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Il Piccolo, 31 luglio 2009 
 
OK DELLA REGIONE, PRONTA LA DELIBERA DEL SINDACO 
Via libera ai tuffi a Marina Julia  
Subito rimossi i cartelli di divieto. Tutto il litorale diventa balneabile
 
 
di FABIO MALACREA

Da oggi il mare di Marina Julia è nuovamente balneabile dopo un anno intero di divieti e polemiche. La giunta regionale ha approvato la delibera con la quale è stata dichiarata idonea alla balneazione per la stagione balneare 2009 la zona nota come ”arenile Marina Julia”. La dichiarazione di idoneità contiene di fatto un apprezzamento per l’azione svolta dal Comune per raggiungere questo obiettivo. La stessa Regione infatti rileva come la delibera segua l’adozione delle misure di miglioramento ambientale volte a rimuovere le cause dell’inquinamento, come confermano le analisi eseguite dal dipartimento provinciale di Gorizia dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente nei periodi di campionamento agosto-settembre 2008 e aprile-luglio 2009, che evidenziano risultati conformi per tutti i parametri previsti dalla normativa in vigore.
In effetti erano stati proprio i campionamenti del giugno scorso, di segno fortemente negativo per un fatto episodico causato quasi sicuremente dal maltempo e dalle pessime condizioni in cui versa l’Isonzo, a far temere il peggio e a provocare lo slittamento della delibera. Ora le cose sono tornate a posto e la Regione ha ritenuto che non ci fossero altri ostacoli alla revoca dei divieti di balneazione. Da oggi, quindi, tutto il litorale monfalconese, da Marina Nova al Lido di Staranzano, torna balneabile senza il paradosso che avevano finora condizionato solo il tratto di spiaggia di Marina Julia, unico ”colpito” dai divieti di balneazione.
Ottenuta la comunicazione da parte della Regione, gli uffici comunali hanno già predisposto nel pomeriggio di ieri la delibera, pronta per la firma del sindaco, con la quale Gianfraco Pizzolitto sancirà la balneabilità della spiaggia di Marina Julia e la rimozione dei cartelli-spauracchio. Di fatto, dunque, forse già da oggi ma sicuramente da domani e per tutto il weekend i bagnanti potranno tranquillamente entrare in mare davanti a Marina Julia, sicuri che le acque sono pulite ma soprattutto senza rischiare di farsi sanzionare per aver contravvenuto a un divieto.
Soddisfatto l’assessore comunale Paolo Frittitta che in questi ultimi giorni aveva svolto un pressing assai deciso nei confronti della Regione per anticipare al massimo i tempi del provvedimento. «È una vittoria per la nostra città e per la nostra amministrazione – ha detto ieri – che premia la nostra azione, la tenacia con cui abbiamo perseguito questo obiettivo attraverso un lavoro approfondito, coordinato e strategico. Non ci siamo mai demoralizzati, neanche di fronte alle analisi sfavorevoli dello scorso mese di giugno che avevano rischiato di vanificare la nostra azione. Sapevamo di trovarci di fronte a un problema di variabilità di dati e che le cose si sarebbero rimesse a posto, forti proprio della convinzione di aver operato al meglio, senza scorciatoie. È una vittoria, dunque, ma la guerra per la valorizzazione massima della nostra spiaggia è ancora lunga. Questo, al momento, era il nostro massimo obiettivo. Lo abbiamo raggiunto».
Soddisfazione enorme anche per i concessionari della spiaggia che, nonostante i positivi risultati degli ultimi giorni, accusavano comunque una flessione della clientela dal Triestino e dalla Bassa friulana.

Messaggero Veneto, 31 luglio 2009 
 
Monfalcone. Decisiva l’adozione delle misure di miglioramento ambientale anti-inquinamento. Confortanti le analisi dell’Arpa  
Via libera della Regione: Marina Julia è balneabile  
La giunta ha approvato ieri la delibera che dichiara la spiaggia nuovamente idonea
  
 
MONFALCONE. L’acqua di Marina Julia è balneabile. Su proposta dell’assessore alla salute e alla protezione sociale, Vladimir Kosic, la giunta regionale ha approvato ieri la delibera con la quale la spiaggia dei monfalconesi viene dichiarata nuovamente idonea alla balneazione per la stagione balneare 2009. Una notizia attesa con trepidazione sia dal Comune, che da tempo ha avviato una serie di interventi per risolvere l’annoso problema dell’inquinamento, sia e soprattutto dagli operatori della spiaggia che hanno pagato pesantemente, dal 2007, la dichiarata non balneabilità di Marina Julia. La dichiarazione di idoneità è stata decisa in seguito all’adozione delle misure di miglioramento ambientale volte a rimuovere le cause dell’inquinamento, come confermano le analisi eseguite dal dipartimento provinciale di Gorizia dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente nei periodi di campionamento agosto-settembre 2008 e aprile-luglio 2009, che evidenziano risultati conformi per tutti i parametri previsti dalla normativa in vigore. Da ricordare che l’assessore Kosic, già a maggio, si era detto favorevole alla concessione della balneabilità a fronte dei buoni risultati dei monitoraggi dell’acqua, eseguiti da Arpa e che appunto fino a maggio, grazie agli interventi realizzati (sia a livello zonale, con l’allacciamento alla rete fognaria dei condomini Venus e del villaggio Albatross, sia a livello locale con l’allaccio alla rete fognaria di varie zone cittadine), avevano attestato la “bontà” dell’acqua del mare monfalconese. I risultati dei due prelievi di giugno erano stati invece una doccia fredda: nell’acqua di Marina Julia Arpa aveva riscontrato la presenza rispettivamente di 3.600 e 4.400 ufc (unità formanti colonia su 100 millilitri d’acqua) di coliformi totali su un limite di 2.000, 237 e 560 ufc di coliformi fecali con un limite di 100 e 280 e 105 ufc di streptococchi su un limite di 100. L’iter si era quindi bloccato in attesa dei monitoraggi di luglio che hanno invece confermato come il “metodo Marina Julia”, determinato dalla sinergia tra studio dell’Arpa e interventi, abbia funzionato. A luglio il mare di Marina Julia è risultato essere superpulito, visto che il dato dei coliformi fecali si è fermato a 3 unità formanti colonia per Marina Nova e a 13 per Marina Julia, con un limite di 100. Tanto da convincere la giunta regionale a concedere la balneabilità. «È una vittoria della città e una vittoria del metodo attuato nel corso di un anno e mezzo e teso a raggiungere la balneabilità. Abbiamo fatto un pressing costante al problema, ma anche a chi poteva autorizzare la balneabilità» spiega soddisfatto l’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta, che ringrazia il tavolo tecnico che ha lavorato con attenzione e serietà al problema e che continuerà ad operare, ma anche la Regione che ha apprezzato il lavoro svolto. «È stata colta la nostra volontà di aggredire la situazione. Le azioni sono stati coerenti tra loro e con il fine perseguito. È stata una precisa strategia, che ha consentito di trasformare le idee in progetto e il progetto in crono programma, con indicatori di percorso e obiettivi da raggiungere. Le azioni poste in essere – prosegue – sono state un lavoro che si è avvicinato costantemente attraverso atti di miglioramento all’obiettivo finale, la balneabilità. Non abbiamo mollato mai, neanche quando i risultati di giugno, in modo strano ma sicuramente influenzati dalle condizioni meteorologiche, sono sembrati rendere tutto vano. Sapevamo, però, che quanto avevamo fatto doveva portare ad un miglioramento e ciò è stato confermato dai dati di luglio. Ora godiamoci la balneabilità». Frittitta annuncia già da ora che a settembre si incontrerà di nuovo il tavolo tecnico con Arpa, Ato, Irisacqua, Consorzi Industriale e di Bonifica e si proseguirà con azioni, «in progressione graduale, ma inesorabili e tali da consolidare il risultato raggiunto».
Cristina Visintini

Il Piccolo, 01 agosto 2009 
 
Già rimossi i divieti, Marina Julia apre ai bagnanti  
Immediata attuazione dell’ordinanza del sindaco. I concessionari confidano in un boom nel weekend
 
 
di ELISA COLONI

Nuotare nelle acque di Marina Julia è finalmente tornato legale: i contestatissimi divieti di balneazione ieri sono stati rimossi, permettendo così a tutti gli amanti della tintarella di rinfrescarsi in mare, senza correre il rischio di prendere una multa di 50 euro. L’ora X è scattata ieri alle 13, quando un gruppo di operai è arrivato in spiaggia e, per conto del Comune, ha dato il colpo di grazia ai cartelli con impressa la scritta «divieto di balneazione», che da oltre un anno ammonivano i frequentatori di Marina Julia.
Ecco quindi che, dopo l’ok della Regione, e dopo la firma della delibera da parte del sindaco Pizzolitto (apposta dal primo cittadino ieri intorno alle 11.30), le acque di Marina Julia non sono più off-limits per monfalconesi e non residenti. Una notizia molto attesa, sia dai bagnanti che dai gestori dei bar e delle zone attrezzate della spiaggia.
Purtroppo, però, gli operatori di Marina Julia non sembrano poi così ottimisti. «Sono soddisfatto della delibera che permette di nuovo la balneazione – spiega Roberto Lacalamita, titolare del chiosco ”Number one” -. Però mi sa che questa stagione ormai sia compromessa. Tutte le persone che hanno deciso di non venire a causa dei divieti, quasi certamente non torneranno più. È difficile fare inversione di marcia e riportare qui i clienti a estate inoltrata. Quest’anno gli incassi sono stati disastrosi. Solo il bar ha tenuto, perché i monfalconesi non hanno mai smesso di fare il bagno a Marina Julia. Il problema, però, è che la maggior parte dei residenti si sistema sui tratti di spiaggia libera. Quindi il risultato è che ho perso il 50% degli incassi su ombrelloni e lettini, che erano utilizzati soprattutto da triestini, che dopo le recenti notizie dei diviti non si sono più fatti vedere, compresi molti clienti affezionati. Noi siamo convinti che qui il mare sia pulito. Se in qualche circostanza non lo è stato, si è trattato solo di casi sporadici, legati a particolari eventi atmosferici, come gli acquazzoni».
Simile il commento di Gianpaolo Sussarellu, titolare del chiosco ”Da Mario”: «Anch’io ho perso circa il 40% degli introiti da ombrelloni e lettini – spiega -. Speriamo che il ripristino della balneazione porti buoni risultati per il prossimo anno. La stagione attuale, infatti, non durerà ancora molto: venti giorni al massimo. Quest’anno – aggiunge – ho notato soprattutto un calo drastico di famiglie con bambini, probabilmente spaventate dalle notizie circolate sui livelli di inquinamento».
Ma cosa ne pensano i bagnanti? Ieri, prima che i diviti venissero rimossi, si vedeva più di qualche persona tra le onde. «Io vengo qui da quando aveva 5 anni e ora ne ho 72 – racconta una monfalconese -. Ho sempre fatto il bagno in mare e sono visibilmente in buona salute. Sono convinta che l’acqua sia pulita. La gente qui è sempre entrata in mare. Al limite si temevano le multe, non l’inquinamento». «Io invece sono in vacanza qui per tre mesi a Marina Julia – spiega una triestina -. È un luogo vicino a Trieste, in cui non si è costretti a stare ammassati in spiaggia. È abbastanza pulito e tranquillo. Però c’è da dire che quest’anno si è vista molta meno gente rispetto alle scorse stagioni. Chi c’era, però, entrava in acqua». 

Messaggero Veneto, 01 agosto 2009 
 
Monfalcone. Il consigliere comunale Pacor: «Ma occorre avviare un progetto concreto e unitario per il rilancio e la promozione dell’offerta turistica»  
Marina Julia balneabile, soddisfazione tra gli operatori 
 
MONFALCONE. La notizia che Marina Julia ha riavuto la balneabilità è stata accolta con entusiasmo e soddisfazione, dagli operatori della spiaggia ai rappresentanti politici e istituzionali della città. È stato evidenziato come abbiano sicuramente contribuito al risultato Marina Julia i primi lavori di completamento della fognatura. È stata completata infatti la rete fognaria (allacciamenti dei condomini Venus e del villaggio Albatros) e quella di via Bixio. Manca ancora il collegamento al depuratore del collettore di via Galilei, che attualmente sbocca ancora nel canale De Dottori e i cui lavori dovrebbero iniziare in settembre. Come ricordato spesso dall’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta sono stati realizzati gli interventi zonali e locali, ma occorrerà ora pensare anche agli interventi generali ovvero alla realizzazione del depuratore in terra slovena per risolvere l’inquinamento che arriva al golfo tramite l’Isonzo. «Ma adesso che Marina Julia è balenabile possiamo dire che il turismo a Monfalcone sia una componente importante per l’economia locale? Direi di no», osserva il consigliere comunale Giorgio Pacor, che evidenzia come per lanciare il turismo a Monfalcone occorre che l’amministrazione comunale predisponga un progetto, a carattere imprenditoriale, «di sviluppo unitario e condiviso dagli attori del territorio, che attraverso meccanismi di progettazione partecipata, sia in grado di coinvolgere attori privati e pubblici con ruoli ben definiti e strumenti normativi e regolamentari adeguati. Oltre a ciò deve avviare una rete di relazioni con gli altri attori di promozione e comunicazione del territorio, un sistema di servizi al turista, sia informativi che di accoglienza e di supporto alla fruizione, un marchio comune, che possa identificare il comprensorio in modo univoco e nel quale gli attori locali dell’offerta si possano riconoscere». Pacor sottolinea che per un comune di dimensioni modeste come Monfalcone è importante spostare l’attenzione dalla dimensione numerica del flusso turistico, alla dimensione qualitativa. «È per questo che occorre attuare al più presto la redazione di un progetto unitario di sviluppo turistico, in cui sia sviluppato operativamente le modalità con le quali il visitatore trovi facilmente modo di essere coinvolto e supportato nell’usufruire di tutta l’offerta turistica, commerciale, alberghiera, della ristorazione, escursionistica, sportiva e culturale della Città e della provincia», ribatte, chiedendo l’istituzione di una consulta degli operatori turistici e la gestione diretta dell’Ufficio informazioni turistiche attrezzato anche con servizi per l’accoglienza.
Cristina Visintini

Il Piccolo, 03 agosto 2009 
 
UN BOOM NELLA PRIMA DOMENICA SENZA DIVIETI DI BALNEAZIONE  
Triestini e sloveni tornano a Marina Julia  
Tutto esaurito sulla spiaggia, lettini e ombrelloni a ruba, parcheggi garantiti a tutti
 
 
di ELISA COLONI

Parcheggi regolari traboccanti di auto, marciapiedi e pezzi di aiuole presi d’assalto dalle quattro ruote, spiaggia libera colma di asciugamani e ombrelloni multicolor, lettini delle zone attrezzate pienissimi di gente. E, soprattutto, tante persone in mare.
Marina Julia, ieri, si presentava così. Il battesimo agostano del lido monfalconese è stato un successo. Nella prima domenica del mese più amato dell’estate, che è stata anche e soprattutto la prima domenica dopo la rimozione dei divieti di balneazione, Marina Julia ha fatto il botto. In tanti, a partire dagli operatori della spiaggia, attendevano una rivincita dopo i mesi di magra appena trascorsi. E sembra proprio che siano stati accontentati.
Tanti i bagnanti locali, tantissini i triestini. Tra le auto parcheggiate quasi fino alla fine del viale alberato che porta in spiaggia spuntavano anche molte targhe slovene, alcune austriache e tedesche. Oltre a quelle dell’Est Europa. Tutti gli amanti del sole domenicale sono stati accolti, per la prima volta quest’anno, dall’ampia gradinata senza i contestatissimi divieti, che fino a pochi giorni fa imponevano l’uso esclusivo della doccia per rinfrescarsi sotto il sole concente, pena una sanzione di 50 euro.
Ieri i divieti, i cartelli, le multe, sembravano veramente storia passata. Parevano solo un brutto, lontanissimo, ricordo. A tenere banco c’erano invece la musica dei chioschi, le grida dei tantissimi bambini presenti, il chiacchiericcio di coppie, famiglie, gruppi di amici.
Per molti, soprattutto per i residenti a Monfalcone e dintorni, quei divieti di balneazione in realtà non sono mai esistiti. Ogni giorno, infatti, si poteva contare più di qualche bagnante in mare. Ma la rimozione dei cartelli ha senza dubbio attirato qualche triestino e qualche sloveno in più. Lo dimostra un dato: nelle ultime settimane – domeniche comprese – nei tratti di spiaggia attrezzati non si era ancora riusciti a registrato il tutto esaurito per lettini e sdraio. Ieri, invece, sì. Escludendo un paio di postazioni libere, infatti, la distesa di ombrelloni a pagamento era completamente piena.
«Vengo qui da vent’anni – racconta una triestina sulla sessantina -. Ho sempre fatto il bagno e continuerò a entrare in acqua. Marina Julia non è un posto di lusso, con uno scenario suggestivo, ma è una delle migliori alternative che un triestino possa avere nelle domeniche di luglio e agosto. In spiaggia c’è spazio sufficiente per tutti, la ricerca di un parcheggio porta via al massimo una decina di minuti e, infine, per arrivarci non devo rischiare di finire imbottigliata in code chilometriche. È un posto senza grandi pretese, ma che mi evita di trasformare la domenica al mare in un grande stress».

