Il Piccolo, 11 giugno 2009
 
Comitato all’attacco sul parto indolore 
Chiesta ai vertici dell’Ass l’estensione della tecnica dalle attuali 12 alle 24 ore

Le neomamme del Monfalconese continuano la propria azione perché a tutte le donne che utilizzeranno il punto nascita dell’ospedale di San Polo sia garantita la possibilità di partorire in modo indolore. Dopo che il dialogo diretto avviato con la Regione non ha portato alcun frutto, il Comitato pro partoanalgesia ha ripreso le fila del confronto con la direzione generale dell’Ass, nel frattempo passata da Emanuela Baccarin a Roberto Ferri, proveniente dall’Ass 5 Bassa Friulana che comprende l’ospedale di Palmanova, dove il servizio di parto indolore è disponibile 24 ore su 24 e non sulle 12 ore come a Monfalcone. Nonostante il nosocomio cittadino continui ad accogliere una media di oltre 650 parti l’anno. Alle spalle le 2.500 firme raccolte nel mandamento per estendere il servizio, la portavoce del Comitato, Anna Valle, ieri ha incontrato Ferri e il direttore dell’ospedale di Monfalcone Andrea Gardini. «Entrambi si sono detti favorevoli all’estensione della partoanalgesia sulle 24 ore – riferisce Anna Valle -, tenendo conto del budget a disposizione dell’Azienda e a fronte di una valutazione del percorso nascita che ora viene attuato nell’ospedale». Una risposta precisa ancora non c’è, quindi, ma la volontà di proseguire il discorso sì, perché già la prossima settimana Ass e Comitato si incontreranno di nuovo per iniziare appunto a capire quali siano i bisogni espressi dalle donne e quali le esigenze del reparto di ostetricia, diretto da Attilio D’Atri. «Dovrebbero poi seguire degli incontri interni – riferisce ancora la portavoce del Comitato pro partoanalgesia – per capire quali siano le disponibilità degli anestesisti e dei ginecologi per arrivare a un ampliamento del servizio sulle 24 ore».