Il Piccolo, 24 ottobre 2008 
 
L’INFORTUNIO IN FINCANTIERI  
Ruby dissequestrata, partenza senza sirene  
La passeggeri alle 15.30 ha lasciato la banchina con mille tecnici a bordo 
RISPETTATA DALLA SOCIETÀ LA RICHIESTA DEI SINDACATI: SILENZIO IN MEMORIA DI MAURO SORGO
 
 
La Ruby Princess ha lasciato Monfalcone ieri pomeriggio, attorno alle 15.30. Una partenza in sordina, perché la grande nuova passeggeri realizzata dallo stabilimento Fincantieri non ha dato nemmeno i tre usuali colpi di sirena, come è consuetudine quando le navi da crociera costruite dal cantiere navale escono dal bacino di Panzano e imboccano il canale del porto verso il golfo di Trieste. Nella mattinata di ieri i rappresentanti dei lavoratori di Fim, Fiom, Uilm avevano chiesto sia alla direzione del cantiere sia al comandante della Ruby Princess di non far suonare le sirene, come ultimo segno di rispetto per la memoria di Mauro Sorgo, l’operaio deceduto a bordo dell’unità in un incidente sul lavoro. Subito dopo aver appreso dell’infortunio, Fincantieri aveva cancellato la cerimonia di consegna dell’unità e l’Anci il giorno dopo quella di apertura della sua assemblea nazionale, che avrebbe dovuto portare a bordo della Ruby e a Monfalcone circa 1.200 sindaci provenienti da tutta Italia. La partenza di ieri è avvenuta senza contrattempi, dopo che la nave da crociera è stata dissequestrata nella giornata di mercoledì dalla magistratura goriziana che si sta occupando dell’inchiesta sull’infortunio mortale avvenuto alle 20.27 del 15 ottobre nel corso delle prove di black out a bordo dell’unità. L’indagine dovrà chiarire per quale motivo Mauro Sorgo, un lavoratore molto esperto, dipendente di Fincantieri dal 1997, ma che in stabilimento era entrato a 18 anni, sia rimasto intrappolato nella porta tagliafuoco della sala macchine, dove si trovava con altri due colleghi, parte della stessa squadra impegnata nell’area. Stando alla nuova prova di black out effettuata venerdì scorso, non sono state evidenziate anomalie agli impianti che comandano il funzionamento della porta tagliafuoco. Nemmeno i colleghi che si trovavano con lui al momento dell’infortunio si sarebbero resi conto esattamente di cosa fosse accaduto nella sala macchine della Ruby Princess, secondo quanto hanno riferito in questi giorni altri lavoratori dello stabilimento. L’unità, che ha 116mila tonnellate di stazza lorda per 290 metri di lunghezza, ieri ha mollato gli ormeggi con un migliaio di persone a bordo tra componenti dell’equipaggio, ormai pressoché al completo, e addetti di Fincantieri, oltre a qualche lavoratore della società cui l’armatore ha offerto una breve crociera. La Ruby Princess effettuerà una sosta ad Algeciras, in Spagna, prima di affrontare la traversata atlantica che la porterà a Fort Lauderdale, in Florida, dove sarà tenuta a battesimo il 6 novembre, mentre la crociera inaugurale salperà invece l’8 novembre. La scelta della società armatrice di non effettuare un passo indietro sulle crociere-premio non è stata quindi condivisa dai rappresentanti sindacali, secondo quanto spiega il coordinatore della Fiom-Cgil nella Rsu di stabilimento Moreno Luxich. La Ruby Princess è la 25.a nave passeggeri costruita nello stabilimento di Monfalcone dal 1989, quando fu impostata la prima Crown Princess per P&O, a oggi ed è la quarta unità della classe Caribbean Princess. La nave, lunga 290 metri per 76 di altezza massima e 116 mila tonnellate di stazza lorda, è stata realizzata in tempi record rispetto alle gemelle e a navi di pari dimensione costruite per conto di altre compagnie crocieristiche. La Ruby è rimasta in bacino solo 8 mesi, la fase successiva dell’allestimento ha richiesto altri 8 mesi e mezzo.
Laura Blasich 
 
