAIO ALLE ORE 18 PRECISE INCONTRIAMOCI NUOVAMENTE PER DISCUTERE IL SEGUENTE ORDINE DEL GIORNO:
1) riportare alla cittadinanza del rione Largo Isonzo – Crociera gli esiti degli incontri avvenuti in queste settimane con gli amministratori;
2) discutere come proseguire la mobilitazione a difesa del parco pubblico tra le vie Cellottini e Aulo Manlio.

L’INCONTRO SI TERRA’ NEL SALONE AL PIANO TERRA DI OFFICINA SOCIALE, VIA NATISONE 1. 

Cogliamo l’occasione per informarvi che alcuni cittadini del rione a titolo personale hanno organizzato per questo sabato 20 gennaio alle ore 17’30 (sempre in via Natisone 1) un confronto pubblico sul tema della raccolta differenziata porta a porta, oggetto del referendum di domenica. Esporranno la propria posizione esponenti dei comitati per il Si, per il No e per l’astensione. Tutti sono invitati a partecipare. Sarà sicuramente anche l’occasione pubblica giusta per portare il nostro punto di vista sulla qualità della vita e sull’uso del territorio, in particolare contro l’utilizzo del verde pubblico per ricavarne parcheggi privati.

 
Comunicato stampa 23 gennaio 2007

Oggetto: Parcheggio via Cellottini – Aulo Manlio.

In data 22/01/2007 il comitato spontaneo contro la conversione dello spazio pubblico di via Cellottini in parcheggio, nel rione Largo Isonzo, si è riunito in assemblea presso Officina Sociale, via Natisone 1, per fare il punto sulla situazione alla luce dei numerosi incontri con gli assessori che si sono tenuti in quest’ultimo mese.
Partendo dalla constatazione che la ristrutturazione dell’area ex albergo impiegati è vista in maniera unanime come una risorsa da perseguire per la città, resta una visione totalmente critica per come l’amministrazione ha condotto il percorso di condivisione del progetto con gli abitanti del rione.
O per meglio dire come lo sta tentando di imporre.
Ci si chiede in base a quale idea di sviluppo del territorio e di qualità della vita si possa pensare ad un uso dell’edificio, una volta ristrutturato, dove gli aspetti positivi andranno interamente a carico di privati e quelli negativi verranno scaricati totalmente sulle spalle dei cittadini, a partire dalla vicenda del parcheggio.
Per parlare chiaro, i residenti si sentono totalmente presi in giro per l’atteggiamento assunto dall’amministrazione comunale che sui giornali dice di accogliere le richieste dei cittadini per poi in realtà semplicemente ruotare il progetto di 90 gradi lungo via Aulo Manlio aumentando ulteriormente il numero di parcheggi previsti inizialmente, o presentando documenti incomprensibili e disegni che non c’entrano nulla con le discussioni fatte, o ancora mettendo in discussione la serietà della raccolta firme effettuata e le iniziative di mobilitazione attuate dai cittadini in nome dei quali si dovrebbe amministrare la cosa pubblica.
Sottolineando che non esiste, allo stato delle cose, alcun accordo nel merito, i cittadini si sono dichiarati totalmente contrari al progetto del parcheggio, non documentato e che attualmente esiste solo nelle teste degli assessori, ed invitano gli stessi ad iniziare a lavorare seriamente senza prendere la gente per i fondelli; anche perché le numerose soluzioni alternative finora proposte dal basso sono state velocemente e sistematicamente liquidate con quattro frasi di circostanza.
IL PARCHEGGIO IN VIA CELLOTTINI O IN VIA AULO MANLIO NON VERRA’ MAI REALIZZATO PERCHE’ I CITTADINI DEL RIONE SI OPPORRANNO CON TUTTI I MEZZI RITERRANNO OPPORTUNI.
Inoltre si è convenuto che i rapporti con l’amministrazione verranno interrotti perché parlare ai sordi non ha molto senso.
Sicuramente le iniziative invece continueranno per cercare il consenso di tutta la cittadinanza rispetto quella che si profila come una battaglia di civiltà portata avanti da singoli cittadini, famiglie e bambini. Questi ultimi in particolare hanno dimostrato, con i ragionamenti fatti in queste settimane, di essere ben più lungimiranti ed intelligenti degli amministratori stessi. Riferendosi all’area in questione hanno scritto: non si può rompere il parco, nessuno lo distruggerà, noi lo difenderemo.
Infine è stato stigmatizzato il comitato di rione Largo Isonzo – Crociera per il comportamento tenuto durante tutta la vicenda. Non un dispositivo atto ad allargare la partecipazione democratica portando il sentire comune dei cittadini nelle sfere alte del palazzo ma, al contrario, un meccanismo perverso per convincere la gente dell’unica verità in tasca di chi è convinto di governare ascoltando solamente la voce dei poteri forti di questo territorio.
L’assemblea è convenuta sul fatto che tale organismo non riassume alcuna rappresentanza di chi il rione lo vive, viene diffidato dal rilasciare qualsiasi dichiarazione pubblica o privata in nome di chicchessia, e si auspica che nel più breve tempo possibile tale organismo venga legittimato da elezioni rappresentative e ben pubblicizzate tra la gente in base a piattaforme dichiarate e non semplici vincoli di conoscenza.
Per completezza, l’assemblea dichiara di essere totalmente soddisfatta anche dell’istituzione di un parco pubblico in via Acque Gradate poiché, nella confusione di questi giorni, talvolta è sembrato il contrario. Ma i spazi pubblici, i beni comuni della collettività, vanno ampliati e sicuramente non ridotti per favorire gli interessi privati.

