Il Piccolo , 07 luglio 2008 
 
IL CODACONS CON I RESIDENTI DI VIA POCAR  
Overnight, esposto anti-schiamazzi  
Nel mirino i giovani che usano il bus della notte verso le discoteche della baia
 
 
La protesta dei residenti di via Pocar per gli schiamazzi notturni di cui si rendono settimanalmente protagonisti i ragazzi che utilizzano il servizio Overnight, ovvero il bus gratuito per e dalle discoteche della baia di Sistiana, è finita sul tavolo del Procuratore della repubblica di Gorizia. Il Codacons, infatti, ha inteso tutelare un proprio utente, portavoce della protesta di altri abitanti di via Pocar, presentando un esposto alla magistratura. Per il momento si tratta diun semplice esposto, in cui si evidenziano i disagi cui sono costretti i residenti di via Pocar a causa dei rumori notturni, ma il Codacons ha già preannunciato la presentazione di una formale denuncia se non verranno presi provvedimenti al tiguardo. Il 3 luglio infatti il Codacons ha presentato al sindaco Pizzolitto una richiesta-diffida a intervenire. Se non ci saranno provvedimenti atti a mettere fino al fenomeno il Codaocns entro breve presenterà formale denuncia per omissione di atti d’ufficio nei confornti del primo cittadino.
Nato per accompagnare i ragazzi nei luoghi di ritrovo del litorale, Overnight ha come obiettivo primario quello di evitare il rischio di incidenti dovuti alla stanchezza o all’abuso di alcol tra i giovani nel tragitto tra casa la baia di Sistiana. Un’iniziativa che però crea qualche disagio ai residenti di via Pocar, che hanno già illustrato al sindaco, nella qualità di responsabile della salute cittadina, i disagi causati ai residenti per il mancato riposo e lo stress provocato dalla presenza di numerosi ragazzi che soprauttto al loro ribnrtrno, dopo le due di notte e fino alle 4 del mattino, si fermano a parlare e a fare confusione davanti alle abitazioni e alla finestre di altri cittadini che invece a quell’ora desidererebbero dormire. Già a maggio il Codacons aveva ricordato che anche l’estate scorsa i residenti erano stati disturbati ogni fine settimana dal chiasso che il servizio produceva, costringendo l’intervento delle forze dell’ordine. «I ragazzi – avevano spiegato i rappresentanti dell’associazione – hanno l’abitudine di invadere la zona interessata: e non solo quella del parcheggio bensì le aree interne di via del Mulino, abbandonandosi a schiamazzi, rombi di motorino e, a volte, anche a disturbi legati a qualche bevuta di troppo». La richiesta era quella di un cambio di sito per le partenze di Overnight, magari in zona industriale o zone scarsamente abitate.
E sempre in materia di disagi causati dal bus della notte, interviene anche il presidente del Comitato Oltre il Quartiere, Pasquale Pusateri. «Ho raccolto la protesta di molte persone, disturbate nel loro riposo notturno dai ragazzi di Overnight. Non posso – afferma – che plaudere all’iniziativa che tutela la sicurezza dei più giovani, ma suggerisco, all’ora di partenza e sopratuttto di rientro dei pullman, il passaggio in via Pocar di una pattuglia delle forze dell’ordine. Non certo a scopo repressivo, ma per prevenire eventuali schiamazzi, in modo che ognuno possa tornare o stare a casa propria in pace».
 
SICUREZZA  
Largo Isonzo e via Romana al Comune: «Vogliamo subito il vigile di quartiere»  
Attualmente il servizio viene svolto solo ad Aris-San Polo e a Panzano 
In alcune zone i residenti hanno lamentato un viavai di persone sospette, in altre invece la presenza di rumorose bande di giovani
  