IN BACINO ALLE 15.30  
Oggi il varo tecnico della gigantesca Dream
 
 
Sarà molto basso il profilo della cerimonia del varo della Carnival Dream che avrà luogo oggi pomeriggio nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone. A fare da madrina sarà la figlia di un ex dipendente del cantiere navale di Panzano, presenti il direttore uscente dello stabilimento Carlo Demarco e quello entrante Paolo Capobianco e dirigenti di Carnival Cruise Lines.
Il momento del varo sarà preceduto alle 15.30 dalla «coin ceremony», cioé dalla posa di un dollaro d’argento beneaugurante sull’ultimo ponte dell’unità, secondo un antica consuetudine marinara. La cerimonia del varo prenderà invece il via alle 16 per concludersi con l’inizio dell’allagamento del bacino, operazione che richiede diverse ore. La Carnival Dream, che con le sue 130mila tonnellate di stazza lorda e 306 metri di lunghezza è la più grande nave passeggeri mai realizzata da Fincantieri e dallo stabilimento di Monfalcone, sarà spostata già domani mattina alla banchina E dello stabilimento, dove prenderà il via la fase di allestimento che si concluderà alla fine dell’estate del 2009.
La società armatrice ha già programmato la partenza della prima crociera per il 21 settembre del prossimo anno. Il viaggio inaugurale salperà da Civitavecchia per un tour del Mediterraneo, dove la passeggeri rimarrà in piena operatività fino ad autunno inoltrato. 
 
Confronto sulla sicurezza Fincantieri-sindacati  
Richiesti maggiori finanziamenti contro le morti bianche. Apprezzate le parole dell’arcivescovo
 
  
Ci sarà anche la sicurezza oggi al centro della ripresa del confronto per il rinnovo del contratto integrativo di Fincantieri. Non potrebbe andare diversamente, dopo il nuovo infortunio mortale che si è verificato il 15 ottobre nello stabilimento di Monfalcone. Fim, Fiom, Uilm da un lato hanno già espresso la volontà di riproporre la questione, dall’altro, su proposta dell’amministratore delegato Giuseppe Bono, il CdA della società ha approvato la scorsa settimana la costituzione di un comitato di esperti che, d’intesa con il sindacato e le istituzioni pubbliche, elaborerà un progetto per affrontare il tema della sicurezza in tutti i suoi aspetti, dagli investimenti, alla formazione, alla comunicazione.
«In ogni caso la battaglia del sindacato sulla questione della sicurezza continua – sottolinea il coordinatore della Fiom nella Rsu di stabilimento, Moreno Luxich -, come abbiamo sempre fatto. Torneremo quindi a chiedere ancora che siano realizzati corsi di formazione per tutti i lavoratori di Fincantieri, vecchi e nuovi. Abbiamo apprezzato quindi le parole dell’arcivescovo di Gorizia durante il funerale di Mauro. C’è da chiedersi davvero se le due morti di quest’anno nel cantiere navale di Monfalcone erano evitabili e se servono nuovi investimenti per aumentare la sicurezza sul lavoro».
Luxich ieri ha tenuto comunque a sottolineare anche la compostezza dei lavoratori che hanno partecipato all’ultimo saluto all’operaio, ma anche la presenza del sindaco di Udine Furio Honsell «che bene ha fatto operando questa scelta». Si è parlato di sicurezza, comunque, sia in apertura dell’assemblea nazionale dell’Anci sia ieri in uno dei convegni a latere svoltisi a Trieste. «Le morti sul lavoro devono essere un assillo per i Comuni», ha affermato il presidente dell’Anci e sindaco di Firenze Leonardo Domenici, aprendo la 25.a assemblea nazionale dell’associazione dei Comuni. Domenici ha rivolto il suo pensiero alla morte di Mauro Sorgo, rimasto vittima di un infortunio sul lavoro a bordo della Ruby Princess, auspicando che l’Anci possa cercare di dare «un contributo per poter combattere questo fronte drammatico, che fa registrare ogni giorno 2.500 incidenti sul lavoro e in media la morte di tre persone».
Un’assunzione di responsabilità diretta è comunque già avvenuta in Friuli Venezia Giulia. Ieri è stato firmato, nell’ambito dell’assemblea nazionale dell’Anci, il protocollo d’intesa tra Anci Fvg, Federsanità Anci Fvg e Inail Fvg per la sicurezza sul lavoro.
L’obiettivo è quello di rendere le istituzioni del territorio veri modelli di riferimento nell’ambito della prevenzione e sicurezza su luogo di lavoro. E proprio per promuovere la cultura della salute e sicurezza sul lavoro tramite interventi coordinati e intersettoriali sono state presentate le attività e le proposte del Forum permanente. L’appuntamento ieri a Trieste si è aperto comunque con un minuto di silenzio per ricordare Mauro Sorgo.