Il Piccolo, 05 settembre 2008 
 
CENTRALE  
Slittato l’utilizzo del filtro contro l’inquinamento
 
 
Il sindaco Gianfranco Pizzolitto ha ricevuto rassicurazioni dalla nuova proprietà della centrale termoelettrica, A2A, di voler prestare attenzione alle esigenze del territorio. Intanto però l’entrata in funzione del primo dei due desolforatori realizzati per abbattere le emissioni inquinanti dei gruppi a carbone dell’impianto non è ancora avvenuta e rischia di slittare ancora. La causa? Il contenzioso che si è aperto tra il committente dell’opera da 70 milioni di euro (Endesa Italia in origine) e l’impresa, la spagnola Duro Felguera, che ha realizzato i lavori e sta completando quelli relativi al secondo «desox». La messa in funzione del primo desolforatore e l’ultimazione del secondo non sono del tutto bloccate, ma sono estremamente rallentate dal contenzioso economico in corso che in sostanza ruota attorno a penali da pagare e a compensi da ricevere. Il braccio di ferro economico-finanziario strarebbe fra l’altro creando a caduta dei problemi alle imprese locali e regionali che sono state utilizzate come subappaltatori. Entrambe gli impianti necessari ad ambientalizzare i due gruppi a carbone da 170 megawatt ciascuno dovrebbero essere consegnati al più tardi entro la fine dell’anno. Non ci sono invece al momento ancora notizie sul completamento dell’iter autorizzativo della sostituzione dei due gruppi a olio combustibile con una nuova sezione a gas da 815 megawatt e della creazione del gasdotto necessario ad alimentarla.