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Il Piccolo, 30 maggio 2009

PER IL MINISTRO CALDEROLI LE AZIONI FANNO PARTE DI UN’UNICA STRATEGIA DI TERRORISMO CONTRO LA PADANIA
Raid anti-Lega anche in città, danneggiata la sede
Scritte ingiuriose e serratura messa fuori uso. Atti vandalici a Udine e in altre località del Nord Est

Anche la sede della Lega Nord di Monfalcone, in salita alla Rocca, nel mirino dei vandali che la scorsa notte sono entrati in azione in diverse località del Nord Est. Raid e attentati sono stati messi a segno anche a Udine, Padova, Tombolo (in provincia di Padova) e Spinea (Venezia). La vetrata e l’ingresso della sede leghista di Monfalcone sono stati imbrattati con uova marce, mentre la serratura della porta d’ingresso è stata resa inutilizzabile con il silicone. Sulla vetrina una scritta con vernice nera: «Razzisti di merda». A scoprire l’atto vandalico ieri mattina il consigliere regionale leghista Federico Razzini. «L’imbrattamento della sede di Monfalcone – sottolinea Razzini – dimostra che in questa città rossa c’è sempre stato un clima di assoluto controllo sociale quasi di regime da parte di questo moloch di sinistra. Qui la Lega ha sempre subito intimidazioni e il sottoscritto è stato minacciato di morte per ben due volte da soggetti poco raccomandabili. Già altre due volte le vecchie sedi della Lega Nord erano state presa di mira: in via Rosselli dove è stata bruciata la bacheca e in piazza della Repubblica». Il segretario cittadino, Graziano Manfredini, ha presentato denuncia contro ignoti ai carabinieri. Due bottigliette incendiarie sono state lanciate invece, sempre la scorsa notte, contro la sede della Lega Nord di via Parini a Udine. La Questura del capoluogo friulano ha precisato che si tratta di due rudimentali ordigni (le bottigliette contenevano benzina) che non sono esplose. «È un attacco coordinato e premeditato contro di noi – ha sottolineato Pietro Fontanini, segretario della Lega Nord del Friuli Venezia Giulia -. Giorni fa in Piemonte, e poi a Padova e a Udine. È chiaro che c’è un disegno preciso». A Spinea un’esplosione ha causato danni alla vetrina e alla saracinesca della sede della Lega. Un’alta fiammata ha annerito la sede del Carroccio di Padova, mentre a Tombolo una sassaiola ha incrinato una vetrata della locale sede.
Per il ministro Calderoli «è in corso una strategia di terrorismo contro la Padania e contro chi la rappresenta». Sugli attentati alle sedi venete, polizia e carabinieri stanno indagando a tutto campo, confrontando i risultati degli accertamenti sulle tecniche di devastazione poste in atto. Nessuno al momento ha rivendicato tali azioni. Sui luoghi dei tre attentati non sono stati trovati volantini o simboli che possano suggerirne la matrice politica.

Messaggero Veneto, 30 maggio 2009

Vandali in azione: danneggiata la sede della Lega

MONFALCONE. Sono entrati in azione durante la notte, i vandali che nella sera tra ieri e giovedì hanno danneggiato la sede della Lega Nord di Monfalcone, in salita La Rocca. Coperti dal buio della notte e complice probabilmente la zona piuttosto nascosta in cui si trova la sede del partito, i vandali hanno lanciato contro la vetrata e la porta dell’ufficio delle uova, hanno bloccato con la colla la serratura e con un spray nero hanno scritto in grande “Razzisti di m…”.
Del fatto si è accorto ieri mattina, verso le 11, il consigliere regionale Federico Razzini che recatosi in sede per prendere del materiale elettorale ha visto immediatamente le vetrate sporche d’uova e tentando poi di aprire la porta si è accorto che la serratura era stata letteralmente riempita di colla.
Il fatto è stato immediatamente segnalato alle forze dell’ordine. Al di là del danno economico (la serratura dovrà essere cambiata e la scritta eliminata), i rappresentanti della Lega Nord hanno espresso sconcerto e fastidio per il gesto, evidenziando come ormai la zona, ma anche la città sia preda dei balordi, come manchino controlli, illuminazione adeguata e come l’amministrazione non abbia saputo fare nulla per la sicurezza del cittadini.
La Lega si è trasferita nella sede di salita La Rocca circa un anno fa, dopo aver lasciato (per motivi di affitti troppo esosi) la sede di piazza della Repubblica, dove peraltro aveva già subito alcuni danneggiamenti, con bidoni di vernice lanciati contro le finestre.

