Il Piccolo, 26 marzo 2009 
  
Spiaggia, i lavori slittano a fine estate  
Rinviata l’attuazione del piano sperimentale di ripascimento
 
 
Rimandato, ancora una volta, il ripascimento di Marina Julia. Nonostante ci siano buone speranze che, quest’estate, il mare possa tornare balenabile. Almeno questo l’obiettivo cui punta il Comune con le analisi (decisive) che verranno effettuate dall’Arpa a maggio. Siccome nei mesi scorsi i monitoraggi hanno avuto esito negativo, ecco che l’amministrazione ha già preallertato la Regione: se anche a maggio tutto sarà ok, sarà avanzata la richiesta di far tornare balneabile Marina Julia. Acqua pulita, dunque, ma spiaggia destinata a restare in pessime condizioni per tutta l’estate, visto che l’intervento sperimentale con tecniche naturalistiche in grado di durare nel tempo, sfruttando i fondi regionali di 349mila euro per risistemare il litorale distrutto dalle mareggiate del 2008 potrà essere effettuato solo in autunno e non entro l’inizio dell’estate, come annunciato. «Purtroppo i tempi si sono ristretti – spiega il vicesindaco Silvia Altran – e quindi dovremmo rimandare tutto a dopo l’estate. Comunque l’intervento ci sarà e sarà risolutivo». Reazione desolata, ovviamente, dei gestori delle concessioni che si aspettavano, quest’anno, di poter riavere la spiaggia nelle sue condizioni migliori. Il progetto, elaborato assieme alle Università di Udine e Trieste e al Master sul rischio idrogeologico, doveva comportare l’uso del sistema sperimentato per la prima volta a SaintGermain-Sur-Ay, in bassa Normandia. Si tratta della tecnica Sand Castle, che prevede lo scavo di «trincee» parallele alla linea di costa in cui viene inserito un prodotto ecologico, composto da una trentina di sostanze naturali, ma in grado di consolidare la spiaggia, bloccando l’erosione, ma anche di far tornare la sabbia a essere idrofila.
Sul fronte della balneazione, invece, sembra che le cose possano mettersi nel verso giusto. «I risultati finora rilevati dai monitoraggi – spiega Frittitta – sono buoni, indicano che i problemi sono sporadici e si verificano solo in acque superficiali. Purtroppo però, per legge, sono necessarie conferme in tal senso per 6 mesi per poter riottenere la balneabilità. Contiamo quindi, se anche i dati di aprile dell’Arpa saranno favorevoli, di avere una spiaggia comunque agibile e con il mare balneabile per tutta l’estate». Peccato soltanto che le condizioni dell’arenile non saranno tali da attirare grandi folle sul litorale monfalconese.
Elena Orsi

Il Piccolo, 30 marzo 2009 
 
RIMANDATA A SETTEMBRE UNA RADICALE AZIONE DI RIQUALIFICAZIONE  
Marina Julia, una task-force per la spiaggia  
Previsti a breve interventi di minima per la sistemazione del litorale
 
 
Anche se il ripascimento verrà rimandato a settembre, per l’estate, che il mare sia balneabile o meno, si interverrà per mettere a punto la spiaggia e farne un habitat confortevole anche solo per prendere il sole. Lo assicura l’assessore ai Servizi tecnici, Giordano Magrin, che sottolinea come «Marina Julia, anche se dovremmo rinviare l’intervento a dopo l’estate, sarà soggetta a un intervento di sistemazione di minima». L’arenile è infatti in condizioni difficili dopo l’inverno. «Non possiamo lasciare le cose così come sono – spiega – anzi, dobbiamo comunque prevedere, almeno per un minimo, una sistemazione della sabbia nelle aree comunali per renderla praticabile. Ecco perchè questa settimana metteremo in campo una task-force tra tutti i soggetti interessati così da poter capire in che modo intervenire al meglio, anche dal punto di vista del ripascimento». Magrin infatti conferma che non c’è alcuna certezza di iniziare l’intervento prima della stagione estiva, pure se i fondi regionali ci sono e sono stati confermati. «Dobbiamo però capire come fare, visto che si tratta di un intervento del tutto sperimentale. Certo che, se anche il ripascimento non verrà effettuato, è chiaro che in qualche modo si dovrà intervenire con una sistemazione di minima, in modo da rendere l’arenile praticabile già per i mesi di maggio e giugno». Non solo: si sta valutando anche di installare, sempre sulle aree di concessione comunale, dei servizi igienici e una doccia. L’intervento consisterà in pratica nel posizionamento di nuovo sabbia in modo da rimpolpare la spiaggia. Una cosa più semplice quindi del ripascimento, elaborato assieme alle Università di Udine e Trieste e al Master sul rischio idrogeologico di Gorizia, che prevedeva l’uso del sistema sperimentato per la prima volta in Bassa Normandia, la cui spiaggia era sottoposta a un violento fenomeno di erosione, provocato anche da escursioni di marea che sono tra le più ampie al mondo e da correnti estremamente forti. Si trattava della tecnica Sand Castle, che prevede lo scavo di «trincee» parallele alla linea di costa in cui viene inserito un prodotto ecologico, composto da una trentina di sostanze naturali, ma in grado di consolidare la spiaggia, bloccando l’erosione.

Messaggero Veneto, 02 aprile 2009 
 
Monfalcone. Sostenuto da fondi regionali, non darebbe risultati come a Grado e Lignano  
Marina Julia, dubbi sul piano di sistemazione della spiaggia
 
 
MONFALCONE. Si sta avvicinando la bella stagione e diventano argomento di attualità lo stato e il ripascimento della spiaggia di Marina Julia, che anno dopo anno viene mangiata da mareggiate e maltempo, ma anche semplicemente dal lavorio delle onde del mare.
La sistemazione di Marina Julia non sarà però un’operazione né di poco conto né da poter fare a breve e c’è il rischio che altri litorali, quali Grado e Lignano, intervengano più rapidamente di Monfalcone. L’idea per Marina Julia è quella d’intervenire con un metodo di ripascimento tutto naturale, che consentirà di porre rimedio all’erosione del mare e degli agenti atmosferici grazie a un prodotto composto a sua volta da una trentina di prodotti naturali, distribuito meccanicamente sulla spiaggia che mantiene il suo aspetto naturale. Il metodo, noto come “Sand castle”, sperimentato per la prima volta in Europa sulla spiaggia di Saint-Germaine-sur-Ay, è proposto da una società americana e potrà essere applicato alla spiaggia monfalconese grazie al finanziamento di 349 mila euro ottenuto dalla giunta regionale con un’ultima variazione 2008 e destinato espressamente al ripascimento della spiaggia con tecniche d’ingegneria naturalistica e quindi a un intervento di carattere sperimentale.
«È ammirevole e degno di nota l’interesse sul litorale che sta portando avanti con impegno l’assessore ai Servizi tecnici, Giordano Magrin, ma il Consorzio industriale si appella al Comune perché faccia attenzione a non basare il futuro del litorale soltanto sul progetto sperimentale finanziato dalla Regione. Da tempo ormai il Consorzio industriale è fuori dei lavori per la sistemazione della spiaggia – spiega il direttore Giampaolo Fontana –, visto che l’idea di un soggetto a tre fra Comune, Regione e Consorzio è tramontata così come la Delegazione amministrativa. Ma dall’esperienza che abbiamo vorremmo far presente che il progetto Sand castle, essendo sperimentale, avrà una notevole durata di realizzazione e che comunque deriva da un’esperienza su un tratto costiero la cui configurazione orografica è diversa dalla nostra».
L’impressione è che la Regione abbia dato a Monfalcone finanziamenti che saranno utili solamente tra un certo periodo di tempo, mentre quello di cui Marina Julia avrebbe bisogno è un intervento a breve di riporto di sabbia come fatto dal Consorzio per conto della Regione nel 2006. Lignano e Grado, infatti, hanno avuto finanziamenti d’importo ben maggiore, attorno al milione di euro, per partire con la sistemazione di sabbia in vista della stagione 2009.
È vero che Marina Julia ha ottenuto oltre 300 mila euro, ma per un intervento sperimentale che dovrà appena essere tradotto in pratica e i cui risultati si vedranno soltanto fra uno o due anni. Il pericolo su cui mette in guardia il Consorzio, quindi, è che da parte della Regione la spiaggia monfalconese sia “relegata” a litorale secondario rispetto ad altri, con un danno notevole per la città di Monfalcone e il suo territorio.
Cristina Visintini

