Il Piccolo, 11 marzo 2009 
 
INTEGRATIVO FINCANTIERI  
Fiom annuncia nuovi scioperi
 
 
La Fiom chiamerà a un nuovo sciopero i lavoratori dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone. La due-giorni di trattative con la società per il rinnovo dell’accordo integrativo aziendale non ha quindi segnato dei passi avanti, perlomeno secondo i metalmeccanici della Cgil. La Fiom, che si è riunita subito dopo la conclusione dell’incontro con l’azienda, ha quindi già proclamato un nuovo pacchetto di ore di sciopero, da effettuare dopo le assemblee con i lavoratori per informarli sulla vertenza. Il tavolo con Fincantieri però non è saltato, perché un nuovo incontro è già stato fissato per il 24 e 25 marzo. La Fiom intende quindi convocare assemblee e indire la nuova azione di protesta prima della nuova due-giorni di confronto con la società e con Fim e Uilm. Fincantieri avrebbe ribadito le sue difficoltà di mercato e l’esistenza di tensioni con il sistema creditizio. La società avrebbe quindi posto il 24 e 25 marzo come termine ultimo per raggiungere l’accordo.

Messaggero Veneto, 11 marzo 2009 
 
Monfalcone. La Fiom è contraria alla politica dell’azienda, mentre la Uilm è disponibile a proseguire la trattativa  
Fincantieri, contratto congelato
 
 
MONFALCONE. Posizioni diverse per Fiom e Uilm al termine della due giorni di trattative con Fincantieri, per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.
Se per Fiom non si sono fatti passi in avanti e quindi i lavoratori saranno chiamati a nuovi scioperi, per Uilm c’è stato un avvicinamento delle posizioni, tanto da poter pensare per i prossimi 24 e 25 marzo, giornate in cui ci saranno nuovi incontri, di raggiungere un accordo. La Fiom, che si è riunita subito dopo la conclusione dell’incontro con l’azienda, ha già proclamato un nuovo pacchetto di ore di sciopero, da effettuare comunque dopo le assemblee con i lavoratori indette per informarli rispetto all’esito della vertenza. La nuova azione di protesta Fiom sarà indetta prima della nuova due giorni romana.
«L’impostazione della società purtroppo non è affatto cambiata – ha detto Moreno Luxich, coordinatore della Fiom nella Rsu dello stabilimento di Monfalcone –, perché Fincantieri ha ripresentato un’ipotesi di accordo in cui si continua a parlare del recupero del 20% della produttività a totale carico dei lavoratori. Su questo fronte la società non ci ha finora mai dato quindi una ricetta seria. Come Fiom riteniamo quindi irricevibile la proposta di Fincantieri, anche per quel che riguarda il premio di programma».
Nell’incontro di ieri e lunedì Fincantieri avrebbe da parte sua ribadito le sue difficoltà di mercato e l’esistenza di tensioni con il sistema creditizio. Per Uilm, invece, l’accordo sarebbe più vicino, visto che l’azienda ha presentato una bozza di testo per un possibile accordo, che Uilm ha ritenuto poter essere «una base di discussione utile a far proseguire speditamente la trattativa pur rilevando ancora diversi punti da chiarire e implementare». Nel documento è illustrato come costruire il nuovo meccanismo del premio di risultato che dovrà produrre un recupero del 20% di efficienza; tale meccanismo interesserà le singole officine e avrà un monitoraggio mensile continuo da parte di una commissione paritetica appositamente costituita; il meccanismo prefigura l’assegnazione di un monte ore interne, da valere per l’intero anno e ripartito in due semestri.
Tra i punti discussi il fatto che il congelamento proposto dall’azienda del vecchio meccanismo della produttività non dovrà essere la media del Gruppo (39 punti) ma dovrà essere l’intero importo della vecchia scala (40 punti) pari a 720 euro circa.