Il Piccolo, 04 marzo 2009 
 
Assemblee dei lavoratori Fiom oggi nello stabilimento di Panzano 
 
Lavoratori di Fincantieri della Fiom in assemblea, oggi, nello stabilimento di Panzano sulla questione del contratto integrativo. I lavoratori del primo turno e i giornalieri si fermeranno dalle 9 alle 10, quelli del secondo turno dalle 15 alle 16. Le assemblee saranno gestite dal segretario provinciale della Fiom, Thomas Casotto. Fim, Fiom e Uilm si preparano intanto alla ripresa della trattativa con Fincantieri che potrebbe avviarsi alla stretta finale, in vista della due-giorni programmata per lunedì e martedì prossimi che potrebbe risultare decisiva, dopo le due assemble di oggi e prima del coordinamento convocato per domani e il confronto con le altre organizzazioni dei metalmeccanici. La Uilm, da parte sua, afferma di aver riscontrato nell’ultimo confronto con la società «una maggiore disponibilità di Fincantieri sulla quota economica da congelare, a mettere una quota economica aggiuntiva alla specificità di stabilimento per le lavorazioni gravose, a un riconoscimento economico per le seste e settime categorie non produttive che erano escluse dalla prima proposta aziendale». Secondo la stessa Uilm, la Fincantieri sarebbe anche disposta a definire un sistema di verifiche in grado di permettere il raggiungimento degli obbiettivi fissati e a una diversa interpretazione per quanto riguarda il riconoscimento economico della nuova produttività per i lavoratori indiretti.

Il Piccolo, 05 marzo 2009 
 
FIM E UILM ALLA RICERCA DI UNA POSIZIONE COMUNE  
Fincantieri, aperture della Fiom sull’integrativo  
Disponibilità a trattare sulla consistenza della quota fissa da erogare ai dipendenti
 
 
La Fiom è disposta a chiudere un accordo con Fincantieri per il rinnovo del contratto integrativo del gruppo, ma non alle condizioni imposte dalla società. Lo ha ribadito ieri il segretario provinciale dei metalmeccanici della Cgil, Thomas Casotto, nelle assemblee tenute, con l’organizzazione di un’ora di sciopero, nel cantiere navale di Monfalcone, il più grande del gruppo. Anche se la Fiom, come pure i lavoratori, che stanno seguendo con attenzione la situazione di scarico di lavoro di altri stabilimenti della società, non nega l’esistenza della crisi e delle difficoltà che ne conseguono anche per Fincantieri. «La Fiom non fa marcia indietro sull’esigenza di erogare una quota fissa – ha detto Casotto dopo le assemblee -, anche se è disponibile a discuterne la consistenza. L’obiettivo della produttività deve essere inoltre raggiungibile e quindi reale. La Fiom non nega ci sia la crisi, ma per Fincantieri non è ancora di una gravità tale da dover arrivare al congelamento del rinnovo del contratto integrativo, come è avvenuto per altre realtà industriali». Insomma, la Fiom punta a raggiungere un’intesa nella due giorni già convocata per lunedì e martedì prossimi, «ma non incondizionata». Intanto domani c’è un primo appuntamento fondamentale, quello con Fim e Uilm per tentare di trovare di trovare una posizione comune (dopo mesi di spaccatura) da portare al tavolo con Fincantieri. La Fiom inoltre, e l’ha ribadito ieri, ritiene fondamentale mantenere l’unitarietà del gruppo a livello nazionale, mantenendo quindi una solidarietà interna tra i diversi cantieri. Rispetto la denuncia, effettuata in modo unitario da Fim, Fiom, Uilm, di prime difficoltà nel mondo dell’indotto Fincantieri, la società ribatte che lo stabilimento di Monfalcone non soffrirà di alcuno scarico di lavoro nel corso del 2009. Fincantieri ribadisce come una diminuzione della produzione si potrà avere tra circa un anno se nel corso del 2009 non saranno acquisiti nuovi ordini.