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Il Piccolo, 30 maggio 2009
 
SONO 340 I DIPENDENTI IN CASSA INTEGRAZIONE DA APRILE
Eaton presidiata dai lavoratori per evitare lo smantellamento

 
Il sindacato presidierà sette giorni su sette lo stabilimento Eaton Automotive di via Bagni, chiuso da inizio aprile a causa della crisi del settore dell’auto, per evitarne un paventato silenzioso e progressivo smantellamento. Il rischio secondo le Rsu della fabbrica è concreto e i 340 lavoratori, tutti in cassa integrazione straordinaria, riuniti in assemblea chiedono che il sito venga mantenuto inalterato e integro. Sarebbe stata la stessa direzione aziendale a rivelare alle Rsu, secondo quanto riferiscono i rappresentanti sindacali, «l’intenzione di prelevare alcuni macchinari ora situati nello stabilimento per delocalizzarli in Polonia, nel sito produttivo di Biesko Biala». Le Rsu hanno quindi deciso di mantenere aperto l’ufficio sindacale aziendale tutti i giorni della settimana in modo sì da fornire risposte immediate alle domande dei lavoratori, ma anche per permettere di monitorare e salvaguardare lo stato attuale del sito e verificare i lavori di messa in sicurezza degli impianti, attraverso il controllo costante dei rappresentanti presenti in fabbrica. Nel corso dell’assemblea i lavoratori hanno comunque ribadito l’esigenza di arrivare all’aumento dell’attuale assegno della Cigs, anche attraverso lo strumento dei lavori socialmente utili che le amministrazioni locali dovrebbero garantire ai cassintegrati e che potrebbe portare a una remunerazione corrispondente fino al 30% dell’ultimo salario pieno percepito. I lavoratori chiedono però anche di percorrere la strada dei corsi tecnici per dare una maggiore professionalità alle maestranze. In assemblea si è quindi discusso di due possibili soluzioni e la prima è quella di arrivare a una sponsorizzazione delle amministrazioni, locali, provinciali, regionale e nazionale per un finanziamento di fondi per sovvenzionare corsi di riqualificazione professionale, in modo serio, basato sulle prospettive future d’impiego. Secondo la Rsu, questo percorso può soddisfare anche le esigenze relative alla parte economica oggi mancante nell’assegno sociale ed è quindi il migliore. Esiste però anche la strada dei corsi aziendali, che, attraverso le risorse di Fondimpresa, possono dare delle risposte, per una riqualificazione interna o esterna, ai lavoratori della Eaton, che alle Rsu hanno dato quindi mandato di continuare le trattative con le amministrazioni sui lavori socialmente utili, l’attivazione dei corsi professionali e anche la possibilità di bloccare i mutui bancari esistenti, per il periodo di Cigs.

Messaggero Veneto, 30 maggio 2009
 
Eaton, ecco la ricetta per superare la crisi
Monfalcone: i dipendenti chiedono l’avvio di nuovi corsi tecnici e un assegno più elevato

 
MONFALCONE. Aumentare l’assegno sociale della cassa integrazione straordinaria, avviare corsi tecnici che diano maggiore professionalità e mantenere inalterato il sito produttivo di via Bagni sono le richieste avanzate con forza dai dipendenti dello stabilimento Eaton di Monfalcone, in cassa integrazione ormai da molte settimane e che giovedì si sono riuniti in assemblea per discutere le iniziative da organizzare per porre all’attenzione dell’opinione pubblica la loro situazione e verificare il mandato dato alle Rsu.
I temi discussi si possono identificare in tre grandi questioni. La prima è appunto la necessità di aumentare l’attuale assegno sociale della Cigs, che può trovare una risposta positiva attraverso il lavoro socialmente utile, «che le amministrazioni dovrebbero garantire ai cassintegrati a fronte di una remunerazione corrispondente fino al 30% dell’ultimo salario pieno percepito». La seconda riguarda l’esigenza di perseguire la strada di corsi tecnici per dare una maggiore professionalità alle maestranze.
Due le possibili soluzioni: una prevede di proseguire la strada già avviata, che richiede la sponsorizzazione delle amministrazioni, locali, provinciali, regionale e nazionale per un finanziamento di fondi per sovvenzionare corsi di riqualificazione professionale, in modo serio basato sulle prospettive future d’impiego. «Questa strada – dicono i rappresentanti sindacali – può soddisfare anche la parte economica oggi mancante nell’assegno sociale e risulta la migliore ipotesi».
L’altra soluzione contempla i corsi aziendali, che attraverso i fondi di Fondimpresa possono dare delle risposte, per una riqualificazione interna o esterna alle lavoratrici e lavoratori dell’Eaton. La terza richiesta fatta dai lavoratori presenti all’assemblea è stata la necessità di mantenere inalterato e integro il sito produttivo di Monfalcone, soprattutto dopo che la direzione aziendale ha rivelato alle Rsu l’intenzione di prelevare alcuni macchinari, ora situati nello stabilimento per delocalizzarli in Polonia nello stabilimento di Biesko Biala.
I lavoratori hanno deciso di continuare a dare mandato alla Rsu per proseguire le trattative con le amministrazioni sui lavori socialmente utili e attivare i corsi professionali. Inoltre le Rsu hanno deciso di mantenere aperto l’ufficio sindacale aziendale, tutti i giorni della settimana. «Un impegno – precisano – che permetterà di dare risposte immediate alle domande delle lavoratrici e lavoratori e di monitorare e salvaguardare lo stato attuale del sito e verificare i lavori di messa in sicurezza degli impianti, con il controllo costante dei presenti in stabilimento».

Il Piccolo, 01 giugno 2009 
 
Via al volantinaggio in difesa della Eaton  
Nuove iniziative da parte dei 340 operai in ”cassa” da aprile  
 
Dopo il concerto organizzato a Turriaco, i lavoratori della Eaton Automotive, tutti e 340 in cassaintegrazione straodinaria dalla metà di aprile, dopo diversi mesi di Cigo, effettueranno dei volantinaggi sul territorio per mantenere alta l’attenzione sul futuro dello stabilimento. Un’iniziativa che si va ad aggiungere alla decisione di monitorare lo stabilimento, presa dai lavoratori nell’ultima assemblea per impedire, come ribadisce la Rsu, «qualsiasi colpo gobbo da parte della direzione aziendale».
A preoccupare è la comunicazione data dall’azienda di voler delocalizzare alcuni macchinari, quanto non previsto in alcun modo, ricorda la Rsu, negli accordi stipulati fra le parti, sia nella sede degli industriali sia negli uffici della Regione. Le Rsu intendono quindi «vigilare affinchè gli accordi siano rispettati e pertanto intendono monitorare lo stabilimento perché sia garantito il mantenimento dello stato attuale, che peraltro è previsto negli accordi tra le parti». Le Rsu vogliono inoltre garantire un servizio d’informazione costante ai lavoratori, mantenendo aperto lo sportello informativo, tutti i giorni feriali, negli orari giornalieri, nel proprio ufficio in fabbrica.
Nello stesso tempo i rappresentanti dei lavoratori potranno visionare l’officina per verificare che gli accordi siano rispettati, perché «il mantenimento dello stato attuale dello stabilimento è una garanzia per una ripresa produttiva futura».

Il Piccolo, 29 maggio 2009
 
IMPUTATI I VERTICI DELLA COMPAGNIA PORTUALE
Fissato al 13 luglio il processo per la morte di Franco Cicciarella

Dopo il patteggiamento del conducente del carrello elevatore, che investì Franco Cicciarella, procurandogli lesioni mortali, prenderà il via a tutti gli effetti il 13 luglio il processo a carico degli altri quattro imputati per l’incidente in cui perse la vita sei anni fa in porto il lavoratore della Cooperativa portuale sopraccarichi. Si tratta dell’ex presidente della Compagnia portuale, Franco Romano, allora legale rappresentante dell’impresa il cui dipendente investì Cicciarella, Sergio Rondi, direttore operativo della stessa Compagnia, il triestino Fabio Salvini, responsabile del servizio protezione e prevenzione della società, e Guido Misseroni, legale rappresentante della Cooperativa sopraccarichi. Il quinto imputato, Dario Zorzin, 50 anni, di Staranzano, ha invece deciso di patteggiare la pena a 9 mesi di reclusione con la condizionale. Zorzin era alla guida del carrello elevatore che aveva colpito Cicciarella provocandogli le lesioni mortali. All’avvio sostanziale del procedimento guarda con attenzione l’associazione Carico sospeso, nata per diffondere una cultura della sicurezza sul lavoro nel ricordo di Franco Cicciarella. L’associazione, che in questi anni è stata promotrice di incontri e spettacoli teatrali con questo obiettivo, ha intenzione di proseguire nella propria azione, compatibilmente comunque con le risorse a disposizione, che non sono molte. «Per questo è così importante il contributo di 400 euro che oggi (ieri, ndr) riceviamo dal Centro giovani del Comune di Monfalcone», ha detto Emilio Cicciarella, presidente di Carico sospeso e fratello di Franco, in municipio, dove si è tenuta la consegna formale dei fondi raccolti dal Centro giovani attraverso la distribuzione, a offerta libera, del calendario fotografico 2009 realizzato da ragazzi che frequentano la struttura. A sottolineare l’importanza dell’iniziativa, legata appunto sempre alla diffusione della prevenzione sui luoghi di lavoro, è stata l’assessore alle Politiche sociali Cristiana Morsolin.
«Si tratta inoltre di un’azione che nasce per spinta dei giovani, dando una lezione di civiltà a tutti», ha aggiunto l’assessore Morsolin, ringraziando l’associazione che gestisce il centro, Banda Larga, per la sua capacità di cogliere le diverse sensibilità dei ragazzi. Banda Larga si è detta soddisfatta di un risultato non pronosticabile in partenza. Il calendario in ogni caso si è rivelato un ottimo veicolo per far conoscere le attività del Centro giovani attraverso le immagini, ma anche per sensibilizzare i ragazzi sull’importanza di prestare attenzione alla sicurezza una volta che entreranno nel mondo del lavoro. I calendari sono stati distribuiti grazie alla disponibilità del Caffé Tommaso e della libreria Rinascita ai quali si sono poi aggiunti il Bar Buzz, Xingu arte Brasil e l’associazione Nuova entrata libera.

Messaggero Veneto, 29 maggio 2009
 
Il 13 luglio la prima udienza del processo per la morte in porto di Franco Cicciarella
 
MONFALCONE. È stata fissata per il 13 luglio la prima udienza del processo per la morte di Franco Cicciarella, avvenuta l’11 aprile 2005, e per cui sono state rinviate a giudizio quattro persone, legate alla Compagnia portuale di Monfalcone e alla Cooperativa portuale sopraccarichi con sede a Trieste.
Le quattro persone, rinviate a giudizio con l’accusa di omicidio colposo dal giudice dell’udienza preliminare, Andrea Comez, per l’incidente sul lavoro che causò la morte di Cicciarella nell’area portuale di Monfalcone sono Franco Romano, 57 anni, di Monfalcone, allora legale rappresentante della Compagnia portuale (difeso dall’avvocato Battello), Sergio Rondi, 52 anni, direttore operativo della stessa compagnia (avvocato Donolato), il triestino Fabio Salvini, 68 anni, responsabile del servizio protezione e prevenzione della società (avvocato Sanzin), e Guido Misseroni, 56 anni, di Monfalcone, legale rappresentante della Cooperativa portuale sopraccarichi (avvocato Giadrossi).
Una quinta persona, Dario Zorzin, 50 anni, di Staranzano, aveva invece patteggiato 9 mesi di reclusione con la condizionale.
Zorzin, che nell’udienza preliminare celebratasi al Tribunale di Gorizia era difeso dall’avvocato Francesco Donolato, era alla guida del carrello elevatore che aveva colpito Cicciarella provocandogli le lesioni mortali
Nell’udienza preliminare celebrata nel luglio 2008 si erano costituite le parti civili Elena Fedel, convivente di Cicciarella, assistita dall’avvocato Anna Grazia Luzzatto Guerrini, la mamma di Cicciarella Gabriella Puntin e i fratelli Riccardo, Emilio e Corrado con l’avvocato Fabio Luzzatto Guerrini.
L’incidente mortale avvenne nel pomeriggio dell’11 aprile di quattro anni fa. Secondo l’indagine effettuata dal Commissariato di Monfalcone e dal servizio prevenzione dell’Azienda sanitaria, Cicciarella, 39 anni, di Staranzano, sulla banchina numero 8 del porto stava coordinando le fasi di scarico di un camion contenente brame di ferro.
Improvvisamente è stato investito e schiacciato dalle ruote di un carrello elevatore, al quale volgeva le spalle, che era condotto da Zorzin. Il carrello procedeva in retromarcia ed era privo del dispositivo sonoro che si attiva quando si innesta la retromarcia.
Dall’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore della repubblica, Massimo De Bortoli, era emerso che tutti i 17 carrelli elevatori in servizio al porto erano privi del segnalatore acustico previsto dalle norme di sicurezza sui posti di lavoro. (cr.vi.)

Messaggero Veneto, 03 giugno 2009 
 
Dal Centro giovani 400 euro all’associazione Carico sospeso 
 
MONFALCONE. Ammontano a 400 euro i fondi devoluti all’associazione Carico sospeso – Coordinamento Franco Cicciarella per i diritti a un lavoro sicuro, fondi raccolti dal Centro di aggregazione giovanile del Comune di Monfalcone attraverso la distribuzione del calendario fotografico delle sue attività.
La distribuzione del calendario è stata curata dall’associazione Banda larga, in collaborazione con il Caffè Tommaso e la libreria Rinascita, a cui poi si sono aggiunti bar Buzz, negozio di prodotti brasiliani e del commercio equo solidale Xingu Arte Brasil e associazione Nuova entrata libera di Monfalcone.
«Ritengo tale iniziativa di valore assolutamente notevole per il significato che ha di ribadire l’importanza della sicurezza sul lavoro, uno dei problemi emergenti della società», afferma l’assessore alla politiche giovanili, Cristiana Morsolin, consegnando i fondi a Carico sospeso e ribadendo come bisogna evidenziare che «sicurezza è sicurezza sul posto di lavoro, valore che è diverso rispetto al concetto di sicurezza che intende l’attuale Governo, che vuole invece creare un clima di paura e diffidenza, piuttosto che di un vivere sano e civile. Il messaggio che abbiamo lanciato nasce e arriva dal e al Centro giovani, una realtà composita e multiculturale, giovani che – dice, ringraziando Banda larga che gestisce il centro e che coglie le sensibilità dei ragazzi, indirizzandole in attività di costruzione e crescita – spesso sono sottovalutati e che invece danno forte dimostrazione di maggiore civiltà».
È stato il presidente di Carico sospeso, Emilio Cicciarella, a ringraziare «per un dono che in momento di difficoltà come questo diventa risorsa ancora più preziosa. Siamo contenti anche perché ci sentiamo inseriti in un contesto con cui intendiamo proseguire la bella collaborazione». Soddisfatti anche i responsabili di Banda larga per quello che, nato come un esperimento, ha avuto un ottimo successo, consentendo di raccogliere una cifra significativa: «Così come significativo è il lavoro fatto da una comunità giovane che spesso è frammentata e che nel centro riesce a esprimersi, riuscendo a dare importanti segnali. Il calendario è servito anche a noi – hanno detto – per far capire cos’è e cosa fa il centro».
Oltre al denaro, a Carico sospeso sono stati donati anche 50 calendari. Le copie distribuite a offerta libera sono state 140, con una offerta media di 3 euro per copia. Da ricordare che il calendario è nato nell’ambito di Play time, spazio di aggregazione libera e spontanea del centro, che ha poi coinvolto il laboratorio di fotografia ScattArte (coordinato da Riccardo Berini) e il grafico Andrea Antoni.
Sono state però rappresentate anche altre realtà quali il gruppo di breake dance, i laboratori di Fumetto e Teatro, il Pop english-Conversation club. Una pagina è stata dedicata ai volontari che supportano il centro.
La volontà di donare il ricavato a Carico sospeso è stata spiegata nel calendario, ricordando come Monfalcone è da sempre città che vive e si confronta con il lavoro, con gli aspetti negativi e positivi e come molti dei giovani siano arrivati in città a seguito della famiglia che si è trasferita proprio per motivi di lavoro. L’associazione è stata scelta perché lavora per migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro.

Il Piccolo, 29 maggio 2009 
  
I BAMBINI ESCLUSI INSERITI IN UNA SPECIFICA LISTA D’ATTESA. OGGI SI REPLICA PER I RAGAZZI DELLE MEDIE  
In fila di notte per un posto nei Centri estivi  
Genitori in coda già alle 4 per iscrivere i figli. Tutto esaurito a materne ed elementari
 
 
di CIRO VITIELLO

E’ arrivata addirittura alle 4 davanti al portone della Biblioteca comunale in via Ceriani la signora Gigliola, per essere sicura di iscrivere la nipotina di 8 anni ai Centri estivi del Comune.
Poi dalle 5 alle 7,30, con i numeretti salvacode di “iniziativa personale”, prima di quelli ufficiali disponibili solo dalle 8, nello spazio antistante la biblioteca si sono accalcate oltre cento persone che pazientemente hanno atteso in fila il proprio turno. Verso le 10 in pratica, quindi unora prima il termine fissato, era già tutto finito, grazie anche alla velocità delle dipendenti comunali che hanno operato senza creare intoppi alle procedure, oramai collaudate da anni. Sono andati praticamente esauriti quasi 200 posti nei due turni. Per la scuola primaria su 104 posti ci sono già 13 bambini in lista d’attesa. Dei cento posti per i frequentanti le suole dell’infanzia, sempre nei due turni, invece erano ancora disponibili soltanto pochissimi posti.
E dalle 9.30 alle 11.30 di oggi, in via Ceriani 12 cominceranno le iscrizioni per gli alunni delle scuole medie. Ci sono in tutto 40 posti, 20 per ogni turno.
Un coro di consensi per il servizio del Centri estivi comunali considerati di buon livello, ma anche diverse critiche per le modalità con cui ogni anno si effettuano le iscrizioni, poiché costringono i genitori a fare una levataccia per fare la fila già all’alba e per accedere ai posti disponibili, pochi per una città di 27mila abitanti.
E qualcuno suggerisce che gli stessi istituti, avendo già i ragazzi a scuola, potrebbero raccogliere le pre-iscrizioni alla fine dell’anno per avere una mappa numerica di tutta la situazione. Inoltre alcuni vorrebbero anche una riduzione delle tariffe e un aumento di posti. «Le iscrizioni – afferma Rosanna Spazzali, responsabile del Servizio attività educative del Comune – continueranno per tutto giugno e anche a luglio e si formerà una graduatoria nel caso di rinunce. Quello offerto è un servizio di qualità a prezzo contenuto. Il Comune ha valutato che l’utenza si è stabilizzata su questi numeri, e non ha considerato per ora di aumentare l’offerta». Per i Centri estivi l’amministrazione spende circa 70mila euro, mentre dalle quote versate dalle familgie recupera circa il 20%. Ecco alcune impressioni dei genitori in fila. «Ho messo la sveglia alle tre e mezzo – spiega nonna Damon – e con mia grande sorpresa sono arrivata alle 4,20 davanti il cancello e ho trovato già due persone. Incredibile». “Ho due nipoti- afferma la signora Armanda – e qui si trovano bene. Pazienza per la coda». Lisa e Jasmine sono due giovani mamme e hanno entrambe lo stesso problema perché lavorano. «Non abbiamo nessuno che ci tiene i figli». Ettore, invece, che ha un bimbo di 5 anni contesta questo metodo delle iscrizioni. «E’ anacronistico nel 2009 – dice – fare queste file». Irene, nigeriana ma residente a Monfalcone da anni afferma: «Sono arrivata alle 6 e pensavo di essere la prima. Questo servizio è ottimo, conveniente e comodo». Maurizio e Carlo, anche se si lamentano per le tariffe, ritneute elevate. ritengono i Centri estivi validissimi. «Per noi – spiegano – sono utilissimi il pulmino, la mensa e poi le giornate dei ragazzi sono davvero ben organizzate».

