Il Piccolo, 03 aprile 2009 
 
INDUSTRIA  
Reggiane, definita la vendita alla Terex  
L’azienda è presente in città con una fabbrica che occupa un’ottantina di persone
 
 
La statunitense Terex acquisterà Fantuzzi Reggiane, di cui fa parte anche lo stabilimento Reggiane Cranes&Plants di Monfalcone, un’ottantina di dipendenti diretti e una produzione di grandi gru portuali. Le due società hanno raggiunto un pre-accordo che pare vincolante e che, stando a entrambe le parti, sarà definito nell’arco di poche settimane, dopo una “vertenza” durata mesi e innescata in sostanza dalla crisi che ha investito anche Terex. La retromarcia del gruppo è stata però duramente contestata da Fantuzzi, avviando un contenzioso arbitrale contro la risoluzione unilaterale di Terex. La società americana ha in ogni caso raggiunto la nuova intesa, che consentirà a Fantuzzi di chiudere le sue pendenze con le banche e gli altri creditori, a fronte di un sostanzioso sconto. Le due società hanno siglato un accordo preliminare per un prezzo netto di cessione di 175 milioni di euro, a fronte dei 215 pattuiti lo scorso agosto. Terex ha inoltre firmato un ulteriore “term sheet” con le banche creditrici del gruppo, finalizzato a ottenere un finanziamento a lungo termine a condizioni favorevoli e poter così disporre delle risorse per concludere l’operazione. Nella definizione dell’intesa è stato fondamentale proprio il ruolo delle banche creditrici, perchè Terex si farà carico dell’indebitamento verso gli istituti di credito e verso gli obbligazionisti. Con le banche è stata raggiunta un’intesa per garantire finanziamenti a lungo termine a condizioni favorevoli. Gli obbligazionisti, invece, saranno convocati lunedì per dare il via libera a una nuova dilazione nei termini di pagamento dell’ultima rata del bond, scaduta nel luglio 2004. Dopo di allora, i possessori delle obbligazioni, che aspettano il versamento di 55 milioni di euro, hanno dovuto accettare altri due rinvii: nel luglio 2008 e nel gennaio 2009. La conclusione dell’operazione, commenta il presidente del gruppo, Luciano Fantuzzi, «permetterà di completare con successo la prevista ristrutturazione». «Dopo la chiusura dell’accordo inizieremo a lavorare con il team Fantuzzi, fornitori, distributori, clienti e altri portatori d’interesse – afferma Rick Nichols, presidente di Terex Cranes – per ristrutturare in modo aggressivo e posizionare le attività per un loro definitivo recupero nei loro mercati». Il sindacato da parte sua intende andare a un nuovo incontro con Fantuzzi per avere un quadro esatto dei contenuti dell’accordo e a un confronto con la nuova proprietà. «Vogliamo vedere il piano industriale», afferma Fabio Baldassi della segreteria provinciale della Fiom-Cgil, che sottolinea come il sindacato continuerà a vigilare sulla situazione della società.

Messaggero Veneto, 03 aprile 2009 
 
Reggiane, ufficiale l’acquisizione da parte dell’americana Terex 
MONFALCONE 
Cassa integrazione “a singhiozzo” fino al 30 aprile
 
 
MONFALCONE. Poteva sembrare un pesce d’aprile, dato che la notizia ha cominciato a circolare nella tarda serata del 1º aprile e che solo martedì sembrava di essere lontani da un’intesa. Ma ieri si è avuta la certezza: il gruppo Usa Terex ha raggiunto un accordo per acquisire le attività di Fantuzzi e Noell Crane, società di Reggio Emilia attive nella produzione di macchinari per la movimentazione portuale, per un prezzo di circa 175 milioni.
La cifra è inferiore rispetto a 215 milioni concordati. L’acquisizione riguarderà anche lo stabilimento Reggiane di Monfalcone, con 80 lavoratori per cui di recente era stata confermata la cassa integrazione per alcuni giorni. Lo stabilimento di via Terme romane risulta avere un buon carico di lavoro per produrre grandi gru portuali, ma sente il peso della scarsa liquidità, che arriva con il contagocce dalle banche. Oggi lo stabilimento sarà aperto per consentire la visita di alcuni clienti, mentre secondo gli accordi la prossima settimana la cassa tornerà giovedì e venerdì e poi ancora per tutti i venerdì fino al 30 aprile.
L’intesa Terex-Fantuzzi chiude una vicenda che si trascinava da mesi e prevede la rinegoziazione del debito con i creditori del gruppo Fantuzzi al fine di assicurare un finanziamento a lungo termine.
Terex aveva annunciato l’acquisizione di Fantuzzi in agosto, ma in novembre aveva fatto un passo indietro, parlando di «cambiamento sostanziale sfavorevole» del business della società italiana. Ne era nata una disputa legale, che s’era intrecciata con gli sviluppi di un bond che in origine ammontava a 125 milioni. Il 31 gennaio è scaduta l’ultima rata da 55 milioni dell’emissione, scadenza che gli obbligazionisti avevano già accettato di prorogarare in luglio. Per lunedì sarebbe stata fissata una nuova assemblea dei bondholder: in agenda, un altro allungamento della scadenza dell’ultima rata.
«Subito dopo la chiusura si comincerà a lavorare con i soggetti interessati a ristrutturare la posizione dell’impresa per l’eventuale recupero dei rispettivi mercati», ha detto Rick Nichols, presidente Terex Cranes; Phil Widman, senior vice-presidente, ha aggiunto che al termine di tale operazione «i nostri livelli di debito aumenteranno a causa del finanziamento previsto dai creditori. Ma con scadenze a lungo termine e il livello aziendale del flusso di cassa la liquidità dovrebbe bastare».