INIZIATIVA DELLE RSU  
L’accordo sulla riforma del contratto all’esame dei lavoratori dell’Ansaldo
 
 
Assemblee di lavoratori si sono svolte in questi giorni all’Ansaldo sistemi industriali sull’accordo quadro del 22 gennaio 2009 sulla riforma contrattuale e non su questioni interne alla realtà industriale. Al confronto con i lavoratori di Asi hanno partecipato, oltre al coordinatore dell’Ugl nelle Rsu Giorgio Mapelli, il segretario dell’Unione di Gorizia Alessandro Zupin e il segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici Giovanni Centrella, che ha spiegato in modo chiaro e in tutti i dettagli i vari aspetti dell’accordo quadro firmato da Cisl, Uil e dalla stessa Ugl a Roma il 22 gennaio con il Governo. L’assemblea, come spiega in una nota l’Ugl, avrebbe dovuto vedere anche la partecipazione della segreteria Fiom-Cgil di Gorizia, impegnata però altrove. Per i metalmeccanici della Cgil, che non ha sottoscritto l’accordo, è intervenuto quindi il coordinatore della Fiom nelle Rsu di Ansaldo sistemi industriali Maurizio Vesnaver, che ha illustrato i motivi della posizione sostenuta dalla sua organizzazione sindacale. Le assemblee, che hanno coinvolto i tre turni, hanno visto una buona partecipazione di lavoratori e anche un consenso, sempre secondo l’Ugl, per «il confronto civile fra le sigle sindacali che lasciando ai lavoratori la libertà di intervenire con domande ha cercato di esporre luci e ombre dell’accordo». 

Messaggero Veneto, 05 marzo 2009 
 
MONFALCONE  
Fincantieri, i sindacati “spingono” per definire il contratto integrativo
 
 
MONFALCONE. È stata giudicata buona l’adesione alle assemblee organizzate da Fiom per i lavoratori Fincantieri di Monfalcone, dedicate alla questione del contratto integrativo.
I lavoratori del primo turno e i giornalieri si sono incontrati dalle 10 alle 11 e dalle 15 alle 16 quelli del secondo turno. Le assemblee sono state gestite dal segretario provinciale Fiom, Thomas Casotto, che ha chiarito subito come per l’organizzazione dei metalmeccanici della Cgil non ci siano le condizioni per congelare il rinnovo dell’integrativo, come fatto in altre aziende. Non nega che esista la crisi, «ma per ora non ha dimensioni devastanti e quindi il rinnovo non va congelato, né si deve accettare la chiusura incondizionata di un contratto integrativo».
Casotto osserva che la gente sta guardando con attenzione a quanto accade in altri cantieri e condivide la necessità di tutelare anche i lavoratori delle ditte da eventuali scarichi di lavoro, «anche perché si rischia di dover fare i conti con problemi sociali enormi».
Sulla piattaforma proposta da Fincantieri, Fiom invece non ci sta. «Siamo disponibili a discutere sulla quantificazione della quota fissa, ma serve fissare una produttività raggiungibile. Inoltre, c’è da risolvere il problema della sicurezza», rimarca, ribadendo come sia necessario operare nella contrattazione considerando un “cantiere unico” a livello nazionale per poter governare meglio le questioni come gruppo.
Domani, inoltre, Fiom cercherà di accordarsi su una bozza unitaria di integrativo, assieme a Fim e a Uilm, in vista della due-giorni di ripresa delle trattative con Fincantieri, programmata per lunedì e martedì. Qualsiasi sia l’esito delle trattative, Fiom intende organizzare assemblee per informare i lavoratori.
E’ stato invece fissato per il 12 marzo l’incontro con il neo-assessore provinciale alla politiche del lavoro, Alfredo Pascolin, richiesto dai segretari provinciali di Fim Cisl, Gianpiero Turus, Fiom Cigl, Thomas Casotto, e Uilm Uil, Claudio Cinti, per fare il punto degli effetti della crisi nel settore metalmeccanico e per capire come affrontare il futuro.
«È un incontro che vogliamo avere al più presto, viste le condizioni in cui si trovano diverse aziende. Occorre capire – dice anche a nome dei colleghi il segretario Fiom, Casotto – come muoversi e come affrontare la crisi in modo complessivo, vista anche la situazione di alcune aziende provinciali. Il rischio è di trovarsi tra le mani una bomba sociale».
Nella stessa mattinata, i sindacati incontreranno anche il sindaco di Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto.