Il Piccolo, 25 aprile 2009 
 
MA LA CRISI STA RALLENTANDO GLI ORDINI  
Aumenta la produttività, mensilità extra in premio ai 430 dipendenti Ansaldo  
Fiducia nel futuro da parte della società che ha investito 14 milioni per la costruzione di un nuovo capannone
 
 
di LAURA BLASICH

Gli ottimi risultati conseguiti nel 2008 da Ansaldo sistemi industriali si tradurranno per i lavoratori, anche del sito di Monfalcone, il più grande del gruppo, capace di oltre 100 milioni di fatturato lo scorso anno, in una quattordicesima mensilità nel corso di quest’anno. Il premio di risultato è stato quantificato in questi giorni nel corso di un incontro A Vicenza tra i vertici della società e i rappresentanti sindacali degli stabilimenti del gruppo per i quali il 2009 rischia di essere meno “brillante” rispetto l’anno precedente. La crisi si sta facendo sentire, rendendo più lenta l’acquisizione degli ordini, che potrebbero diradarsi, anche per Monfalcone, 430 dipendenti diretti, affiancati da 35 lavoratori romeni esterni, tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010. Società, che si sta impegnando per la diversificazione, puntando sulle energie rinnovavili, ma anche il nucleare, e sindacati hanno quindi stabilito di rivedersi a giugno-luglio per fare il punto su una situazione che va attentamente monitorata.
«Nell’incontro di Vicenza, al quale era presente anche l’amministratore delegato Claudio Gemme – spiega il coordinatore della Fiom-Cgil nella Rsu dello stabilimento di Monfalcone, Maurizio Vesnaver -, si trattava di quantificare il riflesso dei risultati conseguiti nel 2008 per i lavoratori in base al contratto integrativo. Si è trattato di risultati notevoli, perché gli obiettivi sono stati raggiunti e in alcuni casi superati, che di fatto si tradurranno in una mensilità in più, da erogare entro giugno». Monfalcone al momento ha un buon carico di lavoro, ma l’acquisizione degli ordini non è più così fluida e quindi ci potrebbe essere qualche problema per fine 2009-inizio 2010. L’azienda inoltre sta cercando di muoversi, anche sul mercato delle energie rinnovabili».
La Rsu, quindi, considera la situazione non preoccupante in questa fase, ma da valutare mese per mese, come sottolinea Vesnaver. Un segnale incoraggiante viene per l’Ansaldo sistemi industriali di Monfalcone anche dall’apertura del cantiere di lavoro per la costruzione del nuovo capannone necessario per realizzare macchine di dimensioni ancora maggiori, come richiesto dal mercato.
L’azionista di Asi, il fondo statunitense Patriarch Partners, aveva consolidato la scelta di rafforzare la capacità produttiva del sito di Monfalcone, dando il via libera in questi mesi all’investimento di 14 milioni di euro. La struttura, che sorgerà nell’area retrostante gli edifici già esistenti, affacciata sull’area verde di via dell’Agraria, sarà quindi ultimata nel corso del prossimo anno. «Crediamo sia utile cercare un percorso condiviso con i lavoratori per traguardare questo momento di crisi a quello della ripresa», conclude Vesnaver.
Presentando a inizio mese i dati del bilancio 2008, l’ad di Asi, Claudio Gemme, si era detto abbastanza preoccupato dal 2009. «C’è un forte carico di lavoro – ha spiegato -, ma ci sono aziende che, pur non cancellando gli ordini, li rinviano nel tempo creando difficoltà alla produzione. Sui prodotti standard poi c’è un forte rallentamento. Questa situazione ci crea problemi, le fabbriche non sono così elastiche». Per il 2009 la società prevede volumi in crescita, ma non così la redditività. La strategia è quindi quella di far crescere il portafoglio ordini, acquisendo nuovi contratti per mantenere i volumi, anche se c’è il problema dei prezzi, perché «molti clienti di fronte alla crisi chiedono sconti e la revisione delle condizioni contrattuali». Oltre all’aumento dei volumi Asi pensa anche alla diversificazione e punta alle energie rinnovabili, senza perdere di vista però le possilibità aperte da un ritorno al nucleare in Italia.