Il Piccolo, 14 agosto 2009 
 
A Ferragosto bagni sicuri a Marina Julia  
I prelievi dell’Arpa hanno confermato la buona qualità del mare
 
 
I monfalconesi che sono rimasti in città, i turisti e i pendolari che frequentano il litorale possono contare su un mare pulito se hanno scelto, come mete di Ferragosto, Marina Julia e Marina Nova. 
I prelievi effettuati dall’Arpa a inizio mese confermano la buona qualità delle acque marine del litorale, che da due settimane circa ha riconquistato la balneabilità. Il risultato ottenuto grazie al lavoro di analisi e di soluzione dei problemi messo in campo a partire dal 2007, quando il divieto di balneazione a Marina Julia fu imposto a causa degli episodi di inquinamento, non viene comunque dato per acquisito in via definitiva dal Comune di Monfalcone. Tant’è che l’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta ha già convocato per l’inizio di settembre il tavolo tecnico che da due anni ha messo assieme tutti i soggetti utili alla soluzione del problema.
In questi giorni l’assessore all’Ambiente ha invece riunito il tavolo di lavoro con i tecnici comunali e dell’Arpa per fare il punto sulla situazione della qualità delle acque. «Nel corso dell’incontro è emerso – spiega Frittitta – che la sofferenza di giugno, cioé i due prelievi sfavorevoli, a detta dei tecnici è sempre da imputare soprattutto alle piene dell’Isonzo. Ciò pare confermato dal fatto che i prelievi favorevoli del periodo successivo sono avvenuti in condizioni di magra del fiume». L’assessore ha tirato in ogni caso le somme anche sulla validità delle azioni già intraprese a livello zonale, cioé nel rione di Marina Julia, e quelle in fase di realizzazione in città. A settembre si punterà soprattutto sulla verifica dei lavori di completamento della rete fognaria cittadina in corso ormai da inizio anno in città. «Sappiamo che ci sono ancora diverse azioni da realizzare per consegnare un mare pulito ai monfalconesi, Isonzo permettendo», sottolinea l’assessore all’Ambiente.
Laura Blasich

Messaggero Veneto, 14 agosto 2009 
 
Marina Julia pulita anche in agosto: risultati positivi dalle ultime analisi 
 
MONFALCONE. L’acqua di Marina Julia è pulita e la fiducia data dall’assessore regionale Kosic al mare della spiaggia monfalconese, che ha portato alla riassegnazione della balneabilità, è stata ben riposta.
Anche il primo prelievo delle acque di agosto, effettuato come sempre dall’Arpa, è favorevole, confermando come tutti i parametri previsti per legge (in merito a coliformi totali, fecali e streptococchi) siano ampiamente rispettati. Insomma, il “metodo Marina Julia” citato molte volte dall’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta e che vede operare in sinergia molti enti e portatori di interessi, ha funzionato. «Siamo felici di consegnare alla città un ferragosto di mare pulito. Le analisi dell’Arpa ai primi di agosto hanno confermato il trend favorevole» afferma Frittitta spiegando come in questi giorni si sia riunito il tavolo di lavoro per fare il punto della situazione. «I tecnici di Arpa hanno confermato che la sofferenza di giugno, che aveva portato a temere di non ottenere la balneabilità, è stata causata dalla piena dell’Isonzo e dal carico di inquinamento portato da questo. Ora, viste le scarse piogge, l’Isonzo è in periodo di magra, l’acqua che arriva al mare è poca. Il tavolo di lavoro – dice ancora – ha fatto il punto anche sulla validità delle azioni messe in atto, sia a livello zonale (collegamento alla fognatura dei condomini Venus e del villaggio Abatross) sia locale (collegamenti ai collettori fognari della parte nord ovest della città). Non molliamo però la presa, perché l’obiettivo è dare al cittadino un mare costantemente pulito. Isonzo permettendo».
Da ricordare che la dichiarazione di idoneità è stata decisa lo scorso 30 luglio, in seguito all’adozione delle misure di miglioramento ambientale volte a rimuovere le cause dell’inquinamento, come confermano le analisi eseguite dal dipartimento provinciale di Gorizia dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente nei periodi di campionamento agosto-settembre 2008 e aprile-luglio 2009, che evidenziano risultati conformi per tutti i parametri previsti dalla normativa in vigore. Da ricordare che l’assessore Kosic, già a maggio, si era detto favorevole alla concessione della balneabilità a fronte dei buoni risultati dei monitoraggi dell’acqua, eseguiti da Arpa e che appunto fino a maggio, grazie agli interventi realizzati. (c.v.)

Il Piccolo, 17 agosto 2009
 
PIENONE A FERRAGOSTO SULLE SPIAGGE MONFALCONESI 
Marina Nova contro l’Arpa: «Ci ha danneggiati»  
Gli operatori: «Ha fatto credere che anche il nostro mare fosse inibito alla balneazione»
  
 
di FERDINANDO VIOLA

Almeno a Ferragosto è andata bene: Marina Nova e Marina Julia hanno visto il tutto esaurito nei due giorni più vacanzieri dell’anno. Al bando i dati sulla balneazione e i vari divieti che hanno condizionato buona parte della stagione turistica, in questo ultimo weekend le due località balneari monfalconesi hanno accolto migliaia di persone in cerca di refrigerio e di un’abbronzatura che duri almeno fino a Natale. E le condizioni c’erano tutte: il tradizionale solleone ferragostano così bene descritto nei film italiani degli anni Sessanta, l’acqua (finalmente) pulita, la spiaggia accogliente e una serie di iniziative che hanno invogliato i bagnanti a fermarsi più del solito. Una boccata di ossigeno per gli operatori turisti dei due lidi dopo un giugno di pioggia e un luglio di polemiche sulla balneabilità delle acque.
MARINA NOVA. È stata la più penalizzata. Sabato tutto esaurito, al bar ristorante per la cena di Ferragosto (con musica) non c’era un tavolo libero. Stessa cosa ieri. Ma due giornate al top non salvano una stagione da dimenticare. La protesta degli operatori è forte: «Il nostro mare è sempre stato balneabile. Le notizie non chiare dell’Arpa hanno fatto credere il contrario ai bagnanti. E le conseguenze si sono viste». Cioè spiaggia vuota (o quasi): a giugno il tempo non è stato clemente, a luglio l’inclemenza è stata tutta di natura umana. Agosto è iniziato bene e i bagnanti che ieri hanno affollato la spiaggia (l’entrata è a pagamento) erano soddisfatti: tanta tranquillità, buoni servizi, magari qualche momento di animazione in più non guasterebbe.
MARINA JULIA. Se Marina Nova piange, Marina Julia non ride. Certamente in questi ultimi due giorni trovare un lettino non era facile. Il parcheggio era strapieno, visto da sopra la scalinata sembrava di essere a Lignano o a Jesolo. Non mancavano le macchine con targa slovena. Sulla spiaggia si sentiva parlare triestino e friulano. Evidentemente è successo quello accadeva negli anni scorsi: meglio fermarsi a Monfalcone che avventurarsi nel traffico e nei costi di Grado. I bar, entro e fuori la spiaggia, hanno lavorato a pieno ritmo. Gli stessi bagnanti erano più che soddisfatti; alcuni giurano che da anni programmano le loro vacanze qui.
Ma anche a Marina Julia la stagione è stata contrassegnata da un ritornello poco piacevole, bagni sì bagni no. Con la conseguenza che molti non si sono fatti vedere, i fedelissimi invece hanno sfidato i divieti, come dire ”stessa spiaggia stesso mare” nonostante l’inquinamento. E anche qui gli operatori guardano il cielo sperando in una seconda metà di agosto come la prima. «Non è il massimo – affermano – ma se anche nei prossimi giorni il tempo non si mantiene buono, per noi sarebbe un disastro totale».
LIDO DI STARANZANO. Il lido soffre di solitudine, in attesa di un rilancio che non arriva mai. Poca gente, nonostante la buona volontà degli animatori che anche ieri hanno organizzato giochi per bambini sulla spiaggia e nel pomeriggio un’abbondante grigliata. Evidentemente il lido rappresenta uno scenario stupendo solo per manifestazioni tipo Summerlab beach festival che a luglio ha attirato migliaia di giovani sul litorale bisiaco. Ieri i giovani (pochi) c’erano, alcuni giocavano a pallone, altri, divertiti, ma annoiati, giuravano che su questa spiaggia non avrebbero più messo piede. Un chiaro segnale per gli amministratori. Lo stupendo scenario della Cona merita una spiaggia che sappia valorizzare ancor di più l’habitat naturale che la circonda.

Il Piccolo, 19 agosto 2009
 
DOPO LE ANALISI DELL’ARPA  
«Marina Nova sempre balneabile»
 
 
Per l’Arpa la balneazione a Marina Nova non è mai stata messa in dubbio. L’acqua pur presentando delle criticità, soprattutto nel mese di giugno, non ha mai raggiunto i valori di inquinamento presenti in altri lidi del monfalconese. La risposta dell’Agenzia ambientale alle polemiche degli operatori della spiaggia non si è fatta attendere.
«È chiaro – afferma Franco Sturzi, responsabile del servizio territoriale del dipartimento di Gorizia dell’Arpa – che noi siamo presenti quasi tutti i giorni nel golfo di Monfalcone per controlli sulla qualità dell’acqua. La nostra presenza a Marina Nova, più che in altri posti soprattutto nel piovoso mese di giugno, può aver fatto credere a qualcuno, in buona fede, che l’Arpa possa decidere cose che non le spettano. Le ordinanze e i divieti non li facciamo noi. Noi trasmettiano i dati al Comune che provvede poi di conseguenza».
A Marina Nova la protesta degli operatori era stata molto vivace: «Le false indicazioni sulla balneabilità e il maltempo di giugno hanno rovinato la stagione, nonostante il buon andamento di agosto. E i danni a noi nessuno ce li ripaga».

Messaggero Veneto, 22 agosto 2009
 
Monfalcone. Soddisfatto l’assessore comunale Frittitta: finora il problema è stato l’Isonzo  
Marina Julia, l’acqua è pulita  
Positivi risultati dai prelievi effettuati di recente dall’Arpa
 
 
MONFALCONE. L’acqua di Marina Julia resta pulita: lo conferma il prelievo di metà agosto effettuato dall’Arpa, che, come quello dell’inizio di agosto, ha confermato la buona qualità dell’acqua del mare monfalconese. Anche il secondo prelievo delle acque è risultato favorevole, confermando come tutti i parametri previsti per legge (in merito a coliformi totali, fecali e streptococchi) siano ampiamente rispettati.
Insomma, il “metodo Marina Julia” citato molte volte dall’assessore all’Ambiente, Paolo Frittitta, e che vede operare in sinergia molti enti e portatori d’interessi, ha funzionato. «Continua la traccia favorevole e ne siamo contenti, inutile dirlo – dice l’assessore Frittitta –. Le analisi dell’Arpa hanno confermato il trend favorevole e la validità delle conclusioni dello studio effettuato dall’Arpa: le condizioni meteorologiche improntate al bello, le scarse precipitazioni hanno influito sulla pulizia delle nostre acque e dimostrano come l’acqua che arriva dall’Isonzo pesi sulla nostra situazione». I tecnici dell’Arpa hanno confermato che la sofferenza di giugno, che aveva portato a temere di non ottenere la balneabilità, è stata causata dalla piena dell’Isonzo e dal carico di inquinamento portato dal fiume. Ora, viste le scarse piogge, l’Isonzo è in periodo di magra, l’acqua che arriva al mare è poca e di conseguenza anche il carico d’inquinamento. «In settembre s’incontrerà il tavolo tecnico trasversale che farà il punto di quanto fatto e di quanto ancora si dovrà fare, perché non dimentichiamo – continua l’assessore – che l’attenzione e il lavoro proseguono, vista la validità di quello che è divenuto il “metodo Marina Julia”, il quale dimostra come le sinergie e le azioni messe in atto, a livello sia zonale (collegamento alla fognatura dei condominii Venus e del villaggio Albatross) sia locale (collegamenti con i collettori fognari della parte nord-ovest della città) siano state fondamentali. Non molliamo però la presa, perché l’obiettivo è dare al cittadino un mare costantemente pulito. Se poi anche i dati di settembre fossero per noi favorevoli, potremmo puntare ad avere già conferma della balneabilità per l’estate 2010».
Da ricordare che la dichiarazione d’idoneità è stata decisa lo scorso 30 luglio, in seguito all’adozione delle misure di miglioramento ambientale volte a rimuovere le cause dell’inquinamento, come confermano le analisi eseguite dal dipartimento provinciale di Gorizia dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente nei periodi di campionamento agosto-settembre 2008 e aprile-luglio 2009, che evidenziano risultati conformi per tutti i parametri previsti dalla normativa in vigore. (cris.vis.)

Il Piccolo, 22 agosto 2009 
 
Nuovo ok dell’Arpa per Marina Julia  
Non c’è più traccia di inquinamento. La stagione continua a pieno regime 
Favorevole l’esito dei prelievi effettuati all’inizio della settimana 
 
Il mare monfalconese supera a pieni voti l’esame dell’Arpa in questo mese di agosto, che ha visto soprattutto Marina Julia affollata nei week-end e non solo. Anche il monitoraggio effettuato all’inizio della settimana ha avuto un esito favorevole, come comunica l’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta, che ora guarda con attenzione, ma anche con fiducia, agli ultimi due campionamenti di settembre.
«Ci sono a questo punto buone possibilità di concludere la stagione in modo positivo e quindi di affacciarci all’estate del prossimo anno con la balneabilità già in tasca», afferma l’assessore comunale. È evidente a questo punto l’importanza di una conferma sul fronte della qualità  delle acque consentirebbe di innescare una serie di meccanismi utili al rilancio del litorale, permettendo alle amministrazioni pubbliche e anche ai privati di programmare investimenti per sistemare il litorale e le aree retrostanti. Anche se, va detto, Marina Julia viene apprezzata dai frequentatori pendolari, soprattutto in un anno di crisi, per la sua capacità di mettere a disposizione parcheggi e spiaggia liberi e quindi del tutto gratuiti.
«L’esito dell’ultimo prelievo non fa comunque che confermare – ribadisce l’assessore all’Ambiente – le cause dell’inquinamento del litorale individuate dallo studio dell’Arpa e alle quali stiamo mettendo mano per quanto ci riguarda, nel nostro territorio». L’amministrazione comunale monfalconese rimane comunque aperta a suggerimenti che possano contribuire a migliorare ancora il quadro, tanto che il tavolo tecnico che sarà riconvocato alla fine del prossimo mese sarà allargato in modo del tutto trasversale.
«Il metodo impostato e seguito da due anni a questa parte, organizzando gli interventi per zone e ordini di priorità – conclude l’assessore Frittitta -, ha dimostrato comunque la sua validità, che la Regione ha colto, dimostrando in ogni caso estrema attenzione e sensibilità nei confronti di Monfalcone che aveva richiesto, proprio a fronte delle azioni avviate e dei risultati ottenuti, il ripristino della balneabilità lungo il suo litorale».
Resta il fatto che la spiaggia, per poter registrare un effettivo rilancio, deve veder effettuato il piano di ripascimento e di difese dalle mareggiate, già deciso ma non ancora decollato dopo numerosi rinvii. (la.bl.)

Il Piccolo, 07 settembre 2009

BALNEABILITÀ CONFERMATA  
Arpa: acqua pulita a Marina Julia
 
 
ULTIMO TEST
Anche il primo monitoraggio di settembre del mare monfalconese ha dato un esito favorevole, come quelli di luglio e agosto. La stagione estiva che ha visto la riconquista della balneabilità per Marina Julia dopo due anni di bagni vietati pare quindi possa concludersi in modo positivo, consentendo a Monfalcone di affacciarsi all’estate 2010 già con le carte in regola. L’Arpa deve comunque ancora effettuare, tra una settimana circa, il secondo campionamento il cui esito potrebbe però essere condizionato dal peggioramento delle condizioni meteorologiche dei giorni scorsi. In ogni caso l’assessore all’Ambiente, Paolo Frittitta, ha convocato per il 17 settembre, quando i risultati del secondo monitoraggio del mese dovrebbero essere disponibili, il tavolo operativo creato per affrontare in modo metodico assieme a tutti i soggetti competenti il problema dell’inquinamento del litorale. «l tavolo sarà riunito, alla presenza del sindaco Gianfranco Pizzolitto e dei tecnici – afferma l’assessore all’Ambiente -, per fare il punto della situazione alla conclusione della stagione estiva, individuando le azioni di monitoraggio e da intraprendere per consolidare l’obiettivo raggiunto».
Al tavolo, come sottolinea Frittitta, saranno invitati anche quanti in questi mesi hanno avanzato delle proposte operative che possono essere valutate dai tecnici. E’ il caso, ad esempio, della consigliere del Pdl Suzana Kulier, che ha chiesto di verificare la possibilità di dare continuità alla diga foranea in modo da “spingere” più al largo l’inquinamento trascinato a mare dal canale De Dottori e poi Valentinis, oltre che dal canale del Brancolo.
«L’obiettivo che ci eravamo dati, quello di raggiungere la balneabilità nel corso di quest’estate, è stato raggiunto – afferma l’assessore Frittitta -, a fronte dei lavori effettuati a Monfalcone in base un’attività di studio delle cause, come ha riconosciuto anche la Regione. E’ vero però che le condizioni meteorologiche favorevoli hanno consentito di dare visibilità a queste azioni locali prima di giugno e da luglio in poi. Se si manterranno buone anche nei prossimi giorni, potremo quindi affacciarci alla prossima stagione con la balneabilità acquisita. Nel caso contrario, continueremo a operare per garantire un mare pulito a chi frequenta il nostro litorale». 
 

