Messaggero Veneto, 29 gennaio 2009 
 
Terzo di Aquileia. Mauro Burg rimase schiacciato mentre lavorava alla Burgo di Duino. Compaesani e colleghi si sono stretti attorno ai familiari  In migliaia al funerale dell’operaio morto in cartiera 
 
TERZO DI AQUILEIA. Migliaia di persone, ieri pomeriggio, hanno preso parte ai funerali di Mauro Burg, l’operaio quarantanovenne, residente a San Martino di Terzo di Aquileia, deceduto, poco più di una settimana fa, in un infortunio sul lavoro alla cartiera Burgo di Duino Aurisina, a pochi chilometri da Trieste. Da diversi anni, l’uomo era dipendente della Compagnia portuale di Monfalcone, era addetto al servizio di rifinitura del legno e, il giorno del tragico incidente, per esigenze lavorative, si era recato alla cartiera Burgo, dove ha perso la vita. Parenti, amici, colleghi di lavoro e tanti genitori dei compagni di classe dei due figli di Burg, di otto e sedici anni, hanno affollato la chiesa di San Martino, mossi dal desiderio di salutare Mauro per l’ultima volta.
Tanti i volti rigati dalle lacrime, incapaci di nascondere una commozione umana rivolta ad una persona descritta, da chi lo conosceva, come buona e disponibile, che si era fatta da sola e che aveva costruito assieme alla moglie perfino la casa in cui abitavano.
Il rito funebre, cui ha preso parte anche il sindaco di Duino, estremamente colpito da questa tragedia sul lavoto, è stato officiato da Don Giuseppe Franceschin, che durante l’omelia ha detto «Mi faccio portavoce del dolore di tutta la comunità. Preghiamo il Signore che dia alla famiglia di Mauro la forza per andare avanti. Dopo una morte così assurda ci si pone tante domande e, in questi casi, quello che ci deve aiutare è la fede».
Burg era molto conosciuto nel piccolo centro della Bassa friulana, dove risiedeva assieme alla moglie Bianca Rosa e ai suoi due figli, che ora piangono la scomparsa del loro adorato papà. Intanto la comunità di Terzo di Aquileia, che qualche mese fa era stata sconvolta dalla morte di Enzo Barone, deceduto sul lavoro dopo essere stato improvvisamente risucchiato dagli ingranaggi di un macchinario utilizzato per l’estrazione della ghiaia, anche ieri ha manifestato la sua solidarietà alla famiglia Burg. «Conserveremo un ricordo indelebile di Mauro – ha detto il sindaco di Terzo di Aquileia Fulvio Tomasin durante il rito funebre – Era una persona splendida. La nostra comunità, nei prossimi giorni, sarà vicina alla moglie e ai figli tramite concrete iniziative di solidarietà, non vogliamo si sentano soli a superare tutto questo». (e.m.)