Il Piccolo, 07 giugno 2009 
 
Ansaldo, prima pietra del nuovo stabilimento  
Cerimonia martedì L’ad di Asi Gemme: «Segnale di fiducia»
 
 
Ansaldo si prepara a festeggiare la posa della prima pietra dell’espansione dello stabilimento di Monfalcone, il più grande della società in Italia e quello con più dipendenti. L’appuntamento è per martedì, alle 10, nel complesso di via Marconi, nato negli anni ’20 come Officine Elettromeccaniche del cantiere di Panzano. «L’evento rappresenta un eccezionale segnale di fiducia – spiega l’amministratore delegato di Asi Claudio Andrea Gemme – che il nostro azionista ha voluto confermare, nell’ambito degli investimenti che permetteranno alla nostra azienda di traguardare un futuro di continuità e prosperità». In una fase di crisi mondiale come quella in corso l’ad Gemme crede che «si debbano cogliere opportunità come questa per riguardare i processi e le attività interne e riposizionarsi in un modo che diventa ogni giorno sempre più competitivo. Vogliamo essere positivi verso il domani – conclude Gemme – e vogliamo sottolinearlo, assieme al personale della nostra azienda, con la cerimonia di martedì». Il nuovo capannone andrà ad ampliare la capacità produttiva dello stabilimento, garantendo spazi e strutture adeguate alla fabbricazione di motori a corrente alternata di grande taglia, richiesti dal settore dell’oil&gas e del navale. Sorgerà nell’area meridionale dello stabilimento, affacciata su via dell’Agraria, e avrà di 160 metri di lunghezza per 30 di larghezza e 23 metri di altezza. Sarà dotato di carriponte a tre livelli, di cui due con una portata di 150 tonnellate e due con una portata di 60 tonnellate, e di sale prove, vasche per l’impregnazione e l’isolamento sottovuoto di motori di macchine molto grandi. Motori di dimensioni superiori alle attuali (150 tonnellate di peso) sono richiesti anche per l’eolico a magneti permanenti. Asi conta di arrivare al tetto entro l’anno e poi avviare l’allestimento interno in funzione delle nuove commesse, in modo da essere pronta per la ripresa. Per lo stabilimento si tratta del primo ampliamento a partire dagli anni ’70.

Messaggero Veneto, 09 giugno 2009
 
Ansaldo, cerimonia per l’ampliamento

MONFALCONE. Sarà posata nella mattinata di oggi la prima pietra dei lavori di ampliamento dello stabilimento monfalconese di Ansaldo Sistemi industriali di via Marconi. La cerimonia, che si svolgerà nello stabilimento, a cui parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, dell’azienda e dei lavoratori inizierà alle 10.15 con la visita dello stabilimento, mentre tra le 10.45 e le 11.15 ci saranno gli interventi delle autorità e tra le 11.15 e le 11.45 la posa della prima pietra, a cui seguirò un brindisi benaugurante.
«L’evento rappresenta un eccezionale segnale di fiducia che il nostro azionista, la finanziaria statunitense Patriarch Partners ha voluto confermare, nell’ambito degli investimenti che permetteranno alla nostra azienda di traguardare un futuro di continuità e prosperità» spiega l’amministratore delegato di Ansaldo, Claudio Andrea Gemme, sottolineando come in questo momento di crisi mondiale si debbano cogliere opportunità come questa «per riguardare i processi e le attività interne e per riposizionarsi in un mondo che diventa ogni giorno sempre più competitivo. Vogliamo essere positivi verso il domani e vogliamo sottolinearlo, unitamente al personale delle nostra azienda, proprio con questa azienda».
L’investimento previsto per la nuova ala dello stabilimento è di 14 milioni di euro. Il nuovo capannone andrà ad ampliare la capacità produttiva dello stabilimento, garantendo spazi e strutture adeguate alla fabbricazione di motori a corrente alternata di grande taglia, richiesti dal settore dell’oil&gas e del navale. Il capannone sorgerà nell’area meridionale dello stabilimento affacciata su via dell’Agraria e avrà una dimensione di 160 metri di lunghezza per 30 di larghezza e 23 di altezza. Sarà dotato di carriponte a tre livelli, di cui due con una portata di 150 tonnellate e due con una portata di 60 tonnellate, avrà della sale prove, vasche per l’impregnazione e isolamento sottovuoto di motori di macchine molto grandi, ben più grandi quanto realizzati finora, anche a fronte di un mercato più “aggredibile” e che metteranno a frutto il know how acquisito.
L’ampliamento dello stabilimento Ansaldo, che è il più grande del gruppo e ha registrato oltre 100 milioni di fatturato nel 2008, è il primo che si realizza dagli anni 70. Da evidenziare che se gli ottimi risultati del 2008 hanno garantito una ricaduta positiva in termini di salario per i lavoratori, il 2009 si sta rivelando impegnativo sul fronte dell’acquisizione degli ordini, ma Ansaldo intende mantenere l’atteggiamento di apertura e positività, offrendo un segnale forte organizzando una vera e propria cerimonia per l’inizio dei lavori.