Messaggero Veneto, 07 settembre 2009
 
Marina Julia, acqua pulita anche in settembre  
La conferma dai risultati dei primi prelievi del mese: inquinamento sotto controllo
 
 
MONFALCONE. L’acqua di Marina Julia continua a essere pulita.
Lo dicono i risultati del primo prelievo effettuato nel mese di settembre, che come quelli di agosto attestano la buona qualità delle acque del mare monfalconese e la validità degli interventi realizzati per dare finalmente una risposta a un problema storico, quello appunto dei picchi di inquinamento che nel passato hanno caratterizzato il mare di Marina Julia.
«I dati a noi favorevoli – spiega l’assessore comunale all’ambiente di Monfalcone Paolo Frittitta – dimostrano anche che i lavori fatti con tempestività, anche in base alle indicazioni emerse dallo studio affidato dal Comune ad Arpa, erano necessari. Abbiamo realizzato al 100 per cento gli interventi zonali (quelli relativi all’allacciamento alla rete fognaria dei condomini Venus e del villaggio Albatross) mentre quelli locali (il completamento della rete fognaria cittadina, con l’allacciamento della zona Nord-Ovest di Monfalcone) sono già finanziati e si provvederà all’esecuzione in autunno».
«L’effetto di ciò che abbiamo fatto è favorevole – aggiunge l’esponente della giunta municipale – e bisogna riconoscere anche la validità dei risultati del tavolo tecnico a cui partecipano oltre al Comune, Arpa, Ato, Consorzio industriale e di bonfica, per finire con Irisiacqua».
L’assessore Frittitta annuncia anche che il prossimo 17 settembre si riunirà il tavolo operativo, a cui parteciperanno tutti i portatori di interesse e alcuni amministratori ed ex amministratori monfalconesi quali preziosa memoria storica della vicenda di Marina Julia: verrà fatto il punto della situazione con i tecnici Arpa in modo da capire che cosa manca ancora, in base alla progettazione.
«Il massimo obiettivo, la balneabilità, comunque, è stato ormai raggiunto – precisa Frittitta –, nonostante gli sfavorevoli dati che avevano caratterizzato il mese di giugno, che come affermano i tecnici sono stati provocati dalle piena dell’Isonzo. Siamo fiduciosi e speriamo che, posta l’irrazionalità del tempo su cui non possiamo fare nulla, anche l’ultimo prelievo della stagione, a metà settembre, sia favorevole, in modo da poter arrivare alla prossima stagione balneare 2010 con la balneabilità già acquisita».
«Continueremo comunque – conclude ancora l’assessore comunale monfalconese – ad avere una grande attenzione per Marina Julia e quindi proseguiremo con l’effettuazione dei monitoraggi delle acque anche se occorre ricordare che ai fini della balneabilità valgono solo i rilevamenti che vengono effettuati nel periodo compreso tra i mesi di aprile e di settembre».
Cristina Visintini

Il Piccolo, 17 settembre 2009

Mare sempre pulito lungo il litorale 
Balneabilità confermata dall’ultimo prelievo previsto dall’Arpa nel 2009

Il litorale monfalconese chiude la stagione balneare con le carte in regola, perché anche il secondo campionamento di settembre effettuato dall’Arpa ha avuto un esito favorevole. Marina Julia, che è rientrata in possesso della balneabilità a luglio dopo due anni di bagni vietati, potrà quindi affacciarsi all’estate 2010 di certo con maggiore tranquillità. E’ l’assessore all’Ambiente, Paolo Frittitta, a rendere noto, con molta soddisfazione, l’esito del secondo prelievo del mese, che segue quello ottimo di inizio settembre, quando il dato dei coliformi totali era stato di 60 unità formanti colonia in 100 millilitri d’acqua (su un limite massimo di 2000), 2 per gli streptococchi fecali (con limite di 100) e addirittura assenti i coliformi fecali. Secondo l’assessore Frittitta, Monfalcone si è aggiudicata la partita del ritorno alla balneabilità per la quale l’assessorato e l’amministrazione hanno lavorato molto. «Certo non ci sediamo sugli allori – sottolinea -, perché resta forte l’impegno dell’amministrazione per evitare di tornare dove eravamo. Tanto che il 22 settembre sarà convocato il tavolo operativo, al quale partecipano tutti i portatori di interesse e alcuni amministratori ed ex amministratori monfalconesi quali preziosa memoria storica della vicenda Marina Julia». In quella occasione verrà fatto il punto della situazione, si analizzerà quanto fatto anche assieme ai tecnici Arpa, si ascolteranno i portatori d’interesse e si valuteranno le strategie per il futuro. «É evidente che ancora molte cose restano da fare – afferma l’assessore Frittitta -, ma per la prima volta non si è proceduto a tentoni, ma seguendo precise indicazioni tecniche, che ci hanno permesso di ottenere questo importante risultato e di non essere più vittime della variabilità dei dati». (la.bl.)

Messaggero Veneto, 17 settembre 2009

L’acqua di Marina Julia è pulita

MONFALCONE. Anche il secondo prelievo di settembre, effettuato da Arpa, conferma che l’acqua di Marina Julia è pulita. È l’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta con molta soddisfazione a rendere noto l’esito generale del secondo prelievo del mese, che segue quello assolutamente positivo di inizio settembre, quando il dato dei coliformi totali era stato di 60 unità formanti colonia in 100 millilitri d’acqua (su un limite massimo di 2000), 2 per gli streptococchi fecali (con limite di 100) e addirittura assenti i coliformi fecali.
«È una partita vinta. Abbiamo lavorato molto per ottenere la balneabilità e ora il dato di settembre ci consente di dire che potremo cominciare con tranquillità anche la prossima stagione balneare. Certo non ci sediamo sugli allori – sottolinea – : resta forte l’impegno dell’amministrazione per evitare di tornare dove eravamo. Tanto che il 22 settembre sarà convocato il tavolo operativo, a cui partecipano tutti i portatori di interesse e alcuni amministratori ed ex amministratori monfalconesi quali preziosa memoria storica della vicenda Marina Julia». In quell’occasione sarà fatto il punto della situazione, si analizzerà quanto fatto anche assieme ai tecnici Arpa, si ascolteranno i portatori di interesse e si valuteranno le strategie per il futuro.
«È evidente che ancora molte cose restano da fare, ma per la prima volta non si è proceduto a tentoni, ma seguendo precise indicazioni tecniche, che ci hanno permesso di ottenere questo importante risultato e di non essere più vittime della variabilità dei dati. Il massimo obiettivo, la balneabilità, comunque è stato raggiunto, nonostante gli sfavorevoli dati di giugno, che come affermano i tecnici, sono stati provocati dalla piena dell’Isonzo. Ciò conferma – dice ancora Frittitta – la validità degli interventi realizzati per dare finalmente una risposta a un problema storico, quello appunto dei picchi di inquinamento che nel passato hanno caratterizzato il mare di Marina Julia». Ricorda ancora una volta che sono stati realizzati al 100% gli interventi zonali (quelli relativi all’allacciamento alla rete fognaria dei condomini Venus e del villaggio Albatross) mentre quelli locali (il completamento della rete fognaria cittadina, con l’allacciamento della zona nord-ovest di Monfalcone) sono già finanziati e si provvederà all’esecuzione in autunno. «Continueremo comunque – conclude – ad avere grande attenzione per Marina Julia e proseguiremo i monitoraggi delle acque anche se occorre ricordare che ai fini della balneabilità valgono solo quelli effettuati tra aprile e settembre. Non di meno presteremo grande attenzione alle situazione dell’Isonzo e agli interventi che si dovrebbero fare».

Il Piccolo, 26 settembre 2009 
  
ISTITUITA UNA COMMISSIONE PER METTERE IN CAMPO TUTTE LE MISURE PREVENTIVE  
Task-force contro l’inquinamento a Marina Julia
 
 
«Dalle notizie in possesso dei tecnici Arpa posso assicurare che il mare di Monfalcone è pulito». Lo afferma l’assessore comunale all’Ambiente, Paolo Frittitta. Ma la parola d’ordine, ora che la balneabilità per Marina Julia e il Lido di Staranznao è stata finalmente riconcquistata dopo mesi di tuffi vietati è agire affinché si mettano in campo tutte le azioni per contrastare l’inquinamento. Il Comune punta in alto, in sintonia con la normativa europea. «Non vogliamo, né dobbiamo più sottostare alla sudditanza del dato numerico – ha sottolienato Frittitta -. L’inquinamento va aggredito prevedendo i fenomeni. Vogliamo dare stabilità alla salute del nostro mare, intervenendo con azioni mirate». Una prospettiva lungimirante, che intende superare la logica della catena virtuosa dei prelievi tenuta ancora in scacco da episodi inquinanti che possono bloccare la balneabilità. «Vogliamo poter dire ai monfalconesi e soprattutto agli imprenditori di Marina Julia – ha continuato Frittitta – che il mare è pulito senza agguati di sorta». Insomma, che il ”mare da bere” diventi un obiettivo.
Da qui la nuova strategia, messa a punto martedì, durante il tavolo tecnico: è stato dato mandato all’assessore all’Ambiente di istituire una Commissione al fine di fornire risposte operative finalizzate all’eliminazione di ogni fonte inquinante. La Commissione, coordinata da Frittitta, sarà composta da Arpa, Iris Acqua, dal rappresentante dei miticoltori di Duino, Walter De Walderstein, nonchè da specialisti in biotecnologia.
Si prevede, inoltre, l’utilizzo dei bioattivatori enzimatici, un sistema naturale per ridurre le colonie batteriche. Sarà altresì valutato un sistema di rimescolamento delle acque per diluire l’inquinamento che, è ormai assodato, investe il solo strato superficiale del mare.
È stato invece già rifinanziato un progetto per intervenire in modo definitivo sugli scolmatori del canale Valentinis. Il piano, che in origine prevedeva una semplice grigliatura, è stato modificato permettendo la realizzazione di opere murarie. Si lavora dunque per mettere in sicurezza il mare anche da eventi inquinanti importati. Finché, almeno, la Slovenia non realizzerà, entro il 2012, il previsto depuratore e Gorizia, con i suoi 21 milioni di euro ricevuti dalla Regione, non metterà mano alla rete fognaria. «Intendiamo lavorare in prospettiva – ha concluso Frittitta -, al massimo delle nostre possibilità, guardando a una dimensione ampia dell’ambiente e a risposte valide nel lungo termine».
 

Messaggero Veneto, 26 settembre 2009 
 
«Vogliamo prevenire l’inquinamento di Marina Julia»  
Il Comune ha messo a punto una strategia per abbassare al minimo la contaminazione
 
 
MONFALCONE. A fronte di un mare che ad oggi, secondo quanto riferito dai tecnici, risulta essere pulito, l’obiettivo primo dell’amministrazione comunale di Monfalcone è sottrarre il contributo di contaminazione che arriva al litorale e abbassare al massimo il limite delle sostanza inquinanti, con una prospettiva di soluzione definitiva. «Perché vogliamo non solo che il nostro mare sia balneabile, ma soprattutto che non sia inquinato. Ovvero non limitarci a rientrare nel parametri di legge, ma dare ai nostri cittadini un’acqua davvero pulita. Non vogliamo essere vittime dei dati, ma prevenirli ed è per questo che abbiamo realizzato un lavoro enorme, dando vita a quello che è il Metodo Marina Julia» spiega l’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta.
Strumenti per raggiungere questo obiettivo sono gli interventi già realizzati a livello zonale (il collegamento alla rete fognaria dei condomini Venus e del villaggio Albatross), quello che si sta facendo a livello locale (il completamento della rete fognaria cittadina, lavori già finanziati), ma anche la commissione tecnica che, coordinata dallo stesso Frittitta e sostenuta dal sindaco Gianfranco Pizzolitto nel corso del recente incontro del tavolo di esperti (a cui hanno partecipato anche il presidente della Provincia, l’assessore provinciale Mara Cernic, il sindaco di Staranzano, Arpa, Csim, Consorzio di Bonifica, Irisacqua, esercenti, i consiglieri comunali Kulier di Monfalcone e Pusateri per Staranzano su delega di Adriano Ritossa, l’ex sindaco Adriano Persi), avrà il compito di analizzare e valutare il miglior metodo possibile per sostenere le opere strutturali, tra cui per esempio i metodi con bioattivatori enzimatici, «metodo naturale con utilizzo di batteri che possono ridurre l’inquinamento e il gap che può derivare dai ritardi di interventi che spettano ad altri».
Oppure il rimescolamento delle acque, le barriere fisiche, le barriere di mitili. «Tutto sarà analizzato dalla commissione che sarà composta da rappresentanti di Arpa e Irisacqua, da Walter Waldestein rappresentante dei mitilicoltori, da specialisti di biotecnologia. Ciò per spiegare come il comune di Monfalcone abbia una strategia precisa, non agisca a caso. Chiediamo però che anche gli altri – prosegue – facciano quanto devono e si lavori in una prospettiva futura».
Frittita ricorda che il Metodo Marina Julia ha visto la creazione di un tavolo di lavoro a cui hanno partecipato (e partecipano) i tecnici e i portatori di interesse dei vari comparti. A tutti è stata data voce ed è poi seguito lo studio dell’Arpa, voluto proprio per riuscire a individuare la soluzione definitiva. «Gli interventi zonali hanno già dimostrato la loro efficacia riducendo la contaminazione del mare e quindi l’inquinamento tanto da farci ottenere la balneabilità dalla Regione, che ha riconosciuto la validità di quanto fatto. Gli interventi locali con la realizzazione delle rete fognaria saranno completati alla fine dell’anno, inizio del 2010, ma per ora non rientrano nella riduzione della contaminazione» dice, ricordando che tra gli interventi strutturali è prevista anche la creazione di opere murarie a supporto degli scolmatori del canale Valentinis.
Inizialmente era stata prevista solo la posa di una griglia di contenimento, ma in seguito ad una studio sulla futura antropizzazione si è deciso di rifinanziare il progetto e prevedere, assieme ad Ato, Arpa e Provincia, opere murarie. «Da quanto è stato detto la Slovenia risolverà i suoi problemi della rete fognaria tra il 2011 e il 2012. Gorizia ha ottenuto dalla Regione 21 milioni di euro per fare le opere fognarie e la parte idraulica: è evidente che se Monfalcone e la Slovenia fanno la loro parte, anche altri interventi dovrebbero essere fatti per poter risolvere la situazione, altrimenti ci sarà ancora l’inquinamento. A fronte di ciò – conclude – l’amministrazione monfalconese risponde rilanciando l’impegno. Nonostante i risultati ottenuti proseguiamo per dare maggiore stabilità alle nostre acque con azioni mirate».
Cristina Visintini

Il Piccolo, 10 ottobre 2009 
 
INQUINAMENTO  
Marina Julia torna balneabile  
Gli ultimi test dell’Arpa La prossima stagione si aprirà senza divieti
  
 
Balneabilità garantita a Marina Julia per la prossima stagione estiva. Lo sanciscono gli esiti degli ultimi prelievi eseguiti dall’Arpa nella seconda metà del mese di settembre. Dati decisamente favorevoli: per i coliformi totali sono stati rilevati 21 Ufc (Unità formanti colonia) ogni 100 millilitri, rispetto al limite di legge di 2000; per i coliformi fecali il rapporto è di 1 rispetto alla soglia di 100 e gli streptococchi fecali è di 2 a fronte di un limite di 100.
Risultato: la balneabilità di Marina Julia è un dato acquisito per la prossima estate. Conquistata sul campo, sottolinea l’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta. Che va oltre, volendo puntare sulla stabilità della salubrità del mare, svincolandosi dalla ”sudditanza” legata alla variabilità dei dati. «La strategia da tempo messa in atto – spiega – vuole anticipare la normativa europea non ancora in vigore che prevede quattro livelli di valutazione, da insufficiente a ottimo, superando il sistema del dato numerico. L’amministrazione è orientata verso una strategia che evidenzierà la sua massima attendibilità proprio con la normativa europea». Frittitta osserva: «Con grande determinazione e volontà, abbiamo scomposto l’articolata problematica legata all’inquinamento aggredendo progressivamente le criticità. Partendo dalle azioni più semplici fino a mettere in campo quelle più complesse». Dall’adeguamento dunque della rete fognaria ”zonale” di Marina Julia ai collegamenti per l’intera area Est della città che saranno ultimati nel gennaio 2010. «Si tratta di una vittoria della città rispetto a un problema storico». L’assessore rilancia: «Nonostante questi dati positivi, non abbassiamo la guardia perchè vogliamo continuare a migliorare le nostre acque. Garantiremo azioni di sostegno mettendo in sicurezza Marina Julia per il futuro». Azioni garantite grazie alla Commissione istituita, coordinata dall’assessore Frittitta e composta da Arpa, Iris Acqua, dal miticoltore Andrea De Walderstein e gli specialisti in biotecnologia. Il tutto considerando il contestuale intervento atteso su altri fronti, da Gorizia e dalla Slovenia.