Il Piccolo, 05 aprile 2009 
 
SPIAGGIA: INIZIA LA STAGIONE PIÙ DIFFICILE 
Crisi, maxi-canoni e inquinamento I concessionari minacciano la fuga  
Critiche al piano di ripascimento. «Ancora un aumento e ce ne andiamo»
 
 
di CIRO VITIELLO

Si preannuncia all’insegna dell’incertezza la nuova stagione balneare per gli operatori del litorale. Svanita la prevista ”moratoria” sui maxi-canoni demaniali introdotti nel 2007 e alle prese con la crisi economica, i concessionari si sentono con le spalle al muro, come se non bastassero i problemi della precaria balneabilità del mare e lo slittamento a settembre delle operazioni di ripascimento. Un primo effetto, peraltro, c’è già: il bando per una delle concessioni, l’ex Playa, è andato deserto per cui una fetta di spiaggia di Marina Julia non sarà nemmeno quest’anno attrezzata. Di fatto, i concessionari contavano molto su una riduzione dei canoni dopo gli aumenti del 300% decisi dalla Finanziaria 2007, grazie al decreto ”salvacrisi” in approvazione domani alla Camera e giovedì al Senato. Ma l’annullamento della “moratoria” che prevedeva il congelamento dei canoni imposti prima del 2007 fino al 30 settembre prossimo, ha di fatto sparire qualsiasi certezza. E quindi, quanto meno i maxi-aumenti che per i concessionari delle spiagge monfalconesi erano stati del 300% (da 6 a 18mila euro) non subiranno alcuna riduzione. Una nuova batosta per i gestori che nutrivano la speranza che la nuova normativa potesse rendere loro più giustizia.
«Siamo disperati – spiega Roberto Lacalamita, concessionario del bar-spiaggia ”Number One” – e così sarà molto difficile andare avanti. Dovesse scapparci qualche altro aumento dei canone, non ci resterebbe che ritirarci. Dopo la disastrosa stagione balneare 2008 con il mare inquinato e la gente che se ne andava, quest’anno il rinnovo della concessione è stata una scommessa. Questa, infatti, sarà per noi una stagione in piena crisi, con la gente sempre più in difficoltà. A Marina Julia non c’è turismo. Bisogna farlo arrivare. Rivolgiamo quindi al Comune l’appello a non abbandonare la spiaggia. Avevamo chiesto al neo assessore Giordano Magrin di farci ripulire la spiaggia prima di Pasqua per favorire le prime tintarelle e per consentirci una boccata d’ossigeno. Ma le montagne di tronchi e di alghe che abbiamo accumulato sono ancora tutte lì. Con le tasse che paghiamo è un miracolo andare avanti». Anche per quest’anno, intanto, è andato deserto il bando per la gestione dell’ex stabilimento ”La Playa”. Per la concessione, dovevano essere pagate due quote anticipate con una fideiussione per altre due annualità. In pratica, l’aventuale acquirente doveva sborsare subito circa 100mila euro e poi comperare attrezzature e arredi.
«Non possiamo andare avanti in queste condizioni – dice Gianpaolo Sussarellu titolare del bar ”Da Mario” – e sarebbe un peccato se qualcun altro dovesse mollare. A Marina Julia sono rimasi due soli stabilimenti. Chiediamo al Comune di metterci in condizione di lavorare e di tenere pulite soprattutto le zone libere, perché quelle in concessione ci pensiamo già noi. Poi di sistemare container per la raccolta delle alghe portare un po’ di sabbia. Insomma bisogna dare una vera sistemata alla spiaggia. Il Comune, invece di puntare sul suo maxi-progetto sperimentale di ripascimento, già slittato, dovrebbe investire un milione di euro e sistemare in modo serio tutta la spiaggia». Anche al Lido di Staranzano i maxi-canoni hanno messo in ginocchio i gestori. «È difficile – afferma la titolare del Surf Bar Cristina Geron – andare avanti economicamente in queste condizioni. Poi ci sono ancora le montagne di alghe accatastate. La gente se ne va e perdiamo clienti».