Messaggero Veneto, 29 maggio 2009 
 
Sconti per mensa e scuolabus  
Silvia Altran: domande accolte solo se sono saldati i conti pregressi 
MONFALCONE 
Previste l’esenzione e la riduzione del 50% del costo del pasto Comune: richieste anche per l’utilizzo delle palestre scolastiche
 
 
MONFALCONE. Saranno in distribuzione a giorni le istanze per l’esenzione-riduzione dal pagamento del servizio di refezione scolastica per il 2009-2010. I requisiti richiesti sono residenza nel Comune di Monfalcone, valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) riferito al 31 dicembre 2008 pari o inferiore a 2.500 euro per l’esenzione, tra 2.500,01 e 8 mila euro per la riduzione del 50% del costo del pasto.
La richiesta di esenzione o di agevolazione deve essere redatta su apposito modulo e presentata all’Unità operativa numero 4 attività educative del servizio numero 1 in via Ceriani 12 (accanto alla biblioteca comunale) nel seguente periodo: dal 1º giugno al 30 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 11.30 e lunedì e mercoledì anche nel pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30. In merito alla mensa si ricorda che i genitori per usufruire del servizio devono ripresentare domanda ogni anno.
«È importante anche saldare i conti ogni anno – spiega l’assessore all’istruzione, Silvia Altran –. Quello dei pagamenti è un paletto che viene posto per concedere l’accesso alla mensa: i pagamenti devono essere regolari o comunque saldati alla fine dell’anno scolastico, altrimenti non si potrà accedere alla mensa nel nuovo anno scolastico».
Sempre a decorrere dal 1º giugno e fino alle 12 del 30 è possibile presentare istanza anche per l’esenzione dal pagamento del servizio scuolabus per lo stesso anno scolastico. Il requisito richiesto, oltre alla residenza nel Comune di Monfalcone, è l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) riferito al 31 dicembre 2008 pari o inferiore a 2.500 euro. I moduli sono disponibili sempre all’unità operativa Attività educative di via Ceriani 12 oppure nella sezione modulistica on-line.
Scadono intanto oggi i termini per le iscrizioni al servizio scuolabus per l’annata 2009-2010 per gli utenti iscritti alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie D’Aosta, Sauro e Largo Isonzo. Le domande verranno accolte sulla base dei posti disponibili dando priorità a coloro che risiedono più distanti dalle sedi scolastiche frequentate, con precedenza agli alunni delle scuole dell’infanzia e della primaria D’Aosta a tempo pieno. I moduli sono disponibili sul portale del Comune nella sezione modulistica on-line e all’unità operativa Attività educative in via Ceriani.
Il 20 giugno, inoltre, scade il termine per presentare le domande di assegnazione spazi orari nelle palestre annesse agli edifici scolastici per la stagione sportiva 2009-2010. Le domande devono essere predisposte su appositi moduli in distribuzione al servizio 1 unità operativa 1 – Attività sportive e ricreative di via Ceriani 12 a Monfalcone e reperibili anche sul sito www.comune.monfalcone.go.it. Circa l’utilizzo degli altri impianti sportivi, le domande dovranno essere indirizzate ai rispettivi gestori: Palestra Verde all’Ubm via Cosulich 32 Monfalcone; Palestra Polifunzionale alla stessa Ubm; Palasport all’Ar Fincantieri, via Cosulich 32 Monfalcone; Campo sportivo di via Boito all’Ac Monfalcone, via Boito 53 Monfalcone; Campo sportivo di via Cosulich all’Arf. Per ulteriori informazioni le società interessate possono telefonare al Servizio 1 (0481-494355).
Cristina Visintini