Messaggero Veneto, 10 ottobre 2009 
 
Monfalcone. I dati dell’ultimo prelievo confermano che le sostanze inquinanti nell’acqua sono considerevolmente diminuite  
Il mare a Marina Julia non è mai stato così pulito
 
 
MONFALCONE. Non c’è più alcun dubbio: l’acqua di Marina Julia è assolutamente pulita e lo attestano i dati dell’ultimo prelievo di settembre, effettuato dopo la metà del mese, che ha trovato nell’acqua del mare monfalconese 21 unità formanti colonia di coliformi totali su un limite di legge di 2.000 (in 100 millilitri d’acqua), due unità di streptococchi su un limite di 100 e solo un’unità di batteri fecali per un limite di 100.
Una mare quasi “da bere” e che risponde a quello che è l’obiettivo primo dell’amministrazione comunale di Monfalcone, ovvero sottrarre il contributo di contaminazione che arriva al litorale e abbassare al massimo il limite delle sostanza inquinanti, con una prospettiva di soluzione definitiva. «Perché vogliamo non solo che il nostro mare sia balneabile, ma soprattutto che non sia inquinato. Ovvero non limitarci a rientrare nel parametri di legge, ma dare ai nostri cittadini un’acqua davvero pulita. Non vogliamo essere vittime dei dati, ma prevenirli ed è per questo che abbiamo realizzato un lavoro enorme, dando vita a quello che è il “Metodo Marina Julia” spiega con logica soddisfazione l’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta, che ricorda come le azioni realizzate siano in linea con la nuova norma europea che appunto non parla più di numeri e dati, ma di livelli di qualità della acqua. Il risultato raggiunto è il frutto di un’azione di miglioramento che, conferma lo stesso assessore, si continuerà a far funzionare.
«La balneabilità è stata conquistata con azioni determinate e con grande volontà. Abbiamo saputo scomporre un problema storico, aggredendolo con azioni semplici e poi più complesse, che ottimizzeranno in seguito gli interventi zonali e locali che sono già stati realizzati. Entro dicembre saranno completate le azioni locali e quindi i collegamenti della rete fognaria locale. Celebriamo una vittoria della città, ma non abbassiamo la guardia e continuiamo per quanto possibile ad aumentare la qualità delle nostre acque in base a quanto previsto dalla normativa», prosegue, ripetendo come ormai da tempo che si continueranno i monitoraggi e si attiverà il lavoro della commissione tecnica che, coordinata dallo stesso Frittitta e sostenuta dal sindaco Gianfranco Pizzolitto nel corso del recente incontro del tavolo di esperti (a cui hanno partecipato anche il presidente della Provincia, l’assessore provinciale Mara Cernic, il sindaco di Staranzano, Arpa, Csim, Consorzio di bonifica, Irisacqua, esercenti, i consiglieri comunali Kulier di Monfalcone e Pusateri per Staranzano su delega di Adriano Ritossa, l’ex sindaco Adriano Persi), avrà il compito di analizzare e valutare il miglior metodo possibile per sostenere le opere strutturali, il metodo adatto che più si adatta alla realtà territoriale, tra cui per esempio quellocon bioattivatori enzimatici, «metodo naturale con utilizzo di batteri che possono ridurre l’inquinamento e il gap che può derivare dai ritardi di interventi che spettano ad altri». La commissione sarà composta da rappresentanti di Arpa e Irisacqua, da Walter Waldestein rappresentante dei mitilicoltori, da specialisti di biotecnologia.
«Noi abbiamo fatto tutto ciò che è era possibile per la nostra area , ora – conclude Frittitta, ringraziando i tecnici e tutti coloro che hanno lavorato – aspettiamo che vengano realizzate azioni che esulano dalle nostre competenze territoriali e che nel tempo dovranno ridurre l’impatto inquinante. Altrimenti condizioni atmosferiche particolari, particolarmente piovose, potrebbero determinare un’impennata di inquinamento della nostra acqua, con evidente danno e vanificazione delle azioni realizzate».
Cristina Visintini

Il Piccolo, 15 ottobre 2009 
 
ACCORDO TRA MONFALCONE E STARANZANO  
Alleanza per rilanciare le due spiagge  
Sarà siglata una convenzione con l’obiettivo di arrivare a un unico piano intercomunale
 
 
Monfalcone e Staranzano mettono nero su bianco un’alleanza per valorizzare il litorale tra Marina Julia e l’isola della Cona. Dopo aver costituito negli scorsi mesi un gruppo di lavoro misto, composto tra gli altri dagli assessori all’Urbanistica di Monfalcone Massimo Schiavo e Staranzano Mauro Negrari, i due Comuni sono pronti a stringere una convenzione per arrivare alla predisposizione di una variante urbanistica intercomunale sul tema del litorale. La collaborazione avviata, anche con Ronchi, per la stesura di un Piano del traffico sovracomunale ha quindi fatto scuola e gettato le basi per intese che riguardino anche altri ambiti d’intervento. L’assessore Schiavo non nasconde di stringere altri accordi politici con i centri confinanti che riguardino il Carso e l’asta dell’Isonzo. Insomma, gli ambiti individuati dalla bozza di Piano strutturale al quale si stava lavorando in base alla precedente legge urbanistica regionale.
«La variante relativa al litorale dovrà occuparsi di armonizzare la fruizione turistica della spiaggia con la protezione ambientale dell’Isola della Cona – spiega l’assessore all’Urbanistica Schiavo -. È quanto avremmo voluto fare attraverso la legge regionale 5. Ora procederemo, se non attraverso un piano unitario, con varianti comunali strutturate in modo organico tra loro».
La variante relativa al litorale, che andrà all’esame del Consiglio come la convenzione (già in aula in una delle prossime sedute in programma questo mese), si occuperà della spiaggia e del retrospiaggia e consentirà quindi di superare il Piano particolareggiato di iniziativa pubblica già esistente per Marina Julia, ma rimasto finora tutto sulla carta. Anche perché il 70% delle aree coinvolte è di proprietà di un unico soggetto (la famiglia Beghetto già titolare del villaggio Albatros) e il restante 30% è frammentata tra diversi privati. «Noi siamo pronti a metterci in gioco – aggiunge l’assessore Schiavo -. Speriamo che ognuno ci metta la buona volontà necessaria». Risolto il nodo della pianificazione e degli strumenti urbanistici, andrà comunque affrontato quello delle risorse necessarie. Si tratterà di armonizzare e migliorare l’esistente, ma anche di verificare la disponibilità dei privati con i quali gli enti locali hanno intenzione di dialogare per arrivare a un coordinamento dei rispettivi progetti.
L’assessore all’Urbanistica ha già sottolineato comunque come sarà indispensabile il coinvolgimento della Regione, sia perché i Comuni non hanno competenze rispetto la manutenzione straordinaria della spiaggia sia perché le risorse necessarie per arrivare a una sostanziale rivisitazione del litorale e del suo retroterra non potranno essere trovate solo dalle amministrazioni locali. (la.bl.)

Il Piccolo, 20 ottobre 2009 
 
La futura gestione delle spiagge in aula  
Domani e giovedì ultimi due Consigli nel palazzo municipale
 
 
Il Consiglio comunale di Monfalcone torna a riunirsi domani e giovedì, alle 20.30, e lo farà in municipio, dal quale traslocherà però nell’arco di una decina di giorni. A partire da novembre l’assemblea sarà quindi convocata nella sala delle udienze dell’ex pretura. Il Consiglio tra domani e giovedì sera è intanto chiamato a prendere in esame le linee guida per la predisposizione degli strumenti urbanistici che consentano a Monfalcone e a Staranzano di arrivare a una riorganizzazione omogenea e armonica del litorale da Marina Julia verso l’isola della Cona. Le due amministrazioni hanno deciso di muoversi assieme sul tema, forti dell’esperienza di collaborazione già effettuata, con Ronchi dei Legionari, in materia di Piano urbano del traffico. In aula approderà anche la modifica dei confini con Staranzano, in corrispondenza della via che dalla provinciale 19 porta alla piscina comunale e che diventerà di competenza di Monfalcone.
Nella serata di giovedì con tutta probabilità approderanno in aula sia la ratifica della terza variazione al bilancio 2009 effettuata dalla giunta sia la manovra di assestamento del documento contabile. la variazione è in sostanza servita all’ente a iscrivere a bilancio una serie di contributi a destinazione vincolata e sponsorizzazioni delle manifestazioni organizzate nell’arco di questi mesi. Si tratta quindi dei 119mila euro ricevuti dalla Regione per sostenere il progetto dei Lavori socialmente utili (cofinanziato dal Comune con 30mila euro) e di altri 46.500 euro stanziati sempre dalla Regione per sostenere le famiglie che hanno deciso di percorrere la strada delle adozioni internazionali.

Messaggero Veneto, 23 ottobre 2009 
 
Monfalcone. Tecnici anche di Staranzano per studiare interventi di valorizzazione da Marina Nova all’Isola della Cona  
Rilancio del litorale, due Comuni al lavoro
 
 
MONFALCONE. Un gruppo di lavoro congiunto fra i Comuni di Monfalcone e di Staranzano sarà costituito a breve per arrivare alla stesura di linee guida per la predisposizione di una variante urbanistica in entrambi i comuni e a un accordo di programma per interventi sul litorale.
È stato il consiglio comunale di Monfalcone, con 17 voti favorevoli e sei contrari (Pdl e Lega, oltre a Volpato di CittàComune) a dare l’ok alla costituzione del team di persone, appartenenti alle risorse interne dei due enti, che si metteranno al lavoro per stabilire le linee d’intervento e gli interventi specifici per dare nuovo valore al litorale monfalconese-staranzanese.
«Da tempo stiamo lavorando con Staranzano perché riteniamo che sia essenziale operare insieme per dare valorizzazione, sviluppo e futuro al nostro litorale, che dev’essere visto nel suo complesso da Marina Nova all’Isola della Cona – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica, Massimo Schiavo –. C’è inoltre un segnale di risveglio dell’imprenditoria privata, con cui dobbiamo collaborare se vogliamo fare concretamente qualcosa. È nostra intenzione, comunque, garantire uno sviluppo compatibile con l’ambiente, arrivare a un turismo controllato ed equilibrato».
Perplessi non sulla proposta, ma sul metodo di lavoro i consiglieri Giuseppe Nicoli del Pdl e Maurizio Volpato di CittàComune: «Si vuol mettere in piedi uno strumento urbanistico misto, che è il modo più corretto di procedere allo sviluppo dell’area. Sono d’accordo se l’amministrazione vuol procedere alla valorizzazione del litorale, usando risorse interne. Ma non sono d’accordo – ha detto Nicoli – sulla procedura applicata: si stanziano soldi per fare un lavoro, ma non ci sono le direttive su cui farlo e che invece, in un discorso urbanistico, sono fondamentali. L’amministrazione affida un compito di studio, ma dovrebbe anche dare linee politiche a cui questo dovrebbe attenersi, perché altrimenti si produrrà uno strumento che difficilmente sarà approvato. Serve anche la partecipazione dei privati».
Simile la posizione di Volpato, che ha affermato di dare voto negativo, benché a malincuore. «Una visione d’insieme del territorio è il motivo che anima la mia partecipazione politica e quindi su questo sono d’accordo, ma sono perplesso sulla procedura. Si chiede a tecnici, che sono esecutori, di predisporre genericamente una variante urbanistica sul tema del litorale. Come faranno a orientarsi? Il pericolo è che si usi uno strumento che poi rischia di essere quello meno adatto».
Giorgio Pacor del gruppo misto ha sollecitato l’amministrazione a porre particolare attenzione al fatto che gli interventi siano rispettosi dell’ambiente e prevedano una cubatura bassissima, «come quella dell’ultimo piano particolareggiato d’iniziativa pubblica, che poi non è stato realizzato».
L’assessore Schiavo, da parte sua, ha garantito che la costituzione del gruppo di lavoro è necessaria per poter cominciare a lavorare, «ma che poi tutte le direttive, le scelte, le proposte saranno sottoposte alla discussione e all’approvazione del consiglio comunale».
Cristina Visintini

Il Piccolo, 18 novembre 2009 
 
LIDO E MARINA JULIA  
Domani in Consiglio comunale il progetto di una spiaggia unica
 
 
STARANZANO È stato già definito il Consiglio comunale per lo sviluppo del litorale Monfalcone-Staranzano. Fra i punti all’ordine del giorno dell’assemblea convocata per domani alle 20.30 nella sala consiliare del nuovo municipio di piazza Dante, figurano infatti le linee guida di un accordo di programma sul litorale Monfalcone-Staranzano. Quali potrebbero essere cioè i possibili criteri da usare per il decollo delle due spiagge “cugine” di Marina Julia e del Lido che, da oltre un anno, sono al vaglio delle due amministrazioni, impegnate nel trovare i punti di contatto per presentare una variante unica ai rispettivi piani regolatori.
Ma ecco l’elenco completo degli altri i punti all’ordine del giorno. Si comincerà con le comunicazioni del sindaco, poi seguiranno l’approvazione verbali seduta precedente, quindi la presa d’atto dello spostamento dei confini tra il Comune di Staranzano e il Comune di Monfalcone. Si tratta cioè di ripristinare la situazione confinaria originaria (in prossimità della piscina comunale di Monfalcone), per un’errata trasposizione aerofotogrammetrica effettuata nel 2000.
Le altre delibere riguardano appunto le linee guida per la predisposizione di una variante urbanistica nel Comune di Staranzano e una nel Comune di Monfalcone sul tema del litorale, con eventuale stesura di accordo di programma. Seguiranno la realizzazione dell’infrastruttura regionale a larga banda prevista dal programma “Ermes”, l’approvazione schema di convenzione tra Insiel e Staranzano, il regolamento del commercio della stampa quotidiana e periodica, il piano di localizzazione dei punti esclusivi di vendita e i criteri per il rilascio delle autorizzazioni. (ci. vi.)

Il Piccolo, 21 novembre 2009 
 
Staranzano: ok al piano di sviluppo del litorale  
Passa in aula il progetto unitario che vede coinvolto anche il Comune di Monfalcone 
Lo studio predisposto interessa il tratto da Marina Nova alla Cona
 
 
STARANZANO Con 12 voti favorevoli della maggioranza (10 del Pd, Idv, Sps) e deu dell’opposizione del gruppo Staranzano Partecipa) e con quattro astenuti di Pdl (3) e Lega nord (1), il Consiglio comunale di Staranznao ha approvato le linee guida per un importante accordo di programma tra Monfalcone e la stessa amministrazione staranzanese finalizzato a un armonico sviluppo del litorale. Delibera illustrata dal sindaco Lorenzo Presot, titolare della delega all’Urbanistica. Entrambi i Comuni hanno deciso di unire le proprie potenzialità coordinati da un gruppo di lavoro e progettare unitariamente tutto il litorale, compreso il territorio retrostante la spiaggia, da Marina Nova fino alla Riserva naturale regionale dell’Isola della Cona. Le scelte prioritarie della variante urbanistica, saranno agganciate alla fruizione della Riserva naturale della Foce dell’Isonzo. Sono previsti, inoltre, un potenziamento della rete viaria pubblica, il ripristino della balneazione e dei servizi alla spiaggia, impianti sportivi, escursionismo ed eventuale fattibilità di percorsi idrici legati alla “Litoranea Veneta”. Sarà importante nel progetto il coinvolgimento della Regione, ma soprattutto dei privati per la realizzazione di infrastrutture. L’intesa fra i due Comuni si basa su quattro punti principali: procedere alla progettazione unitaria delle due varianti, creare un gruppo di lavoro congiunto, poi l’importo della progettazione urbanistica di 18 mila euro a carico di Monfalcone e per le progettazioni esterne (tipo indagini geologiche ambientali o relazioni di tipo paesaggistico) 10 mila euro in carico a Staranzano e infine di fissare il termine al 31 maggio 2010 per la predisposizione di tutti gli elaborati per l’adozione delle due varianti urbanistiche. C’è stata poi un dibattito molto articolato. Ha cominciato Adriano Ritossa (Pdl) che ha auspicato oltre a un’offerta turistica, anche una fruizione locale del territorio, soprattutto per il tempo libero e nel periodo estivo.
«Inoltre – ha affermato – bisogna tener conto che per avere risultati positivi, l’acqua deve essere sempre pulita e tutti devono essere collegati alla rete fognaria». Giorgio Nogherotto (Pd) da ex sindaco, ha tracciato una storia del Piano regolatore che già nel 2000 conteneva una serie di indicazioni per il futuro sviluppo. «In quell’occasione – ha detto – sono stati effettuati alcuni studi a protezione del retrospiaggia dopo che Marina Julia nel 1966 venne invasa dalla marea».
Giovanni Dean (Sp), invece, ha suggerito alla giunta di fare “un passaggio” per rendere noto alla cittadinanza il lavoro della variante per litorale. Pareri favorevoli sono stati espressi anche negli interventi di Flavio Pizzolato e Alessandro Presot, entrambi del Pd.
Ciro Vitiello

Il Piccolo, 24 novembre 2009 
 
STARANZANO. VOTO FAVOREVOLE IN CONSIGLIO  
Il progetto intercomunale sul rilancio del litorale mette d’accordo maggioranza e opposizione
 
 
STARANZANO «Abbiamo dato anche noi il voto favorevole assieme alla maggioranza al progetto del litorale, poiché riteniamo che la nostra spiaggia possa avere uno sviluppo solo se rapportata con quella di Monfalcone e perché l’amministrazione è disponibile a coinvolgere la gente».
Lo afferma il gruppo consiliare di minoranza “Staranzano Partecipa” composto da Giovanni Dean e Andrea Corà, che lanciano segnali di “collaborazione” dopo il via libera del Consiglio dell’altra sera sull’importante accordo di programma tra Monfalcone e Staranzano. I due Comuni, infatti, hanno deciso di unire le proprie forze per creare un gruppo di lavoro composto essenzialmente dai tecnici interni degli uffici tecnici poiché conoscono il territorio, per progettare unitariamente tutto il litorale, compreso l’area retrostante la spiaggia, da Marina Nova fino alla Riserva naturale regionale dell’Isola della Cona.
Entro 31 maggio 2010, inoltre, verranno predisposti tutti gli elaborati per l’adozione delle due varianti urbanistiche che dovranno tener conto di agganciare la fruizione della Riserva naturale della Foce dell’Isonzo. «Abbiamo chiesto alla giunta – spiega Giovanni Dean – di far conoscere alla cittadinanza le varie fasi del progetto poiché la “partecipazione” è uno dei punti di forza del programma che abbiamo presentato agli elettori nelle elezioni di giugno». «Nel nostro gruppo – afferma invece il consigliere Andrea Corà – ci sono persone competenti in materia che potrebbero dare consigli utili allo scopo di integrare il progetto per la realizzazione di opere di interesse comune. Specie in materia di monitoraggio ambientale». Sempre sul tema della “partecipazione” del cittadino alla vita amministrativa, stasera alle 18 in sala Delbianco ci sarà in secondo appuntamento del corso promosso sempre da Staranzano Partecipa su come “si legge” un bilancio comunale.
L’incontro sarà incentrato sui temi della misurazione della qualità della spesa, della sua efficacia, su come presentare i risultati di bilancio al cittadino tramite il bilancio sociale e su come intervenire nelle varie voci per le proposte degli amministratori o dei cittadini.
Ciro Vitiello

