Il Piccolo, 29 gennaio 2009 
 
I DATI DELL’AGENZIA REGIONALE DEL LAVORO  
La cassa integrazione nell’Isontino è aumentata in un anno del 123%  
Non è soltanto il legno a segnare il passo, in crisi anche il settore chimico  
I dati si riferiscono alla straordinaria Nel 2008 in flessione del 24% le assunzioni a tempo indeterminato
 
 
di FRANCESCO FAIN

ARIANO Un aumento della cassa integrazione ordinaria del 497,8%. Da un anno all’altro. E che si riduce (ma sempre di incremento si tratta) al +123 se si analizzano i dati della cig straordinaria, che è quella che più segnala lo stato di crisi dell’economia.
Sono stati molto preoccupanti quelli che emergono dall’ultimo report dell’Agenzia regionale per il lavoro e che mettono in evidenzia un quadro da «lacrime e sangue» per quanto concerne l’economia isontina. Non è soltanto il settore del legno a segnare il passo: il cospicuo incremento della cassa integrazione è imputabile al settore della chimica. Va precisato che tale incremento è legato alla situazione relativa ad un’unica azienda (l’Ineos) per una situazione di crisi avviata nell’anno precedente e amministrativamente perfezionata nei primi giorni di gennaio. Se la procedura fosse stata chiusa a dicembre 2007, la lettura su base tendenziale del dato complessivo sarebbe piuttosto diversa, con un peggioramento per il 2008 meno grave, ammette l’Agenzia regionale del lavoro. In ogni caso, non si tratta di dati che invitano a brindare. Tutt’altro. Sul piano settoriale, oltre al già citato settore chimico, vanno segnalati gli aumenti per l’alimentare, la carta, le meccaniche, estrazione minerali, i trasporti e il legno. In particolare, per quanto concerne la Cigs, oltre al settore chimico, sono cresciuti la meccanica (6mila ore in più rispetto al primo semestre 2007) e i trasporti/comunicazioni (1,6mila ore)».
Ampliando lo sguardo all’intera regione, la Cig è aumentata ovunque, meno che a Trieste, dove si è registrato invece un calo del 31,8 per cento legato alla diminuzione del 43,1 per cento della Cis. Notevoli sono gli incrementi della Cig registrati nell’Isontino (+123,4 per cento, con l’ordinaria a 497,8 per cento e la straordinaria a 119,6) e nel Pordenonese (+99,6 per cento, con l’ordinaria a 213,8 e la straordinaria a 94,4), mentre a Udine l’aumento della Cig del 32,9 per cento fa riferimento in particolare alla componente ordinaria, che è del 56,4 per cento contro il 20,8 di quella straordinaria. Questi dati se ne aggiungono altri, relativi al mercato del lavoro per il periodo aprile-giugno 2008. Dati che confermano come all’epoca «l’occupazione complessiva fosse in fase di aumento (+1,7 rispetto allo stesso periodo del 2007) con un incremento parallelo delle persone in cerca di occupazione che era però pari ad 8 mila unità ed un tasso di disoccupazione, che già accennava a scenari futuri, del 4,4 per cento rispetto al 3 per cento dell’anno precedente. In riferimento alle tipologie contrattuali, è interessante rilevare, nello stesso periodo, una flessione delle assunzioni a tempo indeterminato del 24 per cento».