Il Piccolo, 29 maggio 2009 
 
Mense e scuolabus, dal primo giugno via libera alle richieste di riduzione 
 
Si aprono i termini per la presentazione delle domande di esenzione o riduzione del pagamento del servizio di refezione scolastica per il prossimo anno scolastico. Può presentare la richiesta chi è residente nel Comune di Monfalcone, mentre per avere diritto all’esenzione l’Isee riferito al 31 dicembre 2008 deve essere pari o inferiore a 2.500 euro e per avere diritto alla riduzione del 50% del costo del pasto un Isee, sempre riferito a fine 2008, compreso tra 2.500,01 e 8mila euro. La domanda di esenzione o agevolazione deve essere redatta su apposito modulo e presentata all’Unità operativa Attività educative in via Ceriani 12 (accanto alla biblioteca comunale) a partire da lunedì fino al 30 giugno, dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 11.30, e il lunedì e mercoledì, dalle 15.30 alle 17.30. Per l’anno scolastico che si sta concludendo il Comune ha accolto un totale 51 domande di esenzione totale e ben 201 richieste di agevolazione su un totale di iscritti al servizio di mensa scolastica che oscilla tra i 7 e gli 800, dopo che alcune scuole primarie hanno eliminati i rientri pomeridiani per il tempo normale. Dal primo al 30 giugno è però possibile anche presentare la domanda per l’esenzione dal pagamento del servizio scuolabus per l’anno scolastico 2009-2010. Anche in questo caso bisogna essere residenti a Monfalcone e avere un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) riferito al 31 dicembre 2008 pari o inferiore a 2.500 euro. I moduli sono disponibili sempre in via Ceriani 12 e negli stessi orari utili per la presentazione delle domande per la mensa scolastica.

Messaggero Veneto, 15 giugno 2009 
 
Mensa e scuolabus, entro giugno le richieste per esenzione e sconti 
 
MONFALCONE. Fino alle 12 di martedì 30 giugno è possibile presentare istanza per l’esenzione dal pagamento del servizio scuolabus per l’anno scolastico 2009-2010.
I requisiti richiesti sono la residenza nel comune di Monfalcone e il valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) riferito al 31 dicembre 2008 pari o inferiore a 2.500 euro.
Entro il 30 giugno è possibile anche presentare le istanze per l’esenzione o la riduzione dal pagamento del servizio di refezione scolastica per l’anno scolastico 2009-2010.
I requisiti richiesti, come per lo scuolabus, sono la residenza nel comune di Monfalcone e il valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) riferito al 31 dicembre 2008 pari o inferiore a 2.500 euro per l’esenzione o tra 2.500,001 e 8.000 euro per per la riduzione del 50% del costo del pasto.
Le richieste di esenzione o agevolazione della mensa o anche per lo scuolabus devono essere redatte su apposito modulo e presentate all’Unità operativa numero 4 “Attività educative” del Servizio numero 1 in via Ceriani 12 (accanto alla biblioteca comunale) aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 11.30 e lunedì e mercoledì anche nel pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30.
I moduli possono essere scaricati anche dal sito del Comune su “modulistica online”.

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Monfalcone, la denuncia
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Il Manifesto, 15 maggio 2008

L'altra Monfalcone scende in piazza
Carta n.21, 6 giugno 2008

Fincantieri, muore operaio,
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L'Unità OnLine, 16 ottobre 2008

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Di Maurizio Pagliassotti

Lavoro Killer.
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Il caso Fincantieri:
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Di Roberto Greco

La peste di Monfalcone.
Di Angelo Ferracuti

Monfalcone:
l'emergenza casa.

Di Giulio Tarlao


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