Messaggero Veneto, 27 dicembre 2009 
 
Monfalcone. Via libera della giunta regionale, ma l’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta, non intende sedersi sugli allori  
Acque pulite, Marina Julia sarà balneabile
 
 
MONFALCONE. Potrebbe sembrare una notizia fuori stagione, vista la neve e le temperature bassissime, ma in realtà è un fatto importante, perché consentirà l’avvio di stagione balneare senza preoccupazioni: la giunta regionale, infatti, ha confermato la balneabilità del mare di Marina Julia.
L’assessore all’ambiente, Paolo Frittitta, ha espresso la propria soddisfazione per l’obiettivo raggiunto, visti i dati storici e le difficoltà della scorsa stagione, obiettivo che è stato colpito grazie a un vero metodo di lavoro che ha dato i suoi frutti. «Ciò significa che le azioni realizzate sono state corrette e comunque non intendiamo sederci sugli allori. Non molliamo la presa e continuiamo a lavorare perché il nostro mare resti un mare pulito».
Tanto che nei giorni scorsi si è riunito il Gruppo di miglioramento, tavolo di lavoro su Marina Julia, presieduto dall’assessore e a cui partecipano, oltre ai tecnici comunali, anche Arpa, Irisacqua ed esperti del settore e che ha il compito di tenere alta l’attenzione in merito alle condizioni del mare monfalconese. «Il prossimo anno entrerà in vigore il nuovo decreto attuativo della legge europea sulla salute delle acque, che avrà grande impatto sulle realtà marine, visto che non si parlerà più solo di mare sotto il profilo ambientale, ma anche di quello della salute. Non ci sarà più il pesante legame con i dati del momento, ma – spiega – si parlerà di salubrità delle acque duratura, valutando i dati degli ultimi 4 anni. Per noi, secondo quanto riferito dai tecnici, non dovrebbero esserci problemi, visti gli interventi che abbiamo fatto a diversi livelli (locali e zonali, con collegamento e completamento della rete fognaria ndr) e gli importanti investimenti che sono stati fatti e che intendono fare gli imprenditori della zona».
Frittitta Ricorda anche che non si parlerà più solo di acque balneabili o non balneabili, ma di quattro livelli di qualità: scarsa, sufficiente, buona, ottima. Per Marina Julia il livello potrebbe già attestarsi tra sufficiente e buono, «ma non ci interessa che i monitoraggi ci dicano che i batteri presenti rientrano nella norma, magari solo per un’unità: noi vogliamo che la nostra acqua sia acqua di qualità vera. Acqua pulita in cui fare il bagno con piena tranquillità».

Il Piccolo, 28 dicembre 2009
 
COMUNICAZIONE UFFICIALE DELLA GIUNTA REGIONALE 
Balneabilità garantita per l’estate 
Gli operatori tirano un respiro di sollievo dopo il pessimo 2008

di LAURA BORSANI

I cittadini e gli operatori turistici possono stare tranquilli. Il mare del litorale monfalconese è pulito. A prova di balneabilità. A sancirlo è stata la Giunta regionale che ha deliberato l’idoneità garantendo un avvio della prossima stagione estiva con le carte in regola. È un importante risultato per le nostre spiagge. In primis per Marina Julia che in passato ha ”sofferto” gli effetti altalenanti di eventi inquinanti sporadici ma penalizzanti.
Monfalcone porta a casa la certezza matematica sulla salubrità del proprio litorale, messo in sicurezza dallo stesso vantaggio ora ottenuto dal placet regionale (lo scorso anno il verdetto fu invece negativo, mettendo subito in forse le prospettive per la stagione estiva). Non solo. Il mare monfalconese si prepara a superare anche il test europeo che, sulla scorta di un decreto governativo attuativo che potrebbe entrare in vigore già nel 2010, cambierà i criteri ai fini della certificazione della balneabilità. Secondo la normativa europea, l’idoneità delle spiagge si misurerà attraverso una statistica di dati reali registrati negli ultimi quattro anni. Non più, dunque, campioni periodici, ma uno spettro di rilevazioni consolidato nel tempo.
«Dagli elementi in possesso attraverso gli esperti – ha osservato l’assessore all’Ambiente Paolo Frittitta – possiamo ragionevolmente credere che anche con la normativa europea che sarà recepita dal Governo saremo assolutamente in linea. Anzi, l’azione che abbiamo messo in campo da due anni a questa parte ci premierà». Il ”modello Monfalcone” dunque funziona. Frutto delle azioni, coordinate dall’assessore Frittitta, volte a individuare le cause specifiche legate alle criticità del litorale intervenendo scientificamente con le misure correttive. «È stato un duro e intenso lavoro – ha osservato Frittitta -, una pianificazione che non ha lasciato nulla di intentato. Non abbiamo mai mollato la presa anche se le cause dei problemi evidenziatisi sembravano contraddittorie. Abbiamo promosso una strategia operativa interdisciplinare avvalendoci di esperti a conoscenza del problema storico di Monfalcone».
Si è dunque intervenuti con l’istituzione di un tavolo composto da esperti, presieduto dal sindaco Gianfranco Pizzolitto. Contestualmente è stato istituito un tavolo tecnico con l’assessore Frittitta quale delegato del tavolo degli esperti che ha messo in atto le opere risolutive a livello zonale, interessanti i collegamenti di Marina Julia, e locale con il completamento della rete fognaria cittadina in via di ultimazione. Resta la questione legata alla problematica dell’Isonzo, propria dei livelli istituzionali superiori. Il metodo di controllo capace di tarare le azioni sul territorio al fine di raggiungere l’obiettivo ”mare pulito” ha fatto scuola. Producendo risultati, confermati proprio dal ”via libera” della Giunta regionale.
Ma Frittitta procede a oltranza nella battaglia anti-inquinamento. Convinto che «dobbiamo e possiamo garantire la piena salubrità per i cittadini». Un mare non più vulnerabile, ostaggio della variabilità dei dati. Da qui l’istituzione di un terzo gruppo di lavoro, finalizzato ad assicurare la stabilità della qualità dell’acqua. Il tavolo, sempre presieduto da Frittitta, è composto da tecnici comunali, dall’Arpa, Irisacqua, biologi ed esperti in tecniche enzimatiche per l’abbattimento delle cariche batteriche. La volontà è quella di mantenere costantemente monitorato il litorale monfalconese. Il gruppo di lavoro ha effettuato un primo incontro due settimane fa, riaggiornandosi a fine gennaio.

Il Piccolo, 22 gennaio 2010
 
QUALE FUTURO PER LA SPIAGGIA MONFALCONESE
Marina Julia chiede barriere anti-mareggiate 
Il sindaco: «È la balneabilità il vero problema». Il caso dello Stallone

di TIZIANA CARPINELLI

La città deve scegliere cosa fare di Marina Julia. Chi vi risiede invoca (e si ritiene per questo una ”voce che grida nel deserto”) la realizzazione di opere a mare di contenimento, per impedire che l’ennesima iniezione di sabbia da parte del Consorzio industriale si smarrisca nel nulla alla prima mareggiata. I bagnanti spostano invece l’indice contro l’immancabile divieto di balneazione che puntualmente a maggio piove sul litorale. L’opposizione, dal canto suo, si straccia le vesti per l’ancora incompleta sistemazione dell’impianto fognario, cui si imputa l’inquinamento dell’area. E il sindaco Gianfranco Pizzolitto, invece, detta la rotta, scommettando tutto su insediamenti turistici diffusi e immersi nel verde, in stile Camargue.
È questo il quadro emerso dall’incontro moderato ieri da Roberto Lucci al circolo Alcide De Gasperi. «È possibile realizzare a Marina Julia – dice il primo cittadino – un tipo di turismo per attrarre i giovani e contemporaneamente valorizzare le ricchezze ambientali. Il problema più grosso resta quello della balneabilità, per il quale sospetto vi sia lo zampino di qualcuno, dal momento che durante l’anno le analisi sono sempre a posto e, guardacaso, a maggio i dati sono invece differenti». Il sindaco riferisce di aver «parlato con l’ingegner Lanari, presidente di Irisacqua, il quale ha assicurato che le vicende del Corno, a Gorizia, avvantaggerebbero la nostra area, risolvendo il problema della balneazione».
«Finchè non vedo non credo – aggiunge -, tuttavia posso dire che il Comune ha eseguito tutti i lavori, consegnando una rete fognaria finalmente completa. Resta sul piatto, invece, il problema degli scarichi provenienti dall’Isonzo». Il sindaco assicura altresì che in merito al ripascimento «si sta muovendo qualcosa» e che l’aver allargato la visuale, stipulando con Staranzano una convenzione per affinare le sinergie sul litorale (80 ettari complessivi di spiagge), si è rivelata una mossa strategica, anche per la ricerca di finanziamenti pubblici. Infine la ”pegola” dello Stallone, in stato di evidente degrado: «È una situazione che grida vendetta e concordo sul fatto che non dia una bella immagine, ma ci troviamo in presenza di un edificio privato, di fronte al quale il pubblico nulla può, a meno che non si tratti di un edificio con problemi strutturali o di natura ingienico-sanitaria. Mi consta che il Comune abbia emesso un’ordinanza in merito».
Secca la replica del consigliere comunale staranzanese Adriano Ritossa: «Il sindaco è estremamente ottimista quando sostiene che è stata completata la rete fognaria, mentre invece vi sono ancora milioni di euro da spendere: pensiamo a Staranzano, dove vi sono, su un totale di 43 chilometri di fognature, 9 km assenti, per i quali non si sa dove vengano scaricate la acque reflue e nere. Appena adesso abbiamo approvato le linee per una variante urbanistica volta alla stesura di un programma comune: dopo tanti anni, ci si è dunque accorti che le sorti dei litorali di Monfalcone e Staranzano sono intimamente connesse! Sul tema del ripascimento, poi, mi arrabbio: è inutile che si spenda in iniezioni di sabbia quando alla prima mareggiata la spiaggia sparisce. Ci vogliono le opere di contenimento a mare». Un punto, questo, sollecitato anche dal rappresentante di Marina Julia che punta l’indice contro «l’immobilismo della classe politica, che ha solo sfruttato il litorale per fini elettorali». Il consigliere regionale Franco Brussa, infine, parla di «mancata lungimiranza: negli anni ’80 si poteva credere di più nello sviluppo turistico dell’area».

Il Piccolo, 08 aprile 2010
 
Marina Julia, parte la bonifica dell’amianto 
Interessato l’edificio dell’ex Playa. Prevista la creazione di un prato alle spalle della spiaggia

Marina Julia cerca, nei limiti del possibile, di presentarsi con il vestito migliore all’inizio della stagione balneare 2010. Il Comune si prepara a intervenire sul tratto di retrospiaggia compreso tra l’ex Playa e la concessione Sussarellu, in direzione quindi del Lido di Staranzano, per trasformarla a prato, oltre che sulla battigia, dove sarà risistemato lo strato di ghiaia steso lo scorso anno e posato un nuovo quantitativo di sabbia. L’assessorato ai Servizi tecnici metterà inoltre mano al fabbricato dell’ex Playa, ormai senza gestore da un paio di estati e in crescente stato di degrado. Lo farà intanto eliminando la copertura in eternit della costruzione, collocata nei pressi dell’ingresso principale alla spiaggia e quindi non il migliore biglietto da visita per Marina Julia. L’amministrazione comunale potrà intervenire, dopo aver ottenuto la concessione del chiosco e delle cabine in muratura vicine al fabbricato. «Potremo quindi trasformare le cabine in una nuova doccia e un servizio igienico pubblico a servizio della spiaggia», spiega l’assessore ai Servizi tecnici, Giordano Magrin.
La spiaggia è stata comunque già  ripulita del grosso dei detriti depositati dalle mareggiate autunnali e invernali, mentre all’esterno della spiaggia, lungo via Giarette, sono ancora evidenti i danni provocati al verde dalla bufera di marzo.
Marina Julia sconta inoltre il degrado dell’edificio dell’ex Stallone, al cui esterno lunedì si era creato anche un allagamento, e il sempre presente abbandono di rifiuti nei pressi dei più grandi palazzi del quartiere. In programma ci sono comunque la sistemazione del percorso ciclo-pedonale con il Lido di Staranzano, che corre dietro l’argine, e il completamento della sede del Circolo windsurfing Marina Julia che sorge su un’area in concessione al Comune e la cui presenza viene considerata un importante componente dell’offerta turistica del litorale. In questo caso i lavori prenderanno il via alla chiusura della stagione, visto che l’amministrazione ha appena approvato il progetto definitivo-esecutivo e l’intervento deve ancora andare in gara. In gran parte finanziato con fondi regionali, l’ampliamento della sede del circolo sarà inoltre realizzato all’insegna delle energie rinnovabili e quindi di un ridotto impatto ambientale.
La sede costruita nel 2007 si doterà  quindi non solo di un deposito dell’attrezzatura della scuola, di un ufficio e di una tettoia per il ricovero dei mezzi e delle vele, ma anche di pannelli solari per la produzione di acqua calda e di un condizionatore a pompa di calore. In tutto l’intervento costerà 281mila euro di cui 225 comperti da contributo regionale e 56mila da fondi comunali.

Il Piccolo, 01 maggio 2010
 
L’ARENILE SI PREPARA A OSPITARE IL PRIMO TUTTO ESAURITO. L’8 MAGGIO L’INAUGURAZIONE DELLA STAGIONE 
Marina Julia: mare ok, spiaggia in ritardo 
I concessionari: «Per noi questa è l’ultima occasione». Appena iniziata la posa della sabbia

ORDINANZA DEL SINDACO 
Acqua balneabile, dopo tre anni spariscono i divieti
Avviata la gara d’appalto per l’atteso intervento di ripascimento naturalistico

L’obiettivo era stato raggiunto a fine anno con il via libera della giunta regionale. A sancire la balneabilità di Marina Julia e di Marina Nova ora c’è anche l’ordinanza firmata dal sindaco Pizzolitto. Il litorale monfalconese può quindi iniziare la stagione (l’’inaugurazione è prevista l’8 maggio) nel migliore dei modi, dopo tre anni di incertezza, dovuta a fenomeni di inquinamento di natura organica delle acque. Nel frattempo il Comune sta lavorando per conferire un assetto più armonico e curato alla costa. Da un lato quindi prosegue l’attività di elaborazione di una proposta unica per il litorale con il Comune di Staranzano dall’altro l’ente locale sta avviando la progettazione o l’appalto di una serie di interventi migliorativi. È di questi giorni l’avvio della gara per l’affidamento dell’appalto di servizi relativo alla progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, direzione lavori del ripascimento di Marina Julia con tecniche di ingegneria naturalistica. Il Comune si sta muovendo su delegazione amministrativa della Regione che ha finanziato il progetto con un contributo di 349.370 euro. Resta da vedere se si procederà in base alle linee del progetto ”Sand castle” che prevedeva di testare anche a Monfalcone il sistema sperimentato per la prima volta nel 2008 in Europa, a Saint Germain-Sur-Ay, in Bassa Normandia. Il Comune sta invece già procedendo all’appalto di una serie di interventi compresi nel progetto di ampliamento della sede del Circolo windsurfing Marina Julia. Il litorale sarà comunque sottoposto a una manutenzione ordinaria, sia con la stesura di una nuova quantità di sabbia sia con la posa di terra tra l’ex Playa e la concessione Sussarellu. È in progettazione intanto la riconversione delle due cabine esterne all’ex Playa in servizio igienico pubblico. (la.bl.)

Il Piccolo, 09 maggio 2010
 
IERI LA CERIMONIA CON LA BANDA CIVICA 
Marina Julia ha aperto la stagione «La località balneare può decollare»

Nonostante la pioggia, Marina Julia ieri ha festeggiato l’apertura della stagione. Quanti hanno partecipato alla cerimonia, compresi i residenti affacciatisi alle finestre dei condomini circostanti la piazza principale, hanno accolto con favore l’iniziativa di ”benvenuto” all’estate. Il primo passo che guarda alla svolta, perchè «Marina Julia – ha evidenziato l’assessore Paola Benes – deve e può decollare». Ad aprire la kermesse è stata la Banda Civica ”Città di Monfalcone”, che ha proposto numerosi brani seguendo un’esibizione itinerante, fermandosi davanti agli esercizi commerciali, fino a fare tappa sulla scalinata e culminare in spiaggia. Il presidente della Provincia Enrico Gherghetta ha portato i saluti alla comunità e agli operatori turistici. Sono intervenuti anche l’assessore Benes e l’assessore Giordano Magrin.
I pubblici esercenti hanno quindi offerto un brindisi beneaugurante. Si parte, dunque, sotto i migliori auspici, ha sottolineato l’assessore Benes. Tutto è pronto, il litorale è completamente allestito. Non resta che attendere il sole e i turisti. Marina Julia ha le caratteristiche per «essere vissuta e frequentata, soprattutto dai monfalconesi – ha osservato l’assessore – e le iniziative in progetto hanno proprio questa finalità».