Il Piccolo, 10 giugno 2009
 
POSA DELLA PRIMA PIETRA DEL NUOVO STABILIMENTO CON UN INVESTIMENTO DI 14,7 MILIONI 
Parco eolico off-shore, Tondo sponsor di Ansaldo 
L’ad Gemme chiede sostegno alla Regione: «Il carico di lavoro non è certo fino alla fine dell’anno»

di LAURA BLASICH

Ansaldo Sistemi Industriali investe sul futuro e lo fa a partire da Monfalcone, dove si trova il suo più grande stabilimento, che da ieri ha iniziato a crescere ancora con l’avvio ufficiale dei lavori per la realizzazione di un nuovo capannone. Si tratta del primo ampliamento della fabbrica a partire dagli anni ’70 e di un’opera del costo di 14,7 milioni di euro la cui importanza Asi ha voluto sottolineare con una cerimonia alla quale hanno preso parte il presidente della Regione Renzo Tondo e gli assessori regionali alla Mobilità Riccardo Riccardi e alla Pianificazione Federica Seganti, il presidente della Provincia Enrico Gherghetta, il sindaco Gianfranco Pizzolitto e il prefetto Maria Augusta Marrosu. «Un investimento di 15 milioni di euro in un momento di grande crisi è un segnale importante – ha ribadito ieri l’amministratore delegato della società Claudio Andrea Gemme -, anche verso i nostri clienti mondiali e rispetto alla nostra strategia in questo territorio». L’ad di Asi si è rivolto ai «vicini di Fincantieri» per la quale la società punta a realizzare grandi motori, già presenti comunque su Costa Pacifica e Luminosa, le ultime passeggeri consegnate, lo scorso fine settimana, alla società del gruppo Carnival. La nuova struttura consentirà di realizzare macchine con un peso fino a 150 tonnellate, lo stesso dei motori di propulsione delle navi da crociera. «Intendiamo investire e portare avanti assieme un prodotto italiano d’eccellenza nel mondo», ha affermato Gemme, che ha confermato come Asi punti a inserirsi nel business del nucleare italiano, ma anche a puntare sulle rinnovabili, in particolare l’eolico off-shore. Un progetto che la società ha già presentato alla commissione attività produttive del Consiglio regionale e che l’ad Gemme ha illustrato in questi giorni al presidente della Regione Tondo. «Il fatto che stiamo investendo 15 milioni di euro significa che noi ci siamo – ha detto ieri Gemme, rivolgendosi al presidente Tondo -. Chiediamo anche agli altri di fare la loro parte. Noi cerchiamo di essere ogni giorno sul mercato, ma la crisi c’è e il carico di lavoro anche per Monfalcone non è certo fino alla fine dell’anno. Si tratta di capire quindi come salvaguardare posti di lavoro, ma anche il trasferimento di una tecnologia di altissimo livello nel mondo».
«Le istituzioni sono presenti oggi – ha risposto il presidente Tondo – e assegnano a questa realtà l’importanza che merita, perché un’azienda insediata in regione e paga le tasse qui va sostenuta. Questo è inoltre un polo strategico per l’intero sistema-Paese, vista la presenza di Fincantieri con cui vogliamo avere un rapporto più diretto. E per questo stiamo dialogando con il Governo». Tondo, che si è definito ieri un nuclearista, ha affermato di essere rimasto affascinato dal progetto per la creazione di un parco eolico off-shore. Secondo Tondo, il Piano energetico regionale, al quale si inizierà a lavorare nel 2010, darà ampio spazio alle rinnovabili. «Le risorse che saranno messe a disposizione per l’innovazione e la ricerca in quell’ambito – ha detto il presidente – potranno quindi rappresentare un elemento di sviluppo anche per questa azienda». Il sindaco Gianfranco Pizzolitto ieri ha invece rilanciato, presente anche l’assessore regionale ai Trasporti Riccardo Riccardi, la necessità di sostenere l’espansione di Asi e la crescita di Fincantieri anche dal punto di vista logistico, attraverso la creazione di una viabilità dedicata che si agganci alla nuova bretella aeroporto-provinciale 19. All’interno del primo palo di fondazione del capannone, che avrà una dimensione di 160 metri di lunghezza per 30 di larghezza e 23 di altezza per una superficie di 5mila metri quadrati, è stato posto un cilindro contenente alcuni oggetti beneauguranti: una pergamena firmata da tutti i presenti alla cerimonia, un crocifisso e un rosario, «a testimonianza della fede che anima la maggior parte di noi», come ha spiegato il direttore dello stabilimento, Ferninando Piazza, e poi una moneta e un pizzico di sale come simbolo di saggezza. Il capannone, che consentirà di realizzare motori a corrente alternata di dimensioni ancora maggiori rispetto alla produzione attuale, sarà dotato di carriponte a tre livelli, di cui due con una portata di 150 tonnellate e due con una portata di 60 tonnellate. La struttura sarà dotata di sale prove, vasche per l’impregnazione e l’isolamento sottovuoto di motori di macchine molto grandi.
 