 
Il comitato di rione di Largo Isonzo e quello di Romana-Solvay chiedono con insistenza all’amministrazione comunale il servizio del vigile di quartiere così come già attivo ad Aris-San Polo e a Panzano (che comprende anche Marina Julia), seppure in via sperimentale. Benché i due rioni non denuncino gravi problemi di sicurezza è sulla prevenzione, sottolineano i presidenti dei rispettivi comitati, che bisogna puntare e in questo senso il vigile di quartiere rappresenta un elemento importante. Vi sono dunque situazioni che richiedono un monitoraggio costante.
«I contatti con il Comune per il servizio del vigile di quartiere ci sono stati alcuni mesi fa, al momento della presentazione dell’iniziativa – spiega Giorgio Busatto, responsabile del Comitato di via Romana-Solvay -. Già allora avevamo sottolineato che un simile servizio sarebbe molto utile ovunque, non solo nei quartieri di Panzano e Aris-San Polo, dove è stato sperimentato, ma anche in centro e qui, da noi». Anche se di grandi problemi di sicurezza il quartiere non ne ha, è anche vero che ci sono sempre delle situazioni che andrebbero tenute sotto controllo. «Per esempio, in via del Carso si nota sempre un viavai che a qualche abitante è sembrato molto sospetto – spiega Busatto -. Ora, non che si dica che le persone che frequentano la zona si dedichino ad attività illegali, ma è certo che un controllo da parte di vigili, o il passaggio di un’auto della polizia ogni tanto potrebbe sicuramente portare a qualche beneficio». Poi, c’è la zona delle strade che conducono fino all’area portuale. «C’è spesso un notevole flusso di marittimi, gli equipaggi delle navi mercantili attraccate in porto che ci è stato segnalata con qualche preoccupazione dai residenti, aggiunge Busatto.
«Anche in questo caso, la presenza di un vigile di quartiere – prosegue – potrebbe ridare sicurezza al quartiere». Pochi mesi fa, alcuni furti nelle villette aveva messo in allarme il rione. Il fatto di avere un rappresentante delle forze dell’ordine che vigila sul rione potrebbe avere un effetto benefico anche in questo campo.
E anche Largo Isonzo, l’altro quartiere attualmente senza vigile, chiede di essere interessato dalla sperimentazione. «Questo è l’obiettivo dell’amministrazione comunale, ci è parso di capire – spiega Alberto Benes – e ci pare che sia un buon obiettivo, che riteniamo utile. Per quanto riguarda il nostro rione, più che problemi di sicurezza stiamo registrando, in questi mesi caldi, questioni di gazzarra da parte di gruppi di giovani. In questo caso, la presenza di un vigile potrebbe fungere da deterrente affinché tutto ciò non si trasformi in qualcosa di più grave».
 
Messaggero Veneto, 07 luglio 2008 
 
Monfalcone. Giovani a Sistiana in sicurezza, ma i residenti di via Pocar: schiamazzi alla partenza e al rientro  
Bus Overnight, protesta il Codacons  
L’associazione che tutela i consumatori minaccia di rivolgersi alla Procura
 
 
MONFALCONE. Scatta la protesta del Codacons per gli schiamazzi notturni causati dalla partenza del bus Overnight dalla pensilina di via Pocar, davanti al parcheggio dell’Emisfero a San Polo. Il collegamento estivo di trasporto da Monfalcone alla baia di Sistiana entra nel mirino dell’associazione che tutela i diritti dei consumatori e che proprio per tutelare i suoi utenti ha presentato un esposto alla Procura di Gorizia.
Nato per accompagnare i ragazzi nei luoghi di ritrovo del litorale, Overnight ha quale obiettivo primario quello di evitare il rischio di incidenti dovuti alla stanchezza o all’abuso di alcol tra i giovani nel tragitto tra casa e i famosi chioschi di Sistiana mare. Una iniziativa lodevole che però crea qualche disagio ai residenti di via Pocar, che hanno già illustrato al sindaco Pizzolitto, nella qualità di responsabile della salute cittadina, i disagi causati ai residenti per il mancato riposo e lo stress provocato dalla presenza di numerosi ragazzi che prima dei salire sul pullman o al loro ritorno si fermerebbero a parlare e a fare confusione, davanti alle abitazioni e alla finestre di altri cittadini che invece a quell’ora desidererebbero dormire.
Già a maggio il Codacons aveva ricordato che anche l’estate scorsa i residenti erano stati disturbati ogni fine settimana dal chiasso che il servizio produceva, costringendo l’intervento delle forze dell’ordine. «I ragazzi – avevano spiegato i rappresentanti dell’associazione – hanno l’abitudine di invadere la zona interessata: e non solo quella del parcheggio, bensì le aree interne di via del Mulino, abbandonandosi a schiamazzi, rombi di motorino e, a volte, anche a disturbi legati a qualche bevuta di troppo».
La richiesta era quella di un cambio di sito per le partenze di Overnight, magari in zona industriale o zone scarsamente abitate. Ora a fronte di una segnalazione al sindaco, presentata lo scorso 3 luglio, se non dovessero essere presi provvedimenti, il Codacons annuncia di voler presentare formale denuncia «per omissione di atti d’ufficio. Da tempo e invano cerchiamo di porre rimedio ai disagi lamentati, anche citando in giudizio civile. L’unica risposta è stata la completa indifferenza e l’ostinata prosecuzione di quanto lamentato, per cui non ci resta anche agire in altre sedi».
A proposito dei disagi causati dal bus della notte, interviene anche il presidente del comitato Oltre il quartiere, Pasquale Pusateri. «Ho raccolta la protesta di molte persone, disturbate nel loro riposo notturno dai ragazzi di Overnight. Non posso che condividere l’iniziativa che tutela la sicurezza dei più giovani, ma suggerisco che forse, all’orario di partenza e di rientro dei pullman, un pattuglia delle forze dell’ordine passi nell’area di via Pocar. Non certo per punire nessuno – dice –, ma per prevenire eventuali schiamazzi inutili e fastidiosi, in modo che ognuno possa tornare o stare a casa propria in pace». (cr.vi.)