Il Piccolo, 19 maggio 2010
 
STARANZANO. MARE BALNEABILE SECONDO GLI ULTIMI TEST DELL’ARPA 
Parte l’operazione-pulizia al Lido 
Rimozione di alghe e detriti affidata al personale assunto per lavori socialmente utili

di CIRO VITIELLO

STARANZANO L’Arpa del Friuli Venezia Giulia, dopo Marina Julia e Marina Nova a Monfalcone, promuove anche il Lido di Staranzano. Un’importante valvola di sfogo per tutto l’Isontino. La stagione parte, dunque, con il piede giusto ed è massima la soddisfazione del sindaco Lorenzo Presot, poiché la balneabilità dell’acqua di mare, nonostante la prudenza, è sempre un segnale positivo per operatori turistici, stabilimenti balneari e ristoranti della zona, visto che affrontano con un altro spirito un’estate già alle porte, nella speranza di un afflusso sempre maggiore di gente e nelle clemenzana del tempo. Ieri ad esempio, è bastata una mattinata di sole, che la spiaggia è stata subito “visitata” da qualche patito della tintarella. Il Comune, utilizzando il personale acquisito quest’anno per i lavori socialmente utili, ha incominciato da qualche giorno a ripulire l’arenile dalla spazzatura accumulatasi durante l’inverno. Poi, dalla prossima settimana, in accordo con Iris, si comincerà la raccolta delle alghe che le mareggiate hanno scaricato a quintali sulla costa. E di lavoro ce n’è veramente tanto prima di effettuare il ripascimento della spiaggia. «Purtroppo – spiegano in Comune – partiamo in ritardo con la pulizia a causa del maltempo. La raccolta e smaltimento delle alghe era prevista ad aprile, ma la pioggia caduta ha impedito ogni intervento. Se il tempo si rimette a bello, guadagneremo le settimane perdute e nel giro di pochi giorni il nostro litorale sarà disponibile ai bagnanti». Da quest’anno, poi, è cambiata la modalità delle analisi dell’Arpa. I parametri, infatti, non si riferiscono più alle quantità presenti nell’acqua i coliformi fecali, coliformi totali o di streptococchi e salmonelle presenti nell’acqua. Da aprile, mese in cui cominciano i prelievi per effettuare le analisi, l’Arpa per stabilire la balneabilità o meno del mare utilizza i nuovi parametri adeguati alle normative europee. La certificazione, infatti, si basa solo su due valori che devono essere contenuti entro determinati limiti stabiliti per legge. Si misurano, cioè, le quantità di enterococchi intestinali ( risultati ad aprile di 41Ufc/100 ml (il limite di conformità è 200) e di Escherichia coli con 46 Mpn/100 ml (il limite massimo è di 500). Inoltre non ci saranno più due prelevamenti al mese, ma solamente uno e in un’unica località. Il prelievo a Staranzano è stato effettuato il 16 aprile scorso in località “Arenile”.
Stando dunque a questo primo monitoraggio, l’acqua di mare del lido staranzanese è pulitissima, quasi da bere, nonostante il tempo piovoso che generalmente negli anni passati faceva temere poiché proprio durante le abbondanti piogge, tutto il materiale scaricato dall’Isonzo, spesso aiutato dal gioco delle correnti, causava un’impennata dei valori ammissibili facendo scattare i divieti lungo tutto il litorale. Lo scorso anno la stagione era stata molto positiva sul fronte delle analisi dell’acqua di mare, anche se gli operatori si attendevano un’affluenza maggiore di bagnanti. Nutrono, perciò, buone speranze i due stabilimenti balneari e cioè il “Jeko bay”, che organizza anche spettacoli serali sulla spiaggia, e del “Surf bar” che richiama molti amanti del surf a vela da tutta la regione e anche dall’estero.

Il Piccolo, 30 giugno 2010
 
GLI ULTIMI RISULTATI DEI TEST ESEGUITI DALL’ARPA 
Balneabilità assicurata a Marina Julia 
Parametri d’inquinamento sotto i limiti anche a Staranzano e Marina Nova

Mare pulito e balneabile da Marina Nova al Lido di Staranzano passando per Marina Julia. E’ questo il responso delle ultime analisi dopo i prelievi di maggio dell’Arpa regionale risultati ben al di sotto della soglia di limite fissata dai parametri di inquinamento.
Un’idoneità che garantisce una stagione estiva con le carte in regola e una boccata di ossigeno soprattutto per gli operatori turistici locali alle prese nella passata stagione con il problema del mare inquinato.
La certificazione dello stato di salubrità dell’acqua si basa solo su due valori. Si misurano, cioè, le quantità di enterococchi intestinali risultati ben al di sotto del limite di conformità di 200 Ufc/100 ml e di escherichia coli limite massimo è di 500 Mpn/100 ml. Inoltre non vengono effettuati più due prelevamenti al mese, ma solamente uno e in un’unica località. Da aprile, infatti, mese in cui cominciano i prelievi, l’Arpa per stabilire la balneabilità del mare si è adeguata alle normative europee. Ovviamente c’è soddisfazione da parte del sindaco di Monfalcone Gianfranco Pizzolitto, ma fino a quando tutta la rete fognaria non sarà a regime c’è sempre qualche pericolo in agguato. Resta in piedi, inoltre, anche la questione legata alla problematica dell’Isonzo, propria dei livelli istituzionali superiori.
«Stiamo lavorando sodo per la messa a punto del sistema fognario – afferma Pizzolitto – la città è piena di cantieri e le strade di buchi per completare prima gli allacciamenti principali e poi quelli secondari. E i risultati già si vedono. Ma questo è solo uno dei punti importanti per risolvere il problema – sottolinea il sindaco – poiché l’altro riguarda l’intervento della Regione con un piano finanziario che comprenda il ripascimento di tutto il litorale nell’ambito di un progetto intercomunale. Fino a quando la Regione non verrà investita completamente per questo problema, tutto quello che proponiamo sono provvedimenti cosiddetti tampone”, che servono solo al momento, ma che non danno la certezza di una continuità. Stiamo anche attendendo una relazione oramai imminente da parte dell’assessorato regionale competente, su come si intende procedere per il litorale. Credo che entro l’anno potremo dar vita a questo progetto intercomunale». Mentre la spiaggia di Marina Nova continua a essere sempre a riparo da eventuali correnti che trasportano l’inquinamento, luci e ombre, invece si addensano sulla stagione balneare 2010 per il Lido di Staranzano.
Ecco le notizie positive. Il completamento della pulizia della spiaggia e le alghe ammassate subiranno un trattamento per scaricare la sabbia prima di essere smaltite in discarica. La notizia negativa, invece, è che quest’anno per la prima volta lo stabilimento balneare del “Jeko Bay” resterà chiuso e sarà quindi aperto solamente il “Surf Bar” situato proprio al confine con la spiaggia monfalconese. Colpito dalle mareggiate e dall’alta marea durante l’inverno, ora la struttura in degrado sembra un locale disastrato e una discarica a cielo aperto.
Ciro Vitiello

Il Piccolo, 02 luglio 2010
 
Mare inquinato? Legambiente punta il dito sui depuratori 
Reti fognarie deficitarie causa della contaminazione dei fiumi che sfociano in golfo

Marina Julia non è al sicuro da fenomeni di inquinamento marino in presenza di forti piogge. Ad affermarlo è Legambiente di Monfalcone a fronte del monitoraggio effettuato da Goletta Verde in Friuli Venezia Giulia nel corso del mese di giugno. E’ vero, e Legambiente non l’ha mai nascosto, che lo studio è “puntuale” e si riferisce cioé all’analisi dell’acqua in una sola giornata. Se però la mattinata prescelta ha fatto seguito a forti acquazzoni, il mare antistante Marina Julla risultata fortemente inquinato: oltre 10mila Unità formanti colonia per 100 millilitri di enterococchi intestinali e oltre 10mila Ufc di escherichia coli. Dati ben peggiori di quelli rilevati alla foce dell’Isonzo e pari solo a quelli della località Pantanel di Lignano. «Per la provincia di Gorizia, reti fognarie incomplete, Gorizia e, in misura molto minore Monfalcone, o del tutto mancanti, vedi Fossalon di Grado, e depuratori malfunzionanti, come il depuratore di Servola, provocano risultati a dir poco negativi per quel che riguarda l’inquinamento di origine organica», afferma Legambiente. «Le analisi sono state effettuate dopo una abbondante pioggia, e conseguente apporto di inquinanti con l’Isonzo – aggiunge il circolo monfalconese di Legambiente -, ma a meno di vietare la pioggia per decreto, questo va considerato un fenomeno piuttosto normale». Di lavoro quindi, secondo l’associazione ambientalista, ce n’è ancora da fare per migliorare la salute dei fiumi e corsi d’acqua interni e di conseguenza del golfo di Panzano». È del tutto evidente, a detta di Legambiente, come la grave contaminazione microbiologica dei fiumi della regione sia legata a doppio filo con reti fognarie e servizi depurativi deficitari. (la. bl.)
 
INIZIATE LE OPERAZIONI DI STESURA CHE SI CONCLUDERANNO DOMANI 
Marina Julia, spiaggia più accogliente con 500 metri cubi di nuova sabbia

di LAURA BORSANI

È arrivata la nuova sabbia a Marina Julia. Ieri mattina sono iniziati infatti i lavori di manutenzione ordinaria dei tratti di spiaggia liberi, situati tra una concessione e l’altra dell’arenile, con il riporto di 500 metri cubi di sabbia. L’operazione di rimpinguamento del litorale proseguirà anche oggi e domani. Ieri sono giunti a Marina Julia i primi carichi di sabbia, trasportati da sei camion che hanno effettuato tre viaggi. Il Comune di Monfalcone li ha acquistati dalla ditta specializzata Tomasin di Villesse, a fronte di una spesa di 6mila euro. Ma l’ente locale interverrà anche con ulteriori iniezioni di terra compatibile in altri tratti di arenile, per una spesa stimata in 10-12mila euro.
Ieri mattina, dunque, i mezzi pesanti hanno scaricato la nuova sabbia sul litorale, mentre la squadra lavori dell’ente locale ha provveduto alle opere di sistemazione. La spiaggia quindi si fa più bella e gradevole, per la gioia dei bambini e delle famiglie che numerose frequentano Marina Julia, specie in questi giorni di calura estiva.
L’intervento, in particolare, riguarda i tratti di area demaniale non in concessione per i quali il Comune, come ha spiegato l’assessore ai Servizi tecnici e alla Manutenzione, Giordano Magrin, ha assunto la cura gartantendone la costante pulizia. Si tratta delle aree comprese tra le concessioni affidate agli operatori Roberto Lacalamita (Number One) e Gianpaolo Sussarellu (bar Da Mario).
Interventi sono in corso anche nel tratto in concessione del Comune, davanti al ”Windsurf”, per il quale, grazie ai 280mila euro stanziati dalla Regione, sono stati appena completate le opere di ampliamento della sede, che sarà a breve inaugurata. E ancora, ha spiegato l’assessore Magrin, è stata portata nuova terra per sistemare il tratto libero ad ovest, in direzione del Lido di Staranzano, tra i concessionari Sussarellu e Geron (Surf Bar). Si tratta di 1500 metri cubi di terra, di cui 500 già trasferita in loco.
Questo tratto, ha spiegato Magrin, sarà sistemato seguendo una specifica sequenza, con un primo strato, a nord, seminato a erba, un secondo successivo di sabbia, e il terzo, verso la battigia, sistemato con l’apporto di ghiaia, per permettere una migliore e meno costosa pulizia delle alghe. Lo smaltimento delle alghe, infatti, ha osservato l’assessore, comporta una spesa consistente per l’ente locale, pari a 70mila euro.
Il Comune sta inoltre attendendo il placet dalla Provincia di Gorizia per ”stendere” mille tonnellate di terra tra le concessioni di Sussarellu e ”La Playa”, per coprire adeguatamente gli avvallamenti provocati dal passaggio del ”tubone” del depuratore. Questo tratto sarà quindi ”coperto” di erba attraverso l’opera di idrosemina. Il riporto di terra, in parte di proprietà del Comune, comporterà dunque una spesa di circa 10-12mila euro.

Il Piccolo, 05 luglio 2010
 
LAVORI AL VIA IL PROSSIMO ANNO DAVANTI A MARINA JULIA 
Barriere sott’acqua per salvare la spiaggia 
Contro l’erosione del litorale monfalconese un progetto da 350mila euro finanziato dalla Regione
Lo studio realizzato in collaborazione con l’università di Udine. In arrivo anche nuova sabbia nei tratti frequentati dai bagnanti

di LAURA BORSANI

Barriere sottomarine per salvare la spiaggia di Marina Julia e per contrastare il fenomeno dell’erosione del litorale nmonfalconese.
Abbandonato un sistema legato all’azione di particolari enzimi, sul modello americano applicato con successo in Normandia, l’amministrazione comunale di Monfalcone rimette in moto il procedimento avvalendosi di un progetto alternativo, su misura per la spiaggia monfalconese. Si parla dunque dui un consistente ripascimento dell’arenile con larrivo di nuova sabbia su un tratto di 250 metri di arenile, dopo quiella sparsa nei giorni scorsi, ma sopratutto dell’installazione di opere a mare proprio per garantire condizioni durature, pluriennali, per il litorale. L’operazione intende avvalersi di specifici interventi di ingegneria naturalistica, prospettando l’adozione di sistemi anti-erosione sulla scorta di precisi calcoli matematici. Interventi che saranno realizzati il prossimo anno.
È in questi termini pertanto che si sta lavorando per poter garantire alla spiaggia di Marina Julia non solo un adeguato e apprezzabile ripascimento, ma anche una fisionomia duratura nel tempo riducendo l’azione erosiva delle maree e delle frequenti mareggiate. L’amministrazione comunale, nel riavviare il progetto già battezzato ”Sand Castle”, dopo aver archiviato l’idea originaria che prevedeva l’applicazione del modello americano sperimentato per la spiaggia di Saint Germain, in Normandia, riadatta l’intervento tarandolo su misura delle caratteristiche dell’arenile di Marina Julia. I soldi ci sono, stanziati dalla Regione attraverso una delibera di giunta del 30 dicembre 2008. Il Comune di Monfalcone ha a disposizione 370 euro per finanziare il progetto e le relative opere.
L’operazione si avvale della collaborazione dell’Università di Udine e l’ente locale ha affidato all’ingegner Luca Falcomer di Trieste l’incarico per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, nonché la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza per il ripascimento. L’incarico ha comportato una spesa complessiva di 37.752 euro.
L’assessore ai Servizi tecnici e alla Manutenzione, Giordano Magrin, intende dunque dare una svolta al futuro del litorale. «Giovedì – annuncia – sarà effettuato un incontro tecnico per fare il punto della situazione e analizzare le proposte». Magrin assieme all’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Schiavo, si confronteranno con l’ingegner Falcomer, il responsabile del procedimento, geometra Sergio Marconato dell’Unità operativa manutenzione patrimono e Servizi tecnici, nonché con il dirigente architetto Maurizio Gobbato.
Il progetto prevede anche una risagomatura del litorale con il ripristino di un tratto di spiaggia tra i 200 e i 250 metri attraverso il riporto di sabbia e la realizzazione di opere a mare con barriere sommerse. «L’incontro – conclude Magrin – ci permetterà di verificare come procedere. L’intenzione è anche quella di garantire un ripascimento duraturo, valido per gli anni futuri».

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Il Piccolo, 30 luglio 2009 
 
FINALE POSITIVO DELLA TRATTATIVA ALL’ASSINDUSTRIA  
Accordo alla Burgo, niente licenziamenti  
Sindacati soddisfatti: orario ridotto fino a dicembre ma salvati 74 posti di lavoro
  
 
DUINO Orario ridotto fino a dicembre, poi l’accesso ai contratti di solidarietà, la salvaguardia dei posti di lavoro e l’uscita con mobilità e legge amianto per una decina di lavoratori. E’ stato siglato ieri in Assindustria a Trieste l’accordo tra sindacati e proprietà della Cartiera Burgo di San Giovanni di Duino. Un accordo che permette di salvare 74 posti di lavoro a rischio a causa del mancato utilizzo della Linea 1 di produzione, ormai ferma da mesi ma che – anche grazie a questo nuovo patto tra proprietà e lavoratori – non verrà considerata chiusa, ma tenuta in “stand by” sperando in un miglioramento del mercato nel corso del prossimo anno.
L’accordo è stato siglato dopo che l’assemblea generale dei lavoratori aveva dato mandato ai rappresentanti sindacali di prolungare l’accordo già in essere, in scadenza a settembre, che riduce da 8 a 6 le ore di lavoro giornaliere degli operai, con una decurtazione di circa 200 euro di stipendio. A settembre, secondo il primo accordo, i lavoratori sarebbero dovuti tornare a regime in quanto la riduzione di orario era legata all’attivazione del nuovo plafond di cassa integrazione, ma il piano varato oggi con i sindacati estende il provvedimento fino a dicembre, con l’obiettivo in questo caso di salvare i posti di lavoro.
A partire dal primo gennaio del 2010, se le condizioni non cambieranno, le parti si incontreranno nuovamente per valutare la possibilità di accedere ai contratti di solidarietà, una ulteriore diversa distribuzione del lavoro che permetterà a tutti di mantenere il posto. «Siamo soddisfatti di questo accordo – ha dichiarato ieri il sindacalista Walter Ulcigrai – perché è una buona soluzione temporanea in attesa che termini la congiuntura negativa e in attesa che il mercato della carta migliori. Con uno sforzo comune, approvato dalla maggioranza dei lavoratori, siamo stati in grado di mantenere la forza lavoro, evitando licenziamenti di persone giovani. Usciranno dalla forza produttiva i dipendenti che via via matureranno il diritto alla mobilità o l’accesso alle norme legate all’amianto». L’argomento è stato affrontato ieri anche in consiglio regionale, a seguito di una interrogazione urgente del consigliere d’opposizione Igor Gabrovec all’assessore alle Attività produttive Luca Ciriani, che ha confermato l’impegno della Regione a seguire con attenzione l’evolversi della situazione in Cartiera, «riservandosi di intraprendere le iniziative necessarie a tutela del livello occupazionale e produttivo sul territorio». Il sindaco di Duino Aurisina, Giorgio Ret, che nei giorni scorsi aveva ricevuto i sindacati in municipio, ha confermato l’impegno dell’amministrazione a sostenere i lavoratori.

