Il Piccolo, 25 aprile 2009 
 
STAMANE IN VIA CELLOTTINI  
Torneo di calcio di protesta per dire no al parcheggio  
Timori che l’area nei pressi del rinnovato albergo impiegati possa essere destinata alla sosta
 
 
Scende in campo il calcio per protesta. Protesta contro l’’asserita intimidazione che sarebbe avvenuta qualche giorni fa da parte di alcuni agenti del commissariato contro alcuni ragazzi bengalesi che, come al solito, si erano recati nello spazio verde per alcuni tiri di cricket, il loro sport nazionale. A denunciare il fatto, e invitare la popolazione a una manifestazione di protesta indetta per oggi, è il presidente provinciale dei Verdi, Mauro Bussani. E questo anche perchè la vicenda si interseca con un’altra, che ha sempre come sfondo il parco: il timore della sua trasformazione in un parcheggio a servizio del rinnovato albergo impiegati. Secondo Bussani, infatti, nel corso di un pomeriggio in cui «molti ragazzi bengalesi erano presenti suo luogo dato il bel tempo per giocare a cricket e a pallone, è arrivata una volante delle forze dell’ordine che ha intimato i giovani ad andarsene affermando che per poter restare lì bisognava chiedere un regolare permesso al Comune tramite i vigili urbani». Solo che nella zona, come spiegano gli stessi vigili urbani, non è invece necessario alcun permesso particolare, anzi. «Nelle aree dove le attività ludiche sono vietate esiste una apposita segnalazione – spiega il comandante, Walter Milocchi – ma non è il caso dell’area di via Cellottini. Il permesso è invece necessario nel caso in cui si recintino le aree per organizzare eventi sportivi come tornei o gare». Secondo Bussani, però, l’episodio si inserisce nell’ennesimo tentativo di riaprire il dibattito sul parcheggio. «Già qualche settimana fa veniva messa in discussione, sui quotidiani locali, un’affermazione dell’assessore Schiavo sul fatto che si stava cercando un altro sito», aggiunge Bussani. Ecco quindi la decisione di organizzare per questa mattina, al parco, un torneo amatoriale di calcio, a partire dalle 10.30, aperto alla partecipazione di tutti.

Messaggero Veneto, 25 aprile 2009 
 
C’è chi chiede che non diventi un parcheggio 
Bengalesi cacciati mentre giocavano nel parco Cellottini 
POLEMICHE
 
 
MONFALCONE. Qualche giorno fa, come ogni giorno, molti ragazzi bengalesi si trovavano al parco di Cellottini a Monfalcone: alcuni giocavano a cricket, altri a calcio. È arrivata però una Volante della forze dell’ordine che ha intimato ai giovani di andarsene affermando che per poter restare lì bisognava chiedere un regolare permesso al Comune tramite i vigili urbani. Un episodio che ha creato sospetto in quei cittadini che, lo scorso anno, avevano lottato e si erano costituiti in comitato perché il parco non fosse trasformato in posteggio a servizio del ristrutturato albergo Impiegati.
L’area pubblica di via Cellottini era stata infatti individuata dall’amministrazione comunale come sito da convertire in parcheggio, salvo poi fare marcia indietro dopo la rivolta dei cittadini del rione Largo Isonzo Crociera. «L’episodio dei giorni scorsi – riferisce un componente del comitato, Mauro Bussani, presidente provinciale dei Verdi – s’inserisce nell’ennesimo tentativo di riaprire il dibattito sul parcheggio. Già qualche settimana fa veniva messa in discussione, sui quotidiani locali, un’affermazione dell’assessore Schiavo sul fatto che si stava cercando un altro sito».
Secondo Bussani o l’iniziativa di fare sgomberare i ragazzi bengalesi è propria di alcuni agenti del locale commissariato o l’episodio «s’inserisce in un nuovo tentativo di speculazione su un bene comune di tutti i cittadini a favore di pochi privati che potrebbero utilizzare il parcheggio se disgraziatamente fosse realizzato. O probabilmente tutte e due le cose. Nel qual caso – dice – giova ricordare agli agenti che chiunque ha il diritto di usufruire del verde pubblico e all’amministrazione spetta evitare qualsiasi atteggiamento che possa in qualche maniera innescare o favorire dinamiche repressive di questo genere, specie se accompagnate dalla menzogna su quelli che dovrebbero essere diritti e doveri del cittadino».
Informa inoltre che oggi, dalle 10.30, nel parco è stato organizzato un torneo amatoriale di calcio la cui partecipazione è aperta a tutti: «Un importante momento di condivisione e della sempre più osteggiata aggregazione in città che proseguirà fino alla sera con cibi, bevande, musica e intrattenimento. Anche per i più piccoli, grazie all’area giochi annessa al parco. Tutta la cittadinanza è benvenuta. Ora anche – conclude – a difesa del verde comune, sotto attacco da più fronti».

Il comunicato stampa integrale:

Monfalcone, 24 aprile 2009.

Con il presente comunicato si vuole portare a conoscenza della pubblica opinione un fatto molto allarmante accaduto qualche giorno fa nell’ormai ben conosciuto parco di via Cellottini a Monfalcone. Area pubblica che l’amministrazione comunale aveva individuato come sito da convertire in parcheggio per tornare sui propri passi dopo la rivolta che i cittadini del rione Largo Isonzo Crociera hanno messo in campo per contrastare tale volontà.
I fatti. Quel pomeriggio molti ragazzi bengalesi erano presenti suo luogo dato il bel tempo per giocare a cricket e a pallone quando è arrivata una volante delle forze dell’ordine che ha intimato i giovani ad andarsene affermando che per poter restare lì bisognava chiedere un regolare permesso al comune tramite i vigili urbani.
L’episodio si inserisce nell’ennesimo tentativo di riaprire il dibattito sul parcheggio. Già qualche settimana fa veniva messa in discussione, sui quotidiani locali, un’affermazione dell’assessore Schiavo sul fatto che si stava cercando un altro sito.
Quindi, o alcuni agenti del locale commissariato hanno per l’ennesima volta espresso la loro idea di come deve essere gestito il territorio, ben al di la dei poteri che gli vengono conferiti dall’attuale ordinamento, o l’episodio si inserisce in un nuovo tentativo di speculazione su un bene comune di tutti i cittadini a favore di pochi privati che potrebbero utilizzare il parcheggio se disgraziatamente fosse realizzato.
O probabilmente tutte e due le cose. Nel qual caso giova ricordare agli agenti che chiunque ha il diritto di usufruire del verde pubblico, tuttalpiù se lo stesso è attrezzato per quel tipo di attività, e all’amministrazione di evitare qualsiasi atteggiamento che possa in qualche maniera innescare o favorire dinamiche repressive di questo genere, specie se accompagnate dalla menzogna su quelli che dovrebbero essere diritti e doveri del cittadino.
Per tornare alla giusta dimensione della questione, si porta a conoscenza la cittadinanza che per questo sabato 25 aprile, a partire dalle10’30 del mattino, è stato organizzato un torneo amatoriale di calcio nel parco la cui partecipazione è aperta a tutti. Un importante momento di condivisione e della sempre più osteggiata aggregazione in città che proseguirà fino alla sera con cibi, bevande, musica e intrattenimento. Anche per i più piccoli grazie all’area giochi annessa al parco.
Tutta la cittadinanza è benvenuta. Ora anche a difesa del verde comune sotto attacco da più fronti.

Mauro Bussani, Presidente dei Verdi della Provincia di Gorizia.