 
No Park!

 

Comunicato stampa 10 febbraio 2007

Il Comitato spontaneo contro il parcheggio tra le vie Cellottini e Aulo Manlio intende fare il punto sulla situazione, anche alla luce dei numerosi interventi apparsi sulla stampa nelle ultime settimane che potrebbero indurre a confusione i lettori.
Innanzitutto è bene sottolineare che il Comitato spontaneo non accetta assolutamente la decisione vergognosamente adottata da tutte le forze politiche che supportano la maggioranza di questa amministrazione.
Il Comitato si sta adoperando invece su più fronti per comunicare le proprie istanze a quanti più cittadini possibili dal momento che la via istituzionale è stata preclusa da quegli stessi soggetti, amministrazione in primis, ma anche organi rionali di cosiddetta “partecipazione”, il che ci da la misura di cosa vuol dire oggigiorno democrazia. Ma ci da anche l’idea che una nuova definizione di “Comune” o “Pubblico” debba essere ragionata e formulata anche nel nostro territorio a partire da esperienze, in questo senso più generali e avanzate, come potrebbero essere le mobilitazioni contro l’alta velocità nella Val di Susa o contro la distruzione del parco Dal Molin a Vicenza per costruirvi una base internazionale di guerra.
Motivo questo per cui molti di quei soggetti che stanno partecipando alla vertenza locale sul parco in questione allargheranno le nostre istanze partecipando alla manifestazione di sabato prossimo a Vicenza dove la vera posta in gioco è proprio la ridefinizione dello spazio pubblico a partire dalla esigenze dei cittadini che il territorio lo vivono; istanze alle quali qualsiasi amministrazione o governo, di qualsiasi colore politico, restano sorde quando ci sono ballo imponenti flussi finanziari.
Sabato scorso nei locali di via Natisone 1 si è svolta una festa organizzata in proprio anche e soprattutto dai giovani del quartiere per dire no al parcheggio alla quale hanno partecipato più di un centinaio di persone.
Contemporaneamente un gruppo di genitori si sta adoperando per sensibilizzare le famiglie che hanno bambini e ragazzi che frequentano le scuole di ogni ordine e grado della zona.
I cittadini di tutte le età del rione e della città sono quindi la base reale con la quale si sta organizzando in questi giorni l’opposizione a questo scellerato progetto ed i giochi sono ben lontani dal considerarsi chiusi.
Domenica, contrariamente a quanto affermato sulle pagine dei giornali, non ci sarà nessuna iniziativa davanti al municipio di piazza della Repubblica.
Ci sarà invece un momento di incontro pubblico nel parco di via Cellottini a partire dalle ore 14 dove verranno distribuite le bandiere da appendere alle finestre, che abbiamo realizzato con il simbolo del divieto di parcheggio, per rendere immediatamente visibile la nostra contrarietà a chiunque abbia occasione di passare per questa parte della città.
Invitiamo quindi tutti i cittadini a passare per ritirare la bandiera (gratuita) e aderire alla protesta.
Altre iniziative sono in discussione o stanno per essere messe in cantiere, ma su queste per il momento preferiamo non sbilanciarci.

Creiamo con la discussione e le iniziative una nuova idea di gestione del “bene Comune”!

Comitato spontaneo del rione Largo Isonzo – Crociera.

