Il Piccolo, 25 ottobre 2008 
 
IL VARO DELLA CARNIVAL DREAM  
Un minuto di silenzio l’omaggio alle vittime  
Sirene mute alla cerimonia dopo la recente disgrazia avvenuta in cantiere 
LA PIÙ GRANDE NAVE PASSEGGERI COSTRUITA DALLA FINCANTIERI
 
 
Si è aperta con un minuto di silenzio per commemorare le vittime sul lavoro la cerimonia del varo della Carnival Dream, la più grande nave da crociera mai realizzata da Fincantieri e dal suo stabilimento di Monfalcone. L’appuntamento di ieri pomeriggio nel cantiere navale di Panzano, pur importante, perché ha di fatto segnato il raggiungimento di un ulteriore traguardo per la società e lo stabilimento, non poteva non avere al centro il tema della sicurezza sul lavoro, dopo l’incidente del 15 ottobre in cui ha perso la vita Mauro Sorgo, 43enne dipendente di Fincantieri. Il direttore uscente dello stabilimento, Carlo Demarco, all’inizio del suo intervento ha rivolto «il pensiero a tutte le nostre vittime sul lavoro», invitando «tutti a tenere alta l’attenzione» in modo da evitare il ripetersi di tragedie come quella accaduta la scorsa settimana. Anche il project manager di Carnival Cruise Lines a Monfalcone, Roberto Fazi, ha espresso innanzitutto il suo più profondo cordoglio alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Mauro Sorgo. Molti lavoratori, operai e tecnici, hanno presenziato al varo, in silenzio. Non ci sono state contestazioni nei confronti dell’azienda con cui ieri a Roma Fim, Fiom e Uilm hanno ripreso il confronto per un contratto integrativo nel quale i sindacati tornano a chiedere anche più sicurezza sul lavoro. In silenzio è rimasta ieri anche la Carnival Dream, tenuta a battesimo dalla dipendente del cantiere navale Patrizia Bottaro e benedetta dal cappellano del cantiere, padre Ermenegildo Maragno. La grande nave bianca, nuova ammiraglia della flotta Carnival, non ha suonato le sirene dopo che tradizionale bottiglia di champagne si è infranta sulla sua fiancata.
Si tratta, con le sue 130mila tonnellate di stazza lorda, della più grande passeggeri varata nel Mediterraneo, ha sottolineato il project manager di Carnival, dimostrando la grande capacità tecnologica dello stabilimento di Monfalcone nei 100 anni della sua nascita. La realizzazione dell’unità, ha spiegato Fazi, comporta molteplici sfide sia per la complessità della costruzione sia perché si tratta di un prototipo. La Dream è contrassegnata da sostanziali modifiche rispetto le sorelle maggiori (come età e non come stazza) per quel che riguarda il profilo esterno e la distribuzione degli spazi interni. Fazi si è quindi complimentato con Fincantieri, con i suoi tecnici e le sue maestranze a Monfalcone e Trieste che «hanno contribuito a raggiungere questo primo importante traguardo». Il prossimo, la consegna dell’unità, è previsto per l’autunno 2009. Il momento del varo è stato comunque preceduto ieri dalla tradizionale e beneaugurante «coin ceremony», la posa di un dollaro d’argento sull’ultimo ponte della nave, secondo un’antica consuetudine marinara. La Dream, una lunnghezza di 306 metri e 2.559 cabine, potrà ospitare fino a 4.631 ospiti, assistiti da 1.369 componenti dell’equipaggio. Il progetto della Carnival Dream presenta molte discontinuità rispetto a quello della serie Conquest, da cui deriva per evoluzione, 6 navi costruite nei cantieri di Monfalcone, Marghera e Sestri Ponente a partire dal 1996. Notevoli infatti le modifiche che sono state apportate al layout delle sale pubbliche. In particolare il ponte 5 avrà una passeggiata che copre l’intero perimetro della nave e numerose sono le sale pubbliche e i ristoranti che si affacciano all’aperto.
Laura Blasich 
 
OGGI L’INAUGURAZIONE  
Monumento in ricordo dei caduti sul lavoro
 
 
Monfalcone ricorderà in modo tangibile i propri morti sul lavoro oggi, alle 10 inaugurando nel giardino antistante il cimitero un monumento intitolato alle vittime del lavoro alla presenza dell’arcivescovo di Gorizia Dino De Antoni e del presidente nazionale dell’Anmil Petro Mercandelli. Quest’opera assume un particolare significato, spiega l’Anmil, poiché è stato fortemente voluto dagli invalidi di Monfalcone, la città più industrializzata della provincia, ma che detiene, purtroppo, anche il triste primato degli infortuni, per ricordare tutti coloro che per il lavoro e sul lavoro hanno perso la vita. “Non a caso il presidente nazionale dell’Anmil, Pietro Mercandelli, ha voluto essere con noi in questa ricorrenza – spiega il presidente provinciale dell’associazione, Emilio Jelen -, dopo aver ribadito, durante la celebrazione della 58esima Giornata vittime incidenti sul lavoro, il 12 ottobre, l’importanza della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Il monumento, realizzato con il contributo e il patrocinio del Comune di Monfalcone e con il contributo di Fincantieri, è stato ideato da Franco Buttignon ed eseguito dagli operai del cantiere navale di Panzano. E’ un tributo quello dell’Anmil e degli operai per i loro compagni di lavoro che non ci sono più, «persone che hanno perso la vita in infortuni, ma anche per malattie professionali tra le quali la più temibile, l’asbestosi, che continua a mietere vittime.
 

