Il Piccolo, 13 maggio 2009

ABBAGLIATO DAL SOLE NELL’OFFICINA NAVALE 
Urto rovinoso in bici, ferito un ”capo”

Un ”capo” dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone, Alessandro Waiglein di 47 anni, triestino, è rimasto vittima ieri a mezzogiorno di un infortunio all’interno dell’officina navale. A bordo di una delle biciclette assegnate a numero chiuso ai dipendenti diretti, Waiglein si stava spostando all’interno dell’officina quando, forse abbagliato dal sole, è andato a sbattere contro una struttura metallica. Stando alla ricostruzione dell’incidente effettuata da Fincantieri, l’uomo, capo della ”camera calda”, dove vengono effettuati i corsi di saldatura ai nuovi dipendenti, potrebbe essere stato abbagliato dal sole e non si sarebbe accorto della struttura, definita «ben visibile», contro cui è andato a cozzare violentemente con il volto procurandosi un trauma cranio-facciale e una vasta ferita alla fronte. Subito soccorso dai lavoratori che si trovavano nell’area e poi dal personale medico dello stabilimento, Waiglein è stato poi trasportato nel Pronto soccorso dell’ospedale cittadino dove è stato sottoposto a esami radiografici e ad accertamenti. Le condizioni dell’operaio sono definite delicate soprattutto per il fatto che le ferite hanno interessato la zona attorno agli occhi e la bocca. Un infortunio dunque anomalo in un momento in cui, a livello generale, le condizioni di sicurezza nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone sembrano progressivamente migliorate. Lo scorso anno, quando però due degli incidenti ebbero esito mortale, i dipendenti diretti denunciarono 362 infortuni contro i 388 dell’anno precedente, mentre solo nel 2004 ne erano stati dichiarati 568. Nonostante il numero degli addetti sia superiore, anche se fluttuante a seconda delle fasi di lavorazione delle navi (si arriva a picchi di 2500 unità contro 1800 diretti), nel 2008 l’indotto ha collezionato in totale 324 infortuni contro i 329 del 2007.
Nella maggior parte dei casi gli infortuni si sono tradotti in contusioni alla mano, al tronco, alle ginocchia e di distorsioni alle caviglie.
 
Messaggero Veneto, 13 maggio 2009

Fincantieri, operaio ferito al volto 
Forse abbagliato dal sole, in sella alla bici è finito contro una struttura in ferro

MONFALCONE. Più che di un vero e proprio infortunio, si è trattato di un incidente sul lavoro quello che, ieri mattina, ha visto coinvolto un operaio triestino dello stabilimento Fincantieri di Panzano, Alessandro Waiglein, 47 anni, che si trova ora ricoverato nell’ospedale monfalconese di San Polo.
Verso mezzogiorno l’uomo, che era in sella alla sua bicicletta, si stava spostando nell’area dell’officina navale, quando improvvisamente, forse abbagliato dal sole, è andato a sbattere contro una struttura di ferro, contro la quale ha urtato con violenza il volto.
Il 47enne operaio è caduto pesantemente a terra.
Immediatamente è stato soccorso dai colleghi di lavoro, che hanno provveduto ad avvisare il personale medico in servizio all’interno dello stabilimento navalmeccanico monfalconese.
I sanitari sono accorsi sul posto e con l’autoambulanza interna hanno condotto lo sfortunato operaio nel pronto soccorso del nosocomio cittadino.
Qui i medici hanno riscontrato ad Alessandro Waiglein un trauma cranico e facciale, con una profonda ferita alla fronte.
Le sue condizioni, fortunatamente, non sarebbero gravi, ma le lesioni che ha riportato sono state giudicate «delicate» e quindi per l’uomo è stato deciso il ricovero.
L’azienda, in merito all’incidente di ieri, ha tenuto a precisare che la struttura contro la quale è andato a sbattere il dipendente triestino sarebbe stata ben visibile, anche se saranno naturalmente effettuati i controlli e gli approfondimenti di rito.
Appare quindi probabile che, in effetti, il 47enne operaio sia stato abbagliato dal sole e che non si sia accorto dell’ostacolo che si trovava sul suo cammino all’interno dello stabilimento navale di Panzano.