 
Lettera aperta 13 marzo 2007

Lettera al sindaco di Monfalcone dott. Gianfranco Pizzolitto ed aperta a tutti i cittadini.

Siamo i cittadini del rione di Largo Isonzo – Crociera che in questi mesi si sono presi a cuore la questione della sopravvivenza di una delle poche aree verdi rimaste accessibili in città.
Parliamo ovviamente del campo di calcio e parco attrezzato per l’aggregazione di bambini, giovani e famiglie, all’angolo tra le vie Cellottini e Aulo Manlio. Un piccolo polmone verde che, in un quartiere del tutto residenziale come può essere quello in cui viviamo o lavoriamo, rappresenta uno spazio in cui si è realizzata, in maniera molto più armonica che altrove, una sintesi inedita dei processi sociali monfalconesi alla quale non vogliamo rinunciare.
Di sicuro non parliamo di uno dei luoghi storici di Monfalcone ma di un centro vitale e importante che negli ultimi anni diventando un riferimento per le nuove famiglie con bambini molto piccoli, per i più grandicelli che già mettono in mostra la propria capacità di calciare un pallone, per i neocittadini provenienti da paesi lontani che qui hanno trovato uno spazio ideale per praticare il gioco del cricket portando così un po’ della loro cultura.
Abbiamo appeso alle nostre finestre più di duecento bandiere con il simbolo del “divieto di parcheggio”. Alcune hanno fatto capolino anche in altri rioni a conferma di una certa condivisione di intenti. In poche settimane questo semplice simbolo è divenuto presupposto di costruzione di un’identità in divenire, elemento sicuramente positivo per il futuro della nostra città.
Ribadiamo ancora una volta di essere favorevoli alla ristrutturazione dell’ex-Albergo impiegati. Ancora una volta però, sottolineiamo che nel travolgente  sviluppo odierno, siano sempre meno considerati quei collanti della vita sociale che sottintendono le parole “democrazia” e “partecipazione”.
Ci rivolgiamo a Lei in qualità di rappresentante di tutto questo e perché innumerevoli incontri con i Suoi assessori non hanno assolutamente portato a qualcosa di concreto per le nostre istanze.
In particolare ci rivolgiamo a Lei perché è l’unica persona che ha pronunciato parole sensate in merito allo sciagurato progetto di conversione del parco in posti auto, dichiarando che verranno utilizzati non più di tre metri per una fila di posteggi (Il Piccolo del 18/12/2006).
Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. Sia a noi, sia ai consiglieri comunali che si sono espressi ufficialmente, sono state mostrate almeno quattro versioni del progetto e a tuttora nessuno è in grado di dire con sicurezza come muterà l’area in questione.
Signor Sindaco vorremmo incontrarla per poter sciogliere ogni nostro dubbio.
Domenica 18 marzo i cittadini del rione animeranno nuovamente il “parchetto” per illustrare a tutta la cittadinanza quale potrebbe essere l’impatto del parcheggio se sarà realizzato seguendo quei pochi elementi che attualmente sono dati per certi.
Venga anche lei nel pomeriggio a bere un buon bicchiere di vino e a dire la sua, potrebbe essere l’occasione per condividere qualcosa con i cittadini che Lei amministra.

No Park!