Messaggero Veneto, 25 OTTOBRE 2008 
 
Ha una stazza lorda di 130 mila tonnellate È lunga 306 metri, ha 2.559 cabine ed è in grado di ospitare 4.631 persone 
Varata la “Carnival dream”  
È la più grande nave passeggeri costruita in Italia dalla Fincantieri 
Ieri la cerimonia caratterizzata dal pensiero rivolto alle vittime del lavoro e in particolare a Michele Sorgo
 
 
MONFALCONE. «Il primo pensiero va alla vittima e alle vittime del lavoro. Invito tutti, dirigenti, capi, capisettore, maestranze, sindacati affinché si tenga alta l’attenzione per evitare altre disgrazie». Il direttore uscente dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone, Carlo De Marco, ha aperto così il suo breve intervento in occasione della cerimonia del varo di Carnival dream, la nuova nave da crociera in costruzione allo stabilimento monfalconese. 
Cerimonia che, anche in verità, ha risentito ancora del dolore e del cordoglio per la recente morte di Michele Mauro Sorgo, l’operaio 43enne deceduto a bordo della Ruby princess, nave che ha lasciato la banchina del cantiere di Monfalcone giovedì pomeriggio.
Se la partenza di Ruby è avvenuta in silenzio, altrettanto silenzioso è stato il varo, dove la rottura della bottiglia benaugurante contro la fiancata della nave è stata salutata solo da un breve applauso, non seguito dal tradizionale suono delle sirene. Non ci sono state peraltro manifestazioni di dissenso o protesta da parte delle maestranze presenti. Se De Marco (all’ultima cerimonia ufficiale visto che dal primo novembre lascerà la direzione che sarà assunta da Paolo Capobianco) ha poi ricordato la soddisfazione di riprendere il rapporto con Carnival, il rappresentante di Carnival, Roberto Fazi, che non ha mancato di esprimere cordoglio per la famiglia dell’operaio deceduto, ha auspicato che «tutti assieme scongiuriamo il ripetersi di tali fatti».
Ha quindi evidenziato come Dream sia «la più grande nave costruita in Italia e la più grande varata nel Mediterraneo, testimonianza della crescita tecnologica del cantiere, che festeggia 100 anni. E quest’anno è anche il 190º anniversario del varo a Trieste del primo piroscafo del Mediterraneo, il Carolina I, testimone della nostra tradizione marinara». Ha quindi evidenziato come Dream sia la più grande nave passeggeri costruita finora da Fincantieri e in Italia e come sarà l’ammiraglia della flotta di Carnival cruise lines, brand del Gruppo Carnival, primo operatore al mondo del settore crocieristico.
Complimentadosi con Fincantieri, dai tecnici agli operai, per il successo ottenuto, ha salutato De Marco e augurato buon lavoro a Capobianco, sottolineando come il momento di transizione e cambiamento sia dimostrato anche dall’importante ristrutturazione logistica e infrastrutturale che si sta attuando nello stabilimento «volontà del cantiere di far fronte alle esigenze di mercato.
Il momento del varo è stato preceduto dalla tradizionale e beneaugurante “coin ceremony”, la posa di un dollaro d’argento sull’ultimo ponte della nave, secondo un’antica consuetudine marinara. Madrina della cerimonia è stata Patrizia Bottaro, dipendente del cantiere. Il progetto di Carnival Dream, che ha 130.000 tonnellate di stazza lorda, una lunghezza di 306 metri e 2.559 cabine, potrà ospitare fino a 4.631 ospiti, assistiti da 1.369 componenti dell’equipaggio, presenta molte discontinuità rispetto a quello della serie “Conquest”, da cui deriva per evoluzione. Notevoli le modifiche che sono state apportate al layout delle sale pubbliche.
In particolare, il ponte 5 avrà una passeggiata che copre l’intero perimetro della nave e numerose sono le sale pubbliche e i ristoranti che si affacciano all’aperto. “Carnival Dream” verrà allestita nei prossimi mesi con un elevatissimo standard di comfort e proporrà una vasta gamma di intrattenimenti, tra cui teatri, negozi, centri benessere e alcune piscine Jacuzzi. Sarà dotata di due nuovi “water park” situati ai ponti esterni: uno per gli adulti e uno per i più piccoli, con un innovativo schema a quattro scivoli. La consegna è prevista per l’autunno 2009. Già lunedì pomeriggio inoltre sarà impostata la prossima nave, Azura princess, gemella della Ventura.