Messaggero Veneto, 10 giugno 2009

Monfalcone. L’ampliamento dello stabilimento è il primo che si realizza dagli anni Settanta 
Ansaldo, via alla costruzione del capannone da 15 milioni

MONFALCONE. È stato posato ieri il primo palo di fondazione del nuovo capannone dello stabilimento Ansaldo sistemi industriali di Monfalcone, struttura che, con un investimento di 15 milioni, andrà ad ampliare la capacità produttiva dell’insediamento, garantendo spazi e strumenti adeguati alla fabbricazione di motori a corrente alternata di grossa taglia, richiesti dal settore dell’oil&gas e del navale. Il capannone di 5 mila metri quadrati sorgerà nell’area meridionale dello stabilimento affacciata su via dell’Agraria e avrà una dimensione di 160 metri di lunghezza per 27 di larghezza e 23 di altezza.
Sarà dotato di carriponte a tre livelli, di cui due con una portata di 150 tonnellate e due con una portata di 60 tonnellate, avrà sale prove, vasche per l’impregnazione e l’isolamento sotto vuoto di motori di macchine molto grandi, ben più grandi quanto realizzati finora, anche a fronte di un mercato più aggredibile e per cui sarà messo a frutto il “know how” acquisito. L’ampliamento dello stabilimento Ansaldo è il primo che si realizza dagli anni 70 ed è un segnale particolarmente importante in questo momento di crisi, soprattutto perché fa parte della filosofia del “guardare sempre avanti” espressa ieri, nel corso della cerimonia di posa della prima pietra, avvenuta nello stabilimento di via Marconi, dall’amministratore delegato di Ansaldo, Claudio Gemme.
Ricordando come nel 2008 Ansaldo abbia avuto 100 milioni di fatturato, 22 milioni di utili di cui 5 di netto, Gemme ha ribadito che la realizzazione della struttura è un segnale sia per i vicini di casa, Fincantieri, per testimoniare la volontà di proseguire nella collaborazione ormai storica, sia per il mercato mondiale.
«Ma le strutture, dopo essere state realizzate, devono essere riempite ed è per questo che alla Regione ho già lanciato segnali per il futuro – ha detto –. Il nucleare rientra nel nostro target, ma dovremmo aspettare il 2013. E nel frattempo? Bisogna pensare a impianti per energie rinnovabili, in particolare all’eolico “offshore”, realizzando pale eoliche da mettere in mare aperto con interconnessione sulla terraferma, impianti che potrebbero dare alle aziende della regione e del territorio e all’indotto la possibilità di crescere».
Non ha nascosto la preoccupazione per la crisi, che significa per lo stabilimento di Monfalcone un carico di lavoro annuale insufficiente per traguardare ciò che è stato fatto nel passato, «Ecco perché cerco di vendere le idee e parlo con gli amici politici, perché tutti siamo orientati al futuro e alla salvaguardia dei posti di lavoro, ma è necessario anche trasferire nel mondo del lavoro tecnologia di altissimo livello».
Proposte e idee condivise dal presidente della Regione, Renzo Tondo, presente alla cerimonia assieme agli assessori regionali Riccardi e Seganti, al presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, al prefetto Maria Augusta Marrosu, al sindaco di Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto, e a numerosi rappresentanti di enti, istituzioni e industrie locali, tra cui il direttore dello stabilimento Fincantieri Paolo Capobianco.
Cristina Visintini