 
Comunicato stampa 22 aprile 2007

Il Comitato spontaneo contro il parcheggio nel parco di via Cellottini esprime grande soddisfazione per l’incontro del 16 aprile scorso con il Sindaco di Monfalcone.
Intende, inoltre, sottolineare che la propria posizione in merito alla ristrutturazione dell’ex Albergo impiegati è stata di assoluto favore fin dall’inizio della vicenda, concetto più volte ribadito anche durante l’incontro di lunedì.
La soddisfazione del Comitato nasce dalla novità emersa in tale occasione visto che il Sindaco Pizzolitto ha prospettato la possibilità di costruire il parcheggio nello spazio limitrofo al muro dell’ex Albergo impiegati ora occupato dalla linea ferroviaria utilizzata da Fincantieri per il trasporto di materiale pesante e prossima a dismissione.
Resta la perplessità del Comitato sul fatto che probabilmente lo spazio alternativo individuato non sia sufficiente a ricavare il numero di parcheggi previsto dal progetto di via Cellottini ma ricorda però che è possibile, in base ad un progetto a suo tempo consegnato allo stesso Pizzolitto, utilizzare la stessa normativa per eseguire un calcolo
differente che porterebbe ad un numero inferiore di posti auto a servizio dell’edificio in ristrutturazione. Tutto ciò farebbe quadrare la situazione, con piena realizzazione delle parti e con la totale composizione della vertenza in atto.
In tale circostanza va sicuramente riconosciuto al Sindaco un atteggiamento aperto e costruttivo – diversamente da altri colloqui avuti con i suoi Assessori nel recente passato – improntato all’ascolto delle rivendicazioni dei cittadini del rione Largo Isonzo – Crociera.
Il Comitato ribadisce la propria soddisfazione anche per il fatto che si sono poste le premesse per una reale partecipazione al miglioramento della qualità della vita in città grazie ad un percorso che possa prevedere momenti di infomazione e verifica nella realizzazione del progetto in
questione.
Da questo punto di vista, infatti, il Comitato spontaneo rifugge ogni caratterizzazione che si inserisca nel concetto di “non nel mio giardino” ed è interessato a quanto possa riguardare la città dichiarandosi disponibile a fornire suggerimenti ed idee per l’ottimale riqualificazione del  territorio anche laddove, come in questo caso, le questioni esaminino ambiti non più circoscritti all’area di riferimento del rione in cui il gruppo spontaneo è nato.

Comitato spontaneo contro il parcheggio in via Cellottini

 
Volantino 17 ottobre 2007

Si alla ristrutturazione dell’ex albergo impiegati
No al sacrificio dell’area verde di via Cellottini

Il Comitato spontaneo contro la riconversione del parco di via Cellottini in parcheggio di servizio per la struttura dell’ex albergo impiegati interviene sulle affermazioni del sindaco Pizzollito sul Piccolo di mercoledì 17 ottobre.
All’inizio della vicenda sembrava che tutta l’area del Parco dovesse essere sacrificata per ricavarne una sessantina di posti auto senza che nulla fosse possibile fare.
Il Comitato spontaneo ricorda soprattutto l’atteggiamento, totalmente negativo nei propri confronti, da parte degli enti istituzionali, siano essi gli assessori comunali piuttosto che il comitato di rione Largo Isonzo-Crociera.
Fu per merito del Comitato spontaneo e della profonda vertenza sociale messa in atto per impedirne la realizzazione che si aprì un ragionamento differente.
In questi mesi il Comitato spontaneo ha dimostrato che, anche dal punto di vista della normativa, il progetto iniziale era ampiamente modificabile e, su questo presupposto, era (ed è tuttora in corso) una discussione con il Comune per trovare delle alternative allo stesso.
Non si riesce quindi a capire le motivazioni che hanno spinto il Sindaco a prendere decisioni in merito comunicandole alla stampa ed al Comitato di rione (da sempre avverso alla vertenza dei cittadini che dovrebbe rappresentare).
Il Comitato spontaneo si augura invece che nulla di definitivo sia stato ancora deciso nelle sfere alte della politica cittadina e che il percorso partecipato di discussione che è stato aperto con la mobilitazione prosegua, anche e soprattutto mosso dalla convinzione che è possibile fare molto di più per limitare al massimo l’impatto. Fino ad arrivare a soluzioni diverse da quelle prospettate per l’area di via Cellottini.
Se così non fosse, si dimostrerebbe purtroppo l’ennesima sconfitta della politica e la vertenza tornerebbe ad esprimersi non più con la parola ma con le pratiche dell’attivismo, tra i cittadini contrari a questa visione distruttiva dei beni comuni e del territorio pubblico.

Comitato Spontaneo contro il parcheggio in via Cellottini.
parcheggiovietato@libero.it

Le foto dell’iniziativa del 18 marzo 2007

No Park 18 marzo 2007.

No Park 18 marzo 2007.

No Park 18 marzo 2007.

No Park 18 marzo 2007.

No Park 18 marzo 2007.

No Park 18 marzo 2007.

No Park 18 marzo 2007.

No Park 18 marzo 2007.

No Park 18 marzo 2007.

No Park 18 marzo 2007.

No Park 18 marzo 2007.

No Park 18 marzo 2007.

No Park 18 marzo 2007.

No Park 18 marzo 2007.

Fonti progetto e normativa urbanistica

Il progetto avanzato dal comune
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La parte riguardante via Cellottini
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La parte riguardante il parcheggio interno all’ex albergo impiegati
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La parte riguardante via Perugia
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Una proposta alternativa a quella del comune
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La legge urbanistica 52/1991
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La revisione urbanistica 04/1995
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