Il Piccolo, 16 maggio 2008 
 
AREA VERDE DI VIA CELLOTTINI  
No dei bambini al parcheggio nel parco  
Lunedì i genitori consegneranno al sindaco una serie di disegni realizzati dai loro figli
 
  
Prima sono venute le lenzuola appese alle finestre. Poi le petizioni sottoscritte dai residenti. Quindi i girotondi sotto il municipio. E ora i disegni dei bambini. Una delegazione di mamme del comitato per la difesa del giardino di via Cellottini si recherà lunedì in municipio, dalla segreteria del sindaco Gianfranco Pizzolitto, per consegnare una serie di fogli colorati, dipinti dai bimbi che frequentano la scuola e l’asilo del quartiere. Fogli che raffigurano ruspe e bandiere della pace: un modo per sensibilizzare l’amministrazione ed evitare così che nel parco in questione vengano realizzati dei parcheggi asfaltati, col rischio di intaccare uno dei pochi giardini pubblici presenti nell’area. Lo ha riferito ieri una delle attiviste del gruppo, Claudia Barros: «Sono 48 disegni creati dai bambini sul tema del giardino di via Cellottini – ha precisato -. Lunedì prossimo una ristretta cerchia di adulti andrà in municipio per consegnarli a chi di dovere e ribadire che la nostra battaglia è ancora viva. I bambini del rione meritano di crescere nel miglior modo possibile, perseguendo uno sviluppo sostenibile che tenga conto anche della qualità della vita».
Il comitato per la difesa del parco di via Cellottini da mesi combatte per il mantenimento, nella sua integrità, del vasto giardino situato nel rione di largo Isonzo. Uno dei pochi a essere utilizzato anche nel periodo invernale, quando cioè tutti gli altri fazzoletti verdi di Monfalcone restano deserti. Ma non solo: il parco di via Cellottini è diventato un simbolo di aggregazione sociale e integrazione, posto che spesso vi si recano a giocare a cricket gli esponenti della comunità bengalese. Nel corso delle attività messe in campo dal comitato, si sono susseguite riunioni, petizioni, manifestazioni e distribuzioni di bandiere per testimoniare la necessità di proteggere il parco. In quell’area, infatti, il Comune dovrebbe predisporre 23 stalli di cemento, a servizio del futuro palazzetto della formazione, meglio noto come ex albergo impiegati. Da mesi, pertanto, si discute in città sulla possibilità di tagliare una «fetta» dell’ampio giardino di via Cellottini per destinarla ad area di sosta. L’ultima proposta avanzata per salvare quanto più possibile il verde pubblico, consisteva in un ridimensionamento – in una sola fila di 23 posti macchina anziché gli iniziali 57 – del contrastato parcheggio, con un impegno di spazio pari a circa il 37% di quello previsto originariamente dal Comune. Ma la cosa non rende soddisfatti i rappresentanti del comitato spontaneo, che nei mesi scorsi hanno protestato in piazza con sit-in e striscioni, a sostegno della salvaguardia dell’intera area. La mobilitazione per difendere l’ampio giardino verde – l’unico a portata di bambino esistente nel quartiere di largo Isonzo-Crociera – aveva coinvolto i residenti anche con lenzuola alle finestre.