Il Piccolo, 31 luglio 2009 
 
Un fondo sociale pro lavoratori Burgo 
 
Mobilitazione da parte del vicesindaco di Duino Aurisina Massimo Romita, facendo seguito all’appello delle sigle sindacali in occasione dell’incontro in municipio con il sindaco di Duino e lo stesso Romita di un sostegno ai lavoratori. In particolare Romita ha inteso farsi promotore, concordando insieme ai rappresentanti sindacali, attraverso alcune associazioni culturali e sportive, una raccolta di un fondo da destinarsi al Fondo sociale della Cartiera Burgo. Tale fondo sarà poi destinato a sopperire alle difficoltà economiche dei lavoratori per il mese d’agosto. Vi hanno già aderito la Consulta Giovani che ha devoluto 700 euro, mentre il gruppo Ajser 2000 e la Pro loco in occasione della Festa di San Rocco di agosto offriranno il bicchiere della solidarietà, donato in cambio di un contributo.

Il Piccolo, 30 luglio 2009 
  
AZIENDA RONCHESE  
Il 37% di Roen Est passa a Sofipa Sgr
  
 
La Sofipa Sgr (Unicredit) ha rilevato per conto dei fondi Sofipa Equity e Sopfipa Equity 2 il 37% di Roen Est, produttore di scambiatori di calore a pacco alettato con sede a Ronchi che dà lavoro a 180 dipendenti. Il prezzo pagato dalla società di gestione che fa capo al gruppo Unicredit per l’acquisto del 37% dell’azienda è di 8,3 milioni di euro, di cui 4,2 già regolati. L’importo residuo sarà versato al momento della cessione del pacchetto di maggioranza di Roen da parte di Coils Investimenti che aveva già acquisito il 60% di Roen per conto dei due fondi. L’ingresso di un nuovo socio arriva in un momento difficile dell’azienda ronchese che fabbrica scambiatori di calore. Nello scorso maggio l’azienda aveva chiesto alle organizzazioni sindacali di prolungare per altre 11 settimane il ricorso alla cassa integrazione ordinaria, apertasi a febbraio. Fino a ora la Cigo non è stata utilizzata per chiudere del tutto lo stabilimento, ma per andare a una riduzione dell’orario di lavoro. L’azienda aveva già fissato di fermare la produzione per altre due settimane in agosto. A inizio anno l’azienda aveva dichiarato una diminuzione del 35% del carico di lavoro.

Il Piccolo, 29 luglio 2009 
 
UFFICIALE IL PASSAGGIO DI PROPRIETÀ  
Fantuzzi-Reggiane in mani Usa  
Referendum in Fincantieri: sì alla linea Fiom sull’integrativo
 
 
È ufficiale: il gruppo Fantuzzi-Reggiane comprendente anche lo stabilimento di Monfalcone è stato acquisito dalla Terex. Presenti i rappresentanti sindacali e i segretari territoriali di Fiom e Uilm, e due rappresentanti della società Usa, è stata confermata la chiusura del closing e quindi il passaggio di proprietà del gruppo da Fantuzzi-Reggiane a Terex. Già oggi nello stabilimento di Monfalcone i sindacati terranno assemblee. Dopo le ferie collettive, dal 24 agosto sono previste ancora 5 settimane di cassa integrazione ordinaria a rotazione.
I lavoratori della Fincantieri di Monfalcone, intanto, hanno approvato a larga maggioranza la linea Fiom sia per quanto riguarda l’ipotesi di piattaforma contrattuale nazionale, sia in relazione ai ”ritocchi” concordati dalla Fiom con l’azienda relativi all’integrativo già firmato da Fim e Uilm. Lo rileva l’esito del doppio referendum che la Fiom ha organizzato nel cantiere di Monfalcone. Per quanto riguarda la piattaforma nazionale hanno preso parte alla consultazione 773 dipendenti su 1281 aventi diritto (60,3%). I sì sono stati l’82,3% (773) i no il 15,5% (120); 127 invece i lavoratori dell’appalto partecipanti, con larga maggioranza di sì (89,8%). Per quanto riguarda l’integrativo i votanti sono stati 774 su 1281 aventi diritto (60,4%), i sì 625 (80,75%), i no 138 (17,83%).

Messaggero Veneto, 29 luglio 2009 
 
Monfalcone. L’attesa fumata bianca è arrivata ieri a Reggio Emilia: la società americana ha acquisito ufficialmente il gruppo Fantuzzi-Reggiane  
Arriva la Terex, gli stipendi sono salvi
 
 
MONFALCONE. È stato decisivo l’incontro di ieri, a Reggio Emilia, per il gruppo Fantuzzi-Reggiane e quindi per lo stabilimento di Monfalcone: convocato dall’azienda, l’incontro è servito per ufficializzare l’acquisizione del gruppo da parte della statunitense Terex.
Alla presenza dei rappresentanti sindacali e quindi anche dei rappresentanti delle segretarie territoriali isontine di Fiom e Uilm, ma anche due rappresentanti della società americana, è stata confermata la notizia della chiusura del closing e quindi del passaggio di proprietà del gruppo da Fantuzzi-Reggiane alla statunitense Terex, passaggio che allenta la tensione dopo mesi di forte preoccupazione per il futuro del gruppo e dei lavoratori, dopo il tira e molla delle banche e dopo la grave crisi di liquidità in cui è stato catapultato anche il sito monfalconese e che aveva spinto i lavoratori, qualche settimana fa, a chiedere un incontro prima con il sindaco di Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto e poi con il Prefetto di Gorizia.
«Dopo la cautela dei giorni scorsi, oggi possiamo finalmente dire che la notizia è certa: Fantuzzi-Reggiane è passata in proprietà alla Terex. Devono ancora essere precisate molte cose e sarà fatto in base a dati ufficiali, ma l’importante è che si ripartirà e che Terex ha già confermato di voler fare un’iniezione di liquidi. Ciò – ha detto Fabio Baldassi della segretaria Fiom Cgil, parlando anche a nome degli altri colleghi – permette di guardare con serenità ai prossimi mesi soprattutto perché vengono confermati gli stipendi dei dipendenti.
La nostra paura era appunto che ciò non succedesse, invece Terex ha confermato la volontà di proseguire l’attività e di aver deciso di acquisire Fantuzzi-Reggiane proprio per la serie di prodotti collocati in diversi mercati».
Insomma esistono potenzialità certe anche per lo stabilimento monfalconese di essere forti sui mercati e poter reggere e superare la crisi, anche perché dall’incontro non sono emerse brutte sorprese riguardo al bond: l’azienda americana, subentrando come controparte degli obbligazionisti, rimborserà l’ultima tranche del bond in scadenza, per un impegno complessivo (acquisizione compresa) di 170 milioni di euro. Una cifra inferiore alla valutazione di 215 milioni di euro, alla base del pre-accordo dell’estate del 2008.
Già oggi nello stabilimento di Monfalcone i sindacati terranno assemblee informative con i lavoratori. Dopo le ferie collettive, dal 24 agosto sono previste ancora 5 settimane di cassa integrazione ordinaria a rotazione e comunque da gestire secondo le esigenze produttive. Soddisfazione è stata espressa anche dal segretario provinciale della Uilm, Luca Furlan che ricorda come «ci siamo spesi tutti per salvare l’azienda, abbiamo retto per 14 mesi, anche arrivando a momenti allo scontro con i lavoratori, che hanno però capito come era necessario anche stare fermi per il bene dell’azienda. Comunque ora si dovranno capire le intenzioni della nuova proprietà il piano industriale, le intenzioni per il gruppo e per Monfalcone. Terex sembra azienda seria, che potrebbe fare di tutto per rilanciare un gruppo con professionalità e potenzialità che sarebbe peccato perdere».
Soddisfatto per la conclusione dell’acqusizione anche il segretario provinciale della Failms-Cisal, Fabrizio Ballaben che lamenta però di aver appreso la notizia da Internet sul giornale interattivo degli investitori “Milano Finanza”.
«C’è molto stupore e dispiacere perché le notizie non sono giunte da chi si era impegnato formalmente in prefettura di Gorizia a fornirmi le notizie sull’evolversi della situazione dell’azienda – ha affermato riferendosi al segretario provinciale della Fiom-Cgil e ricordando come avesse chiesto di essere informato anche al sindaco, così come le altre sigle sindacali –, ma a oggi le informazioni non sono pervenute».
Cristina Visintini

Il Piccolo, 02 agosto 2009 
 
Reggiane, chiesta una proroga della ”cassa” fino a novembre La Failms: «L’azienda dia risposte» 
Il segretario Ballaben: «La vendita a Terex gestita in silenzio dalla proprietà»
  
 
«Siamo soddisfatti per il risultato raggiunto, che si sia rasserenata la situazione alla luce dell’acquisto della società americana Terex della Reggiane. Ma siamo, per contro, ampiamente amareggiati perchè le notizie non le abbiamo assunte da fonti ufficiali. Chi si era preso l’impegno di informarci nel tavolo di confronto in Prefettura a Gorizia, non lo ha fatto. È un comportamento scorretto nei confronti di tutti i lavoratori». A prendere posizione, all’indomani della sigla del closing di cessione, attraverso il quale la Terex è subentrata alla famiglia Fantuzzi nell’ambito del Gruppo Fantuzzi Reggiane e Noell Crane, è la Failms-Cisal, con il segretario regionale Fabrizio Ballaben. «L’altro ieri – ha spiegato – ci siamo incontrati nella sede istituzionale a Trieste con l’assessore regionale al Lavoro, Rosolen, mentre era assente poichè in ferie il capo del personale della Reggiane. Durante l’incontro abbiamo espresso la soddisfazione per l’acquisizione da parte della società americana, ma abbiamo evidenziato il fatto che non ci sia pervenuta alcuna informazione ufficiale. Alla Regione abbiamo chiesto, attraverso l’assessore Rosolen, di avere ulteriori informazioni sullo sviluppo della situazione, facendo presente che in sede istituzionale dovrà avvenire un incontro per capire quale sarà la gestione della fase transitoria e la futura programmazione lavorativa della nuova azienda americana». Una richiesta di chiarimento anche a fronte del fatto che la Reggiane Cranes and Plants Spa, che in città ha uno stabilimento con una settantina di dipendenti, tra operai e impiegati, ha comunicato la richiesta di una proroga della cassa integrazione ordinaria dal 24 agosto fino al 2 novembre. Nella comunicazione ai sindacati, infatti, si legge: «Data l’attuale situazione in cui continuano a persistere comprovate difficoltà legate ad una crisi temporanea di mercato, ai sensi dell’articolo 5, legge 164/1975, ci troviamo costretti a chiedere la proroga della cassa integrazione ordinaria per lo stabilimento di Monfalcone per il periodo dal 24 agosto al 2 novembre».
Il segretario Ballaben aggiunge: «Il rammarico, in questa vicenda, è che il nostro ricercare in tutti i modi l’unione sindacale per il bene dei lavoratori della aziende venga svilito dall’atteggiamento ostruzionistico di dirigenti di altre organizzazioni sindacali, frutto di determinate strategie politiche. Atteggiamento che crea solo un danno agli effettivi destinatari della nostra attività istituzionale, e cioè i lavoratori. Auspichiamo che si consolidi una netta differenza tra il far sindacato e il far politica, e che non ci siano deleterie e deprecabili commistioni tra le due attività».

Il Piccolo, 15 ottobre 2009 
 
Reggiane, prolungata la cassa integrazione  
Ricorso alla Cigo fino al 20 novembre per 70 dipendenti
  
 
Si prolunga il ricorso alla cassa integrazione ordinaria alla Reggiane Cranes&Plants di Monfalcone, acquisita assieme al resto della società dalla statunitense Terex lo scorso mese di luglio. Nonostante il ripianamento dei debiti, la situazione di Reggiane non si è ancora stabilizzata e azienda e sindacati hanno firmato in questi giorni il ricorso alla Cigo per altre sette settimane. Fino al 20 novembre i 70 dipendenti dello stabilimento del Lisert continueranno a lavorare solo due giorni alla settimana, benché un certo carico di lavoro ci sia. «L’azienda aveva proposto in prima battuta di rinnovare la cassa integrazione per 11 settimane – spiega Fabio Baldassi, della segreteria provinciale della Fiom-Cgil – e a zero ore. Quanto abbiamo respinto in assenza di un piano industriale da parte della nuova proprietà e anche perchè in questo modo saremmo andati a esaurire tutte e 52 le settimane di Cigo utilizzabili». Reggiane ha poi accettato la richiesta dei sindacati dei metalmeccanici di prorogare la cassa integrazione per un periodo più breve, confermando la modalità degli ultimi mesi, cioè tre giorni a casa e due al lavoro.
«Lo stabilimento di Monfalcone ha ancora un carico di lavoro discreto – aggiunge Baldassi -, come pure quello di Lentigione in Emilia, mentre qualche problema in più c’è a Reggio Emilia. Rimane quindi fondamentale discutere quanto prima il piano industriale con Terex». In piazza ieri è invece scesa la ”Rete dignità e lavoro”, nata a Monfalcone per dare voce alle centinaia di lavoratori che in provincia sono finiti in cassa integrazione ordinaria e straordinaria o in mobilità. (la.bl.)

Il Piccolo, 26 novembre 2009
 
LA DECISIONE SOTTOSCRITTA DAI SINDACATI DOPO UN INCONTRO CON LA PROPRIETÀ  
Alla Reggiane altre 10 settimane di ”cassa”
 
 
Nello stabilimento monfalconese di Reggiane-Terex la cassa integrazione ordinaria rimarrà aperta per altre dieci settimane, concludendosi solo alla fine di gennaio. La misura richiesta dalla società per tutti i siti produttivi acquisiti da Fantuzzi alla fine dello scorso luglio è stata avallata dai sindacati dei metalmeccanici nell’incontro di lunedì a Reggio Emilia. L’impegno che Terex si è assunta è però quello di incontrare nuovamente Fim, Fiom, Uilm attorno alla metà di gennaio e in quella sede precisare le prospettive e soprattutto le strategie per il 2010 e gli anni a seguire.
All’incontro era presente Thomas Ostermann nominato all’inizio di settembre vicepresidente e managing director di Terex Cranes, con responsabilità di gestire in particolare Reggiane, la società di più recente acquisizione. «La società ha chiesto ancora alcune settimane di tempo per chiudere le sue verifiche sulla situazione di Reggiane – spiega Fabio Baldassi, della segreteria provinciale della Fiom, presente all’incontro di Reggio -. L’intesa è stata raggiunta, ma è ormai non più prorogabile l’avvio di un confronto sul futuro, perché con la fine gennaio saranno finite le 52 settimane di Cigo a disposizione per tamponare gli scarichi di lavoro. All’inizio dell’anno la società dovrà necessariamente illustrare i propri programmi». Nello stabilimento di Monfalcone, dove si producono grandi gru portuali gommate e la cassa è stata utilizzata per tre giorni alla settimana, si continua in ogni caso a lavorare per rispettare i tempi di consegna delle commesse. La forza lavoro dello stabilimento negli ultimi due anni di incertezza e difficoltà  finanziaria di Fantuzzi è del resto scesa da oltre 80 a una settantina di lavoratori. (la. bl.)

Il Piccolo, 11 maggio 2010
 
CONCLUSA LA CIGO ALLA TEREX CON L’ARRIVO DI NUOVE COMMESSE 
Detroit, ”cassa” prorogata di sei settimane 
Il provvedimento coinvolgerà sino a un massimo di trenta dei 150 dipendenti

La crisi è tutt’altro che alle spalle per le fabbriche del Monfalconese. Come Ansaldo sistemi industriali, anche la Detroit di Ronchi dei Legionari, appartenente al gruppo De Rigo che produce banchi frigo per grandi realtà commerciali, prolunga il ricorso alla cassa integrazione ordinaria. Dopo le prime sette settimane, azienda e sindacati dei metalmeccanici hanno siglato l’accordo per estendere la Cigo di altre sei settimane e raggiungere così il periodo della chiusura estiva per ferie. Le modalità del ricorso alla cassa integrazione ordinaria non si sono comunque appesantite rispetto al mese di marzo. L’intesa sottoscritta da azienda e rappresentanti dei lavoratori coinvolgerà quindi sempre un massimo di 30 dei 150 dipendenti della fabbrica.
La cassa integrazione viene anticipata dalla società e sarà utilizzata a rotazione. Detroit aveva utilizzato la cassa integrazione, sempre ordinaria, nel corso del 2009, ma era stata poi una delle prime realtà metalmeccaniche del territorio a uscire dalle secche della crisi economica mondiale. A marzo Detroit ha chiesto di poter utilizzare di nuovo la Cigo, perché il numero di ordini da gennaio non è stato quello previsto. La situazione di Detroit non viene però ritenuta preoccupante, anche se la cassa integrazione è destinata appunto a prolungarsi. Si moltiplicano invece le imprese dell’indotto Fincantieri che stanno andando all’utilizzo della cassa integrazione ordinaria per tamponare il “buco produttivo” tra le commesse già  in lavorazione e quelle di recente acquisizione. «L’ultima in ordine di tempo per la quale siamo stati convocati – spiega Fabio Baldassi, della segreteria provinciale della Fiom-Cgil – è un’impresa operante in tutti i cantieri del gruppo con un’attività di carpenteria e impianti elettrici e che a Monfalcone impiega una trentina di persone». Non sta invece più ricorrendo alla Cigo la Terex (ex Fantuzzi Reggiane), che dispone di un buon carico di lavoro, stando al sindacato. Il piano industriale della società statunitense prevede comunque per lo stabilimento del Lisert un organico di 70 addetti, sempre impegnati nella produzione di gru portuali. (la. bl.)