Il Piccolo, 08 aprile 2009 
 
Sabbia in arrivo per Marina Julia  
Interventi-tampone prima del piano di ripascimento
 
 
È in arrivo la sabbia per il litorale di Marina Julia. Ma sarà solo un ripascimento di minima per la sistemazione del la spiaggia in attesa dell’inaugurazione della stagione balneare che il Comune intende fissare entro la prima quindicina di maggio. «Stiamo trattando in questi giorni l’acquisto della sabbia da posizionare poi nei tratti di Marina Julia non in concessione. Questo – spiega l’assessore ai Servizi tecnici, Giordano Magrin – per garantire la fruibilità del litorale in vista della stagione». Qualche giorno fa c’è stato un sopralluogo per verificare l’agibilità della zona, e il Comune ha provveduto a contattare una ditta per la fornitura della sabbia e della ghiaia, che dovrebbe costare, secondo le previsioni, tra i 17 e i 18 euro a tonnellata.
«Stiamo lavorando per garantire a chi userà la spiaggia per prendere un po’ di sole un ambiente decente – spiega ancora Magrin – per questo a breve partiremo con le operazioni di sistemazione della sabbia e ghiaia». Definitivamente rimandato, quindi, l’intervento di Sand Castle, la nuova tecnica che avrebbe dovuto risistemare la spiaggia entro l’estate. Rimandato sia per questione di tempistica sia di opportunità: non si sa infatti ancora se l’acqua di Marina Julia sarà balneabile o meno questa estate. Ecco quindi che si è deciso che l’intervento sperimentale con tecniche naturalistiche in grado di durare nel tempo, finanziato con i fondi regionali di 349mila euro per risistemare il litorale distrutto dalle mareggiate del 2008, potrà essere effettuato solo in autunno e non entro l’estate, come annunciato in precedenza. L’intervento che si andrà a fare consisterà invece nel posizionamento di nuova sabbia. Una cosa più semplice quindi del progetto sperimentale elaborato assieme alle Università di Udine e di Trieste e al Master sul rischio idrogeologico di Gorizia. Quindi, se anche tale intervento non verrà effettuato, il Comune, ente sul quale ricade la gestione e la sistemazione della spiaggia, interverrà con una sistemazione di minima, e si sta valutando anche di installare, sempre sulle aree di concessione comunale, dei servizi igienici e una doccia.
Per la balneabilità invece è ancora tutto da verificare: i risultati finora rilevati dai monitoraggi sono buoni, indicano che i problemi sono sporadici e si verificano solo in acque superficiali. Purtroppo però, per legge, sono necessarie conferme in tal senso per sei mesi per poter riottenere la balneabilità. Ciò che è successo finora lascia ben sperare, quindi il Comune conta che, se anche i dati di aprile delle misurazioni dell’Arpa saranno favorevoli, sarà possibile richiedere alla Regione l’agibilità per l’estate 2009. (e.o.)