Il Piccolo, 14 luglio 2010
 
Terex, lavoro garantito fino a marzo del 2011 
Chiuso il periodo della ”cassa” legato alla crisi di Fantuzzi

Quasi un anno dopo l’acquisizione da parte di Terex, lo stabilimento monfalconese ex Fantuzzi Reggiane sembra aver trovato una certa stabilità e una prospettiva di crescita. La conferma è arrivata nell’incontro che i vertici della società hanno avuto con le segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm. Per ora non si parla ancora di un aumento dell’occupazione, scesa attorno alla settantina di unità negli ultimi due anni di difficoltà del gruppo Fantuzzi, ma il carico di lavoro è intanto garantito fino a marzo del 2011.
Dopo aver prodotto e consegnato nel corso della primavera due nuove gru postpanamax “Ship-to-Shore” ordinate dal Conateco (Consorzio Napoletano Terminal Containers), lo stabilimento sarà impegnato nei prossimi mesi nella costruzione di altre cinque gru portuali di grandi dimensioni, destinate a “fare magazzino”. «Non si tratta di un dato negativo, perché il mercato sta richiedendo ai produttori del settore di avere in casa delle gru disponibili per pronta consegna – spiega Fabio Baldassi, della segreteria provinciale della Fiom-Cgil -. Tutte le società del settore si stanno muovendo in questo senso». Terex sembra avere inoltre l’intenzione di realizzare e potenziare l’attività di service così da seguire le esigenze dei clienti anche ad avvenuta consegna. Di fatto a Monfalcone, su cui la società statunitense conferma di puntare molto, la cassa integrazione aperta per tamponare la contrazione del lavoro legata alle difficoltà finanziarie di Fantuzzi si è conclusa.
Diversa la situazione degli stabilimenti emiliani di Reggio Emilia e Lentigione, dove si stanno utilizzando la cassa integrazione straordinaria e gli esodi incentivati per realizzare la riorganizzazione proposta da Terex.
Anche per altre aziende del territorio la ripresa sembra essere arrivata. Alla Roen Est di Ronchi dei Legionari la cassa integrazione è decisamente alle spalle, si sta lavorando a pieno regime e l’azienda sta effettuando l’inserimento di qualche lavoratore interinale, mentre alla Omi di Fogliano l’azienda sta chiedendo il ricorso agli straordinari. Fanno eccezione in questo panorama la Detroit, dove la Cigo ha subito un ulteriore prolungamento di sei settimane e l’Eurogroup, dove la Cigs viene ormai utilizzata a zero ore. Azienda e sindacati si ritroveranno comunque oggi in Assindustria per fare il punto della situazione.

Il Piccolo, 26 luglio 2009

I bengalesi si contano, via al censimento

La cucina bengalese ha profumi e sapori molto intensi, tanto che in più condomini ci sono lamentele per l’odore delle pietanze? E allora le si venga ad assaggiare. I ”numeri” della comunità bengalese non sono chiari, e si suppone ci sia immigrazione clandestina? E allora saranno gli stessi stranieri a dire quanti sono, con una presentazione pubblica del loro censimento. Alle critiche dei monfalconesi, la comunità bangla di Monfalcone risponde con una festa. Questo il progetto che la Bimas, la principale delle associazioni bengalesi presenti in città, offrirà ai monfalconesi nel mese di agosto. «Abbiamo notato che c’è una scarsa conoscenza della comunità bengalese – spiega Muhammad Hossain Muktar (noto come Mark) –. Molti cittadini di Monfalcone ne sanno poco o hanno pochi contatti con noi, e questo certamente aumenta i problemi. Per questo vogliamo organizzare un evento che possa mettere in contatto la cittadinanza con la nostra comunità». E, in particolare, per rispondere alle proteste che più volte, da parte degli italiani, arrivano agli stranieri. Prima tra tutte, quella degli odori della cucina. Odori forti, di spezie, che aleggiano nei condomini e che sono uno dei principali motivi per cui la convivenza tra monfalconesi e bengalesi a volte è difficile. «Sappiamo che c’è questo problema – spiega ancora Mark – ma proprio per far capire ai cittadini di Monfalcone che la nostra è una cucina particolare, con piatti molto particolari, vogliamo fargliela conoscere: per questo organizzeremo una giornata che vedrà la presentazione di piatti bangla a tutti i cittadini che vorranno assaggiarli». E che poi giudicheranno. Non solo: in contemporanea, si vuole organizzare una serata di sfilate di abiti tradizionali indiani, ma anche qui si punta alla contaminazione tra culture: a indossarli infatti dovrebbero essere ragazze italiane.
«Anche questo per puntare a creare nei cittadini di Monfalcone una conoscenza minima delle nostre culture e tradizioni, perchè ancora adesso, nonostante gli anni in cui ormai siamo in Italia, non c’è ancora». E anche per conoscere come effettivamente è fatta la comunità bengalese, saranno gli stessi suoi componenti a raccontarsi ai monfalconesi. Lo faranno tramite un censimento che in questi mesi è stato fatto, autonomamente, dalla stessa comunità sui suoi componenti. «Quello che abbiamo censito è quanti sono effettivamente i cittadini stranieri presenti – spiega ancora Mark – sia maschi che femmine. Come si collocano nelle fasce d’età. Quanti vanno nelle scuole cittadine e in che scuole: materne elementari e medie o altro. Quanti sono occupati in Fincantieri o nelle aziende, ma anche quanti al momento non hanno lavoro». E, anche di che fede sono. «Abbiamo chiesto ai nostri concittadini di dichiarare il credo professato, perchè se è vero che molti sono musulmani, molti altri sono induisti e c’è anche qualche cattolico».
Elena Orsi

Il Piccolo, 27 luglio 2009 
 
In mille alla festa con i big del Bangladesh  
Spettacoli di danza e musica etnica aperto alla città. Sono stati offerti anche piatti tipici
 
 
L’Area verde di via Valentinis rieccheggiante, l’altra sera, di note, colori, e movenze tipiche bengalesi. Sono state un migliaio le persone che si sono ritrovate per rinnovare la festa bengalese, organizzata, nell’ambito di Monfalcone Estate, da due associazioni di etnia bagnalesha, la Bangladesh Association Gorizia e la Bhairab Associazione Monfalcone. Un appuntamento divenuto ormai ”storico” dell’estate monfalconese e che ieri sera è culminato nello spettacolo di danza e musica etnica popolando fino a tarda ora l’Area verde.
Il pubblico è iniziato ad affluire attorno alle 19, fino a gremire la zona sportivo-ricreativa. Donne, bambini, interi gruppi familiari hanno animato la serata, concentratisi davanti al palco dove si sono susseguite le esibizioni dei beniamini e dei professionisti della comunità immigrata, tra cantanti e ballerini, che hanno dato prova di grande capacità offrendo un vero e proprio spaccato della cultura tradizionale bengalese.
Una festa aperta alla città, tanto che non sono mancate anche le famiglie monfalconesi. Amici e colleghi di lavoro, invitati a conoscere le ”radici” di un patrimonio etnico, rappresentando un importante momento di arricchimento e di interscambio. A portare i saluti è intervenuto il vicesindaco Silvia Altran. C’era anche l’assessore Cristiana Morsolin. Un evento apprezzato, l’occasione per rinnovare anche il dialogo tra comunità. Un modo allegro e immediato per trasmettere la vera anima bengalese, fatta di ospitalità e di valori autentici, in una sorta di ideale ”gemellaggio” culturale. Una festa per farsi conoscere anche attraverso le usanze e la tradizione culinaria: l’altra sera, infatti, sono state offerte le pietanze tipiche bengalesi, dai forti richiami della loro terra d’origine. Arte e cultura, in un tripudio di colori e di note.
Le donne, impeccabili con i loro vestiti eleganti e luminosi, sembravano uscite dalle fiabe. Tanto spettacolo, musica, canti e danze. Un ”pezzo” di Bangladesh si è materializzato con tutta la sua ricchezza nell’Area verde, spostando l’asse dell’incontro e della socialità in via Valentinis e svuotando il centro. Tutto fino a mezzanotte, quando il ”popolo” bengalese, come un fiume in piena è defluito riempiendo le vie cittadine per il rientro a casa. (la.bo.)

Il Piccolo, 03 agosto 2009 
  
TREMILA UTENTI STRANIERI IN SEI MESI NELLA NUOVA SEZIONE MULTICULTURALE  
Libri e film in bengalese, la Biblioteca si adegua  
I ragazzi asiatici divisi tra Internet e i dvd, le badanti dell’Est alla ricerca soprattutto dei romanzi
 
 
di ELENA ORSI

Ci sono le badanti rumene che puntano ai romanzi. I ragazzi bengalesi che cercano i film. Le mamme straniere che scelgono romanzi per sé e libri per i propri bambini, e che in Biblioteca trovano anche un servizio di babysitting per i loro piccoli. Nel giro di poco più di un anno, il numero di utenti della sezione multiculturale della Biblioteca di Monfalcone è raddoppiato: dai 1719 utenti del 2007 ai quasi 3mila fino al giugno 2009. Non solo: il fondo di libri dedicati agli stranieri permette anche di far avvicinare la parte femminile della popolazione immigrata, solitamente appartata. E quindi introdurla ai corsi di lingue o agli altri progetti messi in campo. «Si tratta di un progetto al quale teniamo molto, e i risultati finora ci hanno dato ragione» spiega l’assessore alla Cultura Paola Benes.
LA SEZIONE. A tutt’oggi i documenti – libri, periodici, cd e dvd nella sezione ammontano a più di 2000 unità di cui circa 600 in lingua straniera (inglese, spagnolo, francese, romeno, albanese, croato, russo, ucraino, arabo, cinese e bengali). Il materiale più richiesto è costituito da corsi di lingua italiana per stranieri e da romanzi in lingua straniera. La Biblioteca infatti mette a disposizione degli utenti romanzi in nove diverse lingue: oltre a volumi in inglese, tedesco, francese e spagnolo si possono reperire a scaffale anche libri in lingua romena, albanese, croata e cinese. A maggio di quest’anno la Biblioteca si è inoltre dotata di una prima collezione di libri in lingua bengali, che ha riscosso un immediato successo. Sono infine in fase di catalogazione due nuove raccolte volumi rispettivamente in lingua araba e ucraina. I fondi complessivamente impegnati per la sezione multiculturale della biblioteca nel il biennio 2007/2008 sono ammontati a 52.045 euro. Di questi, 39.290 euro sono stati erogati dalla Regione come contributo.
GLI UTENTI. Le modalità di accesso alla Biblioteca da parte di utenti stranieri variano in ragione della nazionalità: signore generalmente di nazionalità romena o albanese che svolgono le attività di badanti sono interessate ai romanzi. Tutti i ragazzi stranieri senza distinzione di nazionalità al materiale multimediale: film e musica. Gli utenti bengalesi della Biblioteca fino a pochi mesi fa erano maschi adulti attratti da internet, allora gratuito, e dai film. Dopo la modifica del regolamento internet e soprattutto dopo la costituzione di una prima raccolta di romanzi in lingua bengali scelti da una mediatrice culturale bengalese, si riscontra una sensibile frequenza anche da parte delle donne, spesso con bambini al seguito.
DONNE. Proprio per incrementare la frequenza da parte di donne straniere, da luglio hanno preso il via due corsi, base e avanzato, dedicati ai rudimenti della lingua italiana e alla trasmissione di nozioni pratiche volte alla promozione dell’integrazione (modalità di accesso agli uffici pubblici, al servizio sanitario, compilazione di curriculum). I corsi, condotti da una mediatrice italiana e una bengalese, sono riservati alle straniere e hanno finora registrato oltre trenta iscritte. Per facilitare la partecipazione delle donne all’iniziativa, la Biblioteca si è anche dotata di un servizio di babysitting: il personale della sezione ragazzi organizza delle sessioni di animazione e letture ad alta voce per intrattenere i piccoli fino alla fine delle lezioni.

Un settore dedicato alla migrazione  
Sempre più italiani interessati alle culture orientali
 
 
Una curiosità. Non sono soltanto gli stranieri a essere interessati alla sezione multiculturale della Biblioreca civica di via Ceriani. Ci sono anche numerosi cittadini italiani che, con le più varie motivazioni (lavoro, viaggi o comunque arrivare a una maggiore conoscenza di chi di sta accanto), se ne avvicinano. Tra gli obiettivi prioritari della nuova sezione, infatti, c’è proprio quello di incentivare dell’accesso da parte dei cittadini italiani per approfondire la loro conoscenza delle civiltà, delle culture e delle tradizioni storico-religiose delle comunità straniere, sia di quelle che hanno esponenti residenti nel territorio monfalconese (gli stranieri a Monfalcone hanno ormai superato il 13% della popolazione complessiva di Monfalcone), sia di altre. All’interno della nuova sezione sono state pertanto sviluppate alcune collezioni specifiche in questa direzione. C’è una raccolta di volumi dedicata al monitoraggio e all’approfondimento delle caratteristiche e dell’evoluzione del fenomeno migratorio in Italia e nel Friuli Venezia Giulia in particolare. Oppure, anche, una collezione destinata a raccogliere le opere più autorevoli e rappresentative della produzione letteraria dei Paesi d’origine degli immigrati residenti, filmati che affrontano il tema della diversità, opere documentaristiche e perfino una selezione ragionata di opere musicali. In particolare c’è poi una raccolta di volumi in lingua italiana e straniere dedicata ai bambini e ai ragazzi. L’utenza italiana è abbastanza variegata: si va dalle persone di mezza età che ricorrono alla sezione per i film e i romanzi di autori provenienti dai Paesi in via di sviluppo, agli studenti in discipline di carattere sociale ai quali interessa la collezione dedicata all’integrazione e ai fenomeni migratori, ai bambini introdotti agli albi su altri Paesi conservati presso la sezione ragazzi. (e.o.)

Il Piccolo, 05 agosto 2009 
 
LA BIBLIOTECA VARA L’INIZIATIVA ”PARI OPPORTUNITÀ INTERNAZIONALE”  
Accesso Internet riservato alle musulmane  
Servizio dedicato alle bengalesi relegate sempre in ultima fila dai connazionali maschi
 
 
Due ore al giorno di accesso a Internet gratuito riservate alle donne straniere. Un’altra bella iniziativa alla Biblioteca comunale di Monfalcone che potremo definire di ”pari opportunità internazionale”. Tra le beneficiarie del servizio le donne musulmane, solitamente impossibilitate a raggiungere le postazioni dei computer anche a causa dei loro connazionali uomini affatto inclini a rispettare i turni di accesso e men che meno le donne ordinatamente in fila.
La Biblioteca prima ha inserito il pagamento delle ore per necessità ”non di studio”, e poi ha anche previsto di riservare il servizio, per due ore al giorno, esclusivamente alle donne. «I computer erano presi d’assalto da ragazzi e uomini stranieri, e le donne quindi non riuscivano mai a prendere posto – spiega l’assessore alla Cultura Paola Benes – . Di conseguenza, visto che il nostro scopo è quello di realizzare le pari opportunità in ogni campo, abbiamo riservato i computer della struttura, per due ore al giorno, alle signore straniere». Che ora hanno preso a frequentare con assiduità la biblioteca. Il risultato quindi è stato raggiunto. E anche il pagamento delle ore, una volta gratuito, ha avuto i risultati a cui si puntava.
L’analisi dei dati relativi alla navigazione pubblica rilevati dal Centro elaborazione dati attestava infatti che solo il 5% dei collegamenti totali riguardavano siti di natura bibliografica, culturale o istituzionale. La grande maggioranza delle connessioni interessavano invece chat, web mail, siti di carattere commerciale e giochi elettronici. Non solo: a quanto pare era anche comune la consuetudine di scaricare giochi e altri programmi di carattere ludico dalla rete al disco rigido del pc, chiudendo quindi la connessione ed eludendo così i limiti temporali a presidio della pari opportunità di accesso al servizio. Il Comune aveva quindi deciso di cambiare regole: ora i lettori avranno a propria disposizione due opzioni di navigazione: la prima gratuita, ma circoscritta a una lista di 150 siti di carattere culturale e informativo selezionati dai bibliotecari e incrementabili nel corso del tempo, anche su suggerimento dei lettori. La seconda, quella di navigare senza limiti, ma pagando una tariffa di due euro l’ora. Come spiega il Comune, si tratta di una decisione resasi necessaria per contenere l’eccessivo affollamento alle postazioni. «Il pagamento ha funzionato perché prima i computer risultavano bloccati per ore e ore anche dalle stesse persone – spiega l’assessore Benes – .Invece adesso, con il metodo di pagamento, se una persona deve occuparsi di una ricerca o di trovare materiale per uno studio può farlo senza limiti di tempo e senza pagare, mentre per lo svago i giochi o le chat è previsto un tempo limite». I ragazzini, quelli che utilizzavano di più le postazioni a tale scopo, hanno quindi limitato la loro presenza e di conseguenza i pc sono stati resi disponibili per più utenti